Ecco, c’è una cosa da chiarire. Piattins è una donna che s’appassiona per i grandi temi sociali, per la politica, per i libri e soprattutto per i libri dei bambini.
Però diciamo la verità, non è che navighi sempre così in alto.
La maggior parte del tempo la passa a occuparsi di cose futili e goderecce come chiaccherare, mangiare (ma questo l’avevate già capito) e abbinare i vestiti alle collane, o alle cinte.
La Piattins, in fondo, è una donna frivola, e solo la sua incostanza e la sua disabilità manuale (malgrado l’applicazione fin da piccola alle più svariate tecniche artistiche e artigiane) le hanno impedito di mettere su un laboratorio fichetto di cose inutili ma bellissime, perché le sue creazioni sono inutili e pure così così.
Insomma soffre di non avere il suo negozio su Etsy, ma si consola guardando quelli degli altri.
Perché ce ne sono di bellissimi, e la bellezza è sempre consolatoria.
Ora non può essere un caso che un sito come Etsy sia nato proprio adesso, in questo periodo di decrescita felice (felice?, ma…), di maggiore attenzione alle materie prime, alla durata degli oggetti, all’unicità di ciò che possediamo.
Il senso di alienazione delle società globalizzate deriva in gran parte dalla sensazione (realistica) di aver perso il controllo sulla propria sopravvivenza. Un tempo si faceva quasi tutto in casa, e il resto era fabbricato in prossimità, potevi seguirne la produzione, lo sviluppo.
Ora di quello che mangiamo, che indossiamo, dei mobili che abbiamo in casa, e spesso anche del lavoro che facciamo non possiamo controllare e verificare niente.
Inoltre abbiamo perso le vecchie competenze.
Un tempo i vestiti logorati, troppo larghi, o corti, o stretti si aggiustavano.
Ora chi sa fare un orlo, attaccare un bottone, riparare uno strappo, o anche solo togliere una macchia?
Al primo segno di imperfezione il vestito (o l’oggetto) si butta.
Per fortuna però la tendenza a riciclare, recuperare e reinventare ha preso piede anche nel campo della moda.
Proprio su Etsy ci sono artisti appassionati di vintage, designers che fanno upcycle, ovvero non solo riciclano e quindi riutilizzano vecchie cose, ma le riportano a uno status superiore (è così almeno che io intendo quell’up). Insomma, a me sembra una disciplina spirituale, visto che sto cercando di fare anche l’upcycle di me stessa.
Anche su Flickr ci sono degli spunti niente male.
E qui un sito pieno di idee e di link.
Poi ci sono i video della BBC, tanto per rendersi conto che la televisione può parlare di cose frivole in modo non frivolo.
E soprattutto la moda fatta di capi recuperati un attimo prima di finire in discarica, e sapientemente tagliati e ricuciti. Questa moda si chiama trashion (trash + fashion, ma ad occhio c’eravate arrivati anche da soli) e se ci fate caso sta influenzando anche la moda di prima mano.
Insomma, nei momenti di relax la Piattina sa come distrarsi.
Guarda le foto, si appassiona di nuovi designers, e visto che anche quest’anno nel budget familiare non c’è l’occorrente per rifarsi un nuovo guardarobaprova a cimentarsi con qualche taglietto, qualche recupero di foulard, ristrutturazione di tuniche e mantelle, bordi all’unicinetto (anzi, a crochet, che fa più fico).
Ormai le sue limitazioni vestiarie non l’angustiano più .
Lei è una donna che sa fare l’upcycle anche delle difficoltà.
Per cui, oltre a considerle un valido motivo per rientare nella taglia di due anni fa, si gloria di essere incommensurabilmente trendy, vanitosamente vintage e dignitosamente trashion.



Ciao piattini come mi piacerebbe rierntrare in quei meravigliosi jeans scoloriti degli anni dell'Universita` . Li ho conservati nonostane innumerevoli traslochi.
Mi sa che mi meto istantaneamente a dieta!
Daiii, tira fuori l'uncinetto dal cilindro!
Tanto lo so che sei artista: prima o poi mi fai vedere qualcosa creato da te?
ehm, io passo la mano…
Finché si tratta di riattaccare un bottone, va bene, ma non parlatemi di sistemare qualcosa o rammendare…
Riguardo a quest'ultima "abilità", potrei diventare la testimonial del proverbio veneto "l'è pezo el tacon del buso".
Meglio lo strappo, allora…
io sono così ( mi rifiuto di trascrivere quella orribile parola inglese) da una vita xkè sono peocina (avara taccagna) sulle cose da vestire, (sono stata allevata a firme e abiti costosi, almeno una che si oppone in famiglia doveva esserci!) e quindi riciclo tutto…sono sposata da quasi vent'anni e ho ancora maglie di quando ero single!!!!!
e poi ho una fortuna sfacciata, la mia mitica Tina, la signora che mi viene a dare una mano in casa che aggiuta, ricicla riammoderna tutto…ho scoperto che gira i colli delle camicie di mio marito…se lo sapesse mia madre, sarei diseredata di certo!
quindi…niente di nuovo sul fronte ocidentale!!!!!
@francesca anch'io ho nostalgie simili! mi mancano tanto i miei mitici fuseaux a righe nere e viola, un po' punk. ma forse non si pu essere così vintage…
@mammafelice e va bene , ma in privato;)))
@cautelosa prego traduzione, che vor dì?
@emily ma tu sei comunque sempre più trendy di me, già l'ho capito
Mi hai colto in fallo!
Ho messo delle belle toppe colorate ai ginocchi dei miei jeans, erano bucati a forza di giocare sul pavimento e inseguire i nanetti..si perchè io li inseguo con i ginocchi , per essere a pari altezza….
"L'è pezo el tacon del buso" letteralmente indica che il rattoppo (el tacon), inteso come pezzo di stoffa che si applicava per nascondere uno strappo o un buco, spesso mette ancora più in evidenza il danneggiamento dell'abito.
Metaforicamente significa che spesso il rimedio trovato per risolvere una qualsiasi situazione problematica, non fa altro che peggiorare la situazione iniziale…
allora non sono l'unica a perdersi su Wardobe Refashion! in fondo alla mitica to-do-list ho messo anche quello di riuscire a seguire la loro proposta… ma mi sa che è meglio attendere che LaPulce abbia almeno 2 anni, se no tempo che finisco di refashionare qualcosa che già è due taglie oltre
@chiara sapevo di poter contare su di te!
@cautelosa in effetti c'è gente che comincia cn buone intenzioni e poi da una giacca ci ricava un fazzoletto. in quel caso davvero "l'è pezo el tacon del buso".
@silvietta infatti secondo me con i bimbi non vale la pena, meglio passare le cose, ma ci sono delle idee carinissime per i prendisole estivi da camicie da uomo o decorazioni, quello è rapido!
adoro tutto ciò…