L'elettrice di sinistra la domenica del voto si sveglia un po' nervosa.
Prepara un caffé, il latte per i bambini, si fa un toast e guarda fuori. Il tempo è incerto e il futuro pure, pensa.
Vorrebbe lanciarsi nella giornata: doccia, shampoo, passeggiata al mercato e poi via, a votare. Invece rimane in pigiama, lei che odia il pigiama dentro casa. Accampa scuse, inventa malesseri.
Arriva a mezzogiorno senza aver combinato molto.
Uno sguardo ai sondaggi sul web le conferma che l'affluenza è in ...