cronache romane

bisogna proprio tapparsi le orecchie

L'uomo avrà all'incirca trentacinque anni, portati male. Indossa una giacca nera e una camicia chiara stropicciata intorno al collo. Suda. Gli suda il palmo della mano destra, soprattutto, mentre appoggia il cellullare all'orecchio. - Ma davvero dici, Francè? Ma qui allora bisogna sta' in campana... La parlata schietta e sincopata rivela un'origine centro meridionale, dell'interno, molisana forse. - Ma tu che dici, Francé, ce la facciamo a mandare in porto quella cosa? E' che dicono...

Scosse

Notte fonda a casa Piattini. All’improvviso un movimento oscillatorio sposta il letto. - Oh no – mormora High - Chi c’è? – domanda Piattins tastando il letto – bambini, vi ho già detto che quando venite nel lettone non dovete saltare! -Non sono i bambini – le spiega High – è il terremoto. Il terremoto. Una serie di oscillazioni scuote la casa per un tempo che sembra interminabile. - Non è mai stato così forte, neanche nell’80 - sussurra Piattins - Deve essere più vicino - dice ...

non toglieteci i parchi

La Piattina da qualche giorno va a correre al parco. Correre forse è un po’ esagerato come termine ( in effetti l’impatto dei suoi piedi sul terreno ricorda piuttosto l’incedere caracollante dell’ippopotamo) ma lei ha la felpa fucsia, l’ipod e tanta buona volontà, e questo basta a farla partecipare alla comunità di romani che la mattina invadono i parchi, e per tutto il giorno, a orari diversi, nei parchi camminano, accompagnano i cani, chiaccherano, corrono, vanno in bicicletta, combattono l...

Er GPS de noantri

Piattini esce correndo sotto uno sputo di pioggia. Sono le otto di sera e dense nubi si affollano nel cielo romano, rischiarato a tratti da luci di Natale manifestamente in crisi depressiva. Al parcheggio un vecchio tassì aspetta la sua corsa. Lei sale, sistema borsa e ombrello, saluta velocemente l’autista e chiede “Presto! via degli Ausoni numero 1” “Che va de prescia?” “Io, ma veramente è che sono un po’ in ritardo e poi il traffico, la pioggia…” “Lasci fa e nun se stressi, che tanto ci ...

Generazione Pantera

Roma 2 febbraio 1990 “L’occupazione è una facoltà vestita a festa. Da lontano, la sera, le luci elettriche delle ultime discussioni accendono i disegni sui vetri. La vela rossa accoglie il vento dell’inverno. Vorrei essere un atomo che trova la sua ragion d’essere nel muoversi irresponsabilmente. Io, invece, a 23 anni, devo dare al mondo un senso che mi giustifichi” Sono passati quasi 19 anni da quando Piattini annotava sul suo quaderno le sensazioni di una giornata d’occupazione a...