Devo confessarvi una cosa. Il nome Piattinicinesi, oltre a rimandare all’equilibrismo creativo e precario, rimanda anche ad un mio personalissimo legame con l’estremo oriente, coltivato con cura e passione negli ultimi anni. Di questa mia inclinazione orientale è responsabile in parte un uomo straordinario, pieno di saggezza e dispensatore di buoni consigli, che malgrado non sia riuscito a farmi dimagrire neanche di un etto mi ha però permesso di mantenere un minimo di lucidità e non soccombere alle varie mazzate della vita più recente. Quest’uomo si chiama Stan Po Su.
L’altro giorno, parlando di relazioni ed amicizie, Stan Po Su mi ha regalato una delle sue perle di saggezza, tratta dal Grande libro delle storie indocinesi, lo Sto-Far-lok, testo base della sua disciplina. Vi avverto che e’ inutile che cerchiate di scaricarlo piratescamente: del libro esiste un’unica copia conservata nell’armadio di Stan Po Su. Però il maestro, nella sua immensa generosità, mi ha permesso di condividerne alcuni brani con voi.
“Si racconta che un giorno il saggio dei saggi, prima di diventare saggio, camminava su una via accanto al suo amico. Fanno qualche metro e l’amico gli pesta un piede. Il saggio si massaggia il piede e chiede spiegazioni all’amico, ma l’amico dice che non si è accorto di avergli fatto male. Fanno qualche metro e l’amico gli ficca un dito nell’occhio. Il saggio, lacrimando, chiede di nuovo spiegazioni, e di nuovo l’amico dice che non si è accorto di niente. Ancora qualche metro e l’amico gli fa uno sgambetto. Il saggio, rialzandosi da terra, chiede spiegazioni, ma la risposta è sempre uguale: l’amico non si è accorto di niente. Allora il saggio dice all’amico: “visto che non ti rendi conto di essere così maldestro, d’ora in poi tu camminerai su un lato della strada, e io sull’altro. In questo modo né tu farai male a me, né io, stanco di essere malmenato, rischierò di farne a te “.
Dice il maestro Stan Po Su ”se amico tuo fa cosa sbagliata, tu plova a chiedele spiegazioni. Se pelò tuo amico dulo di complendonio, non aspettale di avele tutti e due gli occhi cecati. Gila la testa e mostla di te solo la palte che si melita”.



Adoro il maestro Stan Po Su e le storie del suo libro
Io mi inQUIno al cospetto del grande saggio, maestro Stan Po Su
Aaaah Piattins, ti voglio bene!:-)) Non importa se leggendo la morale mi sono fatta guardare strana da una di fronte a me in palestra. Non sono riuscita a tenermi la risata dentro:-) Grazie. Sei grande!
ma come fai a leggere in palestra????? questa me la devi spiegare, che io a stento respiro!
Allora, ti spiego, è facile: leggo “a puntate” fra i set (Ho a disposizione fra i 30 e 60 secondi fra ciascuno) Voilà il mio segreto! lol
Mi sento come Giovane Allieva davanti a Vecchio Maestro.