Corso di management per maestre

Fate attenzione al senso di colpa retroattivo.
E’ quel malefico sentimento che ti porta, per esempio, nel bel mezzo di una riunione di classe, ad alzare la mano ( e neanche troppo timidamente) quando le maestre cercano un volontario che si offra come rappresentante dei genitori.
“Beh, in fondo, quest’anno non vado in ufficio, i bambini li prendo sempre io….”
Tié, fregata.

“Signora, bisognerebbe raccogliere i soldi per i libri di testo…”
“E la cifra qual è?”
“beh sono 8.50, 9.50 o 9.90”
“Si va bene, ma per chi?”
“In base all’età…”
“Ok, si può avere una lista con i nomi dei bambini e accanto la cifra che i genitori devono versare?”
“Lista? Ma io non so….”
“Senta facciamo così, faccio io una lista, anzi ne faccio due e una ve la lascio. Poi voi accanto alla lista mettete la cifra che va versata, io stampo il foglio per tutti e poi faccio i comunicati per i genitori…”
“Ah va bene….”
“Ok a domani”
……….

“Maestra Isterichina, qualcuno ha già lasciato la bustina con i soldi del libro?”
“Ma, non saprei, stamattina c’era la collega Ciambella…”
“Quindi niente?”
“Niente che io sappia”
“Driiin”
“Pronto”
“Sono la mamma di Piccoladellaclasse, stamattina ho lasciato la busta con i soldi, l’hai ricevuta?”
“No la maestra Isterichina mi dice che non ci sono buste”
“Ho visto che l’hanno messa in un cassetto”
“Maestra può controllare nel cassetto”
“Ah eccola, è qui. E’ che io la metto nella scatola e la maestra Ciambella nel cassetto…”
“Ma mettervi d’accordo? No, così, per dire…..”
………..

“Maestra Ciambella volete fare qualcosa per Natale, una festicciola, una recita?”
“Non credo”
“Sa glielo chiedevo perché se c’è qualcosa da comprare o da organizzare vorrei saperlo in tempo, l’ultima settimana di scuola ho vari impegni e sapendolo in anticipo riuscirei a organizzarmi meglio”
“Non faremo niente”
“Ok”

tre giorni dopo

“Buongiorno maestra Ciambella”
“Buongiorno signora, senta, la maestra Isterichina ha lasciato un messaggio, bisogna comprare 6 ovetti”
“6 ovetti”
“sì ha scritto confezioni di 6 ovetti”
“Ma forse per tutti, quindi almeno 4 confezioni”
“Eh sì…”
“Ma che deve farci?”
“Boh”
“va bene io tanto devo passare al supermercato…prendo anche gli ovetti”

30 minuti dopo

“Driin”
“Pronto qui è la maestra Ciambella”
“Maestra, che è successo? Power sta male?”
“no non si preoccupi, è per gli ovetti, non è che li ha già comprati?”
“Non ancora, ma sono al supermercato, stavo per farlo”
“No, non compri niente”
“Niente?”
“Non è che devo comprare un’altra cosa?”
“la prego me lo dica adesso perché domani è una giornataccia”
“No niente”
“Sicura?”
“Sicura”

16.30

“Buongiorno maestra Isterichina”
“Buongiorno mamma di Power”
“Come è andata oggi?”
“Bene, comunque le devo chiedere una cosa, se posso…”
“Cosa?”
“Dovrebbe comprare 21 babbi natale di cioccolata…”
“21 babbi natale di cioccolata! e perché non me l’ha detto stamattina che ero al supermercato?”
“Non ci abbiamo pensato”
“Ah , non ci avete pensato. Vebbè la prossima volta pensateci. Ma posso chiedervi a cosa servono questi babbi natale?”
“E perché sa qui a scuola arriva Babbo Natale…”
“In che senso?”
“Beh, arriva Babbo Natale..”
“Sì ho capito maestra, ma qualche dettaglio…io ho 42 anni, non 5, a me lo può dire cosa succede esattamente…”
“No, è una sorpresa….”
“Una sorpresa…..ma è sicura che non c’è niente da organizzare? Perché come le ho detto ho una tabella dei tempi un po’ stretta”
“Ma no, niente…..”

Mercoledì pomeriggio

“Buongiorno signor High, è venuto lei a prendere Power oggi?
“E sì, è il compleanno di mia moglie, ho fatto una sorpresa, così stiamo un po’ insieme”
“A bene ,senta però, domani noi facciamo una festicciola, sa viene Babbo Natale…”
“Ah sì mia moglie ha già preso gli ovetti….”
“No, è che oltre agli ovetti, noi vorremmo anche delle cose da mangiare, tipo patatine, pandoro…..”
“E non potevate dirlo prima?”
“Non ci abbiamo pensato”

In veste di rappresentante di classe, Piattini ha deciso in maniera del tutto dittatoriale, che le maestre non avranno il consueto pensierino di Natale.
In compenso, è disposta a impartire un corso di formazione di organizzazione mentale e pratica.
Anche lei, che è una svampita, può fare molto meglio di così.

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31 Responses to “Corso di management per maestre”

  • zauberei says:

    Piattina te lo fo io er corso ma no de organizzazione mentale de “vaffanculo”!esso si compleata di teoria e di prassi. E si base sulla numerazione ordinale.Alla seconda telefonata della maestra isterichina c’è l’esercizio pratico in sur campo.Eh!Un saggio monito il tuo per il mio futuro de matre.

  • Saraeco says:

    Anche per questo ho categoricamente rifiutato di fare la rappresentante!!!Resisti!

  • Laura says:

    Piattini, soddisfa la mia curiosità: ma questi campioni di organizzazione sono o non sono anche mamme?

  • piattinicinesi says:

    @zauber sul vaffa mentale so’ forte, ma sai dopo anni di televisione e ambienti giornalistici impari ad avere un aplomb britannico in qualsiasi situazione…comunque mai alzare la mano!@sara e hai fatto bene. ma sti sensi di colpa del cavolo bisogna scontarli e imparare la lezione@laura lo sono ahimé e pure di figli grandi….

  • desian says:

    Nooooooo, il corso di management pure alle maestre, no, vi prego!!! Meno management per tutti, qualche vaffa in più.Per esperienze diretta: mai farsi “guidare” da loro (e le mie sono anche bravine) ma… precederle! Oppure niente ovetti: il rappr di classe non è lo zerbino. :-) ciao

  • MammainCina says:

    Mamma mia! Una tragedia organizzativa…coraggio e l’anno prossimo non farti travolgere dai sensi di colpa.:)Grazie per il post in Pvt, interessante…mi ha fatto molto piacere ricevere notizie “censurate”!

  • M di MS says:

    Vai a rigargli la macchina.

  • Raperonzolo says:

    Non capisco… ma le cose le devi comprare te? Ma le maestre che cavolo fanno??? Qui di solito fanno tutto le meastre o i maestri, e se la scuola proprio non ha i soldi nella “newsletter” settimanale comunicano ai genitori che il giorno tal dei tali i bambini faranno la festa e ciascun bambino potrà portare qualcosa da mangiare da dividere con gli altri. I rappresentanti di classe non esistono, né hanno necessità di esistere.

  • marzipan says:

    Ho fatto la rappresentante fino al liceo e ne ho viste di tutti i colori. Alle medie ho rischiato con tutto il consiglio di Istituto la denuncia penale. E pensare che alla materna facevo pure il bilancio di classe (sic!).

  • My says:

    omio dioguarda, lo posso dire?le maestre fanno proprio parte di quella categoria di donne che io mal sopporto.Gli ci andrebbero un po’ di scadenze, di grane grosse da risolvere e di conti da far quadrare.

  • emily says:

    misericordiadivina hai ragione da vendere! anche a scuola di mia figlia (steineriana) facevano così ma la maggior parte delle mamme vivevano e respiravano x far contente le maestre e tutto il mese di dicembre era occupato alla mattina a far lavoretti x la scuola…vabbè nn ti racconto altro ma era da impazzire. le pulizie nelle aule, i quaderni…ho fatto persino il banco x mia figlia!!!ti ho consolata? cmq hai ragione…però forse basterebbe solo un po’ di più rispetto del tempo e della fatica degli altri…

  • Anonymous says:

    @My: si’, magari lo puoi dire, ma se posso anche dire la mia, magari si puo’ fare a meno delle generalisazioni, no?!Certo, quell’esempio è “edificante”… pero’ basta con tutte ste “categorie”! io non sono una maestra, ma mi sento cmq offesa per tutte le maestre e i maestri che svolgono il proprio lavoro con tanta dedicazione e tanto amore! (manco possono tutti avere ” good managment skills”; ne avessero, magari farebbero un altro lavoro e guadagnarebbero anche meglio! :-) ))Isa.

  • chiara says:

    IhIh! Anche io ho adottato la stessa bieca vendetta!Quest’anno all’asilo nido niente regali per nessuno!!!!Mi chiedo visto che non riflettono molto come le tue…ma ci arriveranno?

  • wwm says:

    Ragazze io ve lo devo dire…MI STATE TERRORIZZANDO!Tra post su ansia da recita, code per pagelline, feste con genitori insopportabili, regali per le maestre da organizzare all’ultimo minuto…Io mio figlio a scuola non ce lo mando…che dite????

  • piattinicinesi says:

    @desian molto difficile dosare i vaffa con la buona educazione, a loro un corso di organizzazione mentale (quello sì passamelo) e anche di rispetto dei tempi altrui, per me un corso di risposta pronta e determinata senza volgarità. se hai qualche suggerimento fatti avanti, eh?@mammacina appena posso te li mando tutti@m di ms purtroppo mi hanno educata male, troppa legalità da piccola@rape stamattina pensavo propri la stessa cosa. praticamente la rappresentante raccogie un fondo cassa e fa acquisti, paga i libri, ecc. insomma un maggiordomo…@marzi il mondo della scuola è u asorgente unica di esperienze e ispirazione…@my e isa vi rispondo insieme: personalemente ho avuto esperienze molto diverse con varie maestre, avendo due bimbi, sia nelle scuole pubbliche che in qualche nido privato. secondo me molto dipende sia dalle persone (ce ne sono di tutti i tipi, e in genere le mie esperienze sono più positive che negative) ma anche dalla direzione. in questa materna manca una figura guida che imposti per bene sia la didattica che l’organizzazione generale. le due signore non brillano né per stakanovismo né per capacità e quindi a volte si creano situazioni paradossali@emily no, il banco no! ma nel senso che eri a carponi e lei scriveva su di te?@chiara temo che l’assenza del regalo la noteranno, ma come si dice da qeste parti ciccia….

  • piattinicinesi says:

    wwm ma dai, vuoi metter la soddisfazione di farci un post sopra, dopo?????

  • LGO says:

    Personalmente, anche le professoresse sono una categoria che mal sopporto. E le impiegate della posta, no?E le imprenditrici? E le commercianti?E vogliamo parlare delle casalinghe? E le veline?E le conduttrici televisive? E…E…Scusate, mi è scappato…

  • desian says:

    Scusate, a costo di passare per “puntigliosetto” ma sulla scuola… so’ preparato, eh:@rape’: in Italia i rappresentanti di classe esistono/esisterebbero non per fare i maggiordomi ma perché sono espressione della partecipazione dei genitori alla vita della scuola… poi il discorso sarebbe lungo e non lo facciamo qua.@piattini, ti quoto “in questa materna manca una figura guida che imposti per bene sia la didattica che l’organizzazione generale. le due signore non brillano né per stakanovismo né per capacità”: un dubbio, ma non sarà mica che siamo abituati a vedere ormai tutto in chiave “aziendalesca” tra imprenditori freelance, gente in carriera, lavori virtuali e chi più ne ha. Stakanovisti a scuola?! Ma cosa dovrebbero fare: spalare carbone? By the way, ti concedo il corso di organizzazione mentale! :-) E poi cerco sempre di ricordarmi che la scuola non è un servizio di cui siamo utenti ma il luogo dove si forma la cittadinanza (scusate la retorica, ma ci credo proprio) ed è quindi un motivo di “protagonismo” sociale, altro che lavoretti!ciao.

  • Mammamsterdam says:

    Io ero al consiglio genitori di un asilo catastrofico, praticamente mancava la direzione e la facevamo noi (benissimo devo dire, tra coach, trainer e manager vari eravamo delle madri qualificatissime).L’unica cosa identica alla direzione precedente era il conflitto perpetuo con il manager regionale, che già era riuscito a farne sclerare un paio di direzioni.Comunque, non serve, ma metti per iscritto i giorni che sei a disposizione per fare le cose, glielo appiccichi alla porta e ogni volta che ti chiamano gli dici: ottimo, lo farò allora il (possibilmente due settimane dopo).Intanto imparano a segnarsi di fianco le cose che vogliono da te. Dici che pretendo troppo?Poi però con le maestre non scordiamoci neanche come ti rimbecilliscono un paio di figli tuoi quando ti chiedono 18 cose contmporaneamente e moltiplichiamoli per il numeo di ragazzine che queste sante donne si spupazzano giornalmente.

  • piattinicinesi says:

    @lgo in effetti non si tratta di parlare male di categorie, però ieri la spesa alle 5 del pomeriggio me la sarei risparmiata@desian l’espressione stakanovista era un po’ ironica, ovviamente. avrei potuto dire entusiasmo, motivazione, apacità di coinvolgimento. ti prego non volgio passare per una aziendale. ho lavorato tanti anni in produzione televisiva dove c’è tutto (ma proprio tutto) tranne l’organizzazione. è solo che se una mamma dice, sono disponibile, ditemi cosa vi serve ma per piacere non ditemelo all’ultimo minuto la maestra potrebbe dire alla collega, senti, perdiamo cinque minuti di tempo per capire che dobbiamo fare e così lo diciamo alla Piattina in modo che sappia cosa deve comprare e si organizza? in fondo è un problema di rispetto. sulla scuola come luogo di cittadinanza sai (credo) che anche per me è una questione fondamentale. la maestra dimio filgio grande mi piacque da subito perché il primo giorno di scuola disse, a scuola si viene per imparare è vero, ma i vostri bambini hanno tantissimi luoghi in cui imparare cose, nozioni, cultura, qui in compenso vengono a imparare la convivenza civile.è vero, è proprio vero.@mammamsterdam la capacità trascinante e anche di saper prendere in mano certe situazioni non è ancora parte di me, ci potrei lavorare però.sicuramente l’idea del foglietto è valida, del foglietto come di qualunque altra cosa che comunque metta dei paletti alle richieste.(della serie, a sto giro ve lo comprate voi da sole il pandoro)comunque vedrai che alla fine dell’anno mis arò fatta le ossa (e magari anche prima, va)

  • piattinicinesi says:

    @scusate gli errori ma ho scritto di getto@lgo ecco un esempio dove il kung fu ci sarebbe stato bene ;) )))

  • MadreSnatu says:

    Il problema è che poi ci van sempre di mezzo i bimbi…altrimenti queste due qui sarebbero da mandare a spalar neve, ma di corsa eh?!

  • marzipan says:

    Ci tenevo comunque a dire che nella scuola io ho incontrato molte persone di prim’ordine, che la maestra della materna ha seguito tutti i miei figli, i miei nipoti e i figli di amici e ancora ci sentiamo, e che è sulla pelle di chi ancora tiene botta che si regge tutta la scuola pubblica. Poi ci sono casi di cui potrei dire peste e corna, ma lasciamo perdere (questo argomento rende eccitabili)

  • 40enneisterica says:

    In qualità di maestra mi sento chiamata in causa. Oddio, sperdo di non essere così odiosa, disorganizzata sì, lo sono e pure tanto. Ma di solito se devo comprare qualcosa per gli alunni lo faccio da me, con i soldi miei (33 euro in calendarietti ho speso quest’anno!!!).

  • LGO says:

    Cara Piattins, se ho lasciato il commento è proprio perché credo che tu non sia una “aziendale”. Le rappresentanti di classe non sono elette per fare la spesa (tantomeno in orari che per loro sono scomodi ;) ). Lo devono fare perché la scuola pubblica soffre di mancanza di fondi cronica, e allora se vogliamo che i bimbi abbiano quello che a loro serve (dai quaderni alla carta igienica al regalino di natale) dobbiamo in qualche modo subentrare. In questa situazione, a volte si incontrano persone-maestre ragionevoli e organizzate, altre volte di incontrano persone-maestre scombinate, sconclusionate, a volte anche poco professionali. Come ovunque.A me piacerebbe che, nelle scuole in cui entriamo, come genitori riuscissimo anche a dire la nostra, a riflettere sull’organizzazione scolastica etc.Potresti venire domani alla nostra giornata di apertura della scuola autogestita. Un tentativo di autogestione genitoriale ;)

  • valewanda says:

    ma quanto ti capisco Piattini? Ecco, chi è la rappresentante dell’asilo di Mattia? Presente, sono io. Fatica per i soldi, qualcuno ha polemizzato, qualcuno ha detto che era troppo (10 euro come colletta, troppooooooo?), casino per comprare i regali, casino per comprarli. Senza parole…

  • Brikebrok says:

    ma che scuola è ?

  • Gloglo says:

    Vai Piattini, quest’anno lo sbaglio lo abbiamo fatto in due. Il giorno della recita mi sono ritrovata una mamma inferocita che mi chiamamva e mi accusava di essere causa delle future turbe dei suoi figli perchè la recita alle elementari coincideva con quella della materna e lei non si poteva sdoppiare e era il primo anno per entrambi i figli ed IO dovevo informarmi su tutte le esigenze di tutte le mamme per far combaciare le recite tipo tetris. Io ho spiegato alla pazza che non era compito mio occuparmi di queste cose, e il regalo alle maestre è stato intrapeso da genitori zelanti che ci tenevano più di me. Io credo che oltre alla carica dovrebbe dare il decalogo con le competenze che ci spettano, ma sopratutto farlo sapere agli altri genitori.Stringi i denti che l’anno è ancora lungo

  • emily says:

    iol banco l’ho fatto io nel senso di piallare montare segare il legno e infine dare 3 mani di una vernice che sapeva d’arancio. mio marito si è eclissato mandando a fanculo tt xkè era contrario come la peste a questa scuola. poi mi spettavano le pulizie delle aule e del giardino. per nn parlare dei lavoretti x il mercatino. penso che nn mi potrò mai lamentare della scuola pubblica dopo quella steineriana ( che pagavo, 10 anni fa 600mila lire al mese!)

  • Annachiara says:

    Va bè, adesso che pretendi. Mica perché una fa la maestra che è per forza dotata di senso pratico…Mica te lo chiedono al concorso.Potevi pensarci quando hai alzato la mano, no? ;-)

  • piattinicinesi says:

    @madresnatu in questo caso per fortuna ci ha rimesso solo la mamma ;) ))@40enne e LGO credo anch’io che molto dipenda dai problemi interni alla scuola, per cui i genitori si devono organizzare. anche noi compriamo carta igienica e laviamo le tende a spese nostre. e molto dipende dalle maestre (e dai genitori) che capitano. perché dove manca la struttura, l’organizzazione e anche i fondi molto dipende dalla buona volontà individuale. @vale ecco, sapevo che anche tu eri della partita e volevo giusto chiederti come stava andando….@brikebroc una normale scuola pubblica….@gloglo tocca organizzarsi, l’inizio dell’anno mi vedrà più agguerrita..;)@emily a volte i confronti servono….@annachiara speriamo non ci senta la Gel,ni sennò la usa come scusa per imporrre il modello aziendale!!!!;)

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