10 piccoli giallisti. Ecco, detto così fa molto Agatha Christie, in realtà erano ben più di dieci gli scrittori in erba che mi stavano aspettando intorno a un tavolo, ieri pomeriggio, in una scuola di Roma.
Era da tempo che ci pensavo, a una laboratorio di scrittura sul giallo. E le prime presentazioni di Amelia in giro per le scuole e le librerie mi hanno fatto capire che avrebbe potuto essere una buona idea.
Se siete stati a una presentazione di libri per “gente grande” , dove tutti ascoltano due o tre persone che parlano e al momento di fare domande c’è un imbarazzo generale (e poi si alza il tipo o la tipa che va a tutte le presentazioni dei libri e racconta la sua vita) sappiate che le presentazioni di libri per “gente piccola” sono ben altra cosa.
Alla gente piccola non gliene importa un fico secco di sentirvi parlare. Non per più di due minuti, comunque. Loro vogliono sapere. Tutto. Come avete fatto a creare il personaggio, quanto tempo ci avete messo, perché le illustrazioni sono in bianco e nero, chi le ha fatte, quanto avete guadagnato e come finisce il libro. Se il colore della copertina non è quello giusto, se il vostro personaggio non è coerente, e se voi avete uno sbafo di cioccolata sul mento, lo saprete subito. Niente ipocrisie sotto i 12 anni. La verità (su di voi) viene subito fuori. Per questo credo che i migliori editor di libri per bambini siano proprio i bambini. Testo sempre su di loro incipit e prime bozze. Se mantengono l’attenzione, vuol dire che va. Altrimenti meglio buttare tutto e ricominciare.
La gente piccola vuole essere protagonista. Se si appassionano per qualcosa, la vogliono subito riprodurre, scomporre e farci qualcosa di divertente e movimentato.
E allora la cosa migliore è farglielo fare.
Per inventarmi dei giochi (da fare nello spazio di una o due ore) sono partita dai fondamentali: “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari e “I draghi logopei” di Ersilia Zamponi (un libro del 1986, che lessi all’epoca e che è diventato un classico). E ho preso tantissime idee da “Il manuale del giovane scrittore creativo” di Bianca Pitzorno e da “Chi ha visto Cenerontola?” del mio amico Davide Nonino, che ha il pregio di essere basato su esperienze vere e di potere essere utilizzato anche per ragazzi più grandi. E ogni tanto vado a dare un’occhiata al sito nuovo e utile dove trovo sempre qualche spunto. Per esempio in questo gioco degli incipit (il secondo che trovate) che ho adattato e facilitato per i bambini.
Nel caso di un laboratorio unico la cosa migliore è quella di andare subito al sodo, dando gli strumenti per cominciare a inventare da soli una storia.
Ho preso alcuni degli elementi di Propp (es protagonista-antagonista, che tra l’altro i bambini di 9-10 anni conoscono benissimo perché li studiano a scuola) e li ho leggermente modificati per renderli adatti ai libri gialli. Quindi ho stampato delle carte su del cartoncino…giallo con un bel carattere gotico e ho ottenuto i primi tasselli, che ho distribuito tra i bambini.
Eccoli:
Mistero, perché non c’è giallo senza mistero
Investigatore
Colpevole (questi due elementi sono chiaramente le funzioni protagonista antagonista, ma la cosa divertente è che possiamo scambiarli e far sì per esempio che il buono sia il ladro e il cattivo il commissario,e via dicendo)
Vittima
Aiutante dell’investigatore
Aiutante del colpevole
Indagine
Indizi
Punizione
Ricompensa (ci piace il lieto fine)
è importante capire che in una storia ci sono elementi fondamentali, semnza i quali non ci sarebbe storia, e elementi che servono a dare mordente, suspense e sono utili per lo svolgimento (la cosa tipica non solo dei bambini è che ci si perde nei dettagli, arenandosi subito)
questi elementi possono essere
Lotta (un po’ d’azione ci vuole, no?)
Trappola
Divieto
Infrazione del divieto
Donatore (elemento magico e personaggio sapiente, esperto)
E poi soprattutto
Tempo e
Luogo
due carte che ci aiutano a delineare l’ambientazione. Perché un giallo può essere ambientato in un’epoca storica o su un pianeta lontano, all’università o all’interno del corpo umano. Ne son venute fuori di idee!
A quel punto si comincia a costruire il personaggio, con una carta di identità ad hoc.
Su due cose ho cercato di farli lavorare soprattutto. Su elementi fisici che facessero capire qualcosa di importante sui personaggi e sulla motivazione dei personaggi. Bisogna sempre sapere che cosa li spinge ad agire (spirito di avventura? amore? senso di giustizia? curiosità? desiderio di libertà? vendetta? potere?) altrimenti fanno cose strane che non portano a niente.
Sono venuti fuori un cavaliere medioevale accusato ingiustamente che si finge morto per investigare in incognito sul delitto di cui è accusato, un nerd sfigato che però è intelligentissimo, un’attrice con due figli che si trova coinvolta in strani misteri in giro per il mondo.
Insomma ci siamo divertiti, ho riposto a un sacco di domande dettagliatissime su come si diventa scrittori o giornalisti e ho declinato (a malincuore) un’appassionante offerta di lezioni private di scrittura da parte di un futuro fumettista.
Per chi è curioso, venerdì 26 novembre, alle 17.30, si replica alla Fabbrica dei Giganti, in via Val d’Ossola 99-101 (Batteria Nomentana).



Uh, che cosa bellissima!!!!
Se ti serve un aiutante io mi candido.
Sto cercando di organizzare incontri con studenti di liceo a Catania, ma non è semplice (i dirigenti scolastici non rispondono alle mail!!!).
Provo a passare il 26, intorno alle 18.00/18.30 vi trovo ancora al lavoro?
ma certo che mi trovi. se vieni poi mi dai qualche consiglio, dai
)
Il mio Grande impazzirebbe per una cosa cosi’: bellissima idea, se la porti in giro per l’Italia, fai un fischio!
più che altro se organizzi qualcosa io mi sposto!
Ma che bello!
Ma non si riesce a farti fare una tournée?
Bravissima! Complimenti. Farò leggere il post a Emma, che ha apprezzato molto anche il libro, a lei fanno impazzire le attività così.
Su Milano avrei un’ideuzza, te la mando via mail.
se siete in contatto con librerie indipendenti, associazioni e via dicendo ci possiamo organizzare
)