Astinenze

Piattini, dopo un mese al mare in totale assenza di connessione telefonica (anche il cellulare prendeva male) ha scoperto di poter vivere lontana da Internet per un periodo di tempo ragionevolmente lungo prima di dare in escandescenze.

In compenso ha dovuto ammettere suo malgrado la dipendenza ormai conclamata dalla caffeina (High una mattina si è dovuto precipitare a cambiare la guarnizione di gomma della caffettiera per risvegliarla dallo stato catatonico depressivo in cui era piombata).

Per quanto riguarda invece l’astinenza sessuale, (e poi con le dipendenze maggiori abbiamo chiuso), qui mi rivolgo alle le pluripare esperte, che conoscono bene l’argomento, e che sanno che quello è un trauma che lascia segni indelebili sul fisico e sullo spirito, e che si recupera, anche se non sempre, solo con la crescita e il progressivo allontanamento dei pargoli dallo spazio vitale materno.

I periodi di astinenza, comunque, come ben sanno i mistici ascetici, hanno il duplice scopo di temprare lo spirito nella sofferenza e aprire la mente verso orizzonti di riflessione ancora inesplorati.

Nel caso di Piattini, che aspira al misticismo ma le manca il Physique Du Rôle per essere credibile (la ciccia purtroppo la ama almeno quanto lei ama le bombe alla crema) gli orizzonti di riflessione sono rimasti piuttosto zavorrati alla terrestrità, e anche alla sabbiosità, visto il luogo, però direi che ci possiamo accontentare.

Intanto Piattini ha fatto nuove conoscenze, facendo incursioni più o meno discrete nelle altre monadi ombrellifere. In questo modo ha potuto toccare con mano le implicazioni dell’età gestazionale nell’educazione dei figli (vedendo la nuova amica di dieci anni più giovane entusiasmarsi per una partita a racchettoni quando lei avrebbe solo voluto crollare sulla sdraio e dormire fino alla mattina seguente), si è posta dei dubbi sostanziali sulla fisiologia femminile osservando la pancia perfettamente piatta della vicina d’ombrellone madre di una bimba di due anni e di un bimbo di cinque mesi (forse alcune donne ricorrono a strategie alternative per dare alla luce i figli?), e ha avuto la conferma che a volte diamo per scontate cose che non lo sono affatto.
Per una delle nuove conoscenti, ad esempio, le lunghe vacanze estive con i bimbi erano belle, sì, ma anche piuttosto impegnative. Una corvée, insomma, dalla quale prima o poi (con una preferenza per il prima) avrebbe voluto liberarsi.
Piattini la capiva, la capiva benissimo.
Anche lei alla fine della giornata, dopo i capricci, gli inseguimenti sulla sabbia rovente, le lotte verbali per decidere il limite massimo di partite a biliardino ed estenuanti performance acquatiche in veste di mostro della palude era stanca, diciamo anche stanchissima.
Però la sua prospettiva era diversa.
Negli ultimi anni infatti, le vacanze scolastiche erano state sinonimo inequivocabile di ferie strappate al contratto (i contratti a progetto come molte purtroppo sanno non prevedono ferie), mugugni dei capi, palleggi dei bambini tra centri estivi e baby sitter, e slalom perdente tra gli impegni di lavoro e le esigenze di riposo.
Se poi malauguratamente si metteva a confrontare queste estati con quelle della sua infanzia, trascorse tra bagni e avventure in bicicletta ( frutto dello spirito sacrificio di Nonna R che pur odiando il mare si immolava per la causa e ogni anno scontava la sua Alcatraz sul Tirreno alle prese con tre ragazzini) sentiva montare in sensi di colpa e non si dava pace. Adesso invece aveva di fronte a sé dei lunghi mesi pieni di giorni in cui non avrebbe avuto bisogno di chiedersi angosciata, e oggi dove lo mollo il ragazzino?
Era un sogno che si realizzava, e che le era arrivato come un regalo del caso e di diverse volontà, che si erano fortunosamente alleati.
Le volontà erano state la propria, con la decisione di lasciare il lavoro, quella di Nonno M di dare spazio alla sua passione marina e quella di Nonna R di immolarsi ancora per la causa, aprendosi così una corsia preferenziale per la beatificazione.
Il caso invece era il caso, e per una volta si era messo dalla loro parte.

Stanca, ma consapevole dell’enorme fortuna che le era capitata, Piattini ha goduto ogni momento.
Si è dedicata ai figli, li ha aiutati a fare le prime amicizie (le più difficili), li ha osservati spiccare il volo a poco a poco, prendere confidenza con gli spazi e conquistare la propria autonomia. Piccolo Power ha fatto il bagno senza braccioli, ha passato giorni interi senza inseguire il fratello, godendo della compagnia di bimbi coetanei (un successo), FF sulle tracce della fauna marittima si è scoperto naturalista in erba, e ha superato diverse insicurezze (diverse ho detto, non tutte) e diverse allergie (idem come sopra). Per i bambini di città, momenti come questi sono delle vere oasi di libertà, per quanto vigilata, momenti indispensabili alla loro crescita come le malattie, la geografia e la maglietta della salute.

E poi al mare c’erano anche i nonni, ed è bellissimo farsi viziare dai nonni in estate (e anche in inverno), e Piattini ha goduto di questa convivenza, delle conversazioni rilassate, dei momenti della vita rari e preziosi.

Poi, visto che non aveva forme digitali di comunicazione, Piattini ha finalmente letto il giornale, dalla prima all’ultima pagina (per lavoro ha sempre letto le rassegne stampa, e soprattutto le notizie di politica estera) con particolare riguardo ai fatti italiani.
Un godimento raro. Quel rovistare nel marcio del paese, questa telenovela di colpi di scena prevedibili, di personaggi da baraccone. Se Piattini se ne uscirà con qualche postarello incarognito sappiate che è merito di queste letture e delle conseguenti riflessioni approfondite con i piedi a mollo.

Per fortuna però si era pure fatta una bella scorta di libri prima di partire, e li ha divorati tutti. Ha in serbo una serie di recensioni ma con calma, sono comunque le 2,30 del mattino e lei è fuori allenamento con la scrittura blogghesca.

E qui veniamo al dunque.

Dicevamo in apertura che l’astinenza connettiva non ha procurato eccessivo scompiglio (taciamo però sul fatto che oggi è rimasta attaccata al computer tipo fumatore incallito dopo terapia fallimentare con cerotto).

La paura di quando si passa molto tempo sulla rete e se ne traggono soddisfazioni è che staccandosi si perda un po’ della propria identità (bloggo dunque sono).
Piattini invece era tranquilla. Si sentiva in vacanza anche dal blog. Chiuso per ferie. Al ritorno si vede. Un po’ come con certi amori nati per caso, che giunti al colmo della passione hanno bisogno di un momento di distacco per verificarne la solidità.

Piattini ha avuto molto più tempo per riflettere, senza Internet, ma alla fine si è resa conto che tutte quelle riflessioni aveva voglia di comunicarle, e che il suo blog era quello spazio di espressione libera, sperimentale, condivisa e immediata che è il sogno di qualunque scrittore.

Aveva voglia di sapere come stavano le altre bloggermoms, che a poco a poco sentiva sempre più vicine. La comunicazione anche lì si stava evolvendo. Dai commenti ai messaggi privati, alle mail a qualche sms. Forse presto anche qualche incontro di persona.

Insomma astinenza sì, ma con moderazione (anche sulle bombe alla crema)
Buonanotte.

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17 Responses to “Astinenze”

  • theitalianmom says:

    bene, bene, bene, sei tornata! ci sei mancata molto, ho letto con voracità il tuo post, e avrei anche io qualcosa da dire sul ventre piatto di neomamme. ti giuro che ne ho vista una con un bimbo di pochi giorni e gli addominali in vista. lo giuro, ed era figlio suo. misteri!e sono felicissima che abbia goduto dei momenti con la tua famiglia. a presto!

  • alleg67 says:

    piattini bentornata!!!sono contenta che tu abbia passato buone ferie, e spero che continuerai ad essere cosi’ serena…!!!come sempre scrivi in modo divino!!!

  • lisa2007 says:

    bentornata! e con che glorioso post!mi ci ritrovo sempre in qualche modo nelle tue elucubrazioni mentali :-) ))E mi accodo anche io a quelle che osservano inebetite gli addominali delle neomamme… ma non l’han fatta la scorpacciata di pistacchi in gravidanza quelle lì? Ah, non sanno cosa si son perse… (grassa consolazione)

  • Eva Ricciuti says:

    Ben ritrovata!Abbronzata, rilassata e positiva.Buon rientro

  • Silvia says:

    B E N T O R N A T A!!!

  • piattinicinesi says:

    @itmom avevo una collega insopportabile che nei momenti di autocritica comune (hai presente il capannello di donne in pausa caffé che si confrontano la cellulite e si danno pacche sulle spalle?) arrivava e dall’alto dei suoi 49 chili ululava: il giorno dopo il parto ho fatto 100 addominali! alla maggior parte di noi a fare 100 addominali dopo il parto ci si scuciono i punti, ma evidentemente non siamo tutte uguali ( e per fortuna)@alleggrazie, bentornata anche a te! ho seguito il to viaggio ricordandomi, come ti avevo detto, anche del mio di qualche anno fa. quell’angolo con le maioliche a casa tua è bellissimo. lo terrò come rifugio per l’inverno.@lisettaè proprio verò che la strada per la serenità è tutta in salita! ;) so che mi capisci. e sui pistacchi (anche non in gravidanza) non posso che essere d’accordo!@ciao eva!corro subito a leggerti, ho visto che hai scritto un nuovo post.@silviagrazie e benvenuta! mi sono subito aggiornata sulle avventure di niccolò e matteo. ho letto molto stanotte ma davvero non avevo la forza di commentare, ma davvero molto carino il tuo blog

  • Anonymous says:

    bentornata.tra poco sarò io a partire…e un po’ son già partita, anche se sto ancora qua, quindi l’astinenza già la sto provando.devo confessare che son molto meno rilassata di te !!

  • lasimo says:

    ero io prima.lasimo

  • serialmama says:

    bentornata piattini :-) io sono in partenza, sabato, con pargoli e marito, per due settimane isolane. ma da quando ho finito di lavorare, il 25 luglio, non riesco a scrivere un post e neppure a pensarlo, anzi prima a pensarlo e poi a scriverlo.ti abbraccio

  • zauberei says:

    Ben tornata PIattina! Me pari un’eroina de guerra! Io dopo solo ttre giorni de clan so tramortita…. :) Mi pare sana la tua valutazione blogghistica non chè le reazioni:)

  • Raperonzolo says:

    Bentornata! Sono appena tornata anch’io. Aspettiamo nuove elugubrazioni!

  • Silvia says:

    Sono on the roll da poco con il blog e tu sei tra le più belle scoperte.Sei tra le mamme che sento già vicine.Senza contare che hai una fluidità lessicale e un ritmo che sono perfetti (qui parlo per deformazione, ma anche per goduria provata nel leggerti).A presto.

  • My says:

    ben tornata piattini :-)

  • piattinicinesi says:

    .lasimo mi fa piacere dare questa impressione di rilassatezza, almeno sul web!. serial come vedi anche i miei appuntamenti con il blog sono mooolto poco puntuali. il ribaltamento delle abitudini incide anche sull’attività blogghistica. divertiti!.zauber che lucidità eh? beh guarda mi è bastato assai poco a perderla, un attimo che raccolgo le idee e ve ne parlo…..rapettina approfitto di un pochino di connesione e vengo a leggerti. ma guarda che qui tocca organizzarsi per le prossime vacanze….silvia grazie dei complimenti prfessionali ;) )my grazie! queste vacanze lunghissime sono belle, non le provavo dai tempi dell’università, però mi macate!

  • ncesca says:

    eccoti!bello tornare e leggerti!ultimi tre giorni passati in una spiaggia piena di famiglie con microbambini piangenti. Devo dire, ottimo anticoncezionale! ;)

  • Eva Ricciuti says:

    Piattini si pasce nel post-ferie e ozia, oppure piattini è alle prese con la figliolanza ancora libera da impegni scolastici?

  • piattinicinesi says:

    @ncesca c’era una pubblicità francese per gli anticoncezionali su you tube veramente geniale. un papà belloccio con il bambino piagnone al supermercato, “je veux les bonbons!!!” urla il bimbo. La faccia del papà è eloquente, in sovimpressione la scritta “la prossima volta usa i preservativi”@eva la seconda che hai detto, ma è soprattutto una Piattini sconnessa dalla rete

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