confusioni bibliche

“Pasqua è dell’uovo di Pasqua, però è anche di Gesù” dice figlio piccolo.
“Ah sì?” dico io “e perché, che succede a Pasqua con Gesù?”
“Non mi ricordo”
“Come non ti ricordi. Se sai che Pasqua è di Gesù, vuol dire che la maestra E. ti ha raccontato le storie di Gesù. Me ne racconti una?”
“Ah si. Che una volta i suoi amici erano andati lì, che c’era un asso, e poi Gesù era morto, ma loro non l’hanno trovato.”
“Un asso? Forse un masso”
“Ah, sì, un masso”
“E non l’hanno trovato?”
“No, c’erano solo i suoi vestiti. E allora i suoi amici se ne sono andati a casa”
“E Gesù?”
“Era morto, te l’ho detto!”
“Ma se mi hai detto che non l’hanno trovato. ”
“Ah, allora era vivo”
“Ma ascolta G, che ti ha detto la maestra, Gesù era vivo o morto?”
“Senti, io non lo so se era vivo o morto, però i suoi amici sono andati a casa e la maestra si è arrabbiata”
“Ma perchè si è arrabbiata?”
“Perché D. ha preso il bruco”
“Ma quale bruco?”
“Quello che la fata gli ha dato le ali e lui è volato via. E D. l’ha preso, ma non lo doveva prendere perché non era solo suo, era di tutti. Hai capito, di tuttiiiiiiiiiiiiiiiii!”

Io ho pensato alla maestra E, svampita e con la zeppola, intenta a spiegare il mistero della resurrezione a 20 bambini tra i quattro e i cinque anni. Lavoro non facile, sebbene la maestra disponga di mezzi altamente sofisticati quali una lavagnetta nella quale a detta di G. mette un disegno, poi lo tira e ne esce un altro, e un bruco di peluche.

La sera sono tornata all’attacco, ma questa volta figlio F mi è venuto in soccorso:

“Glielo spiego io mamma. Allora, G. Gesù è morto”
“E come è morto?” chiedo io.
“L’ha ucciso Giuda”
“Giuda? Pensavo fossero stati i Romani”
“Noooo, è stato Giuda, è tutta colpa sua perchè ha convinto tutti che dovevano ucciderlo, perchè era invidioso”

A mente fredda, più tardi, rifletto. Io e Highlander non abbiamo ancora chiarito con noi stessi che razza di educazione religiosa vogliamo dare ai nostri figli ma sarebbe il caso di pensarci seriamente, prima che la scuola produca effetti devastanti.
Laici o credenti a questo punto è secondario. Conoscere la Bibbia e il Vangelo è prima di tutto una questione di cultura. Al pari di Pinocchio, Dante e la leggenda di Romolo e Remo sono storie che fanno parte di noi, della nostra storia.
Decido di comprare una Bibbia per piccoli e fare da me.
Spero solo di non farmi prendere la mano.
Quando racconto mi esalto, e senza che me accorga Gesù mi diventa subito un rivoluzionario palestinese con la barba di Che Guevara.

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14 Responses to “confusioni bibliche”

  • lisa2007 says:

    ahahah!!! bella la tua decisione, mi piace.

  • lisa2007 says:

    ti linko, anche! mi piace cme scrivi

  • anna says:

    grazie del link. anche a me piace come scrivi

  • sobritish says:

    anch’io ti linko e anch’io condivido…siamo anche noi nella fase “riguardo a questo che si fa?”bel blog!

  • Anonymous says:

    certo che paragonare la Bibbia alla favola di Pinocchio mi sembra un po’ riduttivo!

  • Raperonzolo says:

    Ahahah!!! fortissimo. Ho postato un dialogo simile tempo fa. Però, sei coraggiosa. Io ancora quando posso cerco di slalomare senza andare troppo sul mistico.

  • anna says:

    # a tutti:postare su temi come la religione e la politica è sempre un po’ rischioso ma se uno apre un blog e racconta i fatti suoi è perchè in fondo ha voglia (o bisogno) di esporsi e di mettersi in gioco, e ha soprattutto voglia di ascoltare e condividere. quindi grazie dei vostri commenti#anonimo:lo stile del post è improntato al paradosso. Pinocchio messo lì serve a sdrammatizzare un argomento serio.ma da un punto di vista strettamente culturale è vero che la nostra identità nazionale è un misto di lingua, letteratura, storia, miti, commistioni di culture. e Pinocchio c’è.

  • the italian mom says:

    eh a chi lo dici. anche io cerco di rimanere sul vago e non ho scelto cosa dire ai miei. solo che il grande ha ormai 7 anni e qualcosa dovrò pur inventarmi!

  • sobritish says:

    ho provato a linkarti ma non mi compari sul blog…chissa’ come mai…:(

  • Anonymous says:

    Perdonami se il mio commento arriva in ritardo, ma sono un disel.Devo dire che anche io mi sono posta il problema con mio figlio di 4 anni che frequenta la materna. Ho scelto di non fargli fare l’ora di religione e in sostituzione, la maestra legge delle favole e poesie. La realtà è che ho avuto paura che in quell’ora gli potessero dare una visione sbagliata delle cose e lui è troppo piccolo per capire se una maestra è fuori di testa. Io condivido la lettura del vangelo facendo passare il messaggio principale: l’uguagliana, la fraternità la determinazione, la fragilità di ogni uomo e il perdono. Ma la versione della chiesa non vorrei che entrasse nella mia casa, preferirei che mio figlio abbia una visione generale per poter decidere cosa condivide e cosa no, quindi dovrà aspettare qualche anno!

  • fefella says:

    fefella prova come anonimo

  • anna says:

    #the italian momil vero problema sarà la comunione l’anno prossimo: farla o non farla? non ho ancora deciso ma immagino che ci saranno diversi post a questo proposito#so britishho controllato, ci sono. credo fosse un problema del server perchè anche i miei commenti non apparivano subito#caro anonimo dieselIn effetti aspettare un po’ è una buona scelta. Nella nostra scuola non c’è comunque un’alternativa valida all’ora di religione, non ci si pone proprio il problema. Io mi ero fatta tanti scrupoli con il primo figlio, alla fine ho deciso di farlo frequentare. Bene, la maestra è andata in maternità e non è mai stata sostituita. L’unica ad accorgersene e a chiedere spiegazioni sono stata io, la dubbiosa. Insomma, come al solito siamo finiti a tarallucci e vino (santo).#fefellafefellina già mi manchi

  • Raperonzolo says:

    A me il problema Comunione per fortuna non si pone. Per coerenza non li ho proprio battezzati :-)

  • piattinicinesi says:

    Raperonzoloanch’io vorrei essere coerente con me stessa, ma una che e’ diventata no global studiando con i gesuiti ha sempre qualche problema a trovare un punto fermo

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