Il mostro sotto il letto
Nessuno mi crede, ma sotto il mio letto
La notte ci dorme un orrendo nanetto
che frigna e che puzza perché non si lava
è basso, grassoccio e coperto di bava
Si acquatta nell’ombra e fa lo smargiasso
Pronto a saltare sul mio materasso
Si agita e scalcia per tutta la notte
E se non sto attento mi prende anche a botte
Adesso ho deciso la faccio finita
Il mostro lo mando alla zia Margherita
A nonna Elvira, alla cugina Costanza
Basta che dorma in un’altra stanza
Non voglio ospiti nel mio reame
Soprattutto se hanno le squame
Ma io non sono re né scudiero
E questo purtroppo non è il mio maniero
E’ solo che dormo in un letto a castello
E il mostro qui sotto è, ahimé, mio fratello











Bellissima: è per caso autobiografgica?
Perchè a casa mia si sarebbe applicata perfettamente. adesso sono passati un po’ di anni, ma la percezione che ha mia figlia grande della sorella è questa.
C’è anche il letto a castello
eh..diciamo che sui fratelli (e sorelle) si potrebbe fare un’intera serie. magari è un’idea!
ma è bellissima
belle le filastrocche autoprodotte, i miei bimbi , anche loro stratificati a castello, hanno apprezzato!
ne condivido una nostra, del genere: che bello dire le schifezze.
“non si pesta la cacca di cane
non si mangia la colla sul pane,
non si spalma nutella sui gatti
come frebee non si usano i piatti!
non si incollano le caramelle
nei capelli delle sorelle,
non si mettono vetri e chiodini
nelle scarpe dei fratellini!”…
noi la cantiamo con una musichetta ed è tuuta esperienza vissuta, ragazze…
baci alle mammme e ai cuccioli
bellissima
))