cosa ci insegnano gli uomini

Sono superficiali, monodimensionali, disordinati, rompiscatole e materialisti.
Parlano poco e non ci ascoltano mai.
Fanno quello che vogliono, così almeno ci sembra, senza sensi di colpa.
Sono diretti, sbrigativi e vanno subito al punto.
Sono gli uomini, creature misteriose almeno quanto le donne.
Esseri insopportabili di cui non si può fare a meno.

Dopo mesi di conversazioni con le amiche sposate e no, Piattins si è convinta che nella convivenza tra uomini e donne c’è qualcosa che non va.

Le mogli sono tutte mediamente isteriche, e piuttosto rancorose.
La casa è come una prigione, dalla quale farebbero di tutto per fuggire.
Anche lo straordinario in ufficio.
Il fatto è che avevano sposato dei ragazzoni aitanti, pieni di prospettive.
E ora dividono il bagno con ectoplasmi mollicci.
Che spesso hanno rigurgiti di adolescenza inquieta e anima brufolosa.
Meglio i figli, allora, che in confronto sono molto più maturi.

I mariti, increduli, si sentono sotto esame.
Si chiedono perché, malgrado la loro buona volontà, qualunque cosa facciano venga criticata.
La casa è come l’antro della strega, ti conviene camminare rasente i muri per non farti notare.
O rimanere in ufficio.
Il fatto è che avevano sposato splendide ragazze piene di voglie.
E ora dividono il letto con maestrine agguerrite pronte a bachettarli sulle mani e sui piedi a ogni piccolo movimento.
E che, come se non bastasse, hanno sempre mal di testa.

Insomma la vita a due è un tunnel, un imbuto, una strada a senso unico di paure e recriminazioni.
Però così non se ne esce.
Ci vuole a tutti i costi una corsia di emergenza.

Piattins ci ha pensato, e ha deciso di adottare la tattica “se non puoi combatterlo fattelo amico”.
Ha preso un po’ di maschi a caso, li ha osservati, analizzati, catalogati e taggati.
Poi ha definito alcune strategie maschili che farebbero bene anche a noi donne, se solo riuscissimo a metterle in pratica.

Strategia numero 1 La partita di calcetto

La partita di calcetto è sacra.
Per non perderla l’uomo è disposto ad affrontare il sole di mezzogiorno in un giorno d’estate o la neve di gennaio, l’influenza in arrivo o la distorsione del mignolo.
Per arrivare in tempo si lascia la borsa pronta in ufficio, ancora meglio, si evita di disfarla, tanto la roba comunque si risporca.
Non esistono schiamazzi del capo, isterie della suocera, lamentele di mogli e fidanzate abbastanza potenti da far desistere un uomo dalla volontà di partecipare alla partita di calcetto (o di tennis, o birra con gli amici, o concerto col gruppo, o biliardo, o maratona, o scudetto….).
Anche se quella sera ha i bambini da guardare, lui andrà. Al limite se li porta dietro.

Alzi la mano chi tra le donne almeno una volta non ha imprecato contro la partita di calcetto (o di tennis…) ovvero contro l’impegno sacro del marito.
Alzi la mano chi non ha detto “e invece io, il mio corso di spinning (danza del ventre, uscita con le amiche, laboratorio di scrittura….) sono già tre volte che lo salto perché una volta arrivi tardi, una mia madre è sola, un’altra il bambino ha l’influenza”.
Invece di imprecare prendiamo esempio. Se il nostro impegno è sacro, è sacro.
Vabbé poi tocca farlo sul serio, e senza scuse.

Strategia n 2 Sono impegnato

“lo so che vuoi parlarmi della festa di nostro figlio ma adesso sono impegnato”.
“la visita dal pediatra? Sono impegnato”
“aspetta ti richiamo sono impegnato”
Un uomo impegnato è un uomo concentrato su una sola cosa.
Una donna impegnata lavora, pensa alla cena, telefona alla pediatra, manda un sms a tutte le mamme per organizzare una festa, e risponde ai suoi figli.
Ma ogni tanto ruggire un “sono impegnata” mentre si è al computer aiuta a finire il lavoro prima di notte.
È garantito.

Strategia n.3 Il cuoco riluttante

“Cosa cucino oggi?” è l’incubo della madre nutrice.
Il cosa cucino è un quesito esistenziale, che ha a che fare con la salute, l’economia, l’ambiente, la gestione dei conflitti (no mamma, il minestrone no, piuttosto la morte).
Ha la stessa dignità di una opzione politica (anzi di questi tempi anche di più).
Il maschio medio invece non si cura del cibo, salvo sedersi a tavola e sperare che ci sia quello che a lui piace, e in razioni abbondanti.
In quanto ai bambini…. Ma perché, c’è un problema bambini?
Il consiglio è uno solo, imparate da loro. Ogni tanto sciopero dei fornelli e chi s’è visto s’è visto.

A Piattins l’altra sera ha funzionato. Dopo mesi di lotte e subdole strategie per far cenare PiccoloPower, la scorsa domenica, al rientro da una giornata fuori, ha dato retta ad High: “una tazza di latte per tutti e buonanotte, che ormai è tardi”
Power non l’ha presa affatto bene.
Un conto è che fosse lui a fare capricci per avere il latte.
Un altro è che sua madre glielo imponesse per mancanza di tempo.
Ha pianto per un’ora.
Da allora, però, mangia tutte le sere, e senza fare troppe storie.

Strategia n.4 Io non lo so fare

Li mandate a comprare la verza e vi comprano il cavolfiore, gli chiedete due yogurt magri e vi tornano con una scorta di gelato che basta per tutta l’estate.
Non sono imbranati, ma è la tecnica del “non lo so fare”.
E’ una tecnica infallibile, che scoraggia l’avversario a colpi di imprese mal riuscite.
Si può usare a casa, ma anche sul lavoro, in condominio e alle riunioni dei genitori
Alla fine nessuno vi chiede più niente.
Piattins è diventata un’esperta nel settore.
A casa, così, rigida divisione dei compiti.
Ma bisogna essere disposte a rimanere al buio pur di non cambiare una lampadina.

Strategia n 5 Basta che si muova

Voi vi fate tremila complessi sul peso ideale e loro vi si aggrappano ai fianchi.
Voi passate ore a depilarvi, incremarvi, truccarvi e loro vi pizzicano il sedere.
Voi parlate dei vostri desideri più nascosti e loro vi allungano un periscopio nella scollatura.
Qui c’è poco da fare.
Imitateli.
La vita è breve e chi s’è visto s’è visto.
Per il grande amore, lo spirito romantico, l’unione dei corpi e delle menti c’è sempre tempo, dopo.
Intanto pensate a divertirvi.

Ringrazio Desian per il suo commento al mio post precedente, che mi ha suggerito la chiave giusta per questo post che avevo in mente da un po’.
E anche per aver dato seguito all’argomento con un contro post esilarante

Ovviamente le strategie sono infinite. Aspetto le vostre…

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31 Responses to “cosa ci insegnano gli uomini”

  • Rossana says:

    Lo penso da sempre. Ogni tanto bisogna proprio metterli di fronte al comportamento a specchio.Fantastica. :D

  • M di MS says:

    Spassoso post! E anche utile. Lo stamperò e lo farò leggere a Marito. Per quanto mi riguarda, mi identifico moltissimo nella tattica “non lo so fare”: a casa nostra cuce solo lui. Perchè purtroppo io non lo so fare e lui invece è così bravo! Questa peraltro è la frase che mi viene indirizzata riguardo al cibo, lì sono cavoli solo miei.

  • lorenza says:

    Postilla al calcetto sacro: averli fuori dalle scatole per una sera alla settimana è una gran cosa anche per noi mogli!!

  • Bambù Hueco says:

    Mi sono resa conto di quanto sia stato bravo a imparare tutti i meccanismi della velocemente, quando per grossi motivi non potevo farlo io. Queste circostanze lo hanno reso molto più partecipativo e attento.

  • Anonymous says:

    Spettacolo questo post! volevo commentarti da un po’ ma stavolta proprio non ho resistito.. maledetto tempo che scorre.. come vorrei minuti e minuti in più per commentare di più, scrivere di più etc!comunque il teorema sul calcettoe gli hobby vari sacri è stravero ma io sto iniziando ad adotatre la stessa tecnica.. solo che il mio hobby per ora è una volta al mese: avere un banco nei mercatini, ma da cosa nasce cosa!! ciaoooo http://vyrtuosa.giovani.it

  • Silvia - Mamma Imperfetta says:

    Esilarante (e veritiero).E se non è il calcetto è il judo…:DIo però qualcuna dele tue strategie la applico.Ho tenuto la stanza dei bambini al buio per SETTE giorni. E poi cosa è successo? Poi è arrivato il Santo Suocero e ha cambiato la lampadina.

  • Mamma in 3D says:

    Da incorniciare!

  • Anonymous says:

    Leggevo e pensavo: no, io no, io non sono cosi. Fino alla stategia 4.Sono alcuni mesi che la luce in camera di mio figlio e’ bruciata. Abbiamo imparato tutti ad entrare al buio fino alla piantana a terra. Ora accendiamo quella.Giancarlo.

  • desian says:

    cara piattina, oltre a ringraziarti del post fantastico (ma vedrai contro-posterò anch’io…) volevo dare un semplice ma modestissimo contributo: io l’ho appena comprato e messo in lista lettura!grande scrittura, grande ironia e grande lucidità, come sempre.ciaohttp://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3178638-debellare-il-senso-di-colpa

  • Raperonzolo says:

    Alcune di queste strategie le ho provate. Per poco rischiamo il divorzio :-)

  • Rita says:

    Adoro le tue attente e precise analisi della vita :-D !!!

  • emily says:

    mitica, che dire? che qui c’è mio marito, l’unica che nn ho trovato è quella del calcietto, xkè x lui esiste solo il lavoro, l’azienda, il sacro fuoco dell’imprenditore.a volte anche io cerco il ragazzo sbarellato capellone e divertente dei 15 anni….invece di questo ringhioso panzuto. ci manca solo che perda i capelli e poi mi metto a gridare….

  • lerinni says:

    qualcuna già la seguo… ma è un casino lo stesso!! ;)

  • lisa2007 says:

    Piattini, hai scritto il post più piacevole dell’anno. L’ho letto tutto d’un fiato, mi ci sono ritrovata in ogni parola, col sorriso sotto i baffi.Complimenti.e comunque anche io, come Rapè, alcune tecniche le ho già messe in pratica, ma non funziona. Non possiamo, farceli amici. tutti gli altri sì, ma il marito no.

  • Flavia says:

    sono molto d’accordo sull’impegno sacro, a ognuno il suo, è una questione di sacrosanta paritàun po’ meno sul “non lo so fare”, e più quello che si ritorce contro che quello che si guadagna…vorrei però dei consigli più scientifici dal Dr Sfelix, e soprattutto non vedo l’ora di vedere il contro post di Desian!

  • desian says:

    beh, il contropost adesso c’è: …ho fatto del mio meglio……….. :-D

  • monica says:

    avete presente quando l’amica, spesso è la più giovane, vi suggerisce o spiega una cosa mai pensata?ah! avete presente quella sospensione breve dell’insight, un respiro. Ah!strategia, eh!come disse quel tale, in quel film: mò me lo segno!

  • piattinicinesi says:

    la prole dorme, finalmente, così posso rispondere.prima di tutto leggetevi il post di Desian, degno corrispettivo del mio.insieme altro che neuroni a specchio!grazie Desian@rossana facciamo la prova, vediamo che succede!@m di ms ah ah mi fai ricordare di quando una volta abbiamo cucito le tende insieme:nio facevo la design ma le misure le prendeva lui!@lorenza probabilmete loro direbbero: e viceversa :) @bambù acc mi sono persa un pezzo, i meccanismi della???@virtuosa bellissimo l’impegno del mercatino

  • Gloglo says:

    Ho imparato a cavarmela in un sacco di cose. Dopo 18 mesi col case di un computer nel corridoio ho capito che gli archeologi lo avrebbero trovato ancora lì. E l’ho spostato. Per lui semplicemente non fa più parte dell’arredo, ma io so che il perfido fra 20 anni mi chiederà che fine ha fatto. E io glielo tirerò in testa!Come emily anche il mio respira lavoro. Penso se smettesse di lavorare morirebbe di asfissìa (o lo ucciderei io perchè mi asfissia)Per il mangiare abbiamo il conto aperto dal kebabbaro e scorte di pasta di pizza in freezer. Tempo libero? Cosè, roba che si mangia?Non ho ceduto al “non lo sa fare”, sopratutto prima che il figlio capisse la tattica. Lo fa male, ma glielo faccio fare!In quanto al sesso, diventa una sorta di meditazione in cui stacchi da tutto il resto del mondo… quasi sempre.

  • piattinicinesi says:

    @silvia il santo suocero è stupendo, il vero deus ex machina della situazione@mamma3d ma anche da continuare a piacimento…@giancarlo l’unica è che almeo i filgi imparino a cambiare le lampadine@rape voglio il racconto dettagliato@rita ma nessuno mi smentisce? :) )@emily azienda o calcetto pari sono, comunque ioquest’umo lo voglio conoscere prima o poi@lerinni tra uomini e donne è un casino sempre, diciamolo@lisa questo è un giudizio poco speranzoso, che però mi incusiosisce molto, e mi fa riflettere…ne riparleremo@flavia e lo sapevo che il non so fare ti avrebbe punta sul vivo (ma fidati, almeno fingere di non saperlo fare può essere una grande mossa). come vedi Desian si è prodotto, in quanto a Sfelix, non so, mi sa che mi è venuta un’idea..@monica confido in te per nuove strategie!

  • piattinicinesi says:

    @gloglo fantastico! mi sembra che tu sopravviva egregiamente

  • canneorifamily says:

    F A V O L O S O!!! L’ho letto con mia moglie e ci siamo spisciati dalle risate. Davvero grande! Ovviamente io (Tiziano) trovo quello di Desian un pochino più veritiero… ma sono di parte :-) Non avevo mai letto il tuo blog ma sapevo della tua esistenza perchè i tuoi commenti erano sempre da qualche parte… voi mamme – blogger, trovate il tempo anche per commentare, fare cene… incredibile. Ciao e a presto

  • Silvia gc says:

    e adesso che faccio? gli invio in posta il link a questo post per fare ammenda al fatto che stasera l’ho cazziato perchè si era mangiato il pollo della cena a pranzo e non era entusiasta del risotto? magari si rende conto che non è colpa mia, ma è la natura femminile… oppure gli invio il link così lo avverto delle contromisure che verranno prese da domani e quindi il pollo e il risotto per cena non li rivedrà per un bel pezzo e dovrà preparare la cena al figlio se io esco? boh, io intanto glielo mando… poi si vedrà… (poi mi vado a leggere Desian, magari gli mando anche il suo)

  • Marlene says:

    troppo spassoso…mi hai dato un ottima idea!!!

  • LGO says:

    Bravissimi tutti e due ;) )Forse, l’unica è cambiare sempre strategia, per non stancarsi mai (e sfiancare l’avversario -oops, l’amico…).(Mi hai fatto riaffiorare un ricordo di tanti anni fa…)

  • Anonymous says:

    Devo dire che mio marito in questa descrizione, fortunatamente, rientra poco (grazie ad una suocera spettacolare per niente chioccia), però ammetto che hai analizzato punto per punto i difetti casalinghi dell’uomo.Complimenti, divertentissimo!Ary http://vistodalei.splinder.com

  • Renata says:

    Fantastico il post e aspetto i commenti del marito a cui l’ho mandato. Alcune starategia non sono perseguibili in casa mia ma procediamo con ordine:Strategia 1)gli impegni per la diffusione del software libero erano sacri, nulla lo faceva desistere… la minaccia di fare altrettanto due sere a settimana ha funzionato_risultato OkStrategia 2)Sostituita da: il troppo impegno lo fa addormentare presto e poi ho tutto il tempo per me (pulire, sistemare, scrivere)_risultato: non ho capito se è una conquista o una sconfittaStrategia 3) Sono una frana in cucina, la strategia è norma non eccezione in casa nostra, quello che arriva in tavola va sempre bene, o così o così.Strategia 4)risultato KO, non riesco a stare una settimana al buioStategia 5) non perseguibile, rischierei il divorzio

  • piattinicinesi says:

    @canneori ah aha la lettura di coppia è fantastica, secondo me sono entrambi veritieri, se ci fai caso nessuno dei due è un attacco all’altro sesso, ma piuttosto uno scardinamento dei luoghi comuni e delle lamentele più frequenti@silvia gc mandagli tutti e due i link ;) @marlene se metti in pratica qualcosa fammi sapere@lgo lapsus???:DD@Ary sante suocere!@renata ma perché sulla 5 rischi il divorzio? leggi bene, è un invito a dimenticare il mal di testa!

  • Ondaluna says:

    Questo post merita un poster da appendere sopra la mia scrivania, o meglio ancora in camera da letto, al capezzale!

  • oipaz says:

    bellissimo!!!!! terrò presente!……anche se sono molto affezionata alla mia grossolana strategia estenuante-urlante che, devo dire, col tempo ha dato i suoi frutti. c’è da dire che richiede una certa tempra: essere considerata una rompiscatole con i fiocchi da tutta la famiglia non è cosa semplice da sostenere, nel tempo!!!!

  • caia coconi says:

    E.S.I.L.A.R.A.N.T.E.bacio

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