Premessa
A Piattini il libro Cuore non è mai piaciuto. Ma se un libro così fosse pubblicato oggi, con i valori correnti e la situazione attuale, le piacerebbe ancora meno.
In questo inizio di anno scolastico, sulla base di quello che legge e ancora di più di quello che vede, se Piattini dovesse scrivere un post sulla sua visione futura della scuola e dell’educazione delle nuove generazioni le verrebbe fuori un’accozzaglia di parolacce, o un urlo belluino in forma grafica. Siccome lei ritiene però che l’urlo o le parolacce non risolvono la situazione, ha deciso di riscrivere il primo capitolo del libro Cuore, a modo suo. Magari non serve uguale, ma almeno sublima nell’ironia, che è sempre meglio della gastrite.
Pur essendo una parodia, fatti e persone sono se non vere, verosimili, e molto è assolutamente reale.
Chi avesse voglia di rileggersi l’originale, lo trova qui
“15 settembre, lunedì
Oggi primo giorno di scuola! È da non credere, non fai in tempo a salutare i compagni che subito ti ritrovi di nuovo prigioniero qua dentro! Io stamattina pensavo alla Wii nuova nuova che mi sono fatto regalare dai nonni per la promozione e mi veniva da piangere al pensiero che invece mi sarei dovuto sorbire 8 ore di compiti e lezioni in quell’aula rovente e polverosa.
- Posso portare almeno il Game Boy? – ho chiesto a mamma. Ma lei mi ha lanciato uno sguardo assassino e io mi sono stato zitto. Un bel tipetto la mia mamma davvero. Lei non è come le altre mamme dei miei compagni, fa tutto a modo suo, è sempre nervosa e ha sempre da ridire su tutto, specialmente sul governo.
Sulla strada che porta al nostro istituto c’era un fiume di genitori che arrancava dietro ai figli. C’era pure Matteo Spocchios con lo zaino nuovo dei Dragon Ball.
-Enrico! – mi ha chiamato e mi ha dato una pacca sulla spalla così forte che quasi ho sputato fuori l’apparecchio per i denti – ancora con questo zaino senza figure? Ma è dalla prima elementare che non te lo cambi.
Io con la coda dell’occhio ho indicato mia madre e gli ho fatto capire che doveva starsi zitto. Che ci posso fare se ho dei genitori così? Secondo loro un robusto zaino sportivo come il mio può resistere almeno fino alla terza media, basta lavarlo. E non è che io non sia d’accordo, in linea di principio, solo che vallo a spiegare a Matteo e agli altri, che quest’anno avranno anche il videofonino…a me mamma m’ha appiccicato un post it col suo numero di cellulare sul diario e m’ha detto: “Se hai bisogno chiami dal telefono del bidello Spartaco”
- Buongiorno a tutti!
Grazia Graziosi, la nostra rappresentante di classe, aveva un sorriso che le faceva due volte il giro della testa. Per la mano teneva Tremendilla Urlante, la figlia, che a otto anni è alta come mia zia ed è più larga di tre maestre messe insieme. Tremendilla aveva un bel grembiule col fiocco rosa e il cerchietto in testa con le perline.
-Appena saliamo te faccio vede io – mi ha sussurrato Tremendilla alitandomi sul naso un bolo di pizza rossa. Poi si è tirata su le maniche e mi ha mostrato l’avambraccio tatuato a penna con l’immagine di Carla la Bulla, una supereroina che ha inventato lei, e che difendere le femmine dai soprusi dei maschi. Peccato però che tra noi maschi non ce ne sia nessuno che arrivi almeno alla fronte di Tremendilla, siamo tutti più bassi e parecchio meno forti. Solo Paolo, che fa Karate, una volta ha provato a ridargliele, ma la signora Graziosi ha montato un tale parapiglia che la preside ha dovuto intervenire mettendo una nota a tutti.
- Quest’anno dovete fare i bravi, eh? – ha continuato la Graziosi- Per fortuna hanno rimesso il voto in condotta! Cosi’ almeno quelle sfaccendate delle maestre riusciranno a mantenere la disciplina!
“Metti la museruola a tua figlia, se vuoi la disciplina in classe” avrei voluto risponderle, ma poi per paura che mamma si arrabbiasse e mi togliesse la Wii mi sono stato zitto.
Sulle scale ci aspettava la maestra Francesca, quella di matematica. Era sorridente come sempre, e un po’ più grassa del solito.
- Franci! Come sei in forma!
La mamma di Iole, in mimetica e berretto da baseball, si è lanciata sulla maestra e ha cominciato a tempestarla di baci. Alla mamma di Iole le piace far vedere che lei conosce tutti e non lascia cominciare la lezione se non parla almeno un quarto d’ora con la maestra di turno, dando raccomandazioni su come trattare la figlia, come controllarne le allergie e assicurarne le opportune relazioni sociali. Se non vuoi essere interrogato o ti preme saltare una verifica, non hai che da sperare che lei si palesi in classe al momento giusto.
- Sapete dove si firma contro il maestro unico?
O santo pokemon, che vergogna! mia madre aveva ricominciato con le sue battaglie politiche e stava cercando di aizzare pure la mamma di Matteo.
- Ah guarda, a me non interessa – le ha risposto per fortuna la signora Spocchios – ormai ho i figli grandi e se dio vuole alle medie li mando all’Andrew School, sistema internazionale e chi s’è visto s’è visto. Ma te, poverina, è vero…tu c’hai ancora il piccolo…..
- Eh già – ha detto la mamma – il piccolo… Dovrò trovare una soluzione, visto che tolgono il tempo pieno….
- Ma come lo tolgono? Se dicono che lo potenziano… con i laboratori il pomeriggio…
- Ma dipenderà dalle disponibilità della scuola… ha detto la mamma
- E tu pensi che non ce l’hanno questa disponibilità?
- Non credo. L’anno scorso abbiamo dovuto pagare noi la tinta per le pareti e le tende nuove. Paghiamo anche il maestro di ginnastica…. Magari il tempo pieno si farà, ma dovremo pagarlo, e chi non se lo può permettere si troverà nei guai…
- Ma va là che sei la solita pessimista…
- Pessimista io? ma lo sai che quest’anno a Palermo il comune non passa neanche i libri delle elementari? Non si era mai vista una cosa simile….
- Vabbé, ma quello è il sud. L’ha detto anche il ministro che al sud la scuola non funziona…Io comunque li mando all’Andrew School, dove fanno anche comunicazione televisiva, danza motivazionale, lingua cinese e corsi per hacker… perché non ci mandi anche i tuoi?
- Ma io sono per la scuola pubblica – ha risposto la mamma.
La Spocchios le lancia un’occhiata di schifo come se la mamma si fosse appena mangiata un calamaro vivo e l’ha congedata.
La mamma allora si è ricordata improvvisamente di avere pure un altro figlio appeso al braccio e ha urlato: – “La materna! Devo andare a controllare!” ed è scappata via.
Io sono rimasto vicino alla maestra Francesca, in attesa che arrivassero tutti i compagni, e così ho avuto la fortuna di incontrare la maestra Pippi, che era la mia supplente in prima, la maestra Cicci, supplente in seconda, e la maestra Titti, supplente in terza. Stavano facendo il giro delle scuole ma avevano l’aria molto triste. La maestra Titti in particolare era disperata, quest’anno la mandavano a Monterotondo e non sapeva come organizzarsi con la figlia. Che peccato non averla più! e pensare che ci ha fatto tanto divertire con le sue lezioni sull’uomo primitivo! Ci ha pure portato a vedere gli scavi una volta, perché è laureata in archeologia e fa parte di un gruppo che fa gli scavi gratis… io mi sono divertito molto e pure Matteo, però la sua mamma, quando l’ha saputo gli ha detto : “Che non ti salti in mente di farti venire un interesse del genere altrimenti ti diseredo e il televisore al plasma lo lascio a tua sorella!”
- Che disastro! – mamma era tornata dal giro alla materna aveva l’aria sconvolta – Hanno dimenticato di inserire tuo fratello nelle classi!
- Ma come è possibile – si è messa a belare Grazia Graziosi – ti sarai sbagliata tu.
- No, che non mi sono sbagliata – h
a ringhiato la mamma – è solo che per accontentare le esigenze di tutti i raccomandati alla fine si sono dimenticati di scrivere il nome del piccolo nelle liste delle classi.
- Ma tu cara mia sei proprio una madre snaturata – ha cinguettato la mamma di Iole – tu a queste cose ci devi stare dietro, devi fare un po’ di lobbying…
- Un po’ di lobbying per l’inserimento in materna? – ha replicato la mamma.
- Bisogna fare un po’ di lobbying per qualsiasi cosa, cara, che non ce lo sai? Adesso ci penso io
La mamma di Iole è sparita nei meandri della scuola materna per circa un quarto d’ora. Quando è tornata aveva lo sguardo trionfante della lobbista esperta.
- Fatto, ora il piccolo è nella classe migliore, e ti ho fatto anticipare l’inserimento a dopo domani!
- Grazie – ha mormorato mia madre – grazie tante. Ma si vedeva che avrebbe voluto sprofondare sotto terra.
Era ora di andare e io l’ho salutata con la mano mentre salivo le scale. Guardandola, così immobile in mezzo al cortile della scuola, mi sono accorto che stava piangendo, così forte che è stata costretta a bloccare una lacrima con la lingua. Mi sono sentito a disagio per lei. Così a disagio che ho dovuto subito voltare la testa e pensare ad altro. Alla Wii, per esempio.



Piattini mia, povera, povera, povera Italia. Sto meditando un post per parlare un po’ del sistema inglese, perché qui sì, si fanno meno ore e sì, c’è il maestro unico, ma c’è anche tutto quello che in Italia non c’è… ed è qui che casca l’asina-Gelmini.
ecco brava, dillo!!!!!!!
piattini che tenerezza che mi hai fatto….ti abbraccio!
miticaaaaaaa ma sembro io sputata sputata!!! che nervoso con queste mamme saputelle che sono sempre più informate di te!!!la scuola è fatta di persone, ci sono scuole che funzionano e altre no. mia figlia in terza liceo classico oggi mi ha raccontato il suo primo giorno di scuola e mi sono depressa anche io: insegnanti ringhiosi, nessun tentativo di conoscere gli studenti, di farsi conscere, di presentare il programma….ha cominciato ad interrogare sui verbi greci dopo 5 minuti!!!mah, mi dicono che venerdi fanno già sciopero gli insegnanti, cominciamo bene….
@my quella del racconto è la madre che potrei essere, in verità sono molto più agguerrita di così…e diciamo che agguerrita è un eufemismo@emily la sensazione è quella di uno sfascio totale…ma sarebbe interessante sentire le varie esperienze per riuscire ad avere un quadro più completo
Non solo è deprimente avere una ministra come la Gelmini che di scuola ne capisce quanto ne capisco io di fisica nucleare, con le sue riforme avvilenti, ma lo strazio è che sta aumentando il suo indice di gradimento fra gli italiani (con la lettera minuscola). Proprio in un bel paese, viviamo!Marilù
@marilù questa cosa dell’indice di gradimento l’ho vista anch’io e mi lascia esterrefatta. vuol dire che sono riusciti nel loro intento…
Uno po’ rido. E un po’ no.Ce le meritiamo tutte però le Gelmini (e pure le Carfagna).
Poveri noi.Che situazione avvilente.E dire che hanno in mano il futuro dei nostri figli.
Cara Piattini! Accipicchia…. è una gustosa parodia……però però….mannaggia se verosimile…..ed allora se penso a quanto è verosimile….. mi intristico e mi inquieto….Mi piacerebbe sapere come hanno valutato questo “indice di gradimento”…..SabrinaPs: Grazie per il link che rimandava a “Cuore”…… ho trovato delle vere chicche per bibliofili!
@silvia è vero, ce le meritiamo, come popolo ci rappresentano
((@lisa tremo al pensiero di ciò che ci aspetta. già sono costretta a pagare a parte le lezioni di inglese (lo sport è assodato, anche se in altri paesi un minimo di educazione sportiva è garantita dalla scuola) e soprattutto alla fine tutto questo si ritorcerà contro noi madri, che dovremo pagare per per andare a lavorare….@sabrina è un po’ più che verosimile. anche se i nomi sono diversi, e i personaggi caricati, le storie sono tristemente vere…
Il tuo post è drammaticamente realistico…io avendo solo Micol alla materna gestita dalle Suore Orsoline, per cui una sorta di limbo, ancora non ho capito granchè del sistema scolastico attuale…posso però testimoniare che le mie amiche più informate, per esigenza personale naturalmente, erano in crisi 10 anni fa, 8 anni fa, 6 anni fa 3 anni fa 1 anno fa, poche ore fa…credo che fare politica sulle esili spalle dei notri figli e sulle nostre massacrate palle sia ormai pratica avviata da troppo tempo e non solo dalla ultima Ministra in carica.Il problema è: che si inventeranno ancora per i prossimi anni?
Complimenti Piattini , primo capitolo meraviglioso ! Ho anch’io le lacrime agli occhi, pensando che mia figlia piccola ,il prossimo anno ,sara’ in balia della maestra unica !!!Ciao
piattini sei una grande. sei una grande. anzi sei una grandissima. anche io sono una mamma di figlia con zaino non da merchandising.
@lemoni le difficoltà è ovvio non sono dell’ultima ora. negli ultimi anni abbiamo avuto una serie di riforme strampalate ma la totale mancanza di una vera progettualità a lungo termine (che avrebbe voluto dire risolvere il problema dell’esubero del personale in modo più logico e dignitoso per tutti).l’ultima manovra sembra andare nella direzione di un affossamento totale della scuola come servizio pubblico. @quarantanni mi sono ritrovata in certe tue descrizioni e mi è piaciuta moltissimo la ricerca delle scarpette da ballo…@serial certo però che è impossibile sglobalizzarsi del tutto, per avere uno zaino no gormita siamo dovuti andare in un famoso ed enorme megastore sportivo!!!!!!
se volete vi consolo dicendo che con il metodo globale, che hanno usato per ventanni nella scuola francese,e fino all’anno scorso, si sono resi conto che i ragazzi non sapevano né leggere né scrivere, ovvero facevano un sacco di errori, non erano e non sono in grado di scrivere una lettera in modo decente, conclusione, dall’anno scorso sono tornati al vecchio metodo, ora ci vorranno anni che si risistemi un po’ la cosa, per cui…la scuola italiana si sà fà schifo, ma potrebbero veramente mettere delle persone competenti e fare delle riforme come si deve una volta per tutte!!la riforma della scuola francese é in atto, si applicherà da cominciare nel 2009, ma non si sanno ancora le modifiche, si vedrà!!Certo che, qui, non abbiamo avuto scelta o quella francese, o lo sbando totale!!hai scritto in modo meraviglioso!!!bravissimaaa!!ps : come va il piccolo di casa?la spalla va meglio?
Diamo alla cara Mariastella un paio di angioletti, come i nostri, un lavoro da incastrare nella giornata, e un bilancio famigliare… vediamo come se la cava coi piattini…se sopravvive può fare qualche riforma !!!mammamoni
io nn credo nemmeno che sia una questione di destra o sinistra, xkè stupidaggini nella scuola ne hanno fatte entrambe le parti. e che ne diciamo degli esami di riparazione messi e tolti?? quest’anno dovevano essere garantiti i corsi di recupero x chi era rimandato, invece al liceo di mia figlia nn hanno fatot niente, i genitori si sono pagati le ripetizioni. e i libri? tra liceo e medie quest’anno ho speso 800€ solo di libri, domani l’altra botta x l’attrezzatura ( nessuna marca, quaderni anonimi che poi loro rifoderano come vogliono, matite e penne senza gadget, astucci vecchi lavati e riciclati….)nn vorrei angosciarvi con l’univ ma io sono iscritta da due anni e piango al pensiero di quello che affronterà mia figlia. staremo a vedere!!
Pero’ dire che tutta la scuola italiana fa schifo , mi pare un po’ eccessivo. Io sto vivedo con mio figlio grande una meravigliosa esperienza di scuola elementare statale a tempo pieno, con maestre bravissime e preparate.Molti genitori danno una mano ,con entusiasmo .Certo che se questo equilibrio viene alterato…mi trovero’ anch’io nel baratro dello sconforto!Quarantanni
Mi so spanciata da ridere – riso amarognolo – poi ho avuto un sussulto in zona lobbing.Perchè fa pure ridere – ma io sta robba della lobbing genitoriale l’ho sentita, e sempre più spesso. Anche da persone illuminate. – EH(ma perchè non lo fai un libro cuore piccolino? ti verrebbe una figata:)))
@alleg67anche la scuola francese ha i suoi problemi , è chiaro, ma avendo provato entrambe direi che stanno meglio di noi….il piccolo ha tolto il gesso, sta bene ma è ancora a casa in via cautelativa (la lingua comunque funziona sempre alla grande)@mammamoni qualche tempo fa volevo proporre un reality diverso, ministri e veline in cosa alla asl, o alla circoscrizione per iscrivere i filgi a scuola. il titolo sarebbe sopravvivi con mille euro. altro che isola dei famosi! sarebbe il paradiso quello@quarantanni la scuola italiana, specialmente quella elementare ha delle eccellenze. spesso dovute però più alle maestre che se ne fregano delle riforme dell’ultima ora e seguono la propria preparazione e la propria esperienza. sono delle vere eroine@emily le riforme della scuola sono state tutte a breve termine e pensate per tamponare l’emergenza o per catturare voti, non certo sulla base di una vera progettualità.anche la sinistra ha fatto dei bei danni, altroché. in questo momento però le nuove riforme sembrano tese a favorire la scuola privata rispetto a quella pubblica, e a togliere risorse alle famiglie che non devono essere tolte. nel post faccio riferimento allo sport. nelle scuole non è un diritto dei bambini fare sport gratis, mentre lo sport (di base almeno) dovre far parte del curriculum formativo di tutti@zauber è tutto un favore già da piccoli per accaparrarsi la mestra migliore, la scuola più fica ecc…. ripenso a una tata rumena che è stata a casa mia e che mi ha detto che in romania lei aveva pagato (!) per metter la figlia in classe con l’unica maestra brava della scuola, e che siccome i bambini erano troppi si era dovuta addirittura comprare il banco e la sedia per la figlia. quando si perde il senso del diritto si arriva a questi estremi.libro cuore piccolino? ci potrei pensare
no dico, poi uno si chiede come mai c’è il calo delle nascite…se facessi un figlio mi succedono tutte qste cose???oh passion..
Ossignur, che tristessa!! MI sta venendo l’ansia per Pepito, nonostante sia al secondo di materna!!
la situazione è critica, molto critica…ed angosciante…Riesci ad esprimere i concetti con molta efficacia, bravissima!!!Io aspetto che le elementari x mio figlio finiscano (altri 2 lunghi anni)…qui la maestra insegna ai bambini che Berlusca è bravo perché toglie le tasse e Prodi è cattivo perché le mette…vabbè sul posto dove vivo ci sarebbe da aprire un’interminabile parentesi…Brava piattini!!!Sara
@verde quando vorrai fare un figlio leggi solo i post divertenti, mi raccomando, altrimenti ti nasce con una voglia di governicidio in testa!@pellegrina no, niente ansia. una cosa alla volta e coltello tra i denti@sara benvenuta sara, simpatica questa maestra! mi sa che ne avresti davvero di cose da raccontare…..