Quando Piattins lavorava al dispensatore di Bufale un giorno le chiesero di fare un video di presentazione del progetto internazionale al quale lavorava insieme alla collega S.
Lei allora fece una preselezione di immagini e le propose ad S., che dopo una rapida occhiata esclamò : “It’s a blurb!”.
Piattini dapprima la prese come un’offesa. D’accordo il lavoro andava ancora messo a punto, ma addirittura un blurb, forse era troppo. Poi capì che in inglese il blurb non è un insulto ma indica “la fascetta pubblicitaria dei libri”, quella che ti fa notare il volume in mezzo ai mille altri presenti sullo scaffale delle novità. Insomma una presentazione breve ed efficace, che deve catturare l’attenzione di chi guarda o legge e convincere della bontà del prodotto.
E così si mise al lavoro.
Piattini ha ripensato a quel blurb perché sempre più le capita di dover scrivere brevi presentazioni di sé.
E scrivere un’autopresentazione è come scrivere un blurb: una fascetta che ti metti sulla fronte come Rambo quando vai all’assalto del mondo del lavoro, o cerchi un posto al sole nel web.
In ogni caso devi essere sincero, e andare all’essenziale, e per farlo devi scremare ciò che non conta, devi sapere chi veramente sei nel tuo profondo, e cosa vuoi dire o fare veramente.
Le blogger quando scrivono le loro presentazioni sui rispettivi blog fanno blurb meravigliosi. Da quelle righe capisci chi hai davanti, perché devi leggere i suoi post, e cosa ti puoi aspettare.
Non ci credete?
Allora leggete l’approccio biografico di M di Ms. In tre frasi riassume una vita e un progetto di donna,
Una volta facevo la manager. Oggi faccio la mamma di due bambini e gestisco quella che io definisco la mia impresa familiare. Non sto più dietro a una scrivania, ma mi sento più viva ed interessante di prima.
E che dire dell’efficacia di Wonder? A lei sono bastate 3 parole.
28 anni. neomamma. aiuto.
E Raperonzolo? L’approccio confidenziale da narratore onnisciente che capta la benevolenza del lettore, promettendogli di svelargli verità sconosciute agli altri….
Siete mamme ipertese, perennemente in bilico tra l’amore sublime e l’esaurimento nervoso? Un momento vi sentite Madre Teresa e in un altro Jack lo squartatore? Dimenticate la mamma angelicata. Raperonzolo ne sa qualcosa. Ecco il resoconto di quell’eroica quotidianeità che conduce inevitabilmente al coma cerebrale.
E si potrebbe andare avanti per molto….magari fatelo voi.
Ah, per quelli rimasti in sospeso…
La versione inglese del blurb bufalino durava meno di 60 secondi.
Quella italiana, invece, era una martellata sulle gengive di quasi 5 minuti.
Ma non era un problema di lingua, come vollero farci credere.
La verità è che quella inglese era fatta per piacere ai clienti esteri.
Quella italiana doveva solo soddisfare il narcisismo del nostro direttore.
E il narcisismo, si sa, è una brutta bestia.
Su come scrivere un blurb ne parla qui Luisa Carrada.



Onoratissima della menzione, mia cara Piattini!
Pensa che io (17 anni nella lovely…) ho scoperto cos’è un blurb due giorni fa. A scuola la maestra mi fa: “puoi aiutare i bambini a fare il blurb per il loro libricino?” e io “un blur…che???”
Non si finisce mai d’imparare
idem come rape’: dopo 15 anni nel mondo dei libri, io l’ho scoperto da questo post!
all’inizio ho pensato ad una strana onomatopea…
Grazie Piattins, mi è proprio stato chiesto in questi giorni di compilare un questionario e l’unica parte che ho ancora lasciato in bianco è.parlaci di te.
Il tuo post mi ha schiarito le idee e adesso so cosa devo cercare dentro me per sapere cosa scrivere. Un grosso abbraccio!
grazie.
per i continui stimoli!
hai colto proprio nel segno. il mio blog non ha un BLURB (che comunque mi suona ancora come un rutto, abbiate pazienza) perchè io non lo so scrivere di me!!
mi aiuti?
blurb !
salute !
@rape ah ecco, mi consoli…però la usano anche all’asilo (!)
@desian eh eh, anche io…
@gloglo la tua presentazione nel blog è bellissima, usa quella
@monica thanks
@my ma ce ne vorrebbero almeno tre di blurb per te, comunque…rockettara sfegatata, cinefila compulsiva, amante dei viaggi e della buona tavola morde la vita di gusto e sa sorridere di sé, ti piace?
@giardigno bicarbonato?
Wow grazie della citazione. Il mio in realtà più che un blurb (bella sta parola, non la conoscevo! grazie!) è un payoff… Ahahah troppa pubblicità mi ha fatto male
Comunque la tua descrizione, blurb o no, a me è sempre piaciuta molto. A leggerla ad alta voce, come al convegno con Marilde, fa sempre una certa figura
porcaccia la miseria: E’BELLISSIMO!!!!!
ci manca un accenno alle fasi down (sarebbe poco corretto verso i lettori non farlo).
Dai ti do’ tempo ….4 giorni …..;-)
Uela Piattins! Come mi fai sentore cool! Grazie!
Ti confesso che io il mio blurb tempo fa l’ho cambiato: quello di prima mi suonava un po’ antipatico e rivendicativo. Anche perchè da uqnado ho iniziato a frequentare le mamme del web mi sento molto “connessa” e non ho proprio più niente da rivendicare!
Baci.
@wonder grazie, detto da un’esperta fa piacere
)) diciamo che il payoff è così ben riuscito che non ha bisogno del blurb!
@my allora….morde la vita con gusto ma attenti ai giorni no, potrebbe mordere voi! perfortuna che sa ridere di sé(va meglio così?)
@m di ms molti blurb presentazioni sono cambiati, il che vuo dire che il blurb peronale è anche esistenziale (ammazza che filosofa oggi!)
Piattins! Posso permettermi questa confidenza? Ci conosciamo ancora poco…anzi direi per nulla…è che mi sto facendo coraggio da poco a passare dalla parte delle attive e la cosa mi sta esaltando. Sono quella che gira per rotonde (chissà se mi hai mai incrociata) e che dietro le quinte sta provando a disegnare una piccola identità digitale.
La cosa veramente curiosa è che sto compilando un taccuino rosa fuxcia con una serie di to-do-list per lanciare ’sto blog e cosa leggo in questi giorni?
a) Flavia su Vere Mamme posta in merito alle liste della spesa
b) Piattini posta sul blurp, che io avevo impudemente chiamato pay-off, tra le cose da fare/decidere: lo scrivo o non lo scrivo? Spiego o non spiego perché ho scelto di chiamarmi Mamma Cattiva? Ma soprattutto cosa ci scrivo?
Questa è sintonia nell’etere! Grazie!
Non sapevo cosa fosse un blurb… e non avevo ancora scritto il mio sul blog Mens Sana… ora mi hai dato l’ispirazione… se puoi passaci così mi dirai se va bene!
@mammacattiva to do list!!!!! avrai una sorpresa a breve, allora.
a questo punto si apre la discussione, è un pay off o un blurb? parliamone….e comunque lo devi dire per forza perché mamma cattiva, quindi vai…
@palmy in questo senso blurb o pay off è una dichiarazione di intenti, un modo breve ed efficace per presentarsi, ma con un significato che è per forza profondo anche quando è apparentemenete evidente o scherzoso…tra poco passo
@palmy letto, va benissimo, rende l’idea. comunque io sono convintissima che la scuola media sia fondamentale!!!!
ecco direi che dovrei cambiare il mio…brava Piattini come sempre!!
Il mio è un blurb non troppo immediato, diciamo che ha la specifica (non voluta) funzione di respingere il lettore sin da subito. Una specie di preselezione.
@alle perché cambiare?
@denise è fantastico, e anche il titolo