Da qualche tempo il dispensatore di bufale ha aperto uno spazio giovani.
In questo spazio giovani ogni giovane può inviare il suo contributo. Si può discutere degli incidenti del sabato sera (5 commenti), del caro libri (1 commento) del razzismo (7 commenti) della vittoria di Obama (15 commenti) ma il contributo migliore, a detta degli esperti, resta quello di una bionda da sballo che annuncia contenta di essersi rifatta le tette.(10 commenti, più una richiesta impellente del numero di cellulare).
Così è la vita e così è la natura umana.
Ci si ferma alle apparenze.
Non si va al di là del proprio naso (o di qualsiasi altra protuberanza corporale).
E si finisce col farne il proprio confine identitario.
Perché va bene la cultura, va bene la filosofia, va bene la pace nel mondo, ma prima o poi, nell’intimità di se stessi, scevri da ogni sovrastruttura, in un gabinetto pubblico o davanti uno specchio rococò, l’uomo e la donna inevitabilmente finiscono per confrontarsi con la propria fisicità e con lo spazio che questa occupa nel mondo.
E porsi le domande fondamentali di ogni esistenza, ovvero:
“ce l’ho abbastanza lungo?” (lui) e “ ce l’ho abbastanza grosso?” (lei)
Sono interrogativi, questi, che lasciano il segno.
La Piattina ricorda ancora benissimo il suo assillo delle medie, nell’osservare di soppiatto le compagne superdotate, e anche (ahimé) quelle normodotate.
Perché la Piattina ora la chiamano Piattina perché fa girare i piattini, ma quando era alle medie la chiamavano così perché era proprio …piattina, e il reggiseno se lo metteva solo per fare scena.
(Buongiorno, che misura porta? Ecco, ehm…avrebbe qualcosa sotto la prima?)
Lei però era fiduciosa. Sapeva che prima o poi sarebbe diventata una vera donna e allora, come la Skipper quando le sollevavi il braccio, il giorno dopo le sarebbero spuntate due belle protuberanze dritte e rotonde che avrebbero finalmente riempito la floscezza delle camicette estive.
Ma non fu così.
Diventò donna e rimase piatta.
Da allora sviluppò un’avversione sorda e rancorosa verso ogni forma di pubblicità ingannevole.
Solo qualche anno dopo, conversando amabilmente con la sua insegnante di educazione fisica che l’aveva legata alla spalliera per costringerla a fare gli addominali, apprese un elemento fondamentale della vita di ogni donna:
“Mia cara, o le tette o il sedere. Non si può avere tutto nella vita”
“Ah, ecco” disse Piattini e decise di cambiare il suo punto di vista, comprando uno specchio doppio.
“Ah ecco” disse di nuovo compiaciuta quando finalmente riuscì ad avere la visione a 360 gradi della sua figura.
E capì di essere entrata in un nuova era. Un’era di autostima e consapevolezza di sé, che la portarono a mietere successi in uno dei campi più interessanti dell’adolescenza, quello delle acchiappanze.
Ma fu solo dopo essere venuta a conoscenza degli studi dell’antropologo Desmond Morris che lei ebbe la conferma scientifica di quello che fino a quel momento era rimasta una mera intuizione. E cioè che quello che le donne esibivano sul davanti per irretire il maschio non era che una penosa imitazione di quello che lei possedeva sul didietro, e in versione originale.
E son soddisfazioni.
Ma le soddisfazioni maggiori le ebbe dopo la seconda gravidanza, quando capì che mentre Q. pensava di ricorrere al chirurgo estetico di J, Z. vi aveva già fatto ricorso e W. aveva dovuto contattare un produttore di biancheria intima al titanio per riuscire a sorreggere la portaerei, lei avanzava tranquilla con una terza tutto sommato ottimista, che riusciva a guardare al futuro senza arrendersi miseramente alla tirannia del tempo.
Per cui quando la Serial la invitò a iscriversi su Feisbuk al gruppo “Ho le tette mosce ma sono sexy lo stesso” lei ebbe un moto di orgoglio. “No le tette no!” pensò, ormai sono l’unica cosa che non si è ammosciata”.
Ma poi ci ripensò, e si iscrisse.
Un po’ per solidarietà, un po’ perché, in fondo, almeno un giorno nella vita l’idea di indossare delle tette a sciarpetta le piacerebbe, tanto per vedere com’è, un po’ perché in senso più generale quando ti ammosci, stai a guardà il capello se sono tette, cosce o sedere.
L’importante è resistere.











sei unica! anche a me si sta ammosciando tutto fuorchè le tette e io sono molto…abbondante. però nn mi sento sexy x niente…dici che c’è un gruppo su feisbuc anche x me???
ah ah, è questione di tempo a tutte ci si ammoscia o il seno o le chiappe. o tutte e due
((
ommioddio, questo post è perfetto per “quello” che ho visto oggi seduto accanto a me. lei era tutta attillata, cosciona, labbrona ordinate al sarto su misura A. Jolie, trucco improbabile, cintura e borsa di LV, giubbetto con collo di pelliccetta, il tutto blu,sneakers sbrilluccicose e un orologio d’oro, ma un orologio, che si sarebbe notato al polso di Hulk. al pari dell’orologio, due tette da far scoppiare la camicetta blu. bella, molto bella, ma finta da mettere tristezza. al momento di alzarci e uscire, ho cercato di intercettare sguardi maschili per capirci qualcosa. ma erano tutti sguardi stanchi, annoiati e distratti. un discreto esemplare con la barba incolta l’ho guardato un po’ più a lungo dicendogli: che ne pensi di questa qua? io penso di essere molto più interessante di lei, lo sai? e lui dopo 5 secondi ha abbassato gli occhi imbarazzato. e qual è la morale? boh, e che ne so. dimmelo tu
ops… il set era l’aereo!
altro bellissimo post. detto ciò oggi non è giornata da post pensati.per cui ti/vi inoltro un lontano ricordo:mm uno (la rossa) milanotre manager ingiaccacravattatissimi, in carrierissima, 40bellocci e tirosissimi, si stavano rianimando, ringalluzziti dallo sguardo di 3/4 fanciulette ventenni. ad ogni sguardo gonfiavano la ruota. sempre più.fermata wagner sale un ragazzetto, bello come il sole, coetaneo. appunto. le fanciulle restano abbagliate.davvero un raggio di sole è entrato nel vagone.i manager si sgonfiano lentamente e mestamente.p.s. mi vorrei aggiungere al gruppo b side.è stata una soddisfazione, alla fine, capire che gli uomini apprezzavano quello. e non le menate che mi facevo per non sembrare la bellucci – tanta/ovunque -certo ogni tanto vorrei che si fossero accorti anche del contenuto scatola cranica …. ma …. pare essere meno interessante per loro!!
monica
Piatta davanti e dietro prima, durante e dopo i figli. Sono immune: non si può ammosciare il non ammosciabile
A parte l’aver riso di gusto…grazie…Io sono esattamente come te.Ho passato un’atroce adolescenza da magrissima e piattissima. Una frustrazione incredibile.Oggi con orgoglio (vabbè lascia stare che ora che sono incinta ho una stupenda seconda) continuo a essere la magrina, piatta…ma alla seconda gravidanza e per ora non cade prprio un dico secco. Ecco sì queste sono piccole soddisfazioni.
@emily su feisbuk c’è un gruppo per tutti! crealo…@itmom l’importante è tenere su il morale@flavia no scusa non ho capito, tu hai choesto al discreto esemplare di paragonarti alla bellona? praticamente gli hai fatto un’avance coi fiocchi. adesso volgio i dettagli
)@monica vorrei il numero del raggio di sole. comunque adesso il gruppo è ufficialmente Bside@rape in tarda età si rivaluta il piattume, entrano meglio i vestiti e nelle situazioni strette (con bambini, zaini, borsoni, ci si destreggia meglio)@wwm comunque è vero che tutte le piattuzze vivono gravidanza e allatamento come un momento magnifico di abbondanza
Dalla terza alla quinta in due gravidanze (altro che Giulio Verne). La portaerei però regge e anche il lato B, ringrazio ogni giorno per questo essendo anchesovrabbondante di taglia.No, Feisbuk no.
Dimenticavo, mia figlia non arriva alla seconda ed è dotata di mirabile e altissimo lato B. Aspettiamo con fiducia i bebè.
Piattini, ciao.Scusa, mi sfugge chi è il dispensatore di bufale…
prima della gravidanza avevo una seconda, ora una terza…
Sorvoliamo sul moto di angoscia che mi ha procurato la commentatora del passaggio dalla terza alla quinta, io che ho cominciato a assestarmi sulla quarta a due anni, e ora sono in fase di procreazio.Il post è bellissimo, anche se noi tettone abbiamo i nostri problemi. In specie noi povere tettone iflosofe e di sinistra! Ah Piattina tu si che poi essere una vera donna minimalista et eleganta! noi semo porno, a voja a giacchette grige e collane lunghe, richiameremo sempre un bel posterazzo camionistico et vagamnte celllulitico.eh:)
@marzipan compliments!!!!!! sapere che ci sono donne vere che soldificano senza aggiunte plasticose ci riempie di orgoglio!!!!@igraine è dove lavoravo prima…@alleg l’importante è andare avanti…@zaub ehm ehm, magara eleganta e minimalista. il problema è che se non sto attenta qui di protuberanze ne crescono di inedite. ( a proposito, qualcuno conocse un’altra insegnante di educazione fisica disposta a legarmi alal spalliera per farmi fare gli addominali? ne avrei tanto bisogno…)
Ehm, solidificare è proprio la parola giusta. Aggiunte? Mi viene un attacco isterico solo a vedere un reggiseno imbottito.Zauberei, coraggio. Lo so, saremo sempre meglio spogliate che vestite.
Post meraviglioso!A me regge tutto ma faccio sport e temo il crollo tra qualche anno.Ognuno ha i suoi problemi adolescenziali: pensa che io ero bona ma non me ne accorgevo nemmeno, anzi mi vergognavo del mio corpo e mi sono vestita da uomo fino a pochi anni fa. Però mi guardavano sulla metro. Adesso che mi farebbe piacere una slumazzatina ogni tanto, così, per sentirmi giovane, manco i muratori mi fischiano dietro (e il muratore, tu mi insegni, è una delle grandi certezze della vita!). Che dici? Sarà che giro sempre con un passeggino?
Piattins no, non gli ho fatto una avance coi fiocchi, gli ho fatto un discorsetto con gli occhi. e lui temo che abbia pure capito…
Io prima degli allattamenti portavo una seconda. Non ne ho mai desiderato di più.Ora, dopo quasi due anni complessivi di allattamento porto una prima.Prima che per antonomasia fisica non può essere floscia. E son contenta.Non cambierei mai la mia prima per una terza. L’importante è l’autoconvinzione.
Silvia
Che ne dici di passare dal mio pollaio? C’è un uovo d’oro che aspetta proprio te
baciGallinavecchia
Si può anche aumentare volume a densità costante
((
io non mi sono iscritta, invece, perchè le mie tette sono addirittura concave… e il culo è così piccolo che non si nota… mi sa che è dura che s’ammosci… va be’, sono un osso, lo so, e mi faccio tristezza da sola!
Mi sembra di essere l’ultima che non ha ancora dato la taglia: sono una da lato A. Anzi coppa 36B che è diventata C in gravidanza. Le ho nascoste il più possibile da piccola. Adesso ci convivo abbastanza bene. Il lato B invece non esiste, quindi confermo che l’ambo e una chimera!
io sono una vergognosa 4 coppa C. Che voglio dire sarebbe anche carino se fossi alta 1.70. In realtà non le ho così mosce, ma volevo prepararmi psicologicamente a quando per chiudere la cerniera dei jeans dovrò sollevare prima le sciarpette
Zaub: credo di aver capito una cosa… o l’ho interpretata io? Procreatio?
@marzipan concordo i reggiseni imbottiti sono una iattura. ne ho trovato uno non imbottito favoloso ma vi dò il nime in privato…@m di ms no, non crollare, fallo per noi…@flavia poi mi racconti…@silvia l’importante sono le proporzioni, rivelo al web che sei bellisssima!!!!@gallina grazie degli ovetti!@lgo tutto è possibile!@ganja praticamente sei una perfetta da tubino, minigonna, jeans e giacchetta….fantastico!!!!!@extramamma ciò mi consola…,)@serial vergognosa?????? ma beata te, che ti frega l’altezza!
ma dio, tu sei geniale!!!! mosce, giammai. è lo spirito che ci salva (ehm)
….a momenti mi faccio scoprire sul lavoro…miiii che risate!!!!
Io sono passata da una prima a una seconda (capirai!!!) coppa B.Anch’io odio gli imbottiti ma ho trovato 2 marchenon imbottite ma favolose, magari una delle duecoincide con la tua!
ahaha grande piattini, come sempre!ma insomma a te piace feisbuck? che io mi ci sono iscritta per richiesta di amici ma non ci capisco un gan che :-S