Leggere ai bambini: Carte in tavola – Fatatrac


Se c’è una cosa che rende felice la Piattina è ascoltare le storie.

Se c’è un’altra cosa che la rende altrettanto felice è raccontarle, specialmente ai bambini.

Perché i bambini quando ascoltano lo fanno con occhi sgranati e bocche aperte, mescolano il reale e l’immaginario, si fermano tre ore sulla stessa immagine, si tappano gli occhi, corrono di qua e di là, sfogliano le pagine per arrivare alla fine o ti fanno ricominciare da capo, proprio adesso che eri quasi a metà.

A leggere le storie ai bambini non ci si annoia mai. Anche quando scelgono lo stesso libro per un mese di seguito, nessuna lettura somiglierà mai ad un’altra.

A leggere le storie ai bambini i genitori non possono far finta di dedicarsi a loro e intanto pensare alla cena o alla chiamata mancata sul cellulare.
Per leggere le storie ai bambini bisogna essere concentrati.
E non arrabbiarsi mai.

-Mamma, facciamo il gioco delle carte?
-Va bene Power, dove?
-In soggiorno, sul tappeto
-Andiamo

Power sistema le carte una dopo l’altra. Le carte sono di cartone rigido, quadrate. Ognuna ha un’illustrazione sul davanti e un pezzo di favola con un numero sul retro.
A sistemarle tutte una dopo l’altra si compone un grande puzzle che racconta in immagini una storia famosa. Cenerentola, Capuccetto Rosso, Mignolina, ma anche le avventure di Ulisse.
A casa Piattini ci sono Hansel e Gretel.

Le carte vanno sistemate in file orizzontali, quattro per volta, seguendo i numeri.
Seguire i numeri non è facile, ma è divertente.
Si imparano i numeri e il loro ordine.

Alla fine della prima fila si torna indietro.
Il 5 sta sotto il 4, il 6 sotto il 3 e così fino all’otto, poi via, si cambia direzione.
Alla Piattina sembra la sua vecchia macchina da scrivere.
A Power un gioco divertente.
Il puzzle è grande, grandissimo
Salta su è giù, sistema le carte, ci si spalma sopra.

- Guarda Power, guarda i colori…
- E che c’è? Risponde lui supponente e certo che ci sono i colori
- Sì ma che colori sono? Guarda le prime immagini, quando i bambini sono nel bosco, secondo te è giorno o notte?
- È notte, certo che è notte, vedi che è tutto scuro?
- E alla fine, quando hanno sconfitto la strega è notte o giorno?
- È giorno, ma che non lo vedi? E’ tutto chiaro!

Dal chiaro allo scuro Power e Piattins scoprono le sfumature del rosa e del malva, fino al viola profondo e al grigio cupo, nella solitudine dell’abbandono.

- Leggiamo? Chiede Piattins
- No oggi no, oggi li mettiamo a posto.

Power sistema le carte in ordine cronologico.
Lui di solito così restio a mettere in ordine la stanza su certe cose diventa incredibilmente meticoloso.

A volte invece Power chiede a Piattini di raccontargli la storia.
A volte raccontano insieme, a volte guardano le figure, a volte pescano a caso una carta e a volte invece fanno la televisione.
Power prende la prima carta, la porta a Piattini e spinge un bottone a caso, sulla fronte o tra i capelli, oppure sul braccio.
Piattini legge.
Poi gli ridà la carta.
Lui la mette a posto.
E via di seguito con la successiva.

Leggere ai bambini è un gioco meraviglioso.
I libri belli cambiano ogni giorno.
Crescono con te.
Si adattano.
Durano a lungo.

E aiutano a far diventare grandi (anche le mamme e i papà).

Carte in tavola – Fatatrac
dai 3 anni
11 euro

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25 Responses to “Leggere ai bambini: Carte in tavola – Fatatrac”

  • lasimo says:

    anche noi abbiam viaggiato per qualche anno su quelle carte…ne avevamo diverse confezioni ma la nostra preferita era biancaneve !l’avrò letta almeno un migliaio di volte !poi un bel giorno mia figlia me la sono ritrovata più grande e abbiamo iniziato a leggere altre cose. ma i ricordi di quei pomeriggi bellissimi è preziosamente custodito dentro una cornice. già, perchè quando non si usano più, quelle carte diventano un quadro fantastico !!

  • piattinicinesi says:

    mi sembra un’ottima idea quella del quadro. ancora un altro utilizzo!

  • lerinni says:

    che meraviglia! noi le favole le leggiamo da libri “canonici” o le inventiamo (di notte, che, se tengo accesa anche solo una lucina, i Furibondi si scalmanano come non mai). e vengono fuori delle storie folli che durano mesi, ma che ci divertono un sacco.non conoscevo Fatatrac. mi sa che il Drago le riceverà presto in regalo!

  • enikő says:

    Anche noi ci passiamo dei pomeriggi su quelle carte. Io poi le ho tradotte in ungherese perciò le variabili aumentano.In effetti, è carina l’idea del quadro. Anche se le nostre hanno un aspetto leggermente vissuto.

  • piattinicinesi says:

    @lerinni abbiamo figli di età simili :) ho letto i tuoi post, mi sono emozionata..@eniko la traduzione sul momento è fantastica,a nche lì ogni volta ti rimetti in gioco. ma ci consigli qualche bella storia della tradizione ungherese?

  • lemoni says:

    Piattini la mia mail ègraziellapepe@libero.itSappi che sono un’appassionata di corsa anche io…dammi tempo di riprendere un pò le forze dopo la nascita del pupo e poi…!Un abbraccioLemoni

  • Eva Ricciuti says:

    che meraviglia…

  • mammamanga says:

    che belle…non le conoscevo!!!

  • Laura says:

    a casa mia ci sono Cappuccetto Rosso e i 7 capretti e i due lupi; pero’ sono li’ da un po’ nello scaffale..grazie Piattini, stasera li tiro fuori!

  • caia coconi says:

    prima di comprare bodyni e corredino io ho messo su la biblioteca… :D queste favole a quadretti le usano anche alla montessori, sono degli stimoli fortissimi!

  • piattinicinesi says:

    @lemoni ti scrivo!!! sulla corsa non vorrei che tu mi sopravvalutassi, ma poi ti chiederò in privato perché mi serve qualche consiglio esperto@eva che piacere risentirti! dovremmo una volta fare una conversazione letteraria vis à vis@mammam sono molto carine, te le consiglio davvero@laura prova la lettura destrutturata@caia come ti capisco! molto carino il tuo blog, a presto

  • Ondaluna says:

    Della mia infanzia ricordo poche cose buone, ma fra queste gioisco dell’essere stata nustrita a pane e favole. E ho avuto la fortuna di avere una zia insegnante di llettere classiche che trasformava i classici greci e latini in spendide avventure…Sono sempre stata convinta che sentire narrare le storie aiuti un bambino a crescere e a diventare un uomo migliore.

  • Laura says:

    pardon? what’s lettura destrutturata? leggiamo i quadretti in ordine sparso? (beata ignoranza…)

  • Silvia says:

    Arrivato ai 5 anni il Sorcetto ha manifestato interesse per i libri “da grandi”, quelli tutti scritti, senza le figure… come se tutte quelle parole che non sa ancora leggere contenessero chissà quali formule magiche misteriose. Che poi è proprio così, contengono proprio delle formule magiche, sempre diverse… Come libro “di passaggio” dal libro illustrato al romanzo ho usato il Piccolo Principe… e l’ho dovuto finire tutto in un pomeriggio. E da li ci siamo comprati tutta una serie di mini-romanzi under 7/8. Tutto questo mi ha dato proprio il senso del vederlo crescere, e mi ha fatto anche un po’ impressione.

  • Gallinavecchia says:

    Concordo. Leggere ai bambini è una tra le cose più belle che ci siano e un ottimo modo per appassionarli alla lettura fin da piccoli :)

  • marzipan says:

    Libri di stoffa, libri da succhiare, libri di plastica da far galleggiare, cartonati con i buchi, pop up con dentro teatri, palcoscenici, mondi. Ce ne abbiamo ancora a pacchi, non mi sono mai pentita. Mettete un libro in mano a un bambino, ma prima dei due anni. Non li lascerà più.

  • piattinicinesi says:

    @ondaluna verissimo. due cose, bellissimo che tu ricordi che i miti sono delle bellissime avventure, i bambini si appassionano a Ulisse, ma anche al Minotauro. e poi è importante l’ascolto. ormai quasi nessuno sa più ascoltare@laura eh eh non era una citazione colta ma familiare. una volta un architetto ci propose una libreria destrutturata. noi l’accompagnammo alla porta e da allora il destrutturato è rimasto nel nostro vocabolario.@silvia congermi il fatto che ogni bambino ha le sue preferenze, c’è chi preferisce ascoltare, chi deve per forza avere le figure, chi si deve muovere…l’importante è leggere per loro in un modo adatto a loro@gallina :) )))@marzipan prima si comincia meglio è

  • chiara says:

    Non abbiamo quel gioco in particolare ma ne abbiamo inventati altri fatti da noi con le carte.In ogni caso leggere ai bambini è molto stimolante e diverte sia per loro che per noi.Leggere per loro, significa anche saper raccontare, e anche io mi sono impegnata nel modulare la voce, cupa, forte , stridula , lasciare anche delle attese delle pause…Devo dire che mi diverto molto!!Condividere con loro questo , mi ha portato ad avere anche una diversa visione nel mio lavoro, che è appunto legato ai libri per bambini.

  • piattinicinesi says:

    @chiara le tue carte sono bellissime!! ed è vero che scrivere per i bambini viene meglio quando si vedono le loro reazioni (Pinin Carpi insegna)

  • missstowaway says:

    non le conosco ma le cercherò :-)

  • sonia says:

    Io l’altro giorno leggevo un librino di Dahl al bimbo che babysittereggio… fantastico! MI avrà chiesto mille delucidazioni sulle immagini e guai se sbagliavo le voci. Poi di colpo mi si è abbandonato fra le braccia e ronfava. Sono andata avanti comunque a leggere con lui che mi dormiva in braccio perchè volevo vedere come andava a finire!

  • bstevens says:

    mmmh…. sta ‘pubblicità’ m’acchiappa assai!

  • Raperonzolo says:

    Qui ho visto che usano qualcosa di simile nelle scuole. Noi leggiamo in continuazione. I bambini talvolta possono disinteressarsi alla TV, ma non dicono MAI no se gli dici “leggiamo una storia”. Talvolta penso che gli interessi più quel momento magico che si crea, di attenzione e dedizione, che la storia in sé. L’amore per la lettura nasce anche da questo: dal fatto che nasce da un atto d’amore.

  • piattinicinesi says:

    @misstowayway :) @sonia io adoro Dahl. leggiti A boy, va bene per gli adulti. tra l’altro lui ha scritto anche racconti strepitosi per grandi@bstevens è proprio una pubblicità! ho deciso che ogni tanto ne faccio a libri e film che mi sono piaciuti!@rape io penso che qualunque bambino abbia provato l’emozione di leggere un libro accanto a un grande sappia che è una cosa meravigliosa. il problema è solo per chi non ha la fortuna di provarlo.

  • lerinni says:

    grazie, piattini… della visita e del complimento (che, venendo da te, vale doppio! ;) ).spero di vederti ancora, allora!

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