Er GPS de noantri

Piattini esce correndo sotto uno sputo di pioggia. Sono le otto di sera e dense nubi si affollano nel cielo romano, rischiarato a tratti da luci di Natale manifestamente in crisi depressiva.
Al parcheggio un vecchio tassì aspetta la sua corsa. Lei sale, sistema borsa e ombrello, saluta velocemente l’autista e chiede
“Presto! via degli Ausoni numero 1”
“Che va de prescia?”
“Io, ma veramente è che sono un po’ in ritardo e poi il traffico, la pioggia…”
“Lasci fa e nun se stressi, che tanto ci arriviamo lo stesso…”
La voce dell’autista è un rantolo profondo mezzo incastrato tra le guance pendule e il doppiomento da riporto, il suo stile di guida un’istigazione al vomito dirompente.
“Via dei Ausoni, via dei Ausoni….oddio co tutte quelle strade dei Reti, Sanniti, e mo’ chi ce capisce gnente, ando stà via dei Ausoni?”
“Be, “ mormora Piattini annichilita “non è che lo chiederà a me adesso dove sta esattamente via degli Ausoni?”
“Ma che è abitazione?”
“No, devo andare a un appuntamento…”
“E che deve fa, che è, va al ristorante col suo fidanzato?”
“Che gli frega a lei” pensa Piattini ma invece risponde cortese “vado a teatro”
“A teatro? Boh, e mo’ che teatro ce sta a via dei Ausoni?”
“Guardi” lo incoraggia maternamente Piattini (mentre verifica se in giro ci sono altri tassisti a cui chiedere eventualmente asilo politico) “Intanto arriviamo a San Lorenzo, e poi si vede”
“Ma che dice famo via de Lollis o lo scalo di San Lorenzo?”
“A me lo chiede?” risponde Piattini “io pensavo che lei lo sapesse, che avesse in dotazione che so io, un gps..”
“A già è vero, er GPS”
L’autista si abbassa a cercare qualcosa sotto il sedile perdendo completamente il controllo visivo della strada
“tiè, acchiappa questo” fa rialzadosi all’improvviso, e le lancia qualcosa.
“Che è?”
“E’ o stradario, ch’a da esse sennò? Avanti fa’ la brava e leggi”
Piattini obbediente accende la lucetta e legge.
“Guardi, sta circa a metà tra via de Lollis e lo scalo di San Lorenzo”
“Si vabbé questo già ce lo sapevo, ma che me conviene fa?”
“Bo????”

Il tassista lancia a Piattini uno sguardo inquieto dallo specchietto retrovisore.
Solo adesso comincia a rendersi conto a chi sta affidando il compito di condurlo a san Lorenzo.
Quale genio dell’orientamento spaziale sia salito sul suo tassì.
Comunque poco male.
L’onore è salvo.
Dovessero perdersi irrimediabilmente, il notiziario darebbe sicuramente la colpa alla pioggia.

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16 Responses to “Er GPS de noantri”

  • MammainCina says:

    Ed io che mi lamento dei tassisti cinesi…:)

  • Rossana says:

    Divertentissima. :)

  • Annachiara says:

    Mi sa che non prendi spesso il taxi. In qualsiasi paese del mondo se prendi un taxi DEVI sapere la strada. E’ un imperativo categorico. E questo per DUE semplici motivi:1) Se tu non la sai e lui sì, la sua tendenza è fregarti e fare quella assolutamente più lunga. 2) Se entrambi non la sapete, beh, è matematico che vi perderete e comunque il tassametro scorrerà lietamente!Premunisciti del percorso la prossima volta! ;-)

  • piattinicinesi says:

    @mammacina racconta, dai!@rossana :) @annachiara comunque io sono un disastro con le strade fuori e dentro al taxi, in genere giro con almeno tre stampe di google maps anche se vado a fare la spesa, ma ieri non ho fatto in tempo.il problema è che io non so mai la strada anche se la so.a meno che non sia casa mia, e siamo a meno di un kilometro di distanza, io non saprò mai guidare un tassista o chicchessia verso la giusta destinazione, e questa è la pura verità.ti ho vista su una puntata di mammeinrete. ormai sono una tua fan!

  • Raperonzolo says:

    Degna d’un film di Verdone :-)

  • Rita says:

    Mamma mia, non riesco a smettere di ridere!!!

  • piattinicinesi says:

    @rape è la città che mi ispira…@rita :D DDDDD

  • ganja says:

    spettacolo!!! :D

  • LGO says:

    Maddaii, uno stradario! Sei sicura che fosse un tassista, e non un ambulante di porta portese con un reperto di antiquariato????

  • wwm says:

    Faccio eco a MammainCina…E io che mi lamento dei tassisti indiani (perchè qui la maggior parte sono indiano, africani e americani, ma i più incomprensibili solo loro).Come ci sei arrivata poi???

  • piattinicinesi says:

    @ganja sì è uno spettacolo, a volte sembra che te lo facciano apposta ad essere così@lgo stradario era stradario, ma non ha cercato di vendermelo….;)@wwm con la santa pazienza…

  • Flavia says:

    a Milano oggi cambiava solo la lingua. il mio collega: “scusi quando vede un tabaccaio si ferma per favore?”io, dopo 2 km: “ehm, ma quello era un tabaccaio.”il tassista “ah. già. ma ora dovremo tornare indietro, non ne troviamo più”il mio collega “non ci pensi nemmeno a tornare indietro”

  • marzipan says:

    Quest’uomo è fantastico. Ma piattini, allora vivi a Roma!

  • Arianna says:

    eddai però manco io che son la peggio tassista di tutta l’emilia faccio sti numeri qui… gps assolutamente d’obbligo, anche se i gps sono i primi a farti fare giri davvero assurdi! ma mai mi sognerei di chiedere a un cliente che strada devo fare, a meno che non debba andare a casa sua e allora se è una via molto molto incagnata mi affido a lui (e almeno son certa di non sbagliare, che poi se fai una strada diversa in completa buona fede finisce che prendi anche su perché stai cercando di fregarlo)
    Vita grama…

    • piattinicinesi says:

      arianna, ma i tassisti romani sono un mondo a parte. mi è capitato spesso di prendere il taxi per lavoro e attualmente lo prendo a volte per uscire la sera perchè non mi sento tanto di guidare la sera. ogni volta mi ammazzo dalle risate,sono dei personaggi da film.

  • Arianna says:

    Aggiungo per Annachiara che non siamo proprio tutti così… io (e altri colleghi) se ci perdiamo non facciamo mai pagare l’intera corsa. E salvo i soliti furbetti (che sarebbero bastardi anche se facessero i commercialisti o gli idraulici) non cerchiamo mai di allungare la strada. A dirla tutta a noi conviene, a parità di tempo impiegato, fare più corse che una corsa soltanto molto lunga, ci guadagnamo di più con lo scatto alla partenza, quindi barare alla fine non è neanche una mossa tanto intelligente… purtroppo a causa dei soliti ignoranti ci rimette tutta la categoria e alla fine della storia figuriamo tutti come ladri, sob).

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