omeopatia culturale

La soglia di casa – la lezione di Kapuscinski

Stavo scrivendo un articolo sui Giusti del Ruanda. Due donne e un uomo (italiano) sono candidati al nobel per essersi ribellati all'obbligo della violenza, all'ordine di sterminio imposto dall'ala radicale del governo al potere in Ruanda nel 1994. La storia era così complessa che il materiale trovato nei comunicati stampa non mi è bastato. Purtroppo la geografia e la storia del mondo sono coperte da maschere, che scopriamo solo quando per qualche ragione ce ne interessiamo. Allora ho preso da...

la rivoluzione quotidiana delle famiglie in guerra

Ci sono i migranti, gli esuli, i rivoltosi, i morti, i profughi. I pozzi di petrolio, gli interessi, i voltafaccia, i bunker, un rais feroce e grottesco, le navi da guerra. E poi ci sono le famiglie. Padri e madri che non scenderanno in strada se non per andare a procurarsi il cibo. E non perché non siano coraggiosi o non credano alla rivoluzione, ma perché le rivoluzioni sono di forme varie e innumerevoli, e a ognuno è data in sorte la propria. La sera si chiudono le porte, si sbarrano le...

un’anima divisa in due

C'è un verbo in arabo che indica chi si avvicina a questa lingua e a questa cultura. Ha una forma verbale che indica la trasformazione, il passaggio da uno stato a un altro. Questo verbo è "arabizzarsi" . Non esiste in italiano ma è stato ripreso dal francese che chiama "arabisants" gli studenti di Arabo. Quando me lo dicevano a Parigi, che ero un'"arabisante" mi faceva un po' ridere. Un po' perché mi fanno ridere tutte le difinizioni, un po' perché quel participio presente mi dava l'idea di uno...