Ma non mi sono lamentata

L’altro giorno ero un po’ giù per via del lavoro. Che non c’è.
Mi ha chiamato l’ex collega.
Qui è l’inferno, ha detto, e mi ha raccontato per filo e per segno le malefatte del capo, dei colleghi e delle segretarie d’amministrazione.
Ma non dobbiamo lamentarci ha detto
Ah no? ho detto io
No, ha detto lei, pensiamo a chi sta peggio. A chi il lavoro non ce l’ha.
Appunto.
Ma non mi sono lamentata.

Ho avuto l’influenza, una traduzione urgente e l’orzaiolo. Nello stesso giorno.
Mi ha chiamato la mamma di scuola.
Sono disperata, ha detto, e mi ha fatto il bollettino medico del suo mal di gola, dell’otite del figlio, del giradito del cognato, la lista delle portate del pranzo di natale, la bolletta del telefono, la rata del mutuo, i compiti per le vacanze compresi i risultati delle operazioni.
Poi ha detto: ma non dobbiamo lamentarci
Ah no? ho detto io
No, ha detto lei, io odio le persone che si lamentano
Io allora non mi sono lamentata
Anche perché non mi ha dato il tempo
Ha riattaccato

Ho avuto le recite a scuola.
Primo giorno: canti romani di figlio grande davanti al presepe a grandezza naturale.
Genitori in piedi. Un’ora. Senza riscaldamento. Molto bello.
Secondo giorno: canti natalizi di figlio piccolo davanti al presepe a grandezza naturale.
Genitori in piedi. Un’ora. Senza riscaldamento. Molto bello.
A seguire festicciola con le maestre.
Terzo giorno: presepe vivente di figlio grande nel presepe a grandezza naturale.
Canti romani di sottofondo. Molto bello.
Dopo un quarto d’ora solo bello.
Dopo quaranta minuti ho preso una sedia.
Dopo un’ora volevo essere Erode.
Figlio piccolo ha cominciato a dare segni di disagio. Mi ha detto questa me la paghi.
Io ho guardato con occhi imploranti la maestra.
Lei ha detto non vorrà mica portarlo via il bambino.
Per carità.
Ho alzato gli occhi al cielo ma non mi sono lamentata
Ho visto la bidella avvicinarsi
Non mi stavo lamentando, ve lo giuro
Ma lei ha detto
Voi vi lamentate….
(no, io no, lo vedi che non mi lamento)
….ma tra qualche anno rimpiangerete questi momenti. Sono i ricordi più belli della vostra vita.

Io l’ho guardata fissa negli occhi e ho fatto un risolino ebete.
Pensa gli altri , ho detto isterica
Ma non mi sono lamentata.

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25 Responses to “Ma non mi sono lamentata”

  • itmom says:

    brava, vedo che hai imparato come ci si comporta nella vita… ah ah…

    io ho scoperto però, che con alcune persone, la miglior difesa è il lamento: se non inizio a lamentarmi io per prima so già che l’interlocutore mi tirerà scema a lamentarsi dei suoi immensi problemi.

  • Mamma in 3D says:

    Forza Piattini!!!
    Sono stata cresciuta a suon di “pensa a chi sta peggio di noi”, “non piangere: questo non è un buon motivo per piangere”, “i problemi veri sono altri”, e via così…
    Il risultato? Mi faccio un gran mazzo, provo un enorme pudore a lamentarmi… ma poi godo del privilegio di poter ridere fino alle lacrime di un post così :-)
    Grazie!

    • admin says:

      anch’io anch’io. e poi in fondo basta una pacca sulla spalla, un invitoa bersi un caffé insieme, e due risate, che fanno sempre bene.

  • Silvia gc says:

    Piattins… i due ultimi post sono due perle… Occhio che co’ sta botta de creatività, qualcuno che ti da un lavoro di quelli veri lo trovi… E poi rimpiangerai questi momenti!!!!

  • mamma al lavoro says:

    condivido pienamente la posizione di mamma in 3D. Anche io sono cresciuta con il motto “non lamentarti, c’è chi sta peggio”. Ma mi rendo sempre più conto che non è una posizione generazionale: chiunque incontro si lamenta in continuazione. Non fai nenache in tempo a sospirare “che mal di testa” che ti viene sciorinata la lista delle malattie dell’interlocutrice, della sua famiglia e delle sue conoscenze.
    Ma siamo in periodo natalizio e come ormai ci dicono da giorni dobbiamo essere tutti più buoni: per cui propongo un abbraccio affettuoso, prima ancora di salutarle, a tutte le Rompi che incontriamo.
    Amen

  • Rossella says:

    :) Si aspettavo un finale alla Pulp Fiction.
    Per me la bidella se la rideva dentro.
    Io ho un collega che si lamenta, perchè ha letto che fa bene alla salute lamentarsi.
    “Ma io non mi lamento” :)

  • Raperonzolo says:

    A’ Piatti’, e te stai sempre a lamentà!!!
    Bravissima, mi hai fatto sbellicare :-)

  • emily says:

    ma che cavolate nn è proprio vero anche io mi rompevo da morire alle recite scolastiche dei figli, eravamo troppi, le recite erano noiose e poi ero costretta ad ascoltarle tutte, anche quelle delle altre classi, una palla mostruosa. tutti con gli occhi lucidi, scatti di macchine fotografiche filmini e nonni al seguito, mio marito che arriva sempre in ritardo ed esce cento volte col telefono in mano…insomma…x fortuna che sono finite, nn le rimpiango x niente!

  • LGO says:

    Ah, le recite :-(
    No, non bisogna lamentarsi. Mai.
    Disertarle sì, però.

    • admin says:

      emily ed LGO
      ma veramente si può disertare una recita scolastica? io l’ho fatto alla materna, l’ultima della serie messa alla fine di giugno, quando avevo pregato in ginocchio di farla prima. in quel caso l’icoscienza del piccolo, unita a una certa sua insofferenza nei confronti della struttura, ha aiutato. ma adesso sono loro i primi a dare importanza alle recite. come si fa a deluderli?

  • Piattins, stasera ho fatto la cena natalizia con le mie amiche di sempre. Abbiamo iniziato con “moan moan”, lamenti veri, giusti, reali, serissimi. Per alcuni difficile pure rispondere c’è chi sta peggio ma poi è partita l’escalation dell’ilarità. 25 anni che conserviamo questa tradizione. Mi lamento ma stasera vado a letto felice :)

    • admin says:

      mi sembra l’unica cosa. credo che le amicizie durature, come anche i matrimoni a lunga scadenza, debbano per forza basarsi sull’auto e reciproca presa per i fondelli. altrimenti non ci si fa

  • Flavia says:

    Piatti’
    se esistesse un premio strega per le risposte ai commenti ti candiderei, mi stai facendo ammazzare ancora più nei commenti che nel post. reciproco aiuto e presa per i fondelli, ci vuole… ora capisco tante cose!! vado a fare pratica.

  • Flavia says:

    dimenticavo, il concetto di “lamento” nel ultimo post non è collegato al tuo…non ti avevo ancora letto :)

  • emily says:

    allora ti racconto una cosa che spero che i figli nn sappiano mai x nn fargli cadere l’ultimo barlume di amore x il padre: mio marito spesso arrivava tardi, quando la loro recita era finita oppure nn arrivava proprio e io mentivo sempre: nn hai visto papà? eppure c’era e ha detto che sei stato bravissimo…ecco come si fa…..

  • SaRaksha says:

    Ma anche se poi ti lamenti un po’, non ci vedo poi niente di male su! Lo facciamo tutti, non vedi, anche la nostra classe dirigente!

  • lORY says:

    Sei una grande!
    Quante volte ho pensato anche io le stesse cose ma vederle scritte in modo così divertente…
    Ciao
    Lory

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