Caffeina per via topica

tazzina caffèPiattins ieri è uscita di casa come una furia.
Come al solito l’ispirazione che aveva inseguito per tutta la mattinata era arrivata dieci minuti prima di andare a prendere i bambini, e aveva dovuto abbandonare Amelia, Zio Gatto e il megadirettore nel mezzo di un dialogo decisivo per correre a scuola.
E come se non bastasse il pomeriggio si preannunciava ricco di impegni. Troppi, per i suoi gusti.

Il cortile della scuola era vuoto. Tutti i genitori aspettavano rasente i muri, cercando un po’ d’ombra sotto le rade foglie degli alberi.
Tra loro anche Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto.
- Ehi Piattins! – ha detto Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto – guarda che io i soldi per la ginnastica dei bimbi li ho dati alla supplente.
- A me non sono arrivati- ha detto Piattins.
- Vatti a fidare delle supplenti – ha detto Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto.
- Aspetta, prima ricontrollo i soldi poi chiediamo alle maestre e poi casomai ho già una soluzione – ha mentito Piattins, che non aveva la minima idea di come risolvere la questione.

- Mamma, mamma! – ha gridato Figlio Filosofo correndole incontro – ho sete!
- Ho l’acqua nella borsa – ha risposto Piattins.
- Ma io voglio qualcosa alla macchinetta- ha mormorato lui usando l’espressione facciale se non mi accontenti svengo qui subito immantinente.
Piattins, incapace di resistere all’espressione facciale di suo figlio se non mi accontenti svengo qui subito immantinente, gli ha mollato 2 euro.
-Torna subito e portami il resto, intanto io vado a prendere tuo fratello.

Davanti all’aula della scuola materna la maestra Isterichina l’aspettava impaziente.
- Signora Piattins! – ha detto – guardi che Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto i soldi per la ginnastica li ha dati alla supplente.
- lo so- ha detto Piattins – però a me non sono arrivati.
- Vatti a fidare delle supplenti – ha detto la maestra Isterichina
- Aspetti, prima ricontrollo i soldi poi ricontrollate voi e poi casomai ho già una soluzione – ha mentito di nuovo Piattins, con una certa disinvoltura.

Piattins è tornata nel cortile. Ma nel cortile Figlio Filosofo non c’era.
Alora ha sbirciato nell’atrio, niente.
Macchinetta delle merendine, niente

“Figlio filosofo!” ha chiamato
“Sììììì?”
“Ma dove sei?”
“Qui”

Davanti alla macchinetta del caffè, con gli occhi fissi sull’erogatore, c’era un Figlio Filosofo abbattutissimo.

-Che succede?
- Ti ho preso un cappuccino mamma, ma è così caldo che non riesco a tenere in mano il bicchiere.
Piattins ha afferrato il bicchiere di plastica, e subito una leggera patina rossastra le ha ricoperto i polpastrelli.
- Grazie caro” ha detto, e intanto dentro di sé pensava “tu sei l’amore della mamma che un bambino più dolce di te non esiste, ma come cavolo ti viene in mente di prendermi un cappuccino che fuori ci stanno 35 gradi all’ombra e io sono intollerante al lattosio?”

- Mamma andiamo alla festa? – ha detto Power
- A già la festa – ha detto Piattins
- Io non voglio venire a una festa di piccoli – ha detto Figlio Filosofo
- Adesso andiamo e poi si vede – ha detto Piattins con le dita completamente ustionate, mentre cercava un cestino dove mollare il cappuccino senza farsi vedere.

- Ehi Piattins!
Oh no! Sulla via del cestino Algidilla Melacredo si stava avvicinando minacciosa
“Ci sono troppe cose che non vanno nell’organizzazione della classe -ha detto – e guarda che Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto i soldi per la ginnastica dei bimbi li ha dati alla supplente.
- Lo so e ho già risolto tutto – ha tagliato corto Piattins.

Intanto i bambini avevano ripreso a litigare, e il cestino era ancora lontano
“Mamma, allora la festa?”
“Io non ci voglio andare”
“E io sì”
“E io no”
Mentre camminava verso il cestino con un sole ardente sulla testa, un bicchiere di plastica fumante tra le dita, e un nonno sulla panchina a chiedersi perché mai quella buffa signora si fosse presa una bevanda calda con quelle temperature africane, Piattins pensava “ora succede qualcosa”.

E infatti qualcosa è successo

Una pallonata ha colpito in pieno Power.
Che ha perso l’equilibrio, e si è aggrappato al braccio di Piattins.
Il braccio con la mano che reggeva il bicchiere.
Il bicchiere è volato via ce il cappuccino le si è rovesciato sulla camicetta.
Aveva anche la schiuma.
Da ustione.
Poi il cappuccino è diventato freddo e appiccicoso.
E alla fine durissimo. Tipo armatura
A Piattins le è partito un vaffa dal profondo del cuore.
E il nonno sulla panchina ha scosso la testa come per dire “lo sapevo che il cappuccino con questo caldo fa brutti scherzi”

“Signoooooora Piaaaaattins!”
“Che c’è ancora?” ha ruggito Piattini guardandosi intorno con l’occhio sanguigno
“Eh santo cielo come siamo nervose” ha sbuffato la maestra Ciambella venendole incontro “volevo solo dirle che Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto i soldi per la ginnastica dei bimbi li ha dati alla supplente”

Un solo pensiero ha fermato Piattins dal commettere una strage.

E cioè che avrebbe potuto raccontare tutto questo in un post.

Chi ancora non crede alla funzione della scrittura terapeutica si faccia avanti.

Un po’ di caffeina per via topica lo convincerà del contrario

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34 Responses to “Caffeina per via topica”

  • lasimo says:

    si però che amore tuo figlio che ti prende il cappuccino per farti contenta !!

  • Naoh says:

    Oh, vedo che la mia giornata non era stata poi così schifosa…

  • marzipan says:

    Quand’è così non resta che scivolare col sedere in terra e abbandonarsi a una magnifica, isterica risata con le lacrime. I bambini si chiederanno se sei impazzita, ma vuoi mettere lo sfogo.

  • Mammagiramondo. says:

    Oh mamma sono qui che muoio dal ridere, perdonami Piattins se gioisco delle tue “sventure” ma il modo in cui scrivi e, nel dirla tutta, anche il fatto stesso sono così tragicomici!!Però in ogni caso tuo figlio è dolcissimo!!
    Sai quando hai detto che in quel momento hai pensato al post che potevi scrivere e che ti ha impedito la strage :) mi hai fatto riflettere perchè anche a me capita spessissimo. Cioè non fraintendermi, non di fare una strage,ma divivere una esperienza pensando “Ah ma che bel post ne uscirà!” O cose simili. Nel bene e nel male.
    Terapia o malattia?
    Un bacio e buon inizio giornata!!

  • supermambanana says:

    LOL
    piattins, non so se ti e’ di consolazione, ma ’sto post mi ha riaddrizzato una giornata partita molto storta, many many thanks, smack.

  • Laura.ddd says:

    sai la cosa piu’ assurda: che ho visto tuta la scena, prima il cortile, poi l’interno, poi il cortile della scuola di mio figlio!
    Da noi pero’ non c’è la macchinetta del caffé: devo investigare, credo che le maetre usino ancora la vecchia buona moka, come si faceva ai nostri tempi!

  • Renata says:

    Ho appena finito una riunione, non uno ha sorvolato. Tutti a cercare di capire se la macchia di latte e miele che mi sta impregnando la maglietta fosse un disegno astratto o quello che è “una patacca”. Leggendo il tuo post mi sono convinta che poteva andarmi molto peggio.

  • emily says:

    niente caffè che ti rende nervosa eheheheh meglio un cappuccino bollente

  • Mamma in 3D says:

    Grazie per la prima risata piena della giornata! :-D
    Senti, va be’ la scrittura terapeutica, ma a me piacciono anche i thriller… dimmi che, nella strage, non avresti risparmiato il nonnetto, perché (non so come, visto che tutti corrono sempre) nei momenti peggiori una panchina e qualcuno che scuote la testa non mancano mai!

  • Anonymous says:

    Fantastica, scrivi in modo meraviglioso, un piacere leggerti!
    ary http://vistodalei.splinder.com

  • supermambanana says:

    @mamma in 3D: secondo me e’ proprio il nonnetto la causa di tutto, in realta’ non era un nonno ma un mutante con poteri di telecinesi… forse un inviato del supplente!

  • giardigno65 says:

    Fantastico, come ti capisco …

  • wasperina says:

    Ti sarai incazz… da morire ma a me hai fatto spanciare dal ridere. Risolta la questione dei soldi dati alla supplente? :)

  • Gloglo says:

    GRANDE PIATTINIII!!! Che altro aggiungere? Io l’anno prossimo neanhce mi faccio vedere all’elezione per la rappresentante, da girone infernale!

  • lerinni says:

    ma la supplente? è scappata all’estero con tutti ’sti soldi?

  • zauberei says:

    Beh
    no n resta che andare dalla supplente e farle sputare i soldi della mamma a trentasei caratteri a suon di calci negli stinchi, uno per ogni persona che te lo ha ricordato.
    Che tanto hai approssimato per difetto:)

  • VereMamme says:

    voglio i monologhi piattineschi a teatro…

  • My says:

    oddio anna
    lo so che dovrei scrivere un commento altrettanto ironico, perchè star qui a far smancerie non ci piace……….ma dio mio a me non esce nient’altro che: ti voglio bene! questo post è meraviglioso
    m e r a v i g l i o s o

  • M di MS says:

    Episodio seccante tanto quanto quella pubblicità del detersivo che fa andar via le macchie dalla camicetta della mamma giocherellona zozzona.

  • Lanterna says:

    Tutta tutta tutta la mia solidarietà. Ma proprio tutta, neh!

  • piattinicinesi says:

    ho solo pochi minuti prima di uscire. per evitare di ustionarmi con il caffé farò delle precisazioni generali rispondendo a tutte
    1 grazie grazie grazie perché date un senso a certe giornate che vorresti solo metterti un sacchetto del pane in testa come Charlie Brown e tornare a letto alle 8 del mattino
    2 figlio grande è un bambino di uan dolcezza incomparabile, è il mio cavaliere, è fantastico. ma la sua imbranataggine è superiore alla mia e alle volte più vuol fare bene più si/mi caccia in certi guai che non vi dico
    3 l’effetto catartico delle sventure altrui è provato scientificamente ed empiricamente
    4 aver fatto la rappresentante di classe alla materna quest’anno è stata una vera prova iniziatica, e non è finita qua, abbiamo ancora uan gita, due feste e varie ed eventuali
    5 nel pomeriggio mi sono prse altre due crisi di nervi, però poi con i bambini ci siamo raccontati il pomeriggio e la scena di mamma col cappuccino sulla camicia e ci siamo fatti un sacco di risate insieme (ho dettoa F. che sono intollerante, ma gliel’ho raccontato dal mio punto di vista, alal fine ha riso moltissimo perfortuna)
    6. i soldi non sono usciti fuori. con mossa autarchica li ho presi dal fondo cassa e via. a chi tocca non si ingrugna

  • Mammamsterdam says:

    Guarda, io ero in commissione genitori all’asilo, il capo a scuola. Se vuoi ci scambiamo strategie.

    Poi, chi era quel famoso psicologo che è sopravvissuto a campi di concentramento perché a ogni situazione difficile si visualizzava il momento in cui avrebbe raccontato ai suoi studenti il fatto e ciò lo ha aiutato a superarlo, e poi ci ha montato su una teoria, insomma, te lo ricordi come si chiamava? o forse s chiamava Piattins pure lui?

  • Ondaluna says:

    Ahahahahahahahahahahahahahahahaha!
    TROPPO forte! (tu, non tutte le disgrazie che ti sono capitate!)

  • caia coconi says:

    piattins son piegata in due….

    :D

    ma vuoi mettere la sorriso terapia a domicilio collegandosi da miglia e miglia sul tuo blog?!?!?!?

    un bacio

  • Do minore says:

    Che post fantastico! La mia ammirazione per il modo in cui certe mamme affrontano certe situazioni è sconfinata… :-D

  • Silvia - Mamma Imperfetta says:

    In questo periodo sono disposta a provare anche quella.
    Ti saprò dire.

  • chiara says:

    Ciao, volevo solo aggiungere questo al 27esimo commento:
    Guarda che,
    Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto i soldi per la ginnastica dei bimbi li ha dati alla supplente!!

    Così abbiamo scoperto anche cosa c’è nel cappuccino delle macchinette!

  • valewanda says:

    semplicemente meravigliosa…. non posso, non posso trattenermi dal chiederti SUBITO una copia del tuo libro…. lo voglio….

  • Angela C2 says:

    Mi hai fatto morire dal ridere!
    Anche il mio grande si lascia travolgere da questi doni non richiesti e non graditi, come quando mi vuole a tutti costi appiccicare addosso l’ennesimo foglio pieno zeppo di cuori per me, proprio quando ho in braccio suo fratello, ho le chiavi in una mano e due borse della spesa nell’altra…
    L’ultima volta mi ha messo il foglio in bocca…

  • wwm says:

    Senti lo so che non è opportuno…
    ma senti GRAZIE. Avevo davvero bisogno di ridere.
    Fantastica piattins.

    Ah dimenticavo volevo dirti che la <>Mammaditrebambinechemiomaritohainsistitotanto<> ha lasciato i soldi alla supplente. Magari te ne eri dimenticata!!! :-P

  • Giulia says:

    E’ la maledizione dell’ultima settimana di maggio…arriva ogni anno e ti travolge di raccolte soldi, feste pomeridiane multiple, caldo torrido o a scelta tempeste sui cortili, recite, risse tra rappresentanti, lavoro che inspiegabilmente non si fa da parte.
    Io oramai ho il terrore, ed è sempre peggio.

    Di buono c’è che è già giovedì!
    Ciao, giulia

  • piattinicinesi says:

    @mammasterdam non me lo ricordo ma me lo sento tanto vicino…
    @silvia caffé per via topica? aspetta che io sia nei paraggi…
    @onda@caia anche voi mi sollevate, sento che le mie sofferenze non sono inutili
    @dominore grazie
    @vale guarda che il libro è un po’ un pugno nello stomaco, comunque comincio a intuire che forse dovrei smettere di scrivere cose serie e darmi al comico…
    @angela il foglio in bocca mi sembra un’immagine splendida
    @wwm@chiara se becco la supplente…
    @giulia sì in effetti è una iattura generale, credo che le scene tragicomiche di questo periodo però non vadano buttate via ma documentate nei dettagli, è un’epica moderna

  • desian says:

    grande piattina! ora non resta che ritrovare i soldi (ce li avrà mica la supplente?!?!) per ripianare l’ammanco del fondo cassa!!! ;-) )

  • Gallinavecchia says:

    Mi viene un dubbio: non è che noi bloggers siamo tutte serial killer mancate? ;)

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