December, 2008Archive for

Happiness

“Tutte le famiglie felici si somigliano. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”. Probabilmente Tolstoj aveva ragione. Probabilmente. Perché la felicità è una strada in salita, piena di tornanti e passaggi ostruiti, ed è facile perdere l’orientamento, di giorno e di notte. La felicità è un compromesso. E’ il salvataggio dei relitti. Il tenace aggrapparsi a un albero maestro di buon senso e tolleranza. Un pervicace ottimismo, malgrado tutto. Le feste familiari, per la felicità, son...

L'angolo dell'esperto:la sessuologa

Questa settimana la Piattini prodascion e Veremamme hanno voluto rispondere all’esigenza da più parti espressa di un parere professionale su una questione assai spinosa per la coppia, ovvero il sesso.Per questo, su suggerimento della signora H. , esperta in materia, abbiamo invitato la Dottoressa Vaginia Orgasmova, la famosa sessuologa siberiana autrice dello studio “Risvegliare la patonza. Nuove tecniche psiconeurologiche per la riscoperta della zona sotto l’ombelico”

Corso di management per maestre

Fate attenzione al senso di colpa retroattivo. E’ quel malefico sentimento che ti porta, per esempio, nel bel mezzo di una riunione di classe, ad alzare la mano ( e neanche troppo timidamente) quando le maestre cercano un volontario che si offra come rappresentante dei genitori. “Beh, in fondo, quest’anno non vado in ufficio, i bambini li prendo sempre io….” Tié, fregata. “Signora, bisognerebbe raccogliere i soldi per i libri di testo…” “E la cifra qual è?” “beh sono 8.50, 9.50 o 9.90” ...

Il maestro di basket

Il maestro di basket si chiama Gino. Che di per sé non è un nome tanto sexy. Anzi. Il maestro di basket ha una faccia normale, capelli normali, occhi normali. Siccome gioca a basket ha la pancia piatta e le spalle larghe, però si è fatto male e ora zoppica un poco. E la zoppìa, anche se leggera, di per sé non è tanto sexy. Anzi. Inoltre il maestro di basket pure se ha la voce gentile quando parla un poco balbetta. E il balbettio di per sé non è tanto sexy. Anzi. Non è sexy manco per ni...

Adamo era un ciabattino

Quando Piattini era piccola anche lei qualche volta incappava nelle ire materne. Che erano rapide e furiose come certi temporali estivi. Lampi di rabbia e tuoni di parole, non privi di una certa creatività letteraria. Piattini aveva i suoi peferiti. Per esempio: “ti appiccico al muro come Gatto Silvestro” la faceva impazzire. Avrebbe voluto sempre comportarsi male per sentirlo ripetere, e nell’immaginazione lasciarsi scivolare sul pavimento sottile come una sfoglia di pasta. Però ce n’era...