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	<title>piattinicinesi &#187; sono invasa dagli alieni</title>
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	<description>piattini rotanti, cocci e ricomposizioni creative</description>
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		<title>Caparezza for children</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto è cominciato con un tormentone.
Federico cantava sono fuori dal tunnel e io aspettavo il momento in cui ne saremmo usciti fuori tutti.
Che gli piacesse quella canzone era normale in fondo, faceva ridere, ti restava in testa. E&#8217; stato quando mi ha chiamato per farmi sentire Luigi delle Bicocche, però, che ho sgranato gli occhi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2011/09/1807_CAPAREZZA.tif.big_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2161" title="1807_CAPAREZZA.tif.big" src="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2011/09/1807_CAPAREZZA.tif.big_.jpg" alt="" width="414" height="371" /></a>Tutto è cominciato con un tormentone.</p>
<p>Federico cantava <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sSSKhEkqNdE">sono fuori dal tunnel</a></em> e io aspettavo il momento in cui ne saremmo usciti fuori tutti.</p>
<p>Che gli piacesse quella canzone era normale in fondo, faceva ridere, ti restava in testa. E&#8217; stato quando mi ha chiamato per farmi sentire <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HPdXzUDfsgw&amp;feature=related">Luigi delle Bicocche</a></em>, però, che ho sgranato gli occhi. Che<em> Luigi delle Bicocche</em> è una canzone bella tosta, che parla di classe operaia, di impiegati schiacciati tra tasse e salari, e il peso insostenibile del quotidiano, e il non impazzire ma restare fedeli a se stessi, roba che Superman che blocca il tir a confronto è la Vispa Teresa. E ora mio figlio me la stava facendo conoscere, come mi ha fatto conoscere <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=49WrYYxuEsE&amp;feature=related">Abiura di me</a></em>, le <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m0Lg_typO0g&amp;feature=related">Mani in tasca</a></em>, <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=U4OZqdQBcPA&amp;feature=related">Pimpami la storia</a></em>, <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=owApENJbkaU">Legalize the premier</a></em>. E quando dico fatto conoscere intendo nel senso più profondo, quasi biblico. Chi ha detto che gli adolescenti stanno tutto il giorno con le cuffiette? A mio figlio piace condividere, e allora oltre a suonare, ci spara a palla Caparezza da mane a sera, specialmente in macchina, dove la vocina del gps si confonde spesso con quella da Paperino di <strong>Michele Salvemini</strong> (che sarebbe sempre Caparezza, lo dico per i neofiti).</p>
<p>Insomma dai e dai ci siamo appassionati tutti, tanto che avevamo deciso che la prima tappa romana dell&#8217;eretico tour sarebbe stata nostra. Poi abbiamo visto che era Capannelle, e visto che Giovanni alle 21.30 cascasse il mondo si addormenta, l&#8217;idea di trasportarselo a peso morto sul pratone non ci aveva convinto tanto, per cui abbiamo ripiegato su un borghesissimo <a href="http://www.auditorium.com/eventi/5024151">Auditorium</a>, e manco la cavea, ma la Sala Santa Cecilia in persona, proprio lei.</p>
<p>E sabato sera siamo andati.</p>
<p>Il concerto cominciava alle 21.30, l&#8217;ora dell&#8217;addormentamento di Giovanni. Stavolta però sapevamo di poter contare su una poltrona, una serie di trovate sceniche caparezziane e un volume di 120 decibel (High non resiste all&#8217;idea di misurare il rumore con l&#8217;iphone) almeno per la prima ora.</p>
<p>E siamo andati chiedendoci che tipo di pubblico avremmo trovato. Che tra i nostri amici non c&#8217;è nessuno che ascolta Caparezza e l&#8217;idea di essere visti come genitori snaturati per un attimo mi ha attraversato la mente. Ma è stato un attimo, e poi basta, perché nel tratto di strada tra il parcheggio e l&#8217;ingresso dell&#8217;Auditorium di genitori snaturati ce ne erano molti altri, accompagnati da orde di ragazzini tra i 10 e i 13 anni, tutti con le magliette dei vari tour e certe teste rezze e capellute che noi quattro ci siamo subito sentiti a nostro agio. Come dire, avevamo l&#8217;<em>hair code giusto </em>per la serata.</p>
<p>Che insomma, il pubblico di Caparezza va dai 9/10 anni fino ai 40 e oltre, con una maggioranza di adolescenti e giovinotti sui vent&#8217;anni.</p>
<p>E vi assicuro che già alla seconda canzone stavamo tutti in piedi a saltare e a muoverci come pazzi (ma mai come lui, che fa salti di due metri ogni cinque minuti, ho deciso che piuttosto che fare aerobica mi sparo due canzoni di Capa al giorno e mi tengo in forma così), e dietro di noi c&#8217;era un coro di 7 undicenni che cantavano  <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MA_dNRkH74M">Gli insetti del podere</a> </em>manco fosse l&#8217;Inno d&#8217;Italia. E quando Caparezza ci ha fatto a tutti il test per sapere se conoscevamo anche le vecchie canzoni mi sono accorta, con un certo orgoglio, che ne ho indovinate 4 su cinque, e le ho pure cantate a squarciagola.</p>
<p>E poi che nessuno venga a dire che i ragazzi non hanno memoria, non hanno profondità non hanno niente. Per cantare a memoria Caparezza, come per elencare i Pokemon, ci vuole una memoria che levati, e un certo piacere per i giochi di parole. Insomma bisogna sapere l&#8217;Italiano. E anche qualcos&#8217;altro, che certi riferimenti se non li capisci non ti diverti. E lui ha capito che Garibaldi, Giordano Bruno e Galileo possono essere straordinariamente pop/rap.</p>
<p>E che la poesia è bella anche se graffia e punge (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=xtD575gmnpo&amp;feature=related">come l&#8217;ortica</a>).</p>
<p>Che se qualche prof (bella prof) avesse anche un po&#8217; di coraggio, per spiegare le metafore e l&#8217;uso polisemico della lingua invece di tanta retorica potrebbe usare una canzone come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lXc6Q7fgacQ&amp;feature=related">questa</a>.</p>
<p><a href="http://www.caparezza.com/">sito ufficiale di Caparezza</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caparezza">wikiCapa</a></p>
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		<title>Tecniche di seduzione del maschio undicenne</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 08:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A undici anni non è vero che non le guardi le ragazzine. Le guardi eccome. Anche se hanno uno o due anni più di te, e ti sovrastano di dieci centimetri. Guardi anche le attrici, le modelle, le veline. Hai gli occhi pronti a sbirciare qualunque pezzetto di pelle abbia la compiacenza di mostrarsi. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A undici anni non è vero che non le guardi le ragazzine. </strong>Le guardi eccome. Anche se hanno uno o due anni più di te, e ti sovrastano di dieci centimetri. Guardi anche le attrici, le modelle, le veline. Hai gli occhi pronti a sbirciare qualunque pezzetto di pelle abbia la compiacenza di mostrarsi. E rimani inebetito, fermo come un merluzzo, neanche ti avessero fatto la fattura <em>stupeficium</em> come a <strong>Harry Potter</strong>. O invece se non sei il tipo da soggiacere a maledizioni e fai fatica a tenere la bocca chiusa ti sfoghi con le prese in giro, anche pesanti.</p>
<p><strong>L&#8217;amico G. , 11 anni a giorni, è del secondo tipo</strong>. Ieri cercava di fare colpo su una tredicenne in pantaloncini e maglietta Hello Kitty. <em>&#8220;Deficiente&#8221; </em>le ha gridato intendendo evidentemente farle un complimento. Poi ha continuato a tormentarla cercando di pungerla con un legnetto,  e ha mimato una specie di danza<em> kung fu</em>, con calci e pugni a fendere l&#8217;aria intorno a lei. Era evidentemente cotto e la tredicenne, pur schermendosi, in fondo era lusingata da tutte queste attenzioni. Certo, quando lui ha cercato di impressionarla togliendosi la scarpa da ginnastica e tentando di fargliela annusare ha vacillato, ma è stato un attimo. Poi i suoi occhi si sono riempiti di una luce nuova. Ha capito che era vero amore e che magari, tempo  un paio d&#8217;anni, si sarebbero potuti anche guardare in faccia  senza che lui dovesse salire su un gradino.</p>
<p>Non ho potuto fare a meno di pensare che <strong>noi donne consideriamo i maschi sempre un po&#8217; bambini, disposte sempre a leggere dietro i loro silenzi, i loro insulti, le indifferenze, i tradimenti, il segno di un amore nascosto che non osa esprimersi correttamente.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;amica A. invece, non è d&#8217;accordo</strong>. Lo scorso inverno ha accettato l&#8217;invito di B. e si è messa con lui. L&#8217;invito le è arrivato tramite sms. Quando ero alle medie  arrivava su un foglio di quaderno o tramite l&#8217;amica racchia. La tecnologia non ha cambiato la sostanza. Stare insieme per A. e B. ha comportato l&#8217;invio frequente di messaggi romantici, qualche video condiviso su facebook e l&#8217;evitare in tutti i modi di parlarsi quando si incrociavano per strada. Poi lei ha saputo che lui stava facendo il bullo, e una volta aveva pure oltrepassato i limiti.</p>
<p><em>&#8220;Non mi piaccioni i violenti&#8221; </em>gli ha scritto sull&#8217;ultimo sms <em>&#8220;e quindi ti lascio&#8221;</em>.</p>
<p>Lui per la sua bravata si è preso tre giorni di sospensione, ma non fatico a credere che la punizione più grande l&#8217;abbia avuta leggendo il messaggio di A.</p>
<p>Perché A., a 11 anni, ha capito cose che altre, a 30 o a 40, ancora non hanno chiare.</p>
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		<title>Il sesso spiegato ai bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 21:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel libro Gli imperfetti genitori, Marcello Bernardi sostiene che ci sono tre argomenti che i genitori hanno maggiore difficoltà ad affrontare con i figli, ovvero la religione, la morte e il sesso. E la difficoltà nasce principalmente dal fatto che spesso sono proprio loro, i genitori, a non aver chiarito bene con se stessi tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel libro <a href="http://www.ibs.it/code/9788817117050/bernardi-marcello/gli-imperfetti-genitori.html"><em>Gli imperfetti genitori</em></a>, Marcello Bernardi sostiene che ci sono tre argomenti che i genitori hanno maggiore difficoltà ad affrontare con i figli, ovvero la religione, la morte e il sesso. E la difficoltà nasce principalmente dal fatto che spesso sono proprio loro, i genitori, a non aver chiarito bene con se stessi tutte le implicazioni di questi elementi fondamentali della vita nel loro sistema di valori .</p>
<p>Quando lessi il libro, nel dubbio saltai tutti e tre i capitoli, riservandomi la lettura per momenti successivi, quando i miei figli sarebbero stati abbastanza grandi da farmi domande difficili. Su quei capitoli non sono più tornata, e non perché non ci siano state domande, ma perché nel tempo mi sono resa conto che esiste una seconda variabile in questo dialogo educativo, ed è la capacità di ricezione dei bambini. Dimenticate la monolezione su api e fiori, qui dovete stare all&#8217;erta sempre e avere una buona capacità di improvvisazione.</p>
<p>Ogni bambino tende a costruirsi un suo mondo, una sua geografia, che è un misto di quello che &#8220;sente&#8221; (non solo con le orecchie)  a casa, a scuola e in giro.</p>
<p>Per un po&#8217; ho combattuto con un anti-darwinista convinto (Dio ha creato tutto insieme!), convivo con un agnostico (forse c&#8217;è la reincarnazione, non possiamo saperlo) e ogni tanto ascolto incantata delle teorie sull&#8217;anima davvero poetiche, come questa. <em>Quando un bambino muore la sua anima torna a Dio, ma un pezzettino va a finire in un altro bambino</em>. Di fronte a un&#8217;affermazione così bella, chi sono io per dirgli che non è vero?</p>
<p>I bambini costruiscono e ricostruiscono il proprio mondo mille volte, a seconda di quello che vedono e vivono, e le domande che pongono hanno lo scopo di tappare i buchi, le scollature fra i vari pezzi. Per questo vogliono riposte chiare, e piccole, non sanno che farsene di chili di colla, o di vernici a smalto.</p>
<p>Per questo le domande sul sesso, che io pensavo fossero le più facili, a volte sono complicatissime.</p>
<p><em>Mamma, Tommy ha detto che un bambino e una bambina  si sono chiusi nell&#8217;armadio e hanno fatto sesso.</em></p>
<p><em>Sesso? ma hanno 9 anni, al massimo si sono dati un bacetto..</em></p>
<p><em>Ma no, ti dico che hanno proprio fatto sesso&#8230;che schifo!<br />
</em></p>
<p><em>Scusa Giovanni, ma tu che intendi per fare sesso?</em></p>
<p><em>E che mamma, non lo sai?</em></p>
<p>Non ho approfondito, sia per non fare la figura della sprovveduta, sia perché questa storia dell&#8217;armadio dei misteri l&#8217;ho sentita più di una volta. E&#8217; in parte una leggenda che si passano i bambini, un po&#8217; il loro desiderio segreto, il luogo dove sfogare quel misto di desiderio e repulsione che il contatto fisico con l&#8217;altro sesso (quasi sempre denigrato e vituperato) provoca loro.</p>
<p>In questi casi parlare di rispetto <em>&#8220;se qualcuno ti chiede di fare qualcosa che non vuoi non la fare. nessuno può obbligare un altro a fare qualcosa che non vuole&#8221;</em>, o di tempi giusti <em>&#8220;il sesso non fa schifo quando sei grande. ma è da grandi. tu sei un bambino e non te ne devi preoccupare&#8221;</em> mi fa l&#8217;impressione di guadare un fiume pieno di correnti, di somministrare verità con il contagocce quando ci vorrebbe un siringone.</p>
<p>Anche perché questi bambini fuori di casa (e a volte anche dentro casa) non sono alle prese con fatti facili, visibili e riconoscibili, come una giumenta che partorisce o un cane che monta una cagna.</p>
<p>Percepiscono una omofobia diffusa, assistono a situazioni inutilmente provocanti, e si trovano di fronte a neologismi difficili da accettare.</p>
<p><em>Mamma che vuol dire escort?</em></p>
<p>Ecco, io che non mi imbarazzo mai quella volta mi sono imbarazzata, e anche molto.</p>
<p>E avrei evitato volentieri di spiegare a un bambino che alcuni uomini pagano per stare con una donna. Ma a guardare il telegiornale tutti insieme si corrono certi rischi, tra cui quello di dover spiegare cosa c&#8217;entrino le escort  con la politica.</p>
<p>Per questo aggiungerei un quarto argomento tabù a quelli elencati all&#8217;inizio del post.</p>
<p>Che a spiegare la politica come dovrebbe essere, ti sembra di raccontare Cenerentola, e com&#8217;è davvero, una storia che il <em>Porno sabato dello splendor</em>, a confronto, era davvero Bambi.</p>
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		<title>Figli esteti e mamme dall&#8217;estetista</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 08:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
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		<category><![CDATA[figlio filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo power]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti estetici]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicono che i maschi non capiscono niente di colori né di abbinamenti. Per loro tuta e maglietta vanno più che bene, tanto te le riportano macchiate d&#8217;erba, strappate e puzzolenti.
Io a questa leggenda ci ho creduto fermamente. Dovevo pur consolarmi per non poter sfogare la mia insana voglia di comprare scamiciati, gonne, e calze a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono che i maschi non capiscono niente di colori né di abbinamenti. Per loro tuta e maglietta vanno più che bene, tanto te le riportano macchiate d&#8217;erba, strappate e puzzolenti.</p>
<p>Io a questa leggenda ci ho creduto fermamente. Dovevo pur consolarmi per non poter sfogare la mia insana voglia di comprare scamiciati, gonne, e calze a righe.</p>
<p>Ma con la verve estetica figlica ci combatto lo stesso, e non è una questione di genere.</p>
<p>Giovanni, per esempio, ha un suo indiscutibile stile. In maniche corte estate e inverno, azzarda sovrapposizioni: camicia su maglietta, maglietta su camicia, t-shirt corta su canotta al ginocchio.  Sia lui che Federico hanno un debole per i dettagli punk. L&#8217;anno scorso a Stoccolma abbiamo passato due ore in Gamla Stan a scegliere bracciali vichinghi con le borchie e nei negozi mi fanno sempre vergognare chiedendo se hanno pantaloni di pelle nera in taglie extra small.</p>
<p>La passione per l&#8217;accessorio li porta a sfoggiare con disinvoltura cappelli improbabili, ma anche il pezzo unico home made. Famoso è rimasto il giorno in cui Giovanni si è presentato in spiaggia con due bracciali fatti con i rotoli della carta igienica tagliati a metà. Mr. A. il proprietario dello stabilimento, che per contratto può sorridere solo due volte l&#8217;anno (quando conta gli incassi) si è rotolato per terra con le lacrime agli occhi, e ci ha anche offerto un gelato. Ho dovuto bloccare sua moglie prima che chiamasse la neuro.</p>
<p>Federico ama i colori caldi, ha scelto personalmente due toni di giallo diversi per le pareti della sua stanza. Giovanni preferisce quelli freddi. Mi ha fatto notare che delle tende blu e fucsia aggiungerebbero un po&#8217; di vivacità in cucina e sostiene che il suo colore preferito è il verde acqua scuro, mettendomi in seria difficoltà (ma il verde acqua non era solo chiaro?).</p>
<p>E&#8217; ovvio che parte di questa loro attenzione per l&#8217;armonia estetica si riversi anche su di me, perché va bene che la mamma è sempre la mamma, ma il sentimento non azzera la percezione visiva, purtroppo.</p>
<p>Per cui da anni combattono ognuno a modo loro una inutile battaglia per migliorarmi.</p>
<p>&#8220;Così sei bella&#8221; mi ha detto una volta Federico &#8220;ma staresti molto meglio con i capelli lunghi biondi e lisci&#8221;.</p>
<p>Giovanni è più subdolo. Mi dice &#8220;bella bella bella&#8221;. Mi abbraccia, poi guarda critico la zona addominale, dove malgrado i miei sforzi ginnici campeggia un rettangolo di ciccia  ostinato e altero e strizzandomi la pancia urla: &#8220;saccottino Mulino Bianco!&#8221;</p>
<p>Voi capite che l&#8217;autostima ne risente, specialmente se lo fa nel cortile della scuola davati a mezzo quartiere.</p>
<p>Allora sono corsa dalla mia estetista, che in questo periodo mi fa anche da psicanalista, e le ho ordinato dei fanghi miracolosi che pare brucino la ciccia, confezione gigante da 1 chilo e mezzo.</p>
<p>Vi farò sapere se funziona.</p>
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		<title>Alma Mater</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 14:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[sono invasa dagli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[figlio filosofo]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina Federico, prima di uscire da casa (ormai va a scuola da solo), mi ha abbracciata e mi ha illustrato la sua teoria secondo la quale se il corpo del bambino si forma nel ventre della madre, lo spirito sceglie liberamente i propri genitori, in base alle loro qualità.
A questo punto era chiaro che stava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina Federico, prima di uscire da casa (ormai va a scuola da solo), mi ha abbracciata e mi ha illustrato la sua teoria secondo la quale se il corpo del bambino si forma nel ventre della madre, lo spirito sceglie liberamente i propri genitori, in base alle loro qualità.</p>
<p>A questo punto era chiaro che stava per elencarmi la lista delle mie qualità.</p>
<p>-E lo sai perché ho scelto te? &#8211; ha detto, infatti &#8211; perché sei affettuosa e&#8230;.</p>
<p>- E&#8230;.? ho chiesto piena di aspettative, sperando che la lista elencasse almeno una decina dei miei indiscutibili pregi.</p>
<p>- &#8230; e sai cucinare molto bene.</p>
<p>Mi sono messa a ridere. Chi ha avuto modo di vedermi in cucina sa perché. Insomma di mangiare si mangia  a casa mia, ma da qui a farmi dei complimenti.</p>
<p>- Sei sicuro che non ti venga in mente nient&#8217;altro? ho chiesto.</p>
<p>- No, ma d&#8217;altronde a che servono le mamme se non a volerti bene e farti da mangiare?</p>
<p>Nutrice del corpo  e dello spirito, insomma. Alma Mater.</p>
<p>Che in fondo è una cosa bella. Come fargli trovare un piatto caldo quando torna da scuola e offrirgli compagnia mentre mangia, si sfoga, ti racconta dei compagni e dei Pokemon.</p>
<p>Oggi merenda speciale. Se lo merita. E pure io.</p>
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