- Oreste! Oreste!
- Che c’è!
- Vie’ qua, viette a sede qua che c’è posto.
- Eh ma qui c’è la borsa di questa bella signorina.
- No, si figuri, la levo subito…
- Guardi che se è piena de soldi la puo’ pure lascià
- Ma quali soldi , magari…
- Ah signorina, mia, a chi lo dice…
- A proposito Orè, ma quel contrattino poi come è andato a finì?
- Ah Cesì, male, malissimo. Nun me ce fa penzare. M’hanno chiamato all’urtimo pè dimme che nun se ne faceva più gnente. E io invece ce contavo proprio, erano due mesetti belli puliti..
- Ma perché nun s’è fatto più?
- E che ne so. Pure ad Attilio e ad Alfonso gli hanno detto di no.
- A me m’hanno detto di no perché so’ troppo vecchia…
- E me sa che pure a noi, però ad Adele, a lei l’hanno presa…
- Ma quella non è amica di quel dirigente?
- Eh, me sa de sì, che pure quella è vecchia però c’è andata uguale
- Ma sempre la stessa cosa. A me m’hanno detto signora li vogliamo massimo de 30 anni, e poi era pieno de ottantenni, tutte raccomandate. Che te lo dico affà. Le ottantenni le mettono in alto e poi inquadrano solo quelle bbone….
- E’ così, è così, che ce voi fa. Solo che io mo’ c’ho una situazione brutta cor fatto che nun m’è partito sto lavoro.
- Ma quest’estate hai lavorato? Che hai fatto? La botola me sembra. M’hanno detto che se moriva de cardo…
- Na’ callara sì. Stavamo sotto una pergola però faceva cardo lo stesso. Due puntate al giorno c’avevmo. Io però ne facevo una sola perché poi c’avevo il treno…
- E com’era?
- Io me so’ divertito
- E la paga?
- 10 euri, come al solito
- Vabbé, mo’ vedemo se ricomincia l’eredità…ma te sei iscritto all’enpals?
- E come no? Solo che ce prendo poco de pensione, 25 euri
- Io meno male che c’ho il call center, quelli continuano a dire che so’ vecchia..
- Vabbé Cesì, io so’ arrivato, te saluto
- Ciao Oré, comunque se sai de qualche programma fammi sapé
- E come no? Te chiamo
- Ciao
- Ciao
Prendere i mezzi pubblici a Roma è sempre un’esperienza emozionante.
E questo non solo perché non se mai sicuro che l’autobus arriverà alla fermata, finirà il suo percorso, e non sarà deviato causa manifestazione o scavi archeologici.
Non solo perché la combinazione di buche, sampietrini e totale assenza di ammortizzatori rende ogni viaggio più movimentato di un giro della morte sulle montagne russe.
Ma anche perché sui mezzi pubblici a Roma puoi incontrare categorie umane assai più rare in altri luoghi: legionari, teologi, pellegrini e soprattutto precari del cinema e della televisione.
ps questo post è dedicato alla Serial, donna e amica di rara dolcezza



bellissimo questo post. a parte la lancinante invidia x il fatto che vi siete conosciute, ovviamente!ma xkè abito nel profondo nordest, praticamente ai confini col resto dell’Italia???
Questo racconto è bellissimo, uno spaccato neorealista. Certo che 10 euro a posa sono davvero pochi, paghiamo meglio noi che siamo low low low budget…e… grazie per la dedica, soprattutto per l’”amica”
@emily fondiamo il gruppo per l’abolizione dei confini, soprattutto perché altrimenti ci vorrà il passaporto tra un po’. non disperare Emily, che ogni tanto ci si sposta!@
))))))
Bellissimo. Core de Roma.
Aderisco al gruppo fondato da Emily e Piattini – anch’io nord Italia
Però comincio a pensare di trasferirmi a Roma a breve… appen riesco a seminare le figlie!
quando penso agli autobus di Roma, mi viene in mente che, povera illusa, mi sono trovata a Largo Argentina alle undici di sera ad aspettare un autobus dal numero improbabile. Aspetta aspetta, arriva mezzanotte e qualcuno mi dice che se non ne prendo uno a caso resto a piedi… e per fortuna che l’intuito mi ha salvato e ne ho preso uno che andava vicino a dove dovevo andare io, ovvero via della Balduina…
@rape che scena, eh? ti giuro è un teatro continuo..@aleblog gurda non vorrei crere illusioni di una città divertente perché..non è così!!!@vale questi mezzi sono improbabili, è davvero un’avventura ogni volta
Questi personaggi quando non sconfinano nell’essere cafoni sono divertenti, ho visto il tuo blog segnalato nella rivista Viver Sani e Belli ^_^Ciao da Agrimonia
@agrimonia viver sani e belli? ma mi stai prendendo in giro, ah ah aha ah…
Scusa se mi soffermo su Viver Sani e Belli ahah ahah ahahahha!hai verificato?
Silvia