Li avete mai visti gli occhi dei bambini
malati
Quelli senza capelli
I poverini
Sono occhi che guardano lontano
in un punto nascosto tra le pieghe
del futuro
e il ticchettio della flebo
che scende goccia a goccia
quello che vedono tu non lo vedrai
se non negli incubi peggiori
quando girandoti nel letto
affogherai in un lenzuolo neropece
fatto di assenza
Li avete mai visti gli occhi dei bambini
malati
Quelli senza capelli
I predestinati
Li chiamano angeli e stelle del cielo
per consolarli di non avere la mediocrità
degli altri
che solamente saranno padri e madri
e principesse, draghi e cavalieri in sogno
Li avete mai visti gli occhi dei bambini
malati
Quelli senza capelli
I rassegnati
non trattenerli
sono i figli della morte
e tu sei la matrigna
presa a cottimo per lacerarti il cuore
……..
Ieri è morta una bambina del quartiere, di tumore.
Aveva 9 anni.
Al funerale c’erano tutti. Hanno parlato di stelle di angeli e di promesse di vita futura.
Poi hanno messo la sigla di un cartone animato che le piaceva tanto, e mi si è spezzato il cuore.
i nostri figli non ci appartengono, però di solito ci illudiamo del contrario.
Così, per sopravvivere.



I nostri figli non ci appartengono, ma io voglio credere che sono figli della vita e dare loro tutta la speranza di cui sono capace.
qui a padova c’è un centro tumori infantili stra-pieno di bimbi. quando ne sento parlare mi si raggela il sangue nelle vene. si pensa sempre possa capitare agli altri, ma a volte penso “e se capitasse a me? sarei in grado d’essere così forte come lo sono tante mamme?”. non credo. noi viviamo di illusioni, è vero, ma è grazie a queste che riusciamo a tirare avanti in questa vita, a volte così crudele. ora chiudo, sono al lavoro con gli occhi lucidi e lo stomaco chiuso.
Non ho mai visto quegli occhi, mia mamma , mi raccontava di loro, della loro profondità, con grande dolore.E ne ha visti molti in ospedale quando andava per fare la chemio.
smile, la mamme di quei bambini non sono cosi’ forti; hanno il cuore lacerato, come ben dice Piattini, e forzatamente vivono in un equilibrio fragilissimo, anche se, viste da fuori, ti sembrano leonesse.
Laura, probabilmente hai ragione, ma forse io non riuscirei neppure a sembrare forte da fuori. non lo so. come la mamma di Chiara anche la mia ha fatto la chemio e mi raccontava che a volte sono proprio i bimbi malati i più forti, sono loro a infodere forza a chi li sta vedendo volar via…
Sì, è vero, i figli non ci appartengono, li dobbiamo preparare a volare, fornirgli delle forti ali.Ma non riuscirei a prepararli per diventare angeli, è troppo lacerante.
Piattini, sono appena tornata dall’ospedale: non è stata una mattinata facile, ma ringraziando Dio, tutto passerà. Eppure mi è venuto da piangere, leggendoti. Per solidarietà verso queste mamme, per impotenza.
Anche io sto piangendo e spero di piangere qui ora dopo aver letto le tue parole ma di non doverlo mai fare per mio figlio sia esso bambino o adulto.
un pensiero inzuppato di tristezza, rabbia e paura…io non lo so cosa è giusto e cosa sbagliato, ma di fronte a queste cose mi si spezza il cuore
Qualche tempo fa ho portato Viola al Bambin Gesù per un controllo. Semplicemente passando, ho visto bambini che non avrei mai voluto vedere. Non ho guardato loro, ho guardato le loro mamme e i loro papà. Quelle sono persone che hanno tutta la forza del mondo addosso. Io non so davvero come facciano…. So solo che nessuno meriterebbe una cosa del genere.
Secondo me i genitori di questi bambini sono i più forti che esistano. Combattono fino in fondo. Spero di non dovermi mai trovare al loro posto.
Credo che…Quando un figlio sta male “diventi forte perchè devi diventarlo”, “diventi forte per farlo stare bene” ma appena ti fermi ti crolla tutto addosso in un attimo e allora l’unica cosa che riesci a fare è piangere.Un genitore però deve provarci ad avere fiducia, perchè da un tumore si può anche guarire, allora bisogna sperare e crederci. La medicina sta già facendo tanto ed io sono sicura che farà sempre di più. Un abbraccio a tutti quei genitori che lottano per la vita dei loro piccoli ed un abbraccio ancora più grande per quei genitori che sono stati costretti a salutare i loro piccoli.
…
Queste sono davvero le cose che non si vorrebbe accadessero mai.Non riesco a pensarci senza piangere.
Non sono sempre forti, quei genitori. Non sempre. Spesso sono solo soli. Se parlassero, si farebbe il vuoto intorno.I miei figli mi appartengono, finché sono vivi.E stavolta non mi va di firmare, scusate. Non voglio che qualcuno si chieda cosa mi è successo nella vita.
Io li ho visti.Quelli di un bambino, quelli di un’amico di 27 anni, quelli di un’amica di 33 anni.Quegli occhi sono TUTTI uguali.E me li sogno ancora e ancora e li sognerò per sempre.Silvia
ho un’amica che ci è passata, sua figlia avrebbe la stessa età della mia se nn fosse morta a 9 anni di tumore. nn c’è angelo e stella nel cielo che possa consolarla e nn riesco nemmeno ad immaginare la sofferenza.nn riesco nemmeno a pensarcispero di nn doverci mai pensare
rispondo a tutti insieme. scusate, non lo faccio mai, ma questa volta sì perché mi fa male.credo che molti di noi abbiano provato l’esperienza della perdita, della fine della speranza.quel dolore è atroce, e lo è ancora di più nel caso dei bambini.ieri ho sentito tante parole di consolazione, al funerale,alcune molto belle. la sofferenza a volte rende forti a volte distrugge, a volte tutte e due. l’esperienza del dolore è un tempio sacro, è difficile entrarvi.ma quel dolore mi ha toccata così in fondo da aver bisogno di trovare le parole per dirlo, come se fosse mio, come se fosse di tutti.il dolore prima della consolazione, quello che è solo rabbia, solo assenza.poi altri dolori verranno dopo, e anche la rassegnazione, e anche la forza della vita.ma quello così buio e cattivo non va negato
ogni volta che sento parlare di tumore mi viene la pelle d’oca. mia mamma si ammalo’ e qualcosa mi tocca profondamente, dell’immagine che descrivi.
ciao piattini, le parole per dirlo le hai trovate, e in maniera cosi’ efficace da colpire nel profondo e destare una reazione altrettanto incontenibile. adesso ho capito, e taccio davanti a quel dolore che è solo assenza e che no, non va negato, ma solo vissuto.grazie.
I bambini non si meritano tutto questo.Non è giusto.mi è venuto da piangere leggendo queste parole.
Questo post merita di essere segnalato, e lo farò…Grazie Piattini…
Ho visto gli occhi di mia sorella, cardiopatica a nove anni, che ne sapeva più di sua madre e dei dottori messi insieme. Lei ce l’ha fatta, tanti altri no. Io non sopporto il dolore dei bambini, piattini. Se fossi religiosa direi, come nel grande cocomero: Signore, perchè?
lo so. sono off topic. anche un pò antipatica.ma quegli occhi sono come gli occhi dei bambini che muoiono di fame, o di sete …e loro non hanno nemmeno la speranza della chemio.scusate ma anche quelle morti mi tolgono qualcosa, e mi danno in più la vergogna di vivere nella parte fortunata del mondo. e non poter cambiare nulla.scusate , lo so, sono antipatica ….
io ormai, quando ho un avanzo di qualcosa sul conto corrente (di solito poco) devolvo su un conto corrente intestato a un bambino di 3 anni che non c’è più. i suoi genitori hanno fondato un’associazione di supporto e aiuto.lo faccio sperando così, stupidamente, di tenere lontana dalla mia vita la morte.
scusate non ho commentato perché credo di non poter dire di più di quello che ho detto. ho letto tutti i vostri commenti, li ho ascoltati, ho ascoltato il vostro dolore, le vostre domande, le vostre spiegazioni. si aggiungono ai miei pensieri, mi fanno compagnia.grazie