Esiste una guida di viaggio che può essere usata dovunque, anche – in casi estremi – se non si viaggia?
La risposta è sì. L’ha inventata Magda Lipka Falck, una studentessa della Konstfack UniversityCollege of Arts, Crafts and Design di Stoccolma ed è tutta contenuta in una scatola rossa e blu.
Aprite la scatola, estraete a caso una carta, e seguite le istruzioni, non si sa mai quello che potrà capitarvi, dove arriverete, chi incontrete.
Perché le istruzioni sono cose tipo “seguite il primo sconosciuto vestito di rosso”, “invitate una persona a bere un caffé e fatevi raccontare la sua vita” , “fermatevi a chiedere informazioni a un passante e fatevi indicare la strada preferita”, oppure “seguite la freccia“.
Un gioco insomma, perché cos’è il viaggio se non un gioco della curiosità e un po’ del destino? Non è così che si parte a 20 anni, con lo zaino in spalla, in cerca di avventure?
“Ci sono molti tipi di viaggio” spiega la designer autrice della guida ” Qualche volta ci portano intorno al mondo, qualche volta nello spazio e qualche volta semplicemnete intorno all’isolato. E qualche volta siamo noi che abbiamo dentro un viaggio” .
Chissà perché invece man mano che invecchiamo ci interessano più il bagno in camera e le previsioni buone del tempo.
Per me questa guida è stata una folgorazione. Stavo visitando una mostra sui viaggi (guarda caso) al Museum of World Culture di Goteborg, una mostra suggestiva, così suggestiva che a un certo punto ho sentito il bisogno di sedermi su uno dei divani della grande sala, dal cui soffitto pendevano mappamondi luminosi. Anche i miei figli erano presi dalla suggestione, e avevano cominciato a implorare di andarcene.
Poi ho visto la scatola sul tavolo e ho cominciato a sfogliare le carte. E’ stato amore a prima vista. Il tempo di leggerne due o tre e stavamo seguendo le indicazioni della guida, lì nel museo (ovviamente le avevo adattate man mano). Insomma, i miei figli non se ne volevano andare più.
E a me è venuto in mente che una guida così bisognerebbe tenere sempre a portata di mano. O almeno nel cuore.
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NB Le immagini della guida sono prese dal sito coolhunting, dove troverete anche un interessante articolo.






Ma è eccezionale! Come un Monopoli vivente, con le ‘carte imprevisto’. Mi piace un sacco!
già, ci siamo divertiti un sacco. e ovviamnete mi sono venute tantissime idee creative. adesso ne posto una prima che mi prenda la pigrizia
Ora ad esempio ho un incredibile impulso ad usare la pausa del pranzo per correre a comprare quelle carte!
Geniale! Mi ricorda tanto un gioco fatto una sera d’estate di tantissimi anni fa con due delle mie sorelle. Eravamo in macchina e a un certo punto una diceva a quella che guidava: “Segui quell’auto!”, tipo film poliziesco. E lei lo faceva, fino a nuovo ordine. Non vi dico che giri assurdi abbiamo fatto…
geniale, ecco a me ricordava proprio quello spirito lì, di quando vai in giro un po’ senza meta e in cerca di avventura.
Questa è una delle idee più divertenti e creative che io abbia mai sentito. Non posso assolutamente farne a meno!
Ohi Piattins ma sei tornata ebbra di spunti e di creatività. Mi sto ubriacando a leggerti…
Favoloso. Pensa a metterci noi tutte insieme intorno a un gioco del genere. Ci diamo un appuntamento in una piazza e si parte?
possiamo farne un gioco esistenziale. metti il dito a caso sulla cartina e vedi qual è la tua prossima tappa, vai dove ti porta il vento, guardati nel cuore e trova la mappa dei tuoi desideri…eppure continuo a pensare che un tempo non ne avremmo avuto bisogno, sarebbe stato naturale seguire uno sconosciuto, prendere direzioni a caso, vivere l’avventura. troppi lacci, troppe responsabilità. uffa! bisognerebbe vivere la vita come un inter rail
Un’idea assolutamente strepitosa! Le voglio!
se non tu, chi altri?
Bellissima idea, proverò a seguirla quanto prima.
Stupenda sopratutto per chi non può vaggiare fisicamente al momento1!!
e infatti la cosa bella è proprio questa, che si può fare dovunque!
Ehm… dove la trovo?
Ciao, bellissimo il gioco delle carte interattivo senza essere digitale!
Avevamo inventato anche noi un gioco con le carte per il compleanno di Andrea con frasi assurde che i bambini dovevano imitare….
Comunque è vero che quando si passa del tempo con i propri figli, anche i tempi che noi indichiamo come morti , si dilatino e assumano significato che altrimenti non avremmo saputo dargli, questo farsi piccoli noi stessi è quello che amo dell’essere diventata mamma
per chi vuole acquistare la guida claudia suggerisce di rivolgeresi direttamente aIl’autrice (magda@lipka.se)
questo è un gioco, un viaggio anche senza viaggio, come me le procuro? Grazie della segnalazione, a te e Claudia!