Colpa e intortamento

Torniamo da scuola. Piove.
L’umidità ristagna sull’asfalto, si infiltra tra i vestiti depositandosi sulle ossa.
Le luci della festa, lungo la strada, tremolano, incerte.
- Mamma, quando torna papà?
- Dopodomani – rispondo .
- Ah – dice lui – speravo oggi.
Un peso mi piomba sul cuore. L’assenza di un padre per un bambino di 10 anni può essere terribile, a volte.
- Però a natale siamo tutti insieme – dico sorridendo.
Lui però non sorride.
- A Natale mancano ancora troppi giorni…
il peso sul cuore si fa insopportabile.
Davanti al fornaio un Babbo Natale gonfiabile a forma di ciambella minaccia a grandi lettere: non mi toccate.
-Tesoro…- azzardo
Ma lui non risponde.
Sembra disperato.
E’ colpa mia. Lo sapevo che in questo periodo il mio nervosismo avrebbe provocato qualche danno. Lo sto distruggendo.
Timidamente gli passo un braccio intorno alla spalla.
Lui appoggia la testa sul suo mento.
E’ proprio alto.
-Allora…mi vuoi dire cosa c’è che non va?
Lui tace, soffoca un singhiozzo e poi sussurra con voce rotta di pianto:
-Una cosa che…
-Una cosa che? – insisto al colmo dell’angoscia. Sicuramente sta per dirmi che che lo trascuro. Anche ieri, quando voleva giocare a Monopoli per il sesto giorno consecutivo, gli ho detto che ero stanca…
- Una cosa che se te la dico tu pensi che….
Cosa, cosa penso? Forse tace per non farmi sentire in colpa, che caro…..
- …tu pensi che io stia esagerando
Esagerare tu? Amore mio, ma tu non esageri mai, a meno che….
Un lampo attraversa la mia mente. Un’intuizione si fa strada
-Ma… stai parlando della punizione?
-Sì mamma, hai indovinato.
Il peso che ho sul cuore mi sembra d’un tratto più lieve. Se si tratta della punizione allora forse si può ancora rimediare rimediabile. certo, forse siamo troppo rigidi, l’abbiamo traumatizzato più del necessario..
- Ma, caro, era una punizione giusta, in fondo ti sei perso l’apparecchio dei denti per ben due vote di seguito e qualcosa dovevamo pur fare io e tuo padre per sottolineare la gravità dell’accaduto
-Sì ma….perfavore…non ce la faccio a d aspettare fino a Natale
-Ma manca poco…
Lui mi guarda. Ha occhi enormi, da cerbiatto, gonfi di lacrime.
-Gli ultimi giorni sono i più duri, vero? – gli dico comprensiva
- – balbetta lui – durissimi…non è che potresti?
-Toglierti la punizione?
-Non toglierla, solo accorciarla…ti prego….in fondo sono già due mesi…
-E va bene, da domani….
-No, mamma, ti prego, da oggi..
-Da oggi? Be’ forse ….
I suoi occhi ormai sono immensi, gli riempiono tutto il viso
-…forse sì
-Grazie ma’ !
Di colpo riprende colore, mi supera, scappa per le scale, non faccio in tempo ad aprire la porta che è già entrato, ha buttato il giubbotto sul letto, lo zaino sul tavolo, e si è accovacciato davanti al televisore, con uno sguardo trionfante negli occhi e la consolle della playstation in mano.

E allora, solo allora, mi rendo conto dolorosamente che mandarlo al corso di teatro per superare la timidezza è stato un grande errore.

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9 Responses to “Colpa e intortamento”

  • rita says:

    ahahahahahah grande!!!!! Conosco bene quegli occhioni e nonostante questo mi faccio fregare (quasi) sempre :-)

  • Senti, ormai è fatta, ma la prossima volta te lo ricordi e non ci caschi più.

    Un consiglio, basta con i sensi di colpa. E va bene, non hai voluto giocarci per il sesto giorno consecutivo: it builds character. Lui che fa teatro dovrebbe apprezzarlo.

    No, perché noi madri con i sensi di colpa delle volte pare che nno abbiamo altro da fare tutto il giorno. E poi ci intortano, ci infornano e ci sfornano con tutta la torta.

    Bacioni, va.

  • SaRaksha says:

    Mi sa anche a me che sei un po’ stressata, eh. Megafurbacchione, attenta che i bambini sanno sempre pungerti nei punti giusti!

  • Do minore says:

    Questi bambini si fanno sempre più furbi… E tenere la barra diritta quando li si mette in castigo è molto faticoso. Terrò presente anch’io la lezione. Certo che il corso di teatro è un’arma a doppio taglio! Ciao.

  • desian says:

    Corso di teatro, eh?! Vuoi dire che mandarci un uomo piccolo che NON ha alcuna necessità di superare la timidezza (casomai, il contrario…) potrebbe scatenare una reazione atomica?!?! ;-)

  • admin says:

    allora, rispondo per punti.
    sì lo ammetto, tutto ciò è capitato in un un giorno di tensione acuta in cui mi sentivo il peso del mondo addosso e un senso di colpa generalizzato. in genere cerco di evitarlo ma ogni tanto non ce la faccio
    l’ho scritto per ridere di me e di queste situazioni, in cui uno comincia a pnsare chissà cosa è successo e poi alla fine non è successo niente, quasi sempre i bambini sono alle prese con problemi alla loro portata, come voler giocare con i videogiochi
    ff non ci pare, ma è un gran furbacchione.
    di corsi di teatro ne ha fatti diversi e hanno affinato una sua particolare predisposizione alla drammaticità e all’intortamento. in più è il classico tipo da cui non te l’aspetti
    è meglio che stia in guardia, perché cresce, e l’intortamento vero è alle porte

  • Raperonzolo says:

    Ah ma anche il tuo fa recitazione? Ma allora ce le andiamo proprio a cercare! :-)

  • MAQ says:

    dopo un dialogo del genere…
    (posso?
    vedremo.
    ma dài…
    no, perché…
    ti prego!
    ti ripeto…
    ecc. ecc.)
    ho ceduto e figlia3 ha avuto la faccia tosta di urlare “E HO SEMPRE LA VITTORIA!”
    la pòssino…

  • Carla says:

    Bene, grazie della condivisione: imparerò a NON mandare MAI il nano a recitazione, non credo abbia bisogno di affinare le sue tecniche finora molto incoscienti ed inconsapevoli!
    Comunque, povero due mesi senza playstation….. ;-)

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