Lezioni di stile

Tra l’uscita di scuola e l’entrata in piscina, rimane una mezz’ora abbondante per fare merenda. Piattins, con la bava alla bocca, spalma abbondanti dosi di nutella sul pane, e per non cedere alla tentazione di leccarsi il coltello discute del più o del meno.

- Senti , Fede – dice Piattins – stamattina in autobus ho acchiappato una conversazione tra due ragazze che discutevano di precisiemo truzzi. Ma che roba è?

- Ora ti spiego – risponde Fede , e dopo essersi schiarito la gola sale in cattedra – tanto per cominciare  i precisi sono quelli vestiti bene…

- Bene come? Puliti?

- Beh sì puliti, quelli che si mettono la camicia, il gilé…

- Tipo figli di papà?

Tipo. Poi ci sono i nerd, che sono gli sfigati…quelli che invece di pensare alle ragazze si ammosciano con i videogiochi…..

- Video giochi? Sfigati? – esulta Piattins preparandosi a un trionfante ” te l’avevo detto io”

Uffa, mamma, videogiochi sì ma….stupidi – puntualizza lui – tipo pacman (sottinteso non come quelli intelligentissimi che faccio io)

Mmmm – mugugna Piattins poco convinta – e gli emo?

Emo sta per emotion, sono gli emotivi, quelli che frignano. I loro colori sono il bianco, il nero e il rosso, ma il rosso non so perché…

Forse è come Biancaneve

E che c’entra Biancaneve?

-   “vorrei una figlia con la pelle bianca come la neve, i capelli neri come l’ebano e la bocca rossa come il sangue”. Comunque anche Robert Smith dei Cure aveva la bocca rosso sangue

-    Sì, ma almeno i Cure facevano belle canzoni, questi emo ascoltano i Tokio Hotel

-    E a te non piacciono i Tokio Hotel?

-    Mi fanno schifo

-    E i truzzi?

-     I truzzi hanno il cappellino a rete con la visiera messa al contrario, i pantaloni larghi sopra e stretti sotto, e le magliette aderenti, proprio che ti strizzano

-       Che ti strizzano?

-       Eh, sì, ti strizzano

Piattins rimane in silenzio a riflettere. Intorno a lei solo rumore di mandibole e sguardi concentrati sul pane e nutella (compreso il suo). Certo che i suoi figli stanno crescendo con spirito critico, gusto personale e un grande senso dell’ironia.

-       Mamma?

-       Sì, Giovanni, che c’è? - chiede Piattins rivolgendosi al figlio minore che fino ad ora ha ascoltato in silenzio

-       A te ti converrebbe essere truzza

-       Truzza? Io? E perché?

-       Per le cosce. Ti metti due magliette truzze sulle cosce e  così si strizzano un po’, che ne hai bisogno

Certo un po’ meno senso dell’ironia ogni tanto non farebbe male.

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8 Responses to “Lezioni di stile”

  • :D :D :D
    Mi sono sempre chiesta chi fossero gli Emo…
    E poi mi auguro che l’uscita di Giovanni sia una licenza della scrittrice/auto-critica con poca auto-stima che è in te. Non ci credo che Giovanni ti abbia detto quelle cose lì ;)

    • piattins says:

      neanche io potevo crederci, ma l’ha detto sul serio! un giorno devo fare una raccolta delle loro frasi sull’estetica femminile, alcune sono micidiali!

  • Carla says:

    Gli emo ed i truzzi mi mancavano: si vede che comincio ad invecchiare! e credo che mi mancheranno anche moltissimo i momenti di affettività del nano quattrenne che dice che mamma è bellissima: lo so già che con il suo spirito di patata ne farà l’oggetto delle sue battute nel futuro di preadolescente ed adolescente.
    Ma qualche ritorsione mammesca e aulico imperativo della serie “la mamma non si prende in giro”? dici che non funziona?

    • piattins says:

      la mamma non si prende in giro? praticamente li inviti a nozze. e poi da me che ho fatto dell’ironia mia e altrui una sorta di bandiera ideologica davvero ci starebbe male.
      non ti preoccupare, sanno come farti sentire bella lo stesso :) ) (sono paraventi)

  • Lanterna says:

    È in questi momenti che bisognerebbe far valere il nostro valore di madri con validi argomenti tipo “io ti ho dato la luce e io te la spengo”!

  • LGO says:

    Oddio, è un colpo basso.
    Mi è andato il pranzo di traverso :-D

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