“Mamma non respiro”.
Negli ultimi 6 anni avrò sentito questa frase almeno una trentina di volte, a volte la mattina appena sveglia, altre magari dopo aver incautamente comprato un pacchetto di patatine a un gusto strano, spesso durante una riunione di lavoro.
“Mamma non respiro”. O anche “mamma mi prude qua , qua e qua” o anche una volta, al telefono “signo’ se sbrighi che suo figlio c’ha l’occhio de fori!” perché le maestre, a Roma, sanno come trasmettere il pathos.
Nel tempo, comunque, anch...