January, 2009Archive for

La casa di Homa

A casa di Homa si arrivava dopo aver superato lo sguardo immobile dei palazzoni di Mamilla. Solo allora, dietro i giardini pettinati e lo stagno dei pesci rossi, si scorgeva uno slargo inaspettato, su cui si aprivano pesanti cancelli di ferro. Lì c’erano le ultime case arabe di Gerusalemme ovest: i resti delle antiche ville che le facoltose famiglie arabe si erano costruite appena fuori le mura della città vecchia, agli inizi del ‘900. Dopo il '48 erano state ridivise e ridistribuite ai nuovi c...

Verso Gerusalemme senza ridere e senza piangere

Finalmente arrivò il venerdì, con relativa chiusura dei corsi. “Vado a Gerusalemme” annunciai ai padroni di casa. Li vidi storcere la bocca, preoccupati. “Attenta alle targhe dei taxi” mi dissero “Prendi quelli con la targa gialla, che hanno il permesso di attraversare i territori israeliani, ed evita quelli con la targa verde”. “Ok” risposi spavalda “non c’è problema”. Nella piazza principale di Ramallah quel giorno però di taxi a targa gialla non ce n’era neanche uno. “E’ venerdì” mi spie...

Diario Palestinese 3

Bir Zeit Bir Zeit in arabo vuol dire il Pozzo dell’olio, e guardando il panorama intorno al villaggio non era difficile capire il perché di quel nome: filari di olivi a perdita d’occhio punteggiavano le colline intorno al villaggio, in un degradare dolce e brullo di sinuosità rupestri. A parte quello, però, non c’era altro, tranne forse qualche capra. Bir Zeit erano trenta case disposte a spirale intorno a uno spuntone di roccia. Dalla finestra del mio appartamento vedevo il tramonto e una ...