“ma insomma come lo vuoi questo latte?”
“con il cacao. però non il cacao mescolato, eh? senza mescolare. e poi voglio la cannuccia. la cannuccia arancione. però la prendo io. prendo la cannuccia arancione però con gli occhi chiusi”
Tutte le mattine lo stesso rituale. Ho un figlio abitudinario anche nei capricci. Per una che va in crisi anche a fare la stessa strada due giorni di seguito è una specie di nemesi.



Come ti capisco ti sono più vicina di quanto tu possa immaginare. Il mio di figlioletto complotta con la nonna, le ha chiesto di poter avere dei segreti con lei, cose che “mamma non deve sapere” pensa come sono messa.
i bambini devono essere tutti un po’ cosi! ossessivi ed abitudinari. tempi duri, cara mia.
mie care, questi sono dei furbacchioni. stamattina mi ha anche fatto la tosse finta, quella miviene cosìtantodapiangeremammachequasimisento male. La deriva isterica incombe. Solo pensando a se stesse come supereroi gormitici e granitici si può resistere. Facciamo muro.
Con Figlio-uno feci la fesseria di cantargli il walzer di Strauss prima di metterlo a dormire quando aveva 11 mesi. Mi è toccato cantaglierlo per i successivi cinque anni. Ora che abbiamo smesso devo fare “Giro giro tondo” con Figlio-due. Non se ne esce.