Libro cuore: un’edizione aggiornata – I regali

Caro diario

La mamma quando arriva la fine dell’anno scolastico è sempre molto nervosa. Va in giro per casa urlando porca miseria e chi me l’ha fatto fare.

A dir la verità queste due frasi le dice anche durante tutto il resto del tempo ma in questo periodo di più.

Francy dice che è colpa delle tasse. Glielo ha detto suo padre che fa il commercialista e dice che in questi giorni sono tutti nervosi perché devono pagare un sacco di soldi e cercano il modo di non farlo ma solo i furbi ci riescono, e chi non ci riesce si sente depresso due volte: la prima perché deve pagare e la seconda perché capisce che fa parte dei fessi.

Mamma oltre a dire porca miseria e chi me l’ha fatto fare dice anche un sacco di parolacce alla mamma di Iole, solo che le dice  a metà. Per esempio dice quella putt…., o anche quella str…. della mamma di Iole . Io ho capito che fa così per non farsi sentire da noi figli, che invece le sentiamo benissimo e anzi, abbiamo pure inventato un gioco che si chiama “indovina la parolaccia”, e che consiste nel trovare le lettere giuste che vanno al posto dei puntini. A questo gioco mio fratello Edo vince sempre. Lui ha sei anni ma di parolacce ne sa già più di me. Questione di talento.

Comunque mia madre ce l’ha con la mamma di Iole per via dei regali da fare alle maestre. A mamma questa cosa non va giù perché secondo lei è uno spreco fare tutti quei regali  (Natale, Pasqua, compleanni, una volta anche Halloween, però solo una volta perché la maestra Carla si è offesa, pensava che fosse per via del bitorzolo peloso che ha sul mento).

“Il fondo cassa deve anche servire a comprare la carta igienica.Compriamo dei libri piuttosto!” ha urlato mamma.

“Ma sei proprio fissata con la carta, tu!” ha risposto l’altra.

Secondo Iole è tutta una questione di materiali.

Per esempio sua madre si mette sempre una canottiera di paillettes e le scarpe dorate, invece la mia ha le collane fatte con le ghiande. Si capisce che non possono andare d’accordo.

Io non lo so se Iole ha ragione, so solo che come regali mi fanno schifo sia i libri che lo scopino per il bagno in argento che abbiamo dato alla maestra a Natale.

Dopo la figuraccia di Halloween avrei volentieri evitato, ma non c’è stato verso. Le abbiamo dovuto consegnare lo scopino a mensa, cantando “veniiiiite fedeeeeeli” mentre Tremendilla faceva  il controcanto : “al ceeeessoooo”.

Però stavolta mamma è decisa ad andare fino in fondo nella sua battaglia. Ieri ha quasi convinto Algidilla Melacredo, la moglie dell’assessore, ad adottare un bambino a distanza, con la scusa che pure il sindaco (che è del suo partito) ha detto che bisogna fare regali solidali.

“Solidali? cioè che non si rompono? ” Ha chiesto mio fratello, che a parte le parolacce  ha un vocabolario ancora piuttosto limitato.

“No tesoro”  ha detto mamma tutta dolce ” solidali nel senso di solidarietà , di fare del bene agli altri. Ci sono posti nel mondo dove i bambini a causa della guerra hanno perso le gambe, le braccia. E anche quelli che si sono salvati non hanno acqua, né medicine, né cibo, né carta igienica…”

“mamma quella veramente non ce l’abbiamo neanche noi “  ho detto io

C’è stato lungo un momento di silenzio, poi mamma ha ricominciato ad andare in giro per casa urlando porca miseria e chi me l’ha fatto fare.

A quel punto Edo si è girato verso di me e ha detto: “ma se lo adottiamo è come se fosse nostro quel bambino?”

“Beh sì, in un certo senso” ho risposto

“Allora speriamo che ce ne diano uno di quelli interi. Altrimenti tutto sommato era meglio lo scopino.”

tuo

Enrico

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puntata 1

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16 Responses to “Libro cuore: un’edizione aggiornata – I regali”

  • Lanterna says:

    Ecco, a me ’sta cosa dei regali alle maestre sta un po’ sullo stomaco. Perché poi chi propone regali faraonici e inutili magari è lo stesso che non voleva dare 5 euro per disinfestare il giardino della scuola dalle zanzare (vi ricordo che la scuola di Amelia è di fronte a una risaia).
    Ma, se regalo deve essere, le farei un buono in libreria.

    • piattins says:

      eh eh, questa cosa dei regali scatena le fantasie più truci…
      nella vita reale, quest’anno alal fine del ciclo scolastico abbiamo fatto un regalo ricordo, e due quaderni pieni delle dediche e dei disegni dei bambini.
      alla prima classe invece abbiamo fatto davvero l’adozione a distanza, e mi sono presa in giro da sola nella figura della madre (la battuta sui bambini interi mio figlio l’ha fatta davvero, perché uno gli spiega la guerra e a volte non si rende conto degli effetti che possono avere certe spiegazioni maldestre sulla mente dei bambini). a parte questo ho materiale per vari capitoli del mio personale libro cuore

  • Cristina says:

    Ma allora tutte quante odiamo i leziosi regali che vengono spesso fatti alle maestre. Mi viene da pensare che anche su questo ci sia un’Italia di mamme divisa in 2. Mah.

  • Raperonzolo says:

    Noi per tradizione si fa fare un disegno ad ogni bambino e li si rilega in un libro di ricordi (anche perché qui cambiano maestra ogni anno). Chi l’ha detto che il regalo vada comprato?
    Dài, comincia la rivoluzione!

    • piattins says:

      certe cose sono dure a morire. soprattutto perché qui sotto sotto vige la legge non scritta se se conosci qualcuno puoi ottenere favori, fosse anche il bidello o la maestra…la mamma di iole è un’esperta

  • M di MS says:

    Acc…mi sono dimenticata il regalo alle maestre! Corro subito!

  • chiara says:

    Posso illustrare per il mio book qualche personaggio, perchè le tue descrizioni sono così vive che nella mia mente i personaggi vogliono proprio uscire!
    Secondo, il tuo racconto mi ha destato il sospetto che per i regali si usassero i fondi della classe e ho indagato da buon mamma rompiscatole, ma per fortuna non è così….

  • Carla says:

    Ho letto questo ed i capitoli precedenti tutti d’un fiato: eccezionali!
    Sulla questione regali, mi sento molto asociale ma lascio fare alle altre mamme: anch’io se proprio fossi obbligata farei buoni libro a cadenze ricorrenti!

  • Flavia says:

    Dopo essermi ribellata per una richiesta esosa a Natale, per fine anno ne hanno chiesti 10 di più, aggiungendo nella letterina “la partecipazione è volontaria”.
    altro che fantasie, queste mi scatenano l’istinto delle sberle.

  • desian says:

    te ne sarai accorta anche tu che da queste parti adoriamo le collane di ghiande. E poi, da rappresentante di classe vetero-sovietico (invero sostenuto dalle stesse maestre vetero anche loro – fantastiche!), il massimo dello scialo è una bella carta geografica murale. Però ti giuro, e te lo giuro sui figli di Berlusconi, che qualche mamma storce la bocca perché un bel regalino anche a Pasqua e uno qui e uno lì, si potrebbero sempre fare.
    E l’anno prossimo: libri per tutti. Come quest’anno, d’altronde! ;-)
    Baci

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