la mamma è in viaggio d'affari

Quando il papà parte per lavoro si preoccupa per il lavoro.
la sera prepara la valigia, ha un breve momento di isteria – troppo stress – poi saluta la moglie, un bacio a pupi e via.

Quando la mamma parte per lavoro si preoccupa del lavoro, ma anche della spesa, del bucato, del corso di basket e dell’impegno con l’amichetto.
A chiunque stia affidando i figli deve fornire indicazioni, modalità e orientamenti pratici e sentimentali per tutti i giorni della sua assenza.
E mi raccomando, che non spenga il cellulare. La reperibilità è indispensabile.

Quando il papà parte per lavoro tre camicie, due paia di pantaloni e scarpe comode.
Rasoio e spazzolino sono ancora nel beauty dall’ultimo viaggio, due minuti e via.

Quando la mamma parte per lavoro prima di partire vorrebbe essere un uomo.
Oltre ai vestiti ha messo in valigia gli assorbenti, una pasticca per il mal di testa, reggiseni, scarpe con il tacco per la cena sociale, e una buona dose di risentimento per le mani inguardabili e la ricrescita in agguato.

Quando il papà parte per lavoro se ha una mezza giornata libera la passa a farsi un giro in città.
La mamma porta un regalo alla cognata che abita da quelle parti, o va a trovare un’amica.

Quando la mamma parte per lavoro c’è sempre qualcuno che cerca di farla sentire in colpa perché ha lasciato soli i figli.
Anche i figli qualche volta cercano di farla sentire in colpa.

Ma non fa niente.
Lei che sa come funziona sul serio sa che ai figli ogni tanto fa pure bene restare un po’ da soli.

Quando la mamma parte per lavoro non è come quando il papà parte per lavoro.
Decisamente.
Però la mamma si sta divertendo molto.

E chissenefrega.

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21 Responses to “la mamma è in viaggio d'affari”

  • Silvia - Mamma Imperfetta says:

    Quando la mamma parte una volta al mese per Varese si sente proprio come la mamma che parte per lavoro.E chissene! :D Silvia

  • caia coconi says:

    voto alla grande il chissenefrega!!!buona disintossicazione!un abbraccio

  • Mammamsterdam says:

    Uguale, giuro, pure la valigia. E poi, le cene pronte in frigo no?Le prime volte che ho ripreso, non vedevo l’ora di farmi una notte di sonno ininterrotto. Sono finita in alberghi fantastici, con ste cene sociali che ti rubano più ore di sonno di un neonato da allattare e niente, non ho mai acceso un televisore o altro. Dormivo. se potevo mi fiondavo in sauna o piscina, senza manco badare al pelo selvaggio.Tranne la botta di insonnia a tradimento quando mi mancavano gli gnorpoli e mi chiedevo perché mai solo io non sono capace di ronfare tranquilla.

  • chiara says:

    Tutto vero, aggiungerei per il mio caso un solo particolare, quando, raramente, riesco a partire senza pargoli al seguito, mi sento in colpa solo io, loro , i nonni, ma anche il papà adottano un bel chissenefrega!Non dovrebbe funzionare così!Vero?

  • ITmom says:

    brava, fai bene a divertirti. i sensi di colpa chissà come ci seguono ovunque. comunque la ricrescita non si vedeva, garantito ;) ))

  • Raperonzolo says:

    Ma sì, quando ci vuole ci vuole. E tu dove te ne parti cara piattini?

  • Laura says:

    Ma quando la mamma torna, è uno dei momenti piu’ dolci della mammitudine…

  • zauberei says:

    Ottimo Piattina!Anche se uno dei momenti in cui ho viva pietà del genere maschile e per nessun motivo al mondo farei a cambio è la preparazione della valigia. Mi desta tristezza l’idea che uno co du camicie ha fatto, e senza manco i tacchi.

  • emily says:

    piattins quanto è vera questa cosa….anche io ieri ti ho chiesto: e i ragazzi dove li hai sistemati? (spero che tu abbia capito che la mia era una domanda “logistica”, nessun pensiero di critica, ovviamente) e immagino che una domanda del genere nessuno l’abbia posta a tuo marito.mio marito programma impegni, uscite, fiere e altro senza preoccuparsi che nel frattempo c’è il dentista, l’hockey, il colloquio col prof e il frigo pieno. per me è condizione imprescindibile.pochi minuti fa mi ha chiesto se oggi pomeriggio vado con lui dall’avvocato: devo andare, sono cose che seguo io, ma il mio primo pensiero è stato che mi sono già giocata ieri la carta della signora delle pulizie, la figlia è a scuola fino alle 3 e chi sta col piccolo???invece di pensare alla riunione….a volte la mamma fa a pugni con la professionista, nn credo che capiti spesso a un uomo.domanda: è il nostro tallone d’achille? il mio, onestamente, si.come ti ho detto di persona, è stato bellissimo conoscerti, sei proprio come mi aspettavo

  • MammainCina says:

    Brava ogni tanto ci vuole…e’ sempre un piacere leggerti…peccato non riuscire ad andare su VereMamme…non capiro’ mai il perche’…

  • M di MS says:

    Urca, non ho visto i tacchi!

  • marzipan says:

    Pensa, piattini, che ancora adesso io dormo meglio se i mostri dormono tutti a casa. E quando parto ci ho ancora i sensi (leggeri, leggeri) di colpa. L’imprinting materno dura più a lungo di quanto serva. Divertiti.

  • monica says:

    io …. mamma da sola :-)

  • valewanda says:

    Cara Piattini, ma quanto mi è piaciuto conoscerti????? Non si sa…

  • piattinicinesi says:

    @silvia e caia mi sembra che il chissenefrega sia diventato una parola d’ordine!@mammasterdam il sonno si perde per tante ragioni, almeno variamole!!!!e comunque evviva sempre il pelo selvaggio@chiara fa bene un po’ a tutti, mi sa. al bando i sensi di colpa@itmom la prossima volta mi vedrete rossa!@rape tornata! @laura veramnete ieri sono stata accolta da un capriccio sfogo inenarrabile, ma in fondo è il segno del loro amore (grrrr)@zaub porelli eh. e manco un orecchino, un anellino, na sciarpettina….@emily anche a me ha fatto piacere conoscerti, etanto. in quanto al tallone d’achille, almeno uno bisogna averlo ;) @mammaincina non lo so neanch’io, ma non ti fa proprio vedere il sito?@mdims era giorno!!!!! a parte gli scherzi, staviolta ne ho fatto a meno. di solito li porto@marzipan comunque meglio partire che rimanere da sola, allora neanche io dormo tanto@monica monica ho avuto il tuo link, molto interesante!@vale anche a me, sei proprio come ti immaginavo!

  • Marlene says:

    noi mamme siamo proprio masochiste, se il papy non si fa tanti problemi perche ce li dobbiamo fare noi? ma và ogni tanto ci vuole una bela fuga. Mi associo insindacabilmente al chissene….

  • Ondaluna says:

    Quell’ultima frase è una meraviglia.Lasciamelo dire, è un meraviglioso compendio di forza e speranza.

  • lerinni says:

    oh, là!! e chi se ne frega, appunto!! divertiti!! (fino al prossimo senso di colpa, ovviamente!)

  • desian says:

    c’è poco da fare se i tacchi noi non li usiamo, se con du’ camicie abbiamo fatto, il rasoio ci tocca (pelo selvaggio in faccia sarebbe peggio…) e la valigia qualcuno se la fa anche da solo (vi giuro conosco chi non se l’è mai fatta, prima ci pensava mammà adesso mogliettina!!!).Ma il senso di colpa, mai: noi il chissenefrega l’avevamo già scoperto da ere geologiche e mica l’abbiamo fatta tanto lunga, a menarla al mondo con quanto eravamo stati bravi a scoprirlo!NO, AHII, PIANO, FATE PIANO COI NOCCHINI… AUCH, SE L’AVESSI SAPUTO CHE VE LA SARESTE PRESA COSI’ TANTO, NON L’AVREI MAI CONFESSATO… AHI.

  • piattinicinesi says:

    dopo l’inno al chissenefrega, felice dei vostri commenti, rispondo a desian che non gli do nessun nocchino, al contrario, dagli uomini c’è da imparare…anzi, mi dai l’idea per un post!

  • Silvia gc says:

    Chiusa la porta di casa e messo il piedino sulla scaletta dell’aereo… siamo tutti uguali! Finalmente soli!!!

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