<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>piattinicinesi &#187; trendsetter de noantri</title>
	<atom:link href="http://www.piattinicinesi.com/category/mammiadi-per-un-epica-moderna-della-maternita/trendsetter-de-noantri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.piattinicinesi.com</link>
	<description>piattini rotanti, cocci e ricomposizioni creative</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 14:55:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Caparezza for children</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/caparezza-for-children/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/caparezza-for-children/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee creative]]></category>
		<category><![CDATA[sono invasa dagli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[trendsetter de noantri]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium]]></category>
		<category><![CDATA[caparezza]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[figli adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[michele salvemini]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piattinicinesi.com/?p=2154</guid>
		<description><![CDATA[Tutto è cominciato con un tormentone.
Federico cantava sono fuori dal tunnel e io aspettavo il momento in cui ne saremmo usciti fuori tutti.
Che gli piacesse quella canzone era normale in fondo, faceva ridere, ti restava in testa. E&#8217; stato quando mi ha chiamato per farmi sentire Luigi delle Bicocche, però, che ho sgranato gli occhi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2011/09/1807_CAPAREZZA.tif.big_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2161" title="1807_CAPAREZZA.tif.big" src="http://www.piattinicinesi.com/wp-content/uploads/2011/09/1807_CAPAREZZA.tif.big_.jpg" alt="" width="414" height="371" /></a>Tutto è cominciato con un tormentone.</p>
<p>Federico cantava <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sSSKhEkqNdE">sono fuori dal tunnel</a></em> e io aspettavo il momento in cui ne saremmo usciti fuori tutti.</p>
<p>Che gli piacesse quella canzone era normale in fondo, faceva ridere, ti restava in testa. E&#8217; stato quando mi ha chiamato per farmi sentire <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HPdXzUDfsgw&amp;feature=related">Luigi delle Bicocche</a></em>, però, che ho sgranato gli occhi. Che<em> Luigi delle Bicocche</em> è una canzone bella tosta, che parla di classe operaia, di impiegati schiacciati tra tasse e salari, e il peso insostenibile del quotidiano, e il non impazzire ma restare fedeli a se stessi, roba che Superman che blocca il tir a confronto è la Vispa Teresa. E ora mio figlio me la stava facendo conoscere, come mi ha fatto conoscere <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=49WrYYxuEsE&amp;feature=related">Abiura di me</a></em>, le <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m0Lg_typO0g&amp;feature=related">Mani in tasca</a></em>, <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=U4OZqdQBcPA&amp;feature=related">Pimpami la storia</a></em>, <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=owApENJbkaU">Legalize the premier</a></em>. E quando dico fatto conoscere intendo nel senso più profondo, quasi biblico. Chi ha detto che gli adolescenti stanno tutto il giorno con le cuffiette? A mio figlio piace condividere, e allora oltre a suonare, ci spara a palla Caparezza da mane a sera, specialmente in macchina, dove la vocina del gps si confonde spesso con quella da Paperino di <strong>Michele Salvemini</strong> (che sarebbe sempre Caparezza, lo dico per i neofiti).</p>
<p>Insomma dai e dai ci siamo appassionati tutti, tanto che avevamo deciso che la prima tappa romana dell&#8217;eretico tour sarebbe stata nostra. Poi abbiamo visto che era Capannelle, e visto che Giovanni alle 21.30 cascasse il mondo si addormenta, l&#8217;idea di trasportarselo a peso morto sul pratone non ci aveva convinto tanto, per cui abbiamo ripiegato su un borghesissimo <a href="http://www.auditorium.com/eventi/5024151">Auditorium</a>, e manco la cavea, ma la Sala Santa Cecilia in persona, proprio lei.</p>
<p>E sabato sera siamo andati.</p>
<p>Il concerto cominciava alle 21.30, l&#8217;ora dell&#8217;addormentamento di Giovanni. Stavolta però sapevamo di poter contare su una poltrona, una serie di trovate sceniche caparezziane e un volume di 120 decibel (High non resiste all&#8217;idea di misurare il rumore con l&#8217;iphone) almeno per la prima ora.</p>
<p>E siamo andati chiedendoci che tipo di pubblico avremmo trovato. Che tra i nostri amici non c&#8217;è nessuno che ascolta Caparezza e l&#8217;idea di essere visti come genitori snaturati per un attimo mi ha attraversato la mente. Ma è stato un attimo, e poi basta, perché nel tratto di strada tra il parcheggio e l&#8217;ingresso dell&#8217;Auditorium di genitori snaturati ce ne erano molti altri, accompagnati da orde di ragazzini tra i 10 e i 13 anni, tutti con le magliette dei vari tour e certe teste rezze e capellute che noi quattro ci siamo subito sentiti a nostro agio. Come dire, avevamo l&#8217;<em>hair code giusto </em>per la serata.</p>
<p>Che insomma, il pubblico di Caparezza va dai 9/10 anni fino ai 40 e oltre, con una maggioranza di adolescenti e giovinotti sui vent&#8217;anni.</p>
<p>E vi assicuro che già alla seconda canzone stavamo tutti in piedi a saltare e a muoverci come pazzi (ma mai come lui, che fa salti di due metri ogni cinque minuti, ho deciso che piuttosto che fare aerobica mi sparo due canzoni di Capa al giorno e mi tengo in forma così), e dietro di noi c&#8217;era un coro di 7 undicenni che cantavano  <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MA_dNRkH74M">Gli insetti del podere</a> </em>manco fosse l&#8217;Inno d&#8217;Italia. E quando Caparezza ci ha fatto a tutti il test per sapere se conoscevamo anche le vecchie canzoni mi sono accorta, con un certo orgoglio, che ne ho indovinate 4 su cinque, e le ho pure cantate a squarciagola.</p>
<p>E poi che nessuno venga a dire che i ragazzi non hanno memoria, non hanno profondità non hanno niente. Per cantare a memoria Caparezza, come per elencare i Pokemon, ci vuole una memoria che levati, e un certo piacere per i giochi di parole. Insomma bisogna sapere l&#8217;Italiano. E anche qualcos&#8217;altro, che certi riferimenti se non li capisci non ti diverti. E lui ha capito che Garibaldi, Giordano Bruno e Galileo possono essere straordinariamente pop/rap.</p>
<p>E che la poesia è bella anche se graffia e punge (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=xtD575gmnpo&amp;feature=related">come l&#8217;ortica</a>).</p>
<p>Che se qualche prof (bella prof) avesse anche un po&#8217; di coraggio, per spiegare le metafore e l&#8217;uso polisemico della lingua invece di tanta retorica potrebbe usare una canzone come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lXc6Q7fgacQ&amp;feature=related">questa</a>.</p>
<p><a href="http://www.caparezza.com/">sito ufficiale di Caparezza</a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caparezza">wikiCapa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piattinicinesi.com/caparezza-for-children/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Figli esteti e mamme dall&#8217;estetista</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/figli-esteti-e-mamme-dallestetista/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/figli-esteti-e-mamme-dallestetista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 08:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[le mammiadi: un'epica moderna]]></category>
		<category><![CDATA[sono invasa dagli alieni]]></category>
		<category><![CDATA[trendsetter de noantri]]></category>
		<category><![CDATA[figlio filosofo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[piccolo power]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti estetici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piattinicinesi.com/?p=2080</guid>
		<description><![CDATA[Dicono che i maschi non capiscono niente di colori né di abbinamenti. Per loro tuta e maglietta vanno più che bene, tanto te le riportano macchiate d&#8217;erba, strappate e puzzolenti.
Io a questa leggenda ci ho creduto fermamente. Dovevo pur consolarmi per non poter sfogare la mia insana voglia di comprare scamiciati, gonne, e calze a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono che i maschi non capiscono niente di colori né di abbinamenti. Per loro tuta e maglietta vanno più che bene, tanto te le riportano macchiate d&#8217;erba, strappate e puzzolenti.</p>
<p>Io a questa leggenda ci ho creduto fermamente. Dovevo pur consolarmi per non poter sfogare la mia insana voglia di comprare scamiciati, gonne, e calze a righe.</p>
<p>Ma con la verve estetica figlica ci combatto lo stesso, e non è una questione di genere.</p>
<p>Giovanni, per esempio, ha un suo indiscutibile stile. In maniche corte estate e inverno, azzarda sovrapposizioni: camicia su maglietta, maglietta su camicia, t-shirt corta su canotta al ginocchio.  Sia lui che Federico hanno un debole per i dettagli punk. L&#8217;anno scorso a Stoccolma abbiamo passato due ore in Gamla Stan a scegliere bracciali vichinghi con le borchie e nei negozi mi fanno sempre vergognare chiedendo se hanno pantaloni di pelle nera in taglie extra small.</p>
<p>La passione per l&#8217;accessorio li porta a sfoggiare con disinvoltura cappelli improbabili, ma anche il pezzo unico home made. Famoso è rimasto il giorno in cui Giovanni si è presentato in spiaggia con due bracciali fatti con i rotoli della carta igienica tagliati a metà. Mr. A. il proprietario dello stabilimento, che per contratto può sorridere solo due volte l&#8217;anno (quando conta gli incassi) si è rotolato per terra con le lacrime agli occhi, e ci ha anche offerto un gelato. Ho dovuto bloccare sua moglie prima che chiamasse la neuro.</p>
<p>Federico ama i colori caldi, ha scelto personalmente due toni di giallo diversi per le pareti della sua stanza. Giovanni preferisce quelli freddi. Mi ha fatto notare che delle tende blu e fucsia aggiungerebbero un po&#8217; di vivacità in cucina e sostiene che il suo colore preferito è il verde acqua scuro, mettendomi in seria difficoltà (ma il verde acqua non era solo chiaro?).</p>
<p>E&#8217; ovvio che parte di questa loro attenzione per l&#8217;armonia estetica si riversi anche su di me, perché va bene che la mamma è sempre la mamma, ma il sentimento non azzera la percezione visiva, purtroppo.</p>
<p>Per cui da anni combattono ognuno a modo loro una inutile battaglia per migliorarmi.</p>
<p>&#8220;Così sei bella&#8221; mi ha detto una volta Federico &#8220;ma staresti molto meglio con i capelli lunghi biondi e lisci&#8221;.</p>
<p>Giovanni è più subdolo. Mi dice &#8220;bella bella bella&#8221;. Mi abbraccia, poi guarda critico la zona addominale, dove malgrado i miei sforzi ginnici campeggia un rettangolo di ciccia  ostinato e altero e strizzandomi la pancia urla: &#8220;saccottino Mulino Bianco!&#8221;</p>
<p>Voi capite che l&#8217;autostima ne risente, specialmente se lo fa nel cortile della scuola davati a mezzo quartiere.</p>
<p>Allora sono corsa dalla mia estetista, che in questo periodo mi fa anche da psicanalista, e le ho ordinato dei fanghi miracolosi che pare brucino la ciccia, confezione gigante da 1 chilo e mezzo.</p>
<p>Vi farò sapere se funziona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piattinicinesi.com/figli-esteti-e-mamme-dallestetista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mini-filmografia da casa: Bianco natale</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-bianco-natale/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-bianco-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 18:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee creative]]></category>
		<category><![CDATA[trendsetter de noantri]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[film di natale]]></category>
		<category><![CDATA[home video]]></category>
		<category><![CDATA[minifilmografia]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piattinicinesi.com/?p=1921</guid>
		<description><![CDATA[I film di Natale sono un classico delle feste. Anche perché bisogna pur passarli in qualche modo certi pomeriggi di pioggia, di influenza, di voglia di stare comodi e scomposti, o di decomposizione dopo una giornata di lavoro (come saranno molte delle mie giornate di pseudofesta, per esempio).
I film di Natale sono talmente un classico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I film di Natale sono un classico delle feste. Anche perché bisogna pur passarli in qualche modo certi pomeriggi di pioggia, di influenza, di voglia di stare comodi e scomposti, o di decomposizione dopo una giornata di lavoro (come saranno molte delle mie giornate di pseudofesta, per esempio).</p>
<p>I film di Natale sono talmente un classico che ne esistono tantissimi. Così tanti che ho quasi vergogna a proporre una filmografia, ma siccome l&#8217;ho premesso che deve essere mini, in fondo posso fare una selezione non ragionevole e men che mai ragionata, e scegliere secondo il gusto familiare (e sì perché mi sono consultata con i mini cinefili della stanza accanto) e tra me e loro, ecco cosa è venuto fuori.</p>
<p><strong>La vita è meravigliosa 1946 (Frank Capra)</strong></p>
<p>Vabbé questa si capisce che è una scelta mia, anche se il film l&#8217;ho visto per la prima volta da bambina, quando in tv qualche dirigente illuminato della rai faceva scegliere a gente competente  le serie di film del lunedì, e ce ne fu una dedicata a James Stewart. L&#8217;angelo Clarence, i campanelli e il lieto fine per me sono l&#8217;essenza di Natale. Se non lo conoscete, ecco il  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_vita_%C3%A8_meravigliosa">link</a> alla scheda di wikipedia, che è fatta molto bene.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film: </strong>secondo me con i film lacrimosi ci vuole sempre qualcosa di croccante e saporito, per tornare con i piedi per terra e la pancia piena. Vi propongo allora una quiche ai semi di papavero, speck e funghi facilissima da fare con la pasta sfoglia già pronta. L&#8217;ho trovata <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2007/01/15/quiche-con-funghi-speck-e-semi-di-papavero/">qui</a>. (Avete notato come basta una rubrichetta del genere per scoprire una marea di food blogger straordinari?)</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong>La freccia azzurra 1996 di Enzo D&#8217;Alò</strong></p>
<p>Tratto dal libro omonimo di Gianni Rodari, del 1964, è il primo lungometraggio della casa di produzione di D&#8217;Alò  <em>Lanterna magica</em>. Con la Befana ammalata, i giocattoli rischiano di diventare preda del terribile Scarafoni, che mira solo a fare soldi e non ha nessun interesse per i bambini. Ma i giocattoli sapranno ribellarsi e arrivare a destinazione con le proprie forze. Per bambini dai 3/4 anni.  <a href="http://www.google.it/#q=la+freccia+azzurra&amp;hl=it&amp;prmd=iv&amp;source=univ&amp;tbs=vid:1&amp;tbo=u&amp;ei=icD_TP60B4aEOpaQ7cMM&amp;sa=X&amp;oi=video_result_group&amp;ct=title&amp;resnum=1&amp;ved=0CC8QqwQwAA&amp;fp=c3ca2b0b5c12f16e">Qui</a> i video.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film</strong>: <a href="http://calmeetcacao.blogspot.com/2008/01/cookies-chocolat-noisette.html">questi</a> cookies chocolat noisette. Nocciola e cioccolato mi ricordano il Piemonte, il titolo e il post (e la blogger) Parigi, e visto che la colonna sonora è di Paolo Conte, non trovate che l&#8217;abbinamento sia perfetto? Té o cioccolata calda il pomeriggio. Un bicchierino di passito per i grandi se la proiezione è dopo cena.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Opopomoz   2003  di Enzo D&#8217;Alò</strong></p>
<p>Dopo la Befana, il presepe. A ridosso del natale, Rocco aspetta con ansia la nascita del fratellino, temendo che gli portrà via l&#8217;affetto di mamma e papà. Le loro abitudini, il presepe, le passeggiate, la stessa casa, rimarranno identici o questo fratello porterà solo scompiglio, come gli suggeriscono i tre diavoletti vesuviani incaricati dalle forze del male di indurlo in tentazione? Per capirlo Rocco dovrà fare un lungo viaggio all&#8217;interno del presepe&#8230; e di se stesso. Tra tradizione, scongiuri e sapido umorismo partenopeo, questo è un film delizioso, adatto  ai bambini dai 5 anni.</p>
<p><a href="http://www.google.it/#q=opopomoz&amp;hl=it&amp;prmd=iv&amp;source=univ&amp;tbs=vid:1&amp;tbo=u&amp;ei=_rz_TPnOHs2UswaqvO3yDg&amp;sa=X&amp;oi=video_result_group&amp;ct=title&amp;resnum=3&amp;sqi=2&amp;ved=0CD8QqwQwAg&amp;fp=c3ca2b0b5c12f16e">qui</a> una serie di video</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film</strong>: <a href="http://croce-delizia.blogspot.com/2009/11/sgonfiotti-con-ricotta-e-salame.html">questi</a> sgonfiotti alla ricotta e salame. (nù casatiello in versione mini)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Christmas Carol 2009 Robert Zemeckis</strong></p>
<p>Quando ho chiesto ai miei figli di indicarmi un film di Natale mi hanno subito citato questo, anche se non è l&#8217;ultimo che hanno visto. D&#8217;altronde almeno un Dickens a Natale ci sta tutto, no? Questa versione è indubbiamente notevole, anche se temevo che loro si sarebbero spaventati. Invece questi ragazzini sono davvero fatti di un&#8217;altra pasta. Alla loro età, di fronte a un film del genere in 3 d, io sarei morta di paura. Loro lo trovano esilarante.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film</strong>: direi proprio degli <em>scones</em>, che ne dite? Magari proprio <a href="http://semidipapavero.splinder.com/post/16862954">questi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-bianco-natale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>mini-filmografia da casa: tutti a tavola!!!</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-tutti-a-tavola/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-tutti-a-tavola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 10:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee creative]]></category>
		<category><![CDATA[trendsetter de noantri]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[home video]]></category>
		<category><![CDATA[minifilmografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piattinicinesi.com/?p=1911</guid>
		<description><![CDATA[Chi mi conosce sa che una delle mia passioni è il cibo (meno la cucina). Conoscere la storia dei cibi, dei prodotti, riconoscere la cultura e la storia di un popolo dalle spezie che usa, dalle pentole che ha in cucina ( e da come le dispone), dal tipo di cottura che impiega. Per me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi conosce sa che una delle mia passioni è il cibo (meno la cucina). Conoscere la storia dei cibi, dei prodotti, riconoscere la cultura e la storia di un popolo dalle spezie che usa, dalle pentole che ha in cucina ( e da come le dispone), dal tipo di cottura che impiega. Per me viaggiare senza assaggiare sarebbe impensabile.</p>
<p>Per questo una mini-filmografia mangereccia, prima di Natale, ci sta tutta. Ma attenzione, un mangereccio molto interculturale.</p>
<p><strong>Il pranzo di Babette 1987</strong></p>
<p>Siamo nel 1987, e questo film danese, tratto da un racconto di Karen Blixen, è una piccola rivoluzione. Da allora abbiamo tutti guardato alla danimarca e alla cucina in modo diverso.</p>
<p><strong>Trama:</strong> Alla fine dell&#8217;ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle. Figlie di un pastore protestante, dopo la morte di quest&#8217;ultimo, hanno ereditato la guida della comunità religiosa locale respingendo le proposte di matrimonio e scegliendo di vivere una vita frugale e priva di lussi. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, la parigina Babette Hersant, sfuggita dall&#8217;accusa di essere una <em>communard</em>. Babette viene accolta dalle due anziane signorine grazie alla lettera di un vecchio corteggiatore di una delle due e si guadagna l&#8217;ospitalità facendo da governante e contribuendo all&#8217;attività di beneficenza.Dopo quattordici anni da Parigi arriva una grossa vincita di denaro, 10 000 franchi. Tutti credono che Babette li userà per tornare in Francia, ma ella chiede umilmente di poter dedicare un pranzo alla memoria per il centenario della nascita del pastore, padre di Martina e Filippa. Gli abitanti del villaggio, seguaci di una vita priva di piaceri terreni, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette, un tempo grande cuoca, ha voluto organizzare per poter nuovamente esprimere il suo talento di artista. Per procurarsi gli ingredienti, le bevande, i cristalli e le stoviglie, senza dirlo a nessuno Babette ha speso tutto il suo denaro. Solo il vecchio generale, antico innamorato di una delle due sorelle, riesce incredulo a capire il reale valore economico del pranzo.</p>
<p>Il film parla della passione, del talento, delle decisioni profonde che si prendono rispetto al proprio destino. La preparazione e la degustazione della cena sono un vero cult.</p>
<p><strong>da sgranocchiare durante il film</strong>: ritenendo l<em>es cailles en sarcofage</em> un tantinello complicate da preparare, vi propongo una <a href="http://calmeetcacao.blogspot.com/2006/09/quiche-aux-troix-fromages-per-cenetta.html">quiche aux trois fromages</a> che vi farà venire voglia di Francia, ma allo stesso tempo saprà colmare con calore, sapore e sostanza,  la voragine di malinconia che si apre i questi casi.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p><strong>Il banchetto di nozze 1993 (Ang Lee)<br />
</strong></p>
<p>Anche qui un film che ha segnato chi l&#8217;ha visto all&#8217;epoca. Ang Lee, regista taiwanese, mette in scena le opposizioni culturali, l&#8217;omosessualità e il cibo. Quando è uscito <strong>Mangiare bere uomo donna</strong>, un anno dopo, siamo andati di corsa a vederlo. Anche quello potete aggiungerlo alla lista.</p>
<p><strong>Trama</strong>: Wai-Tung Gao ce l&#8217;ha fatta in America: è un imprenditore immobiliare di successo; ha un conto in banca notevole; una casa elegante a Manhattan, che divide con il suo amante Simon, la cittadinanza americana e diecimila miglia che lo dividono dai suoi genitori a Taiwan, genitori che si meravigliano del fatto che ancora non si sia sposato. Simon avverte una tensione interiore che tormenta Wai-Tung ogni volta che ha a che fare con i suoi vecchi genitori all&#8217;estero, e propone una soluzione: sposare Wei-Wei, una giovane artista cinese molto graziosa, che occupa illegalmente in subaffitto uno degli appartamenti di Wai-Tung a Soho. La ragazza è indietro nei pagamenti dell&#8217;affitto e ha un bisogno disperato di un permesso di soggiorno negli Stati Uniti. Viene concluso l&#8217;affare: Wei-Wei si trasferisce da lui e si studiano reciprocamente per gli inevitabili colloqui per l&#8217;immigrazione. Ma Wai-Tung non immagina nemmeno che i suoi genitori si sarebbero messi in testa di volare in America per il suo matrimonio &#8230; Con l&#8217;arrivo della signora e del signor Gao, ciò che è cominciato come una piccola bugia, diventa una grande farsa. E presto quella che doveva essere una semplice cerimonia in Municipio si trasforma in un sontuoso banchetto di nozze. Con la casa affollata di una miriade di gente, ogni personaggio comincia a cambiare: a Wei-Wei cominciano a piacere i suoi nuovi suoceri, che la colmano di regali costosi e di cimeli di famiglia; Simon, come un compagno di stanza che presto dovrà trasferirsi, si trova come un perfetto estraneo nell&#8217;ambiente; e in Wai-Tung, circondato da ogni parte, aumenta sempre più la tensione. Il banchetto di nozze ben presto si trasforma in una festa di allegri ubriachi, che culmina nella stanza di albergo degli sposini, dove Wei-Wei, sotto l&#8217;effetto del vino, ha uno slancio amoroso per il suo bel marito.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film:</strong> <a href="http://www.misya.info/2009/02/02/involtini-primavera.htm">involtini primavera</a> o questi <a href="http://www.tempodicottura.it/2010/06/18/festeggiate-con-me/#more-2518">panzerottini</a> più italiani ma con qualcosa di &#8230;.mmmm!</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p><strong>Cous cous 2007 (Abdel Kechiche)</strong></p>
<p>Di questo film ho trovato anche il trailer e la recensione, <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49628">qui</a>. E anch&#8217;io qualche tempo fa gli avevo dedicato un post. Ok, lo ammetto, mi è piaciuto tantissimo questo film. Ma d&#8217;altronde tra Marsiglia, il maghreb, la danza del ventre e il cous cous, come poteva essere altrimenti?</p>
<p><strong>Trama:</strong> Beji, operaio navale di 60 di origine algerina, viene licenziato. Il suo sogno adesso, sarebbe quello di recuprare una vecchia imbarcazione efarla diventare un ristorante gallegiante. Per farlo, chiama a raccolta tutta la famiglia, compresa la figlia della sua nuova compagna, con la quale vive da quando ha divorziato dalla moglie.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film: </strong>evitate il cous cous perché tra pianti e risate  vi ritrovereste con i chicchi sparsi ovunque, meglio questi <a href="http://www.tempodicottura.it/2009/03/03/ragazzitutti-a-casa-per-un-filmsi-mangiano-i-roll-kebab/">roll kebab</a> della mia musa ispiratrice Natalia, oppure dei <a href="http://ricette.giallozafferano.it/Felafel-Falafel.html">falafel</a>. Non c&#8217;entrano niente con la cucina maghrebina ma a me piacciono!</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Soul kitchen 2009 (Fatih Akin)</strong></p>
<p>Fatih Akin è un regista turco-tedesco che amo molto. Vi proporrò altri suoi film <img src='http://www.piattinicinesi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Questo è divertente, picaresco, crudele quanto basta e pieno di cibo. Scena cult: il massaggio turco per sbloccare la schiena al protagonista, fa effetto anche sugli spettatori. <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/soulkitchen/">Qui</a> recensione  e trailer.</p>
<p><strong>Trama</strong>: ad Amburgo, un cuoco di origine greca, Zinos, gestisce un infimo ristorante denominato Soul Kitchen. La clientela abituale sono i rozzi abitanti della periferia, interessati solo a tracannare birra e ingurgitare piatti surgelati o preconfezionati. Dentro e fuori dal Soul Kitchen ruota tutto il microuniverso di Zinos e relativi problemi: l&#8217;ambiziosa e viziata fidanzata Nadine è una giornalista rampante in partenza per la Cina, il fratello Illias un ladruncolo in libertà vigilata con il vizio del gioco, la cameriera Lucia è aspirante artista che vive in un appartamento occupato abusivamente e un vecchio compagno di scuola, Neumann, è disposto a tutto pur di comprare il locale e rilevarne il terreno. Un&#8217;ernia al disco improvvisa impone a Zinos delle sedute di fisioterapia e gli inibisce l&#8217;uso cucina, così che viene assunto un nuovo cuoco esperto di <em>haute cuisine</em> che, dopo uno scetticismo iniziale, trasforma il ristorante in un locale molto in voga capace di offrire buon cibo e musica soul.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film: </strong> queste fantastiche <a href="http://www.fiordifrolla.it/triangoli-di-pasta-fillo-alla-feta-e-spinaci.html">polpette di melanzane</a>, perché certi film vanno bilanciati con un po&#8217; di fritto, e una birra artigianale.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>solo per appassionati</strong> : <strong>Julie and Julia 2009 (Nora Ephron</strong>)</p>
<p>Questo film, lo dico subito, non mi ha fatto impazzire. Ma lo inserisco lo stesso nella lista perché parla di blog, di foodblogger e di quello che si può imparare dalle altre donne.</p>
<p>Basato sul libro autobiografico di Julia Powell, racconta la storia di Julia appunto, trentenne di new York che stenta a trovare la sua strada nella vita, e ha quasi rinunciato alla sua più grande passione, che è quella di scrivere. Rimasta senza lavoro, decide di tentare un&#8217;impresa folle, riprodurre tutte le ricette contenute nel libro di Julie Child, americana trapiantata a Parigi che 50 anni prima è diventata l&#8217;icona della buona cucina spiegata alle casalinghe americane. Le blogger riconosceranno diversi episodi comici e isterici della loro passione digitale. Maryl Streep è favolosa come sempre, e dà vita a una donna che sa come trovare la felicità in ogni cosa che fa. Alla fine impariamo tutte da lei.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare durante il film: </strong>panino al salame e bicchiere di vino ( cocacola o chinotto, per gli astemi). La semplicità ha il suo fascino.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-tutti-a-tavola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>mini-filmografia da casa: ma che musica maestro</title>
		<link>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-ma-che-musica-maestro/</link>
		<comments>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-ma-che-musica-maestro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 10:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piattins</dc:creator>
				<category><![CDATA[trendsetter de noantri]]></category>
		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[film. cinema]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.piattinicinesi.com/?p=1902</guid>
		<description><![CDATA[La più grande rinuncia fatta dopo avere avuto figli è stata la rinuncia al cinema. Prima, ci andavo più volte a settimana, e non solo di sera. Festival rassegne, matinées erano mie. Abituarmi all&#8217;idea di non poterlo fare più è stata dura. Mi sono consolata accorgendomi che diminuendo la quantità di film visti apprezzavo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La più grande rinuncia fatta dopo avere avuto figli è stata la rinuncia al cinema. Prima, ci andavo più volte a settimana, e non solo di sera. Festival rassegne, matinées erano mie. Abituarmi all&#8217;idea di non poterlo fare più è stata dura. Mi sono consolata accorgendomi che diminuendo la quantità di film visti apprezzavo di più i pochi che riuscivo faticosamente a vedere. A volte una sola pellicola, ben scelta, mi bastava per un mese intero. La analizzavo, la rivivevo, la confrontavo con altre. Vivere nell&#8217;attesa e nel desiderio può essere un&#8217;esperienza feconda. Poi, siccome per fortuna ho sposato un uomo pratico, mi sono consolata con i dvd. Grazie a un video proiettore, una parete lasciata bianca e a una scorta di popcorn da microonde spesso a casa nostra è di nuovo Cinema.</p>
<p>Per questo ho pensato di inaugurare questa mini rubrica senza pretese, nella quale propongo le mie mini rassegna tematiche. Da vedere tra amici, da soli, in coppia, con i bambini (ne farò alcune ad hoc), come vi pare. Per serate intense, low cost (che andare al cinema in 4 ormai è una spesa) e tv free.</p>
<p>La prima mini rassegna ruota intorno al mondo della musica, in particolare delle bande sghangherate e delle nuove ragioni per vivere. Eccola</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>1 <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=55971">La banda</a> 2007</p>
<p>Per una incomprensione di pronuncia una banda musicale egiziana si trova catapultata nella città israeliana sbagliata: un posto sperduto nel deserto da dove non c&#8217;è modo di andare via. Personaggi surreali, una storia d&#8217;amore struggente e un quadro della situazione israeliana in salsa agrodolce. Da vedere in V.O</p>
<p><strong>Da sgranocchiare nell&#8217;intervallo</strong>: <a href="http://www.mammafelice.it/2010/06/30/hummus-di-ceci/">hummus di ceci</a> con il pane che preferite</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.mymovies.it/trailer/?id=6007">2 The commitments 1991</a></p>
<p>Dal romanzo omonimo di Roddy Doyle. Negli anni &#8216;80 un giovane proletario irlandese mette assieme un gruppo di musicisti soul (“The Commitments”, appunto) che nella Dublino degli U2 e di Sinead O&#8217;Connor cercano di uscire dal ghetto. Bellissima musica. (Adatto ai bambini appassionati di musica a partire dai 10 anni). Da vedere in V.O</p>
<p><strong>Da sgranocchiare nell&#8217;intervallo</strong>: <a href="http://www.tempodicottura.it/2010/09/21/mamma-grazie-%E2%80%9Csei-un-tajo%E2%80%9D/#more-2659">mini wurstel in pastella</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><a href="http://www.mymovies.it/film/2010/basilicatacoasttocoast/trailer/">3 Basilicata coast to coast 2010<br />
</a></p>
<p>Un film picaresco ambientato nella regione più dimenticata del Sud. Ritmo slow (la storia si sviuppa a partire dalla decisione folle di arrivare a un festival di musica sulla costa opposta della Basilicata a piedi), paesaggi mozzafiato, personaggi donchisciotteschi e tanta tanta poesia. (adatto ai bambini a partire dalle scuole medie)</p>
<p><strong>Da sgranocchiare nell&#8217;intervallo</strong>: <a href="http://www.ricette-tipiche.com/rc570_Calzone-Di-Verdura.htm">mini calzoni di verdura</a> o bruschette con la <a href="http://www.ricette-tipiche.com/rc572_Ciambotta.htm">ciambotta</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><a href="http://www.mymovies.it/film/2009/ilconcerto/trailer/">4 Il concerto 2009</a></p>
<p>Il regista di <em>Train de vie</em> ritorna su temi a lui cari (la persecuzione degli ebrei, la finzione, la follia dei giusti, il rapporto tra individuo e società) con un film  intenso ed emozionante che vi farà ridere e piangere contemporaneamente. <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/ilconcerto/">Qui </a>una bella recensione. Da vedere assolutamente in lingua originale. La traduzione italiana è ridicola, con i russi che parlano come nei film di spie. Adatto ai bambini sensibili a partire dai 10 anni.</p>
<p><strong>Da sgranocchiare nell&#8217;intervallo</strong>: <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/ricette/appetizer/finger-food/ricette-per-le-festeblinis-salmone-affumicato-e-creme-fraiche/">Blini alla crème fraîche e salmone</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.piattinicinesi.com/mini-filmografia-da-casa-ma-che-musica-maestro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

