Pensavo che a 10 anni mio figlio mi sarebbe arrivato alla spalla.
Invece mi arriva al naso e sembra avere l’intenzione di superarmi presto.
Ha muscoli forti e lunghi, occhi profondi e un sorriso furbo.
Da qualche mese ormai non scoppia più in lacrime senza motivo.
Quando ha un problema cerca di risolverlo.
Ha accettato di fare le sue prime gare sportive e ne ha vinta anche una.
La sera legge Mafalda, poi mi racconta a memoria tutte le strisce.
Ultimamente ha voluto sapere perché c’era un muro a Berlino, e chi erano Anna Frank , Hitler e Mussolini. Ho potuto parlare di politica per mezz’ora e non mi ha neanche interrotta.
Riusciamo a trovare un accordo sul tempo da passare al computer (sia io che lui).
E’ innamorato, ma ha capito che per evitare problemi è meglio non cercare di stabilire contatti troppo frequenti con la prescelta.
La mattina apparecchia la tavola. Anche la sera apparecchia la tavola ma solo se abbondantemente sollecitato.
Poi mangia senza che tu debba minacciare, imboccarlo, raccontare favole.
Mangia perché ha fame. Un fame da lupo, da ragazzino che cresce.
Fa il caffé sebbene io cerchi in tutti i modi di impedirglielo perché il suo caffé è veramente orrendo.
Però quando lo vedo lì davanti alla macchinetta mi sciolgo lo stesso, e poi di nascosto me ne faccio un altro, di caffè.
Mi guarda, mi abbraccia, mi dice che mi vuole tanto bene.
Mi incoraggia.
Ha detto anche che sono dimagrita.
Leggo che uno studio britannico ha dimostrato che i 10 anni sono un’età felice per i bambini.
Sicuramente lo sono per le mamme.

Senti, non vale fare post commoventi senza avvertire prima… poi mi ritrovo qui davanti a lacrimare con un nodo in gola e a pensare -diomio che paura mia figlia è una persona e diventerà grande speriamo di non fare casini-.
Gulp.
concordo con MammaFelice, Piattini: con così poche parole, scelte e limate, mi hai dato una mazzata alle ginocchia. Auguri al piccolo-grande e alla sua grande mamman.
silvietta
no, x tutte le mamme no, solo x quelle che nn hanno un serial killer in erba come figlio.
stavo meditando: e se ti mandassi mio figlio x un annetto? tra il carcere minorile, i salesiani e l’accademia militare mi sembra la soluzione migliore.
poi mi dici il costo, dopo aver visto la retta dei preti nn mi spaventa più nessuna cifra….
emily emily….ho detto 10 anni, non 11, 12, o 13. l’ho scritto apposta per ricordarmelo tra due o tre anni, quando mi arriverà a casa puzzolente, mi dirà a mà stai zitta, si chiuderà in camera, non vorrà fare i compiti ecc. ecc.
@tutti era appunto un post celebrativo di tanto lavoro fatto negli ultimi anni, e una riflessione su questo studio che mi ha colpito, c’è ancora molto da dire, ma mi piaceva dire intanto questo, di quanto mi sto godendo il presente, e lui
Goditelo tutto e…complimenti!!!!!!
Ah, ecco, perché prima scoppiava in lacrime ogni due per tre? Meno male, adesso capisco Ennio.
Gran cosa avere le amiche con i figli un pelino più grandi dei tuoi (si, Emily, sono pronta anche a quello, ma in società tuo figlio lascia delle grandi belle impressioni).
abbiamo fatto diversi anni a pianti e insicurezze. adesso a poco a poco le cose vanno meglio. lo vedo davvero grande e volevo dirglielo in questo modo. i bambini devono davvero imparare a gestire le emozioni, i sentimenti e i rapporti ( e pure noi)
Siiiii. Bello! Devono moltiplicarsi le mamme che parlano di bambini over 10. Basta nannacaccapupu! Nel bene e nel male. Perché siamo lì depresse, anzi ero lì (parlo x me, va!) sui bebè ma il peggio ha da veni’.
Anna, faccio la splendida perché ho la lacrimuccia. Hai questo modo che fai vedere le cose e… io so’ sensibile!
Qui torna l’anima romana che è in me
Lasciatemi godere i terrible twos, sisi… amiche, aiutatemi!!!
il peggio, no, non direi. sicuramente il complicato, però. che è anche bellissimo. è che alla fine a me piacciono le cose complicate. ma i bambini piccoli sono tosti. è che le madri con i figli grandi li guardano e dicono “ma come sono carini, certo a quell’età che problemi hanno.”…ma insomma ce li hanno…. e secondo me il carattere si vede fin da subito. certe cose di educazione che fai a due o tre anni te le ritrovi dopo
Se ti riuscisse di ricordare che cosa ti ha portato a questo risultato, te ne sarei molto grata. Perché il mio settenne preferito dimostra già di possedere alcune magnifiche sorti e progressive, mentre io mi sento sempre sull’orlo di rovinare tutto ’sto popo’ di potenziale, oscillando (frequenza stimata in kilohertz) tra un mammismo feroce e stolidamente accogliente ed un femminismo feroce e stolidamente castrante (avessi letto di meno!)…comunque nella vita è anche questione di popo’, lo so, però…
eleonora se ti leggi qualche post vecchio cercando figlio filosofo ti viene fuori tutta la storia travagliata di questa crescita, che è stata sua ma anche mia, del padre ecc. ecc. e ancora ne abbiamo di strada da fare
Grazie piattini,
perchè in questa ennesima serata nera di un periodo di confusione e vuoti allo stomaco mi hai tenuto compagnia. sono passate alcune ore e adesso ho finito di leggere tutto il tuo blog. mi hai commosso (complici gli ormoni), mi hai fatto ridere (il misuratore di decibel di High è stato da morire!) e soprattutto mi hai fatto venire le farfalle allo stomaco, insieme con quel desiderio di lanciarmi, di rischiare, di NON ACCONTENTARMI.
…purtroppo anche io sono affetta dalla sindrome “improvviso senso di inadeguatezza con contorno di sensi di colpa” (che mi fa da zavorra)!
consulterò più spesso il tuo sito…si è rivelato fonte d’ispirazione!
purtroppo il senso di colpa è una costante di quasi tutte le donne e non credo che servano altri studi e ricerche per capirne i motivi.
sono contenta che tu abbia trovato ispirazione nel blog, dall’inizio molti mi trovano cercando su google dare una svolta alla propria vita e mi fa piacere saperlo, io sono una che a furia di svolte si è fatta venire il mal d’auto!
ma soprattutto non biogna rinunciare all’idea che si può essere felici
Anche io ho un figlio, anzi 2, ma il più grande ha 11 anni…
Devo dire che mi hai commosso..
In questo periodo ho tanti sensi di colpa perchè lui mi chiede spesso di abbracciarlo e coccolarlo ma arriva subito il piccolo mammone che lo caccia e io la sera sono troppo stanca per dare retta a entrambi, crollo dal sonno…
Lui non è volenteroso come tuo figlio, anzi..direi che è disordinatissimo, proprio stamattina ho ritrovato per l’ennesima volta i vestiti che ha messo ieri tutti arrotolati sul letto e abbiamo cercato per 10 min le scarpe che al solito erano buttate in giro! Però è affettuoso e da quando ha iniziato le scule medie è cresciuto tanto: ora studia da solo, all’improvviso la sua calligrafia è diventata ordinata e carina, non commette errori, studia da solo e le prof.sse mi fanno sempre tanti, troppi complimenti!Io vorrei riuscire a godermelo di più questo figlio che sta diventando grande così velocemente e potergli dimostrare sempre quanto lo amo, anche se lo sgrido e mi arrabbio perchè non mi da mai retta!E’ difficile ma che meraviglia essere mamma!
carissima, anche io mi sento come te, divisa tra un figlio grandicello e uno più piccolo esigente, attaccatissimo e mammone. forse per questo era importante che mi fermassi a dirgli quanto gli voglio bene, quanto apprezzi gli sforzi che ha (abbiamo) fatto per superare certe insicurezze. una festa per celebrare il presente. per quanto riguarda il disordine ehmmm…ho volutamente scelto di non parlarne, per non rovinare questo quadretto così delizioso. ma anche io sono molto disordinata, è un problema di dna
Questo tuo bel post dimostra che quello che semini raccogli! Sul caffè ci si può lavorare
compro un’altra macchinetta
Accidenti, che fortuna… la mia a 13 anni quando le ho parlato di Anna Frank è riuscita a deviare il discorso almeno 50 volte…
è stato lui a chiedermelo, perché a scuola hanno commemorato il giorno della memoria. mai parlare di qualcosa che non li interessa e mai per più di tot minuti. detto questo, è possibile che a 13 anni schiferà qualunque mia spiegazione definendola antiquata
oddio, che ritratto! e che invidia. A parte il caffè, Hitler e i libri che divora, su tutto il resto qui c’è ancora mooolto da lavorare..”Mi guarda, mi abbraccia e mi dice che mi vuole tanto bene…” mi hai steso!
Anche dai commenti direi che questo tuo decenne si propone come modello ideale da raggiungere per tutte le mamme di maschi ancora al di sotto dell’età: da parte mia penso che in 6 anni ne avrò di lavoro da sbrigare se anche solo lontanamente voglio che il nano si avvicini!!!!
Sei davvero incoraggiante in questa descrizione mi rasserena l’idea che un giorno anzichè dividere due belve inferocite che si picchiano,e ripetere di non leccare il cuscino del divano,e di non mordere la sorella, avrò anche io due maschietti così sereni!
Incrocio le dita!
ehm ehm , vi prego che nessuno pensi a modelli ideali o di perfezione, non era mia intenzione. non ho parlato dei dispetti infami che fa con il fratello, di quando rimane imbambolato davanti allo specchio mentre io recupero il suo zaino, dell’altra sera che ballava in cucina mentre friggevo le patate, di come suona la batteria immaginaria mentre lavoro…io volevo celebrare tutti i suoi lati buoni e soprattutto il grande grandissimo lavoro che ha fatto su di sé nell’ultimo anno. e dirgli quanto gli voglio bene
E tu sei orgogliosa di lui, commossa e anche un po’ impaurita perchè tra poco si allontanerà da te.
Non sai quanto ti sento vicina, anche se il mio Fagio non ha nemmeno 4 anni. Stamattina lo spiavo dalla finestra dell’asilo. Era così felice, si nascondeva dietro una tenda e si rincorevva con un amichetto. E io mi sono messa a piangere come una pasquina.
eh sì, mi preparo al distacco, sperando di aver tessuto bene il mio filo di Arianna…
Grazie Piattinis come sempre per le tue parole, è bello sapere che seminando bene si può raccogliere parecchio!
Anche se la mia creatura ha solo 4 anni, in questo periodo stiamo cercando di superare la paura del buio e della notte, ti dico solo che ho dovuto mettergli una treccia d’aglio finta vicino al letto perchè ha paura dei vampiri!! Spesso non basta e la notte ci sono trasumanze dal suo letto al lettone che mi massacrano.. Sto cercando di trasmetterle la sicurezza di cui parli, del poter contare su di me, ma anche su se stessa. Ho le occhiaie e sono distrutta, ma la tue parole mi rasserenano!
quella è uan fase tipica, faticosa ma necessaria, spero di riuscire a scrivere un post sulle favole che aiutano…
Piattini, che meraviglia
un abbraccio
Quando avevo 11 anni ero felice, per quanto si può esserlo in una infanzia non idilliaca, e ricordo di aver pensato che non avrei voluto arrivare a quattordici anni perchè stavo bene così. Non ti dico a quanto ammonta oggi il totale. Goditi questo momento di pace.
sai che anch’io ho dei ricordi vividi di un’età felice? ero più consapevole, mi sentivo bene con i compagni di classe e non avevo tutti i terribili problemi della pre-adolescenza, sigh. ma anche le età dopo sono state belle, ognuna a modo suo, anche quelle più tormentate
… sei incoraggiante, e spero di poter un giorno scrivere anche io con la stessa soddisfazione e lo stesso orgoglio.
credo che siano le piccole grandi vittorie di noi mamme.
Sei davvero una donna straordinaria.
Dieci anni: che dolce melodia queste parole. Ho lavorato tanti con i bambini di quest’età. e li trovo davvero adorabili. Come il post che hai scritto. Auguri, a te e a lui, e complimenti.
allora confermi da professionista? sarebbe carino un tuo parere sull’argomento…
dopo i “terribles two” possiamo felicemente coniare i “magicals ten”?…
io direi di sì, almeno ci tiriamo su di morale
mi vuoi dire che io ne avrò tre così? Speriamo…
Dov’è che devo firmare per avere tra sette anni una bimba così?
Brava mamma!
Che bella immagine di equilibrio raggiunto. Mi da la sensazione di un respiro profondo. Grazie.
PS. ti scrivo in privato per una cosina che ho appena notato sul tuo sito.
lisa, vale, quasimamma e serena, è chiaro, come ho detto prima, che sto parlando dei lati positivi. ma è importante. quante volte ci lamentiamo per le cose che non vanno e non ci fermiamo mai a riflettere sulle conquiste dei nostri figli? questo era un vero omaggio
Stai attenta che non legga il tuo blog e scopra che cosa pensi del suo caffè
Non sono solo i 10 anni un’età felice, non preoccuparti, lui si diverte più di te, mi sa
eh eh, ma lo sa! la mattina è una corsa a chi arriva prima alla macchinetta del caffé:))
qullo che temo davvero è il momento in cui cucinerà sul serio. mi ha detto che vuole fare il cuoco e ogni tanto mi propone uno dei suoi esperimenti, gulp
è bellissimo questo post. spero che mio figlio (che ha solo 6 anni e già chiede del muro di berlino) sia così.
ciao!
Davvero non scoppia più in pianti improvvisi? Esiste allora la luce in fondo al tunnel?
Alla questione “secondo mammone che cerca di spodestare la prima” dovrò dedicare un post: è uno dei (tanti) motivi per cui non cerco il terzo figlio e anzi lo temo.
Baci
Chiara
carissima, la luce in fondo al tunnel esiste e spero che non mi si spenga all’improvviso. rispetto al terzo figlio, hai la mia solidarietà. il carattere dels econdo ha un grosso impatto sull’arrivo del terzo
Gulp! Piattini mi hai strappato il cuore
Vuoi dire che dobbiamo aspettare ancora 6, dico 6 anni perché BUH mangi “senza che tu debba minacciare, imboccarlo, raccontare favole”?