Un coperchio d’acciaio era sceso sulla città.
I rari passanti avanzavano a fatica, rallentati dall’afa e dal bitume acquoso dei lunghi marciapiedi.
Sciami di nanoparticelle infide e mostruose aleggiavano nell’aria, infiltrandosi nei meandri dei bronchi, scavando nanotunnel e favorendo l’ingresso di nanotumori.
Alla fermata dell’autobus un’anziana signora in tailleur blu aspirava violentemente il fumo nicotinico di una vecchia Marlboro, in cerca di ossigeno…
L’incipit di un thriller fantascientifico?
No, soltanto le condizioni atmosferiche di Roma ieri pomeriggio.
(scusate, sto facendo una ricerca sull’ambiente e a avolte mi prende male…)



‘MAZZA CHE ANGOSCIA!!!
Sembra Palahniuk. Però è vero, era proprio così.
fà quasi paura..!!
sì, è stata una giornatina…niente male.