February, 2011Archive for

tra antigone e penelope

Quando ero al liceo Penelope mi stava  antipatica, parecchio antipatica. Tutta quella pazienza, tutto quell'aspettare in silenzio, chiusa dentro casa, e come massimo divertimento tessere una tela di giorno e disfarla la notte. Bell'astuzia, pensavo. Questi Proci decisamente non dovevano essere delle cime di strategia militare per cadere in una trappola così misera. Molto meglio Antigone, allora. Lei sì che si poteva prendere a modello. Una che non aveva paura di andare a dire a Creonte quel...

un’anima divisa in due

C'è un verbo in arabo che indica chi si avvicina a questa lingua e a questa cultura. Ha una forma verbale che indica la trasformazione, il passaggio da uno stato a un altro. Questo verbo è "arabizzarsi" . Non esiste in italiano ma è stato ripreso dal francese che chiama "arabisants" gli studenti di Arabo. Quando me lo dicevano a Parigi, che ero un'"arabisante" mi faceva un po' ridere. Un po' perché mi fanno ridere tutte le difinizioni, un po' perché quel participio presente mi dava l'idea di uno...

neanche gli insulti sono più quelli di una volta

Domenica mi sono chiesta se essere definita radical chic mi avrebbe dato fastidio il giorno prima. Siceramente non ne ero sicura, e poi in fondo che importava? La vita, le idee, i valori, passano di moda in fretta, e anche gli insulti. Domenica sera mi sono compiaciuta di essere stata, forse anche in passato, una radical chic (anche se chic forse no, visto che mi si era appena bucato un calzino).Come se non bastasse la mattina al parco un gruppo di ragazzini aveva assaltato la capanna di foglie ...