“Mamma leggiamo il papà mangione?”
Da qualche tempo a casa Piattins va forte Pinin Carpi.
Il papà mangione è una raccolta di favole strambe, piene di paradossi, personaggi surreali e controsensi. Il papà mangione è un papà che è sempre mangione, però un giorno si addormenta sulla panchina con la bocca aperta e un leone gli salta nella pancia, così diventa ancora più mangione del solito, così mangione da svuotare la dispensa, mangiarsi il pranzo dei suoi bambini e fare disastri in trattoria. Il papà mangione è un papà orco, però buffo. Un papà che alla fine si libera del leone che aveva nella pancia e ridiventa buono come prima.
“Mamma ora leggiamo l’edicola della pantera”?
L’edicola della pantera è una storia di pantere ma anche di oche, infatti si svolge a Ochei. E’ una storia di animali colorati, di pantere che quando vendono i giornali fanno la differenza tra viste e riviste, e solo le prime sono quelle veramente nuove, le altre di sicuro le hai già lette.
“Ma quando torna papà?”
“Domani, perché?”
“Allora domani me la legge lui, la storia della pantera, perché la legge meglio”
Le storie con i giochi di parole e i capovolgimenti del testo da sempre sono appannaggio di Highlander.
Se Piattins raccontava Cappuccetto Rosso High raccontava Cappuccetto Verde, che portava alla nonna la birra, incontrava un maiale e sparava al cacciatore.
“Ma no papà non è così!” uravano i bambini, e intanto speravano che ne inventasse un’altra di assurdità, apposta per dirgli ancora “Ma no papà!”
Paittins no. Piattins doveva attenersi al testo, anche nella versione orale
“C’erano una volta tre porcellini, che erano anche tre fratellini…”
Ogni volta le stesse parole, comprese di pause e intensità emotiva, e guai a sgarrare.
La mamma, con le sue storie sempre uguali, rassicurava.
La paura, la suspense, il riscatto finale seguivano binari conosciuti.
Il papà invece trasgrediva le regole, non sapevi mai cosa aspettarti, o forse lo sapevi, alla fine, che ti dovevi aspettare sempre una sorpresa.
Piattins e High quasi naturalmente hanno giocato al gioco di “sbagliare le storie” cui parla Gianni Rodari nella “Grammatica della fantasia”.
Lui lo dice, che i bambini possono accettare lo stravolgimento della favola conosciuta quando sono pronti, non prima.
Devono essere in grado di riconoscere i punti nodali della storia, per poterli ritrovare anche nella versione sbagliata. E devono aver assimilato le emozioni forti per poterci giocare.
A casa Piattins i bambini hanno deciso che le due versioni della storia hanno le voci diverse di mamma e papà.
E mamma e papà lo sanno, e giocano al gioco.
Per questo caro High, ti avverto, stasera quando torni, la storia della pantera gliela leggi tu, perché la leggi meglio…



Noi ai bambini leggiamo sempre “The stinky cheeseman” che proprio una raccolta di favole rovesciate. Ai bambini piace da morire.
Ciao piattins ma sai che il papà mangione proprio non lo conoscevo?
Mi hai fatto venire una voglia matta di leggerlo all’ometto, lui adora le storie stravolte che puntualmente invento ogni giorno.
Bellissimo post, grazie!!
anch’io non conoscevo pinin carpi, ma i miei bimbi adorano rodari, per cui colmerò immediatamente questa lacuna.
Grazie per il suggerimento. Più tardi lo cerco in libreria.
leggere le favole (o raccontarle) e’ una di quelle cose che mi fanno proiettare nella dimensione mammesca che mi rassicura di piu’… non vedo l’ora!!!
Io sapevo la storia della gatta mangiona (che è un po’ inquietante, in realtà)…corriamo ai ripari
Noi pensiamo di dettare le regole, e i bambini invece hanno già la situazione in pugno
leggere e raccontare. la confidenza con le parole. è bello condividere con te La Grammatica della Fantasia.
è un libro che lascia il segno.
eppure non leggo ai miei figli.
non so nemmeno perché. forse almeno dovrei pormi la domanda…
Mi piace proprio questo doppio ruolo e vedrò di seguire il tuo consiglio sul quando sperimentare questa doppia versione. Grazie.
@rape l’ho trovato su you tube, voglio provare a fare l’esperimento di una lettura in inglese gulp!!!
)
@mammagiramondo c’è anche cion cion blu che è molto carino
@lorenza pinin carpi usa molto di rodari ma in versione più “parlata” e senza i moralismo di rosari (che può essere un bene o un male) ma le sue storie sono veramente carine
@rossana (Piemme)
@caia è una cosa bellissima, io farei solo quello!
@lgo gatta mangiona? mi devi aggiornare….
@annie quelo della lettura ai bimbi è un tema che mi sta molto a cuore, se vuoi ne parliamo…
@renata è una cosa venuta da sola di cui mi sono resa conto solo adesso, ma gli esperimenti sono infiniti…
Dunque ieri siamo andati in libreria. papà mangione non c’era ma ariva tra pochi giorni ma nel frattempo ho scoperto sempre di Carpi “Le avventure di lupo uragano”, un marinaio che ha girato in lungo e largo e con la sua nave continua a esplorare il mondo e a vivere fantastiche avventure. Assolutamente perfetto per noi e ce ne siamo già innamorati! ppena abbiamo finito Pippi calzelunghe si parte.
Grazie di cuore per avermi fatto conoscere questo autore, ho visto le recensionoi degli altri libri e mi sembrano bellissimi. Ti farò sapere. Nonstante Aj abbia 3 anni è già un appssionato lettore (o forse dovrei dire ascoltatore) e a differenza di altri bambini, non vuole mai sentire la stessa storia due volte. perciò… ne abbiamo di libri da leggere!
Un bacione.
Bellissimo questo post! Anche noi leggiamo moltissimi libri per il Vikingo (3 anni). Io sono quella della lettura fedele, mentre il padre cambia ogni volta. E al Vikingo piace così. La divisione dei ruoli è venuta spontaneamente perchè abbiamo molti libri in svedese, e io sono l’unica a capirlo. Il padre invece, è sempre stato costretto ad improvvisare sul testo a lui completamente oscuro (ahi, la pigrizia dell’imparare le lingue!). A che età si può iniziare con Rodari? Ci ho provato, ma ho la sensazione che sia troppo “avanzato” per il Vikingo.
Fico!
Io ci ho er curriculum diverso.
Mia mamma una sega totale in fatto di storie, è diciamo una buffa estemporanea. Mio padre è un narratore nato e ci ha tutto un libro in cantiere che però non gli caga nessuno, ma con cui io e la mia sorella siamo cresciute. Un libro che parla di isole de Lofoten e formiche verdi, e tutti personaggi.
Io però interagivo maxine con mia nonna e facevano un sacco di favolerrime costruttive con nomi inventati.
Io spero di prendere dalla nonna.
Ciao Piattins, fidandomi ciecamente dei tuoi consigli sono andata a vedermi la biblio di Carpi e me la sono messa nella wish list. Leggo però che è suggerita dai 6 anni in su. Mi dai un consiglio tuo su come devo regolarmi (a parte ovviamente farmene un’idea mia sfogliando il libro) con la scelta delle letture in funzione delle età?
E’ corretto pensare da parte mia che per il mio piccolo di 3 anni Carpi sia ancora prematuro?
Ma esiste online un portale a portata di mamma che si dedichi solo alla lettura, magari alimentato proprio da noi mamme?
Troppa carne al fuoco?
papà fa le voci… (mrs. doubtfire)
allora
@zauber quando comincerai a leggere al zauberpargolo mi farai sapere. io ho cominvciato a leggere presto e da sola ma la mia mamma è semopre stata una narratrice nata, soprattutto delle sue avventure con i suoi fratelli, me le facevo ripetere mille volte quelle storie
@mammagiramondo anche Lupo Uragano è molto carino, bisogna provare e sperimentare…
@serena e mamma cattiva allora quando si vede l’età consigliata può essere per una lettura autonoma, in caso di età prescolare tutto dipende dai bimbi. ci sono bimbi che possono ascoltare da molto presto storie lunghe, altri che hanno bisogno di molte figure….power ha 5 anni e fino a qualche mese fa il papà mangione non l’appassionava troppo, i bambini hanno gusti che cambiano anche. a volte si può comprare un libro, lasciarlo lì e poi riprenderlo dopo un po’
per quanto riguarda i portali sulle letture qualcosa c’è, ma direttamente fatto dalle mamme no…però ci si può pensare…
@giardigno sentire, sentire!!!
il papà mangione ci sta bene pure qui!! a domani!
Rieccomi, solo per dirti che Lupo Uragano si sta rivelando un vero successo. Aj è straentusiasta e.. anche la Mamma. Pensa che normalmente dopo pranzo prima della nanna invento io le storie, mentre la sera si leggono i libri. oggi ha voluto Lupo Uragano, beh non è proprio un complimento alla mia fantasia ma sono contenta, anche perchè piace tanto anche a me!!
Perdona l’intromissione Mamma cattiva ma se ti interessa Aj ha proprio 3 anni e carpi si sta rivelando un successo. E’ vero però come dice Piattins che ogni bimbo è diverso e ha i suoi tempi. Noi già da tempo abbiamo cominciato con i “libri lunghi” perchè l’idea di interrompere e riprendere il racconto giorno per giorno lo stimolava!! Pensa che quando leggevamo le avventure del mago di Oz non vedeva l’ora di andare a letto per sapere che cosa sarebbe successo all’uomo di latta , lo spaventapasseri, il leone e la piccola Dorothy.
Scusa ancora l’intromissione ma l’argomento libri per bambini mi interessa moltissimo!!! Un saluto
@bstevens a domani cara, con qualche libro
)
@mammagiramondo la nuova intromissione ci sta benissimo! ogni bambino è diverso, è vero. io ne ho uno che ha sempre ascoltato storie lunghissime ma a 9 anni non legge niente da solo e un altro che a 5 anni legge da solo ma avuto più difficoltà a rimanere concentrato all’inizio. siamo noi che dobbiamo adeguarci dobbiamo fare delle prove e ogni volta inventare qualcosa. ma leggere, raccontare,sono momenti importanti, fondamentali, non bisogna rinunciare
Sante parole piattins, noi con le storie ci viviamo ogni giorno nella vita quotidiana e tanto nei nostri viaggi e con questo gioco che ormai va avanti da 3 anni si impara, si cresce e importantissimo… ci si diverte.
Mi hai fatto venire voglia di fare un post sui viaggi e sui libri, chissà…
E’ veramente interessante dialogare con te. Buona serata e piacere di averti “incontrata”.
In effetti raramente i libri nuovi che porto a casa prendono piede immediatamente, un pò come fossero persone da studiare prima da lontano, annusare, respingere e poi finalmente amare.
Grazie Mammagiramondo delle sollecitazioni. È che io penso sempre che sia sempre troppo presto per un sacco di cose. Vedo il mio treenne che sbircia nei libricini della sorellina piccola e la piccola che aspira a colla e forbici del fratello.
Piattini se puoi lascia ogni tanto qualche buon titolo…
che bella questa cosa. sigh ho sposato un mostro, l’unica volta che ha raccontato una favola alla figlia si è addormentato lui prima di finire la prima pagina…la piccola è arrivata in cucina col libro in mano ed era molto seccata….
Ma che cosa tenera….
Che spledore di post. Ho letto Rodari (magnifico), ma non Carpi. Lo compro all’istante! Ciao.
Scusa Piattini ma questa te la devo raccontare…Oggi pomeriggio in libera uscita mi perdo come al solito in libreria e chiedo dove sono collocati i Pinin Carpi. Andiamo e vedo che il papà mangione non c’è. Chiedo se c’è e la ragazza mi risponde che l’ha venduto proprio ieri a una signora ispirata da una blogger…e qui siamo a Bologna.
@mammagiramondo i libri in viaggio sono essenziali
@mammacattiva titoli se posso ne do, sempre per scelta personale, ma se avete da suggerire, ben venga, ma davvero, a Bologna?
@emily ma qualcosa di buono questo re mida, eh?????
@gloglo sì, è bello rifletterci…
@naoh poi mi fai sapere