C'è un'esperienza che ogni scrittore di romanzi conosce, e questa esperienza è l'eliminazione di un capitolo.
Di solito è il più bello, quello al quale siamo affezionati, quello in cui ci sono quelle dieci o venti righe che ci fanno commuovere ogni volta che le rileggiamo. Proprio le righe che ci avevano convinto che in fondo in fondo sì che lo siamo dei veri scrittori, se possiamo scrivere venti righe così.
Solo che a rileggerlo tutto, il libro (o quasi tutto, che in genere ce ne accorgiamo q...