O fai le analisi, o vai in analisi

Piattini in questo periodo ha un piattino che gira più degli altri, e questo ve l’aveva già detto.
Però non vi aveva dato i dettagli e non era molto intenzionata a farlo, perché lei parla di sé solo quando si è fatta due risate, e le risate stavolta proprio non le venivano bene, al massimo la ridarella isterica.
Poi però ha visto che la Serial stava inguaiata con le allergie, che Raperonzolina si era affidata alle mani esperte e ai saggi rimproveri dell’osteopata e si è resa conto che pure le altre bloggheresse , giunte alla fine dell’anno scolastico, avevano pure loro più o meno qualche acciacco, e primo si è sentita in buona compagnia, e secondo ha pensato che un postarello generale sulla salute ci sarebbe stato proprio bene.
Perché la madre di famiglia dai e dai alla fine si stanca. Se ne va in giro con l’occhio spento, l’andatura afflosciata, ha il dinamismo di un bradipo taoista e vorrebbe solo mettersi a letto e non pensarci più.
A ognuna le prende a modo suo e a Piattini a un certo punto le era presa a tonsilliti. Sei, per l’esattezza, che in 4 mesi fanno un tantinello troppo, che non faceva in tempo a finire un ciclo d’antibiotico che subito doveva cominciarne un altro. E poi le era presa male in assoluto. Si trascinava al lavoro, non aveva voglia di niente, le faceva male tutto.
“Sei stressata” le dicevano, oppure “Secondo me sei un po’ depressa”, e anche “Vai a Lourdes, bella, che ne hai bisogno” che forse nelle intenzioni voleva essere un consiglio spiritoso, ma che invece nell’espressione concreta ebbe l’effetto di fare innervosire moltissimo Piattini, che rispose anche lei con un certo spirito “Li ho chiamati ieri, ma pare che i casi disperati come il mio non li vogliono, perché gli rovinano la reputazione”.
Certo il fatto di aver smesso di dispensare Bufale e asciugare le lacrime di amministratori impoveriti la faceva sentire spiegabilmente sollevata nell’animo, ma altrettanto inspiegabilmente appesantita nel fisico. E non solo per quei dieci chili in più che in meno di un anno le si erano incollati addosso, non solo perché continuavano a chiederle se fosse incinta o se per sbaglio si fosse attaccata alla manopola dell’aria gonfiando le ruote della bicicletta, ma anche perché faticava a salire le scale, lei che da brava claustrofobica arrivava fino all’ottavo piano per non prendere l’ascensore, aveva dolori a tutte le articolazioni e per la maggior parte del tempo si sentiva come una gomma da masticare che avesse avuto un incontro ravvicinato con uno scarpone da trekking: spiaccicata a terra.

Fu così che Piattini a un certo punto andò dal medico decisa a farsi un check up generale, che dall’ultima gravidanza rimandava di semestre in semestre, ed entrò nel tunnel del Servizio Sanitario Nazionale, facendo una serie di clamorose scoperte che a poco a poco le cambiarono la vita.

La prima scoperta fu che il Servizio Sanitario Nazionale, a Roma nord, ormai è democraticamente di stretto appannaggio della popolazione anziana, essendo a Roma Nord la popolazione anziana maggioranza sia assoluta che relativa.
In fila alla Asl era l’unica sotto i 60 anni, e per questo le davano del tu e veniva chiamata “ragazza”. Una volta si presentò una donna incinta, ma fu rimandata indietro. “Ah signorì, io c’ho le stampelle e la tessera da invalido, nun me faccia perde tempo co’ sta’ panza!”

La seconda scoperta fu che il suo medico curante non aveva la più pallida idea di cosa fosse un computer e di come si tenesse un archivio di cartelle cliniche con le anamnesi dei pazienti, digitali o cartacee che fossero.
Per cui nell’impossibilità di fare ricorso a un supporto scritto per la memoria, le domande “Che cosa avevi?” e “Che analisi abbiamo fatto?” segnavano l’inizio di ogni incontro, anche se l’incontro risaliva al giorno prima.
Scoprì che il paziente nella sua interezza, per il Servizio Sanitario Nazionale, è un concetto sconosciuto, e infatti Piattini dovette farsi il giro dei reparti e degli ambulatori in modo che ogni medico potesse dare il suo parere su circa 10 centimetri quadrati del suo corpo.
“Di questo passo e vista l’attuale stazza” – pensò Piattini – “una diagnosi completa me la faranno l’anno prossimo” e si rassegnò ad entrare nel limbo dei “malati non si sa di cosa”.

La terza scoperta fu che amici e conoscenti, alla notizia che uno non sta bene, amano immensamente dare consigli.
“Potrebbe essere la tiralella” disse l’amica Q.
“Controllati lo streptobumbo” disse l’amica F. “che mia cugina ci stava rimanendo secca”
“Fai il test della bombardia” disse l’amico L. “che la mia collega aveva gli stessi sintomi tuoi”
“Hai questi valooooori di albumetta???? Anch’ioooo! Ti pregooo, se scopri che cos’hai fammelo sapere” disse l’amico ipocondriaco.
L’amica H le mando’ una mail : “Fatti un bel centrifugato con due chili di rape e quattrocento carote e bevitelo in un colpo solo. Poi mettiti davanti allo specchio e recita “io sono fica, sono fichissima, sono l’essenza della ficosità…”
“Secondo me fai poco sesso” le spiegò il collega GS, proponendosi come rimedio alternativo.

La quarta scoperta fu che la Sorellartistica, di solito del tipo affettuoso evanescente, in caso di malattia si trasforma nel tipo di sorella affettuoso presente, anzi presentissima.
- Ieri mi ha chiamato tre volte – confidò Piattini a Nonna R, madre di entrambe.
- Pure a me – le confidò Nonna R, alle prese con la sciatica.
- Sarà perché è sposata con una Farmacia – disse Piattini.
- Sarà – disse Nonna R.
Non osarono dirlo apertamente, ma insomma qualcosa di buono nella malattia almeno per quel giorno l’avevano trovato.

La quinta scoperta fu che esistono le malattie autoimmuni.
Da quanto tempo esistano non si sa, forse da sempre, ma è solo da una decina d’anni che vengono studiate e curate in quanto tali.
Le malattie autoimmuni sono infatti le malattie del 21esimo secolo, e poiché i medici del policlinico riconobbero in Piattini una vera donna del suo tempo, costantemente aggiornata e attenta a cogliere ogni nuova tendenza, pensarono che una di queste malattia le si adattasse bene, e la indirizzarono a immunologia, ma vagamente e senza specifico indirizzo.
Ora, si sa che Piattini è del tutto priva di senso dell’orientamento, che non va a neanche a fare la spesa senza il Tuttocittà, e che non si è ancora ripresa dagli ultimi lavori di ristrutturazione che le hanno modificato la geografia della casa.
Mandarla a Immunologia senza l’apposito kit di sopravvivenza, fu quindi da parte dei medici del policlinico una vera crudeltà.
A Immunologia, infatti, esistono almeno dieci ambulatori, che vanno da Immunologia generale a Immunologia clinica, a Immunologia e allergologia, senza contare Immunologia e malattie reumatiche, alla quale va ad aggiungersi Reumatologia e basta.
Dopo il primo momento di panico, e una illuminante conversazione con la Farmacia, Piattini capì che le malattie autoimmuni sono dette del 21esimo secolo perché sono la risposta dell’organismo umano alla schifezza di questo millennio.
Bombardato da allergeni chimici, inquinanti di ogni tipo, stress esistenziale e una quantità abnorme di medicinali, il sistema immunitario che ci dovrebbe proteggere dalle aggressioni es
terne impazzisce, e comincia ad accanirsi sul nostro stesso corpo, prendendo di mira quello che può.
Essendo impazzito non si comporta in modo razionale, e quindi i medici preferiscono tralasciare la diagnosi a “quadro complessivo” preferendo quella a “master mind”.
La “diagnosi a master mind” funziona per supposizioni successive sulla base del “celò, celò mi manca”.
Metti per esempio che i medici ipotizzino un’artrite schizoide o una sclerosi delle rotelle cerebrali.
Bene, allora cominciano: anemia delirante, celò, curva ionizzante, celò, velocità di caduta libera, mi manca, polsitudine traumatica celò. 4 su cinque, ci stiamo avvicinando.

Che poi queste malattie fra di loro fanno come gli incroci obbligati. Hanno un sacco di sintomi simili fra loro e simili ad altre cose, e spesso se ce ne hai una magari ti tocca beccarti pure, che ne so, un’allergia alimentare, che alla prima s’accompagna egregiamente.

Che un medico che ti dica con sicurezza che cos’hai, e perché ce l’hai, è molto difficile. A seconda della sua formazione tenderà a privilegiare la postura, gli chakra, gli anticorpi o l’alimentazione.

Quello che ci va bene per guarire lo scopriamo per tentativi, o per intuito, oppure ancora per somma fortuna, e questa conclusione l’ha fatta riflettere molto mentre leggeva un post di Zauber sulle scuole psicanalitiche.
Perché le è sembrato che ci fossero moltissime analogie tra la cura del corpo e quella della mente.
E non solo perché il mal di gola può essere la conseguenza della chiusura del quinto chakra, o perché la colite è il sintomo di una situazione che non riusciamo a digerire, o perché ancora una malattia autoimmune potrebbe essere l’espressione di una rabbia che non si riesce a scaricare sull’esterno e che quindi finisce con il distruggerci.
Ma anche perché il primo passo verso la guarigione è prendersi cura di sé, e decidere di stare bene, sia che si parli di corpo che di mente.

Insomma, riassumendo, Piattini non ha ancora capito cos’ha, né se mai lo saprà, né se, in definitiva ha veramente qualcosa.
Però in ogni caso sta seguendo le indicazioni della Sorellartistica e della Farmacia.

Si è comprata una centrifuga e si fa beverozzi di mela e limone o peperone e ravanello.

E quest’estate seguirà la cura per l’anima consigliata dall’amica H, che consiste nel rilassarsi e leggere La Sovrana lettrice” di Alan Benett , “I quaderni di Don Rigoberto” di Llosa , “Il mercato dei Miraggi” di Felipe Benitez Reyes e “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” di Roy Lewis.

Pare che sia una cura portentosa, e di sicuro gli effetti collaterali sono molto più piacevoli di quelli del cortisone.

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22 Responses to “O fai le analisi, o vai in analisi”

  • theitalianmom says:

    ciao piattini: allora, la sottoscritta da 10 anni convive con una malattia autoimmune, non so quale sia la tua, ma la mia mi hanno spaventata a morte 10 anni fa e sono ancora qui con una vita normalissima.comunque, se vuoi ne parliamo via mail o in altro modo.anche io ho la teoria che le malattie autoimmuni siano di origine psicosomatica. della serie: facciamoci del male!

  • My says:

    my=theitalianmommalattia autoimmune anch’io (scoperta) da 8 anni.per me è stato cosi’:my: “ma come mai la mia tiroide muore?”dott: “perchè c’è qualcosa nel tuo corpo che la uccide”my: “cosa?”dott: “degli anticorpi che si creano a causa di un problema (un’allergia, un’intolleranza, bo)”my: “quindi si potrebbe scoprire il problema, gli anticorpi non si creerebbero più e la mia tiroide sarebbe viva e vegeta”dott: “ma nooooooo! pigliati la pastiglietta e stai senza tiroide”okkkkeyyyy….

  • piattinicinesi says:

    @itmom sì, fammi sapere via mail@my accidenti, si potrebbe fare una statistica! e magari cercare di capire perché colpisano soprattutto le donne e a partire da una certa età.

  • piattinicinesi says:

    @it mom scrivimi tu, perché non vedo la tua mail (la mia è sul profilo)

  • alleg67 says:

    é vero dopo una certa età , iniziano i problemi di salute, secondo me sono dovuto allo stress, e al modo di vivere, io ho scritto un post, sul mio di problema , che para abbia risolto..

  • serialmama says:

    Sul fatto della tiroide, io ho dei noduli tiroidei, con esami degli ormoni e anticorpi tiroidei normali. La tiroide delle donne è più esposta per ragioni metaboliche rispetto a quella dell’uomo, e dopo chernobyl l’80% delle donne presenta noduli (in genere di natura benigna) alla tiroide.Io sto cercando di eliminare il più possibile ogni fonte di sensibilizzazione del mio sistema immunitario, e cerco a periodi alterni di aiutarlo anche con le pastigliette di uncaria, consigliatomi da un’amica sieropositiva a cui l’ha consigliato il suo medico.

  • lemoni says:

    Ti parla la più grande ipocondriaca del mondo…fino al giorno in cui mi regalarono un libro di Claudia Rainville “Ogni sintomo ha un messaggio”.Ora continuo a sentirmi i sintomi di tutte le malattie ed i tumori di questo opaco mondo ma almeno prendo solo la tachipirina e lo spasmex per tutto.Sì, le applico a tutte le malattie, quantomeno qualche sintomo me lo abbattono…anche a te come a Meringa forse stà arrivando il virus manca ancora un mese e più alle vacanze ma nun c’ha posso fà? io ormai me lo sono già beccato…Secondo me stamattina stai già un pò meglio.Un abbraccioneGra

  • Anonymous says:

    Una volta le malattie di arrivavano. Ora vivono con te, sempre. Abbiamo fatto diventare la gravidanza una malattia (analisi su analisi, controlli, ospedalizzazioni etc etc), faremo diventare la vita una malattia. Sempre in cura, sempre attenti, sempre costantemente a monitorare il nostro corpo che ci avverte. Ma di che ci avverte? Ci avverte che stiamo vivendo in maniera innaturale. Basta affacciarsi dalla finestra e respirare l’aria della nostra città per capirlo.Baci, ti chiamo presto. Stammi bene, come dicevano le nostre nonne. Ma non è un augurio, è un ordine.E.

  • Raperonzolo says:

    Cara Piattini, Raperonzolo, che di solito è sana come un pesce, quest’anno è stata a letto un mese a dicembre e tra gennaio e aprile ha collezionato ben tre influenze e otto raffreddori. Ha la schiena ormai praticamente a squame per via dell’orticaria. Visto che lo stress le causava anche scompensi d’isteria globale ha intravisto uno stretto collegamento tra il cedimento del sistema immunitario e quello del sistema nervoso. Rape allora ha scelto di curare il secondo e così facendo sta gradualmente migliorando anche il primo.

  • Anonymous says:

    Cara Piattini,questo post è veramente eccezionale: arguto, ironico, surreale, divertente. Non ho consigli specifici sui rimedi però fossi in te accetterei il consiglio dell’amico GS. Highlander sarà contento.

  • piattinicinesi says:

    @cara alle, manco ci fossimo messe d’accordo! sono contenta che tu stia meglio anche se vai ad aggiungerti a questa statistica pazzesca. in realtà non so se il mio problema è più grave perché non ho ancora capito qual è questo problema. ma la testa è ok, e questo è l’importante. baciotti@serial chiederò informazioni sull’uncaria alla Farmacia di famiglia@lemoni sì che sto meglio! questo postarello me lo stavo pregustando da un po’ perché certe cose andavano raccontate! e comunque quando uno vede il lato comico delle situazioni è già mezzo guarito, in quanto al virus c’è n solo rimedio, andare in vacanzaaaa!@amico E. obbedisco!@rapetta tienimi aggiornata dei miglioramenti…@anonimo ho letto il commento ad High che si è detto d’accordissimo.però vi prego, non rimanete anonimi! anche se non volete fare l’account su Google firmatevi alla fine, anche solo con l’iniziale.salutoni

  • Eva Ricciuti says:

    Ma non è che piattini per qualche misteriosa combinazione spazio/temporale è entrata all’ASL Roma Nord e sfruttando un varco dimensionale si è ritrovata sul set di Dr. House? L’indizio chiave è la “diagnosi a master mind” che notoriamente è la reale protagonista di ogni puntata del serial.

  • alleg says:

    a dire il vero io non intendevo grave per gravità, ma grave perché non hai ancora scoperto cos’é… e magari, anzi, sicuramente é solo stress, che ti accumula in una parte piu’ debole di te… come é successo ad una persona che conosco, lo stress, gli ha provocato molti problemi allo stomaco, tanto che pensava di avere chissà che, ma nulla tutto a posto solo lo strass!!grazie!!pensa che mio marito dice, che ai 40 bisogna fare il tagliando, mamma mia quanto ha ragione!!Faccio il tifo per te, vai in vacanza, leggi, cerca di riposarti e dsarai un’altra donna!!baci!!

  • piattinicinesi says:

    @eva pensa che non mai visto neanche una puntata del Dr House! a me un palinsesto, lo voglio!@alle pure il mio lo dice, sarà che scadiamo prima? (lui dice anche che mi ha preso senza il libretto di istruzioni…)

  • serialmama says:

    il mio, di marito, è ancora più carino, dice che non mi può neppure riportare al concessionario che non mi vogliono nemmeno lì.

  • ZiaCris says:

    Che dire? niente, se fai tanto ad entrare nel vortice ASL sei fatta, sei persa, non ci cavi più fuori i piedi, finchè ad un certo punto decidi che i malanni li hai, non sembrano gravi e te li tieni e cerchi di vivere al meglio il poco o tanto tempo che ti rimane…io sono 5 anni che convivo con la tosse, mi hanno detto di tutto e di più, ma la tosse non passa

  • MadreSnaturata says:

    Sarà anche una banalità, ma mi sa che ha ragione mia mamma quando dice che non ci sono più i medici di una volta. Un bravo diagnosta non ha bisogno di 654 esami e 500 paperi specialistici per dirti cos’hai. Purtroppo oggi ci sono molti, moltissimi mestieranti che hanno in mano la nostra salute, ahimè!Comunque…”bradipo taoista”? Mi calza a pennello!

  • piattinicinesi says:

    @serial ma che tesori! certo è per il fine senso dell’umorismo che li abbiamo sposati@ziacris concordo, comunque i beveroni funzionano, prima o poi scrivo un libro di ricette.@MS non posso che ssere d’accordo con tua madre. w i bradipi!

  • lasimo says:

    come scrivi tu mi piace da matti…ma la sovrana lettrice è un piccolo capolavoro…vedrai che dopo averlo letto ti sentirai benissimo !un bacionesimo

  • piattinicinesi says:

    @la simo grazie! spero solo di avere un po’ di pace per leggere!

  • ncesca says:

    Secondo me l’unica cosa che ha Piattini è la scrivarella! Post ironici, frequenti…inequivocabile scrivarella!

  • oipaz says:

    “Scoprì che il paziente nella sua interezza, per il Servizio Sanitario Nazionale, è un concetto sconosciuto, e infatti Piattini dovette farsi il giro dei reparti e degli ambulatori in modo che ogni medico potesse dare il suo parere su circa 10 centimetri quadrati del suo corpo.”
    quant’è vero!!!
    ed è anche vero che i medici non sanno mai quello che gli hai detto la volta prima…

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