Il giorno che vi capiterà di condividere parte della vostra vita con una persona creativa, vi avverto: saranno tempi duri.
Che si tratti di una stanza al lavoro o peggio della camera da letto il creativo è un essere pernicioso e ingombrante, con picchi umorali estremi e sempre lontanissimi dalla media del genere umano normale.
Il creativo letterario poi è il più subdolo, perché pretende di convincervi che sta lavorando anche quando è evidente che fissa lo schermo del computer in maniera del tutto ebete, o peggio apre il frigorifero e contempla la bottiglia del latte come se fosse un’epifania dello spirito.
Il creativo ha un impatto ambientale enorme. Spreca energia, carta e tempo.
Ma se glielo fate notare, vi inveirà contro rimproverandovi di averlo disturbato proprio nel mezzo di un pensiero che stava per fissare nella mente e voi glielo avete impedito.
Il creativo è insopportabile sia quando crea che quando non crea.
Quando crea batte compulsivamente sui tasti del computer, ridendo da solo, o piangendo da solo, ma sempre solo.
Quando non crea ha punte di isterismo, dice che si sente soffocare dalla propria creatività e vi rimprovera di averlo lasciato solo.
Insomma il creativo è felice solo quando è finalmente soddisfatto di quello che ha scritto.
Ovvero per circa mezz’ora, poi ricomincia.
Con tutto l’amore possibile a High, che la sopporta ormai da 19 anni, e a suo figlio grande, che oggi le ha annunciato di voler diventare uno scrittore, dopo uno sfogo ululante di 15 minuti sulla difficoltà di trovare un trama decente per il suo testo narrativo descrittivo.
Che le muse ci proteggano, e i vicini ci sopportino!

Ahahaha… allora e’ difficile vivere anche accanto a me… ti racconterei certi siparietti!!!p.s. auguri anche a voi. di cuore.
eh, aspetto con ansia!bacioni
la creatività è il caos organizzato, cioè è il cervello che con una scintilla mette in un ordine logico e utile quello che fino a poco prima era un’associazione casuale di stimoli, è il modo di pensare “out of the box” (e nel tuo caso pure “out of the window”) che ci permette di fare bene e con soddisfazione praticamente qualsiasi tipo di lavoro. Ed è quella cosa che invece, quando proprio non la capisci, ti fa dire “ormai è stato inventato tutto quello che c’era da inventare” (qualcuno l’ha detto nel 18qualcosa…)comunque SONO D’ACCORDO.. che quella letteraria sia la forma di creatività più perniciosa e incontrollabile…auguri per un 2009 supercreativo
Amen…che il cielo ti ascolti ed i vicini continuino a sopportarci!
boja! se penso al povero Darrin… lui, fortuna sua, mi ha incontrato ’solo’ 7 anni fa..