Di ritorno da campo scuola i miei figli sono tornati più maturi, indipendenti e consapevoli.
Parlando con loro ti rendi conto che hanno fatto molte esperienze, e che sanno tantissime cose in più.
Quasi tutte, a dire la verità, riguardano barzellette zozze e parolacce, ma ce ne sono alcune (poche) che riguardano i fatti della vita.
-Mamma, ti devo dire una cosa, se non ti offendi – ha detto Figlio Filosofo.
- Offendermi? perché dovrei offendermi? – ho risposto temendo il peggio.
- Al campo scuola abbiamo fatto una gara maschi contro femmine…
- Che gara?
- Una gara con un sacco di cose…salto in alto, pallavolo, tiro alla fune, corsa, quizzone…
- Quizzone? tipo con le domande?
- Sì con le domande… e insomma alla fine hanno vinto le femmine.
- E qual è il problema? A te dà fastidio che abbiano vinto loro?
- No , non è questo. E’ che appena hanno vinto hanno cominciato a dire “abbiamo vinto noi, vi siete fatti battere da delle femminucce” …. Io non capisco. Stanno sempre a vantarsi che sono forti, che sono brave, che sono le migliori. Si arrabbiano quando qualcuno dice che sono inferiori ai maschi, e poi però quando vincono invece di pensare che è normale (visto che sono le migliori) ci prendono in giro perché ci hanno battuti. Praticamente è come se fossero razziste nei confronti di loro stesse. Ma tu che ne pensi?
E che devo pensare? Penso che è proprio così, e non avrei saputo dirlo meglio.



parole sante
Cavolo! Così piccolo e già così intelligente?
E noi fin da piccole così imbecilli?
Non so di cosa avere più paura…
non per niente è Figlio Filosofo!
Una bella zucchina che funziona bene.
Nonononono, non possiamo crescere bambine già da piccole ridotte così male, così profondamente influenzate dal profondo e letale maschilismo: mi auguro sempre che i maschi migliorino ma se le donne stanno messe così c’è poca speranza!
Ti devi fare in modo che Figlio Filosofo diventi Presidente del Consiglio !
Mi associo! Lo voto anche se è minorenne!
Acc! Non ci avevo mai pensato…che tristezza, immensa tristezza!
Che acume!Io non ci avevo mai fatto caso in effetti è proprio umiliante questo atteggiamento…
ecco, quando lo chiamo figlio filosofo è proprio per questo suo modo di vedere le cose, ribalta gli assiomi, analizza i processi mentali con una logica stringente e mi mette sempre in crisi. e però mi fa crescere. e alla fine ho veramente bisogno di lui. credo che noi donne abbiamo interiorizzato una serie di pregiudizi. già qualche settimana fa, dopo aver parlato con uan cara amica, pensavo di farci un post, su questi pregiudizi, adesso mi sembra quanto mai urgente
un grande !
se si chiama figlio filosofo un motivo c’è, no?
“razziste verso se stesse” è un elegante modo di dire che sono proprio paperette
un’analisi molto precisa. e molto vera.
non è razzismo, ovviamente.
è la letale differenziazione di genere, che andrebbe abolita nella pratica e praticata soltanto saltuariamente, come eccezione.
Cara piattins, le osservazioni di figlio filosofo mia hanno fatto venire voglia di inserire il tuo post come commento sul blog della Lipperini, Lipperature, dove si parla molto e spesso di questioni di genere. Naturalmente non l’ho fatto. Ti segnalo una iniziativa che forse conosci, si chiama “di nuovo” per una azione postfemminismo di recupero di tutto quello che abbiamo dato per scontato e che ci sta sfuggendo tra le mani. E visto che sei a Roma ti segnalo anche (sono noiosa) che venerdì 2 va in scena all’Accandemia Nazionale di Danza una pièce della Comencini che si chiama “Libere” con la Savino e la Ragonese, incentrata su questi temi. Ho finito, uff.
cara marzipan, il riferimento a loredana lipperini è quanto mai appropriato. non basta imparare le cose una volta (ho letto dalla parte delle bambine e di nuovo della parte delle bambine) ma rivivere le cose apprese nelle parole e nell’esperienza di mio figlio è molto diverso. impariamo nellla testa, ma anche nel corpo e nelle emozioni, ed è come se contiuassimoa imparare continamente, perché su cete cose gli stimoli esterni al contrrio sono troppi. grazie per avermi segnalato la rassegna, se puoi segnalami anche altre iniziative. purtroppo per ovvi motivi su 30 cose alle quali vorrei partecipare riesco a farlo a mala pena per una. ma almeno ci provo
mamma mia! quanti anni ha figlio filosofo? lui sì che ha capito tutto… meglio di tantissime donne della mia generazione!
madonnasantisisma ecco xkè ci facciamo battere dagli uomini, abbiano i sensi di colpa x il fatto di essere migliori da espiare.
grazie piccolino nn c’ero arrivata
e quindi aspetto il seguito…
io e FF andiamo d’accordissimo. è da sempre che dico che noi donne ci autoseghiamo, no? cerco di dare degli esempi opposti ma spesso mi sento un’aliena che non attira simpatie. attira molta più simpatia quella che si piange addosso perhè è discriminata perchè è una femminuccia. non va per niente bene, no no.
ps hai comprato il lazo??
povere piccole… ma il “girl power” alla fine non c’è più?
Forse è grazie ai Figli Filosofi che riusciremo, un felice giorno, a non dover ascoltare più definizioni come “femminuccia” uscire proprio dalla bocca di chi dovrebbe aborrire un termine del genere.
Tuo figlio diventerà un grande uomo