Quando ero piccola avrei dato non so cosa per precipitare a capofitto in uno dei miei libri preferiti, nascondermi nella soffitta di Pippi Calzelunghe, consolare la mia omonima riportandole il suo coniglio rosa, volare con Peter Pan, imbarcarmi su una nave pirata. Chiudere il libro all'ultima pagina era quasi un dolore. Per questo mi capitava di rileggerlo più volte, senza mai stancarmi.
Parlare con i nostri personaggi preferiti, sperare che ci riconoscano, che capiscano il nostro amore per l...