Prima dei nuovi post

Stamattina Figlio Filosofo si è infilato nel lettone.
- “Mi fa male la testa mamma” ha detto .
- “La testa?” ha ripetuto la Piattina ancora preda del sonno. Poi, in preda all’ ansia da influenza autunnale ha cominciato a tastarlo ovunque:
- “Ma ti fa male qualcos’altro, orecchie, gola, pancia?”
- “No, mamma – ha risposto lui – è che sono i pensieri”
- “I pensieri?”
- “Sì i pensieri, mi stanno tutti in testa e mi confondono”.
- “Ma che pensieri hai, amore mio?”
- “Eh mamma, il Natale, la Wii, i film che ho visto i questi giorni, amicotormentoso, la maestra…

A Piattini è venuto da ridere, ma si è trattenuta. Occuparsi di un bambino di 8 anni (quasi 9) vuol dire dover passare con sorprendente rapidità da una conversazione sul senso della vita all’elenco dei mostri di Ben Ten, dall’angoscia dell’interrogazione all’attesa delirante della mitica piattaforma di gioco interattiva, dalla fede in Dio a quella in Babbo Natale.
E tutto nella sua testa sembra avere la stessa importanza.
E a tutto nelle proprie risposte va data la stessa importanza.

- “Capisco” ha detto, e non era così per dire perché lei lo capisce veramente “E’ che a volte i pensieri arrivano uno alla volta, ti danno il tempo di guardarli, annusarli, giocarci un po’. A volte invece arrivano tutti insieme e gridano, litigano fra loro per decidere chi sarà il più forte, e ti lasciano la testa in un disordine spaventoso”.
- “Ma anche a te fa male la testa stamattina, mamma?”
- “Un pochino”
- “Allora ti faccio un massaggio”

E’ stato allora, sentendo il tocco leggero delle mani di suo figlio sulle tempie, che la Piattina si è resa veramente conto di quanto si può cambiare in pochi mesi.
Di come, per un bambino, crescere voglia dire imparare a fare ordine nei pensieri, elaborando scale di priorità e rinunce.
Interrogarsi su tutto.
Riconoscere nei propri genitori delle persone a se stanti, con dubbi e incertezze, e qualche mal di testa di troppo.
Da curare con un massaggio, un bacio, e una tavola apparecchiata per la colazione.

Piattini sempre di più si rende conto come niente di quello che fa o dice in questo periodo può essere considerato neutro.

Vedere un film insieme, comprare o meno un giocattolo, organizzare la giornata, vedere gli amici, sono ormai piccole lezioni, importanti come spiegare la morte o la partenza di un compagno, le proteste in piazza o la vittoria di Obama.

Perché una volta che smetti di cambiare i pannolini ed evitare che tanto per fare una nuova esperienza mettano la testa nel forno o ingoino una pallina del Geomag , non è vero che sei alla fine del tunnel.

Quello, era solo un cavalcavia.

E anche se adesso forse dormi un po’ di più, quando sei sveglia devi affrontare l’incubo più duro, che è il loro giudizio.

Un giudizio non da adolescenti, ma da bambini, che si accompagna ad un amore incondizionato, e al desiderio assoluto di vederti felice.

Cosi’ d’un tratto capisci che adesso quando dici no a un capriccio devi dire di no anche ai tuoi capricci, quando gli insegni che non devono lasciarsi andare alla rabbia devi imparare per prima a non urlare, quando gli spieghi che non si lascia a metà un compito non ti puoi permettere di mollare la palestra, e quando cerchi di fargli credere che la vita va affrontata col sorriso non ti puoi lasciare andare alla malinconia, proprio per niente.

Di tutte le sfide della vita, quella di avere figli è una delle più eccitanti.

Per cui la Piattina stamattina si è alzata, ha accompagnato i bimbi a scuola, si è fatta una bella camminata e ha rimesso in ordine i pensieri, stilando una scala personale di priorità.

Adesso il mal di testa è andato via, e lei si prepara grintosa a un anno di nuove avventure.

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34 Responses to “Prima dei nuovi post”

  • Saraeco says:

    Questo tuo post è bellissimo!!!Mio figlio ha 9 anni ed è molto premuroso nei miei confronti…l’altra sera avevo mal di testa e torcicollo…e lui ha detto “stasera ti metto io a dormire”, il suo bacio mi ha fatto sollevare di 3 metri da terra

  • My says:

    bellissimo.

  • Extramamma says:

    Finalmente hai ri-scritto, avevo un po’ di crisi di astinaneza. senti ho un dubbio: una tavola apparecchiata…mi torna in mente homo eroticus: non è che per farti felice, e non farti venire il mal di testa, questi devono sempre sgobbare? Perchè mi sembrerebbe un’ottima idea. Da copiare (come dicono i giornali)Au-revoir p

  • Extramamma says:

    Scusa per “l’astinaneza” mi è scappata. Astinenza, volevo dire, astinenza! ciao

  • piattinicinesi says:

    @saraeco sì sono proprio carini, una bella tregua prima dell’adolescenza, approfittiamone@my :) @ extra ahahahahaha, hai colto nel punto. mi sa che in fondo in fondo sono proprio na’ principessa, forse devo farmi un esame di coscienza….(o forse no, tanto capita così raramente..)

  • Rita says:

    Bello questo post,così vero…Il mio Ric ha quasi 7 anni e non è sempre facile aiutarlo ad affrontare la vita, ma niente è più emozionante del vedere i propri figli crescere.

  • LGO says:

    Mi sono infilata ormai in questo altro-mondo e sei mancata anche a me (ecchissenefrega, dirai tu…). Vabbè, volevo solo dirti che a me tutta ’sta cosa di guidare figli non è che sempre mi riesce bene, nè la sopporto. Forse sono io la madre snaturata. Immagino che sia così per tutte, altrimenti ditemi una bugia lo stesso…Però scrivi proprio bene :-) ciao, piattina!

  • luviluvi says:

    Parole sante!! Recentemente ho partecipatoad un incontro con Don Mazzi sull’adolescenza, molto interessante.

  • wwm says:

    Ho tanto da imparare da una mamma come te. Grazie.

  • monica says:

    ben tornata. grazie.avevo bisogno dl tuo sguardo per vedere lo stesso passaggio che ho.di queste parole precise e calde. un pò di mal di testa che se ne va.monica

  • piattinicinesi says:

    al volo prima della cena:@rita sono d’accordo :) )@lgo anche a me è mancato molto “questo mondo”. il post era soprattutto per dire che più che guidare i nostri figli dobbiamo guidare noi stesse, e magari andare da qualche parte insieme…ma l’argomento merita e quindi vai col post, direi. @luviluvi ecco, spero di arrivarci preparata psicologicamente…si accettano consigli@wwm no, no dire così, sono solo un’equilibrista piattinesca (e pensare che soffro di vertigini) ;) @monica anche a me dà molto calore sentire qualcuno che vive le stesse cose. ci si sente un po’ meno soli

  • Silvia says:

    Anna, tu riesci sempre ad emozionarmi molto.Non che sia difficile…ma lo fai bene.Silvia

  • monica says:

    l’ho anche copincollato e inviato al mio ex marito. con lui condivido la genitorialità e l’affetto per la grande. che cresce cresce cresce crescemonica

  • Raperonzolo says:

    Brava piattini. Bellissimo post. Io però nelle conversazioni esistenziali dei bambini, nei loro dubbi, le loro aspettative; in quei complicati dialoghi mi destreggio meglio che tra capricci, pannolini, nottate insonni. E’ forse più dura psicologicamente, ma meno lesiva al sistema nervoso ;-)

  • piattinicinesi says:

    @silvia :) @monica che cosa bella che mi hai scritto!@rape anch’io preferisco, sicuramente. quando i bimbi sono piccoli per forza di cose non riconoscono in te una persona ma solo la mamma. ora sono di nuovo in gioco come individuo, nella mia (quasi) interezza.anch’io preferisco, ma a ripensarci dei primi anni ci sono tante cose che si apprezzano solo dopo… ;)

  • Anonymous says:

    Ho pianto!Grazie Piattina Paquita

  • ganja says:

    sono la cosa più bella che io abbia fatto.pare anche la tua, da com’è venuto.

  • lasimo says:

    io finchè c’era solo da cambiare i pannolini e star sveglia la notte andavo bene. ora invece tutto si è molto complicato perchè i livelli di coinvolgimento sono cambiati e io mi ci rompo la testa per dare ai miei figli ( e a me stessa ) le giuste risposte. epperò è così difficile stare in pace nel mondo…

  • marzipan says:

    Mi sembra che non finisca mai. Però quando la grande mi manda un sms dal lavoro: “mamma, io ci sono per te, stiamo insieme, no?”, allora passa anche la fatica.

  • serialmama says:

    Forse dovrei fare anche io una lungua, lunghissima passeggiata, chè di pensieri che si affollano in testa nè ho tanti/troppi, ma purtroppo progetti fattibili, o anche solo progettabili, nessuno.bentornata. mi mancavi.

  • lisa2007 says:

    Bellissimo.La cosa più difficile in tutta questa meraviglia di esser madri, meraviglia superlativa, è il non poter mai abbassare la guardia. Ogni istante, ogni gesto, ogni reazione, contano come tutte le altre. Tutto quel che fai, sempre, entra inesorabilmente nella formula chimica che tu crei per loro.Ecco, quello è spaventoso.

  • Monica says:

    Piattini, mi sono venute le lacrime… anch’io ci sto arrivando, mio figlio grande ha quasi 7 anni e ogni tanto fa dei gesti carini nei miei confronti, che mi fanno capire che mi apprezza anche come persona, non solo come mamma…difficile mestiere, ma bellissimo!

  • barbaraland says:

    Ma che tenerezza!!! e poi si dice che i bambini siano spensierati!! un bambino di 8 anni può veramente stupirti con le sue osservazioni ed il suo estro!!! buon ri-inizio!!! ;-)

  • piattinicinesi says:

    @paquita :) @ganja davvero non ce la farei senza di loro…@simo non è facile, vero?@marzipan che meraviglia un sms così. non oso sperare tanto, temo sempre un’adolescenza difficile…@serial lo so che questo non è un buon periodo. non è che avessi grandi stimoli intorno, ho fatto un po’ di bootstrap, mi sono aggrappata a me stessa.@lisa la maternità è una giungla!!!!!!!!@monica “come persona e non solo come mamma”. bellissimo@barbaraland grazie!

  • valewanda says:

    mamma mia Piattins, che brividi! Ma una come me che si fs dubbi esistenziali anche su feisbuc, come cavolo farà tra qualche anno con tre pargoli da tirar sù? Aiuto…

  • piattinicinesi says:

    @vale cominciamo a dorganizzare delle sedute di autosostegno….

  • alleg67 says:

    anche la mia ha atteggiamenti che alle volte mi lascia senza fiato, adulti in maniatura, con idee, espressioni e giudizi…bellissimo post!!

  • Flavia says:

    … e quanto mi piace quel..”e lei si prepara grintosa a un anno di nuove avventure”, mmmmh :) , due delle mie parole preferite in una sola frase (e non sono “prepara” nè “anno”)

  • mammalisa says:

    Bellissimo post, piattini!E’ la prima volta che lascio un commento, ti ho scoperta da poco… Mi ha toccata questo spiraglio sul futuro, le mie bimbe sono ancora piccoline (18 mesi e 3 anni e mezzo), ma spesso mi interrogo su come saranno tra qualche anno, su come si evolverà il nostro rapporto, e il tuo post mi ha offerto tanti spunti di riflessione.Ti ringrazio per questo :-)

  • zauberei says:

    Bel post mammico!Ma se io ci ho il mal di testa che si diparte da na recchia uff, non so da dove cominciare.Buon Lunedi:)

  • Anonymous says:

    Ciao Piattini, è la prima volta che commento…mi sono quasi commossa leggendo il tuo post, vedo i miei piccoli e mi accorgo degli errori che faccio quando mi imitano…e mi dico “oddio, ma io sono così??” . A volte dovremmo darci una regolata e capire che segnali diamo. Grazie per quello che scrivi…Elena

  • MadreSnaturata says:

    Con loro e PER loro si diventa anche migliori. Bellissimo post. IO sto ancora sul cavalcavia, però… ;-)

  • piattinicinesi says:

    @alle ero sicura che mi avresti capita! :) ))@flavia ;) ))@mammalisa grazie@zaub mi sa che questo è un periodo di grandi dolori di capa per tutti, indipendentemente dai figli@elena oddio sono così??? sì, anch’io lo penso sempre…@MS goditi il cavalcavia…;)

  • Laura says:

    Bellissimo post e cosi’ vero…sto scoprendo anch’io in questi giorni quanto questi figli siano belle persone e quanto abbiamo bisogno di guardarli e ascoltarli non solo per quello che ci sentiamo in dovere di dare loro, ma anche per quanto da loro possiamo ricevere! ciao!

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