Il mio maestro di vita e di fitness Stan Po Su non smette di darmi lezioni, specialmente il venerdì sera (deve essere la birra). Ieri, dopo aver discusso di brand identity, reputation, e di blogger influencer (Stan Po Su si intende di qualsiasi argomento, anche se a modo suo, per esempio lui parla di bland identity), mi ha tirato fuori un’altra storia esemplare dal grande libro Sto-far-lok (del quale, vi ricordo, esiste un’unica copia) . Eccola:
“Si racconta che in un antico villaggio abitava un uomo dotato di grande saggezza. Seduto sulla soglia della propria capanna, in silenzio, elaborava profondi pensieri sulla vita, sull’amore, e sulle questioni che angustiavano i suoi compaesani. Poi, nell’ora del tramonto, traeva le sue conclusioni davanti alla folla radunata per ascoltarlo. I suoi giudizi erano sempre così meditati e profondi che gli abitanti del villaggio ascoltavano e seguivano tutti i suoi consigli. Li seguivano a tal punto che dai villaggi vicini cominciarono ad arrivare mercanti di tutte le specie che venivano a chiedergli di consigliare, tra le altre cose, anche le loro merci. I mercanti arrivavano di mattina, di pomeriggio, all’ora di pranzo e anche di notte. “Tu che sei così influente” dicevano adulandolo ” aiutaci se puoi, e noi parleremo bene di te in giro”. Dopo qualche settimana ce ne erano così tanti che il saggio non aveva lo spazio per muoversi e pensare, ma anche per respirare. Fu così che il saggio si ammalò. Gli venne la febbre, ed un raffreddore così virulento che al primo starnuto innaffiò metà della folla che si era assembrata intorno alla capanna, facendola ammalare. Poi quelli a loro volta starnutirono e innaffiarono l’altra metà, facendo ammalare anche loro, e così via, fino a quando tutta la regione non rimase a casa ammalata e nella capanna del saggio ritornò la pace”.
Dice il maestro stan Po Su: “Chi di influencel felisce, di influenza pelisce“


