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Come un amuleto

"No, non ho patria fuori da queste nubi evaporate dai laghi della poesia. Accoglimi, veglia tu su di me lingua mia, casa mia ti appendo come amuleto al collo di questo tempo, sgorgano in tuo nome i miei desideri non perché sei la struttura, il padre e la madre, ma perché sogno di ridere e di piangere dentro di te, di tradurre le mie viscere, di aderire a te, tremare e sbattere le mie membra come finestre in preda a un vento uscito ora dalle dita di Dio" Questi versi di Adoni...