chioccia style

Mattina presto, casa Piattins

Lei Tesoro…. stanotte ho fatto un sogno..

Lui Mmmm, cosa?

Lei Ho sognato che FF doveva andare dall’altra parte della città. Io lo mettevo sull’autobus e mi facevo confermare dall’autista il percorso. Ma al momento della partenza mi prendeva l’angoscia e mi dicevo: “ma è ancora piccolo, e quando arriva sarà in grado di cavarsela? E soprattutto, saprà tornare indietro?”

Lui E’ chiaro che hai paura di vederlo crescere. Ti devi render conto che ormai ha 9 anni e che deve cominciare a fare delle cose da solo e prendersi le sue responsabilità…

Lei E sì hai proprio ragione, in effetti appena le giornate cominciano a diventare più lunghe vorrei provare a mandarlo a prendere il latte da solo nel bar davanti alla scuola, così non dovrebbe neanche attraversare la strada…

Lui Fammi pensare… ma sì che dovrebbe attraversare la strada

Lei Ma no, non mi pare

Lui Ma sì, deve attraversare il pezzo di strada davanti via ****

Lei Hai ragione, ma è proprio un pezzettino, dovrebbe farcela

Lui Eh sì, dovrebbe….

Lei (silenzio)

Lui (silenzio)

Lui .. casomai la prima volta lo seguiamo di nascosto

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23 Responses to “chioccia style”

  • enikő says:

    Oddio, ho i brividi! In effetti, ora che ci penso, i figli che crescono fanno proprio paura.Si, si, decisamente, io lo seguirei. E no, non sono un tipo ansioso. O si?Buona settimana. :)

  • oipaz says:

    o non erano le mamme quelle ansiose???? :-)

  • mammamanga says:

    Ad aprile mio figlio compirà 10 anni. Quest’anno ha cominciato a tornare qualche volta da solo a casa da scuola (quando sia io che il papà lavoriamo). Ed io ho un forte senso di angoscia finché non suona il citofono.Su quest’isola i bimbi dell’età di mio figlio escono già da soli a mangiare la pizza il sabato sera, vanno e vengono da soli da scuola, catechismo e sport vari.Le altre mamme mi fanno sentire una stupida perché non me la sento di mandare mio figlio da solo al cinema (dovrebbe prendere l’autobus da anacapri a capri, poi fare un bel tratto a piedi…e stare al cinema con degli estranei).Lo so, sono io troppo apprensiva e protettiva, però ho paura.Ah, io l’ho mandato a comprare pane e latte da solo ma non l’ho seguito. Però in qualche occasione precedente eravamo andati insieme, solo che lui era davanti ed io a qualche decina di metri di distanza, in negozio è entrato da solo ed ha comprato quello che gli avevo chiesto.Buon inizio settimana :) SaraP.S. scusa lo sproloquio…

  • Laura says:

    Quando il mio grande ha sceso per la prima volta la rampa delle scale esterne da solo, pensavo di morire di crepacuore, ma mi sono fatta forza e l’ho lasciato andare…tra poco toccherà alla piccola….

  • Murasaki says:

    Ussignur!! Diventerò anch’io così quando arriverà il turno di BUH?E dire che quand’ero bambina (dalla seconda elementare in poi) andavo e tornavo a/da scuola da sola… erano proprio altri tempi :-/

  • My says:

    bhè almeno siete in sintonia.E’ già qualcosa, vedi il lato positivo!

  • piattinicinesi says:

    @eniko qui siamo alla pari quanto ad ansia@mammamanga è sempre interessante vedere com’è la realtà altrove in Italia. qui i bambini cominciano a muoversi da soli alle medie. anche per me è stato così. gli anni 70 non erano anni facili a Roma e alle elementari non se ne parlava di andarsene in giro, ma giocavo nel cortile davanti casa e avevo più libertà. adesso si vive nell’angoscia e i bimbi sono ipercontrollati@laura capisco bene adesso li mando tutti e due qui sotto a comprare i giornaletti, un passo alla volta@murasaki dove abitavi? sarebbe carino capire cosa è veramente cambiato@my sì, mi ha fatto molta tenerezza :) ))

  • piattinicinesi says:

    @oipaz e anche i papà, mi sono sentita molto forte (scherzo)

  • Verde says:

    però non fatevi beccare eh! che altrimenti non ve lo perdonerà ;-)

  • LGO says:

    Anche io alle elementari avevo le chiavi di casa e mi muovevo intorno a casa da sola (o con fratello piccolo al seguito) perché mia madre lavorava. Funzionava una rete di quartiere, ti controllavano per la strada il panettiere e il barbiere, ti facevano due battute e se avevi bisogno potevi contarci. Ora, mi capita spesso quando devo attraversare la strada con i bambini di incappare in certi automobilisti deficienti che se vedono un pedone sulle strisce accelerano. E la mia figlia maggiore quest’estate compirà 10 anni :-( (

  • desian says:

    e io che lascio la donna grande da sola in casa, sono ansioso o incosciente?p.s.: Lo so che in casa è un’altra cosa che fuori, ma la prima volta è uguale per tutti, no? ;-)

  • piattinicinesi says:

    @verde andremo con l’impermeabile e gli occhiali scuri@lgo sono gli stessi automobilisti che fanno paura anche a me@commento eliminato ???? adesso posso morire di curiosità@desian il grande resta già da solo. ho dovuto farlo per necessità già da un po’ e va abbastanza bene, basa che io non pensi. la chiusura ermetica dell’ansia è l’unica cosa che funziona :) (

  • Raperonzolo says:

    Ecco, io Figlio-uno al negozio da solo, magari tra un annetto ce lo manderei… sempre che di qui ad un anno riesca a imparare la meccanica dei soldi, perché al momento, malgrado glieli abbia spiegati alcune migliaia di volte, glieli insegnino a scuola e gli dia la paghetta… niente… neanche riconosce le monete!!!

  • piattinicinesi says:

    @rape questi figli artisti! sempre imbranati con i soldi. ma sono sicura che a poco a poco, per forza di cose, comincerà a capire. (il mio piccolo invece, capisce benissimo e sempre a suo vantaggio)

  • Anonymous says:

    Come ti capisco…. anch’io sono reduce dalla prima esperienza di quattrenne lasciato da solo a casa… il tempo di portare la differenziata all’area ecologica (10 minuti). Però da papà va già al negozio del pane da solo (attraversa la piazzetta di un vecchio borgo)… Anche se il posto è il più tranquillo del mondo, noi siamo sempre alle prese con l’ansia, loro vivono con piacere e anche con responsabilità i primi esercizi di autonomia…mari

  • marzipan says:

    Coraggio, poi ci si abitua. Mia madre mi mandò a scuola da sola a sette (sette!) anni e ti assicuro che era lontano. I miei sono stati iperprotetti fino alle medie. Erano molto autonomi in vacanza, in un paesino di montagna, in città no. Oggi me la devo sbrogliare coi rientri a notte fonda. Quasi quasi preferisco quando si fermano a dormire fuori.

  • Gallinavecchia says:

    Ohi ohi, questo mi ha fatto ricordare che anche la pulcina ha 9anni suonati e che sarebbe il caso cominciasse ad andare da sola da qualche parte. Dunque, vediamo… posso cominciare col mandarla da sola … in bagno, ecco, come ho fatto a non pensarci prima? ;) (ndr = ancora non riesco neppure a mandarla da sola dal giornalaio che è davanti al portone…)

  • VereMamme says:

    ma certo, a nove anni è pronto a fare qualche passo fuori dal nido……..……..io del resto a nove anni scendevo in cortile, facevo gare di biciclette, ………organizzavo bande di ragazzini, facevo a botte…..……bastava solo che fossi a distanza di urlo di mia madre dal balcone ……..certo che da allora….. le case sono diverse….………però lui va già a scuola in pullmino…………..vabbè, menomale che ha ancora quattro anni, così ci penso un altro po’.

  • chiara says:

    Io lo manderei con Power, e mi sentirei sicura!

  • zauberei says:

    ihihi:)Meglio che lo segui piuttosto che leggere tra una decina d’anni sur tu blog:oggi FF è andato per la prima volta a comprare il latte all’uscita di scuola – è stato un successo!PPPP

  • piattinicinesi says:

    @mari siamo preda dell’ansia, rispetto a prima la percezione del pericolo è cambiata@marzi i rientri…nun me ne parlà, un passo alla volta (gasp)@gallina ah vedo che stai messa bene anche tu! (d’altronde chioccia style ti si addice ;) @veremamme il pulmino non vale,si parla di soli soli, avventure nel mondo :) )))@chiara eh eh@zauber :) ) comunque è chiaro che ho voglia di renderlo indipendente, ma i primi passi sono comunque duri per tutti. però di 100 metri in 100 metri qui stiamo tutti riconquistando la nostra autonomia

  • emily says:

    nn vorrei farvi sclerare tutte ma vedere la figlia che si infila il casco e prende il motorino è un’esperienza da vere mamme….x lunghi minuti l’accompagno mentalmente fino al liceo, come se bastasse il mio pensiero a nn farle accadere nulla…..

  • piattinicinesi says:

    @emily hai tutta la mia solidarietà

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