Organizzazione Piattini: crollo mentale e fragor di cocci

“Sto cercando di riorganizzarmi”
Cosi’ risponde Piattini a chi le chiede cosa stia facendo in questo periodo.
Qualcuno la capisce, qualcuno meno.
Ma chi è abituato al complicato puzzle della giornata genitoriale sa che si tratta di un rompicapo dove tutto si regge sulle forze di spinta, sulla pazienza, sulla buona volontà, e su una rigorosa organizzazione.
Quando Piattini lavorava si svegliava presto, si vestiva e truccava prima che si alzassero i bambini, preparava la colazione e li portava a scuola. A volte li portava High, ma questo non cambiava di molto la tabella di marcia.
Poi Piattini andava a prendere l’autobus, munita di giornale e Ipod nelle orecchie. Il percorso durava più di un’ora ed era un tempo prezioso per leggere e riflettere, e la musica serviva a sopportare il traffico romano, e i mugugni di passeggeri.
Nei periodi di grande attività, il percorso sull’autobus serviva anche a fare qualche telefonata, a verificare che il montaggio o le riprese fossero cominciate in orario, a indagare gli umori della giornata.
Poi c’era il lavoro.
Dopo pranzo Piattini chiamava casa, dava le istruzioni a tata S per il pomeriggio, le chiedeva di scongelare una verdura o un piatto pronto, le comunicava le novità e si informava di eventuali problemi.
Quando il lavoro finiva Piattini riprendeva l’autobus.
Sull’autobus curava i rapporti sociali, telefonava a casa per sapere se andava tutto bene, e ascoltava la musica.
Piattini passava sull’autobus circa tre ore ogni giorno, e non poteva sprecare questo tempo prezioso.
A casa, senza fare neanche la pipì, distribuiva coccole, correggeva compiti, si lavava le mani e in venti minuti metteva tutti a cena.
Poi a letto, forse.
Il sabato mattina Piattini faceva la spesa al mercato. Ogni due settimane anche la spesa al supermercato. Qualche volta la spesa al supermercato la faceva su internet. Poi cucinava e congelava, secondo le preziose indicazioni dell’amica F.
Diciamo che l’amica F e il forno a microonde hanno per sempre cambiato il destino alimentare della famiglia Piattini.
Poi Piattini è riuscita anche ad incastrare la palestra. Il sabato mattina. E qualche volta, se al lavoro la situazione non era troppo tesa, anche il lunedì alle 9.00.
Tanto non doveva fare i lavori di casa.
Non che fosse una gran vita, però funzionava.
E quando al lavoro si facevano cose interessanti e a casa andava bene certe volte aveva pure l’impressione che i piattini girassero bene, proprio bene, in perfetta armonia, e che in parte questa armonia fosse anche merito suo.
Adesso Piattini non perde tre ore della sua giornata sui mezzi pubblici, non lavora in un ufficio dove ha un computer che impiega un quarto d’ora ad accendersi e non deve sgomitare tra i malumori dei suoi capi.
Da dieci giorni ha a disposizione delle belle e lunghe giornate tutte per sé.
Per inventarsi un lavoro.
Per finire il romanzo.
Per dare corpo agli appunti sull’altro romanzo. Quello per bambini.
Però deve fare i lavori di casa.
Che non sa come incastrare.
Così sabato si è ritrovata con una pila di panni da stirare, i pavimenti lerci e la scadenza del premio Calvino alle porte.
Ha dato buca agli amici.
Non si è staccata il sedere dalla sedia.
È ingrassata di un chilo.
E aspetta giovedì per raccogliere i cocci.

Però lei lo sa che tutte le buone organizzazioni sono frutto di tentativi e fallimenti.
Per cui non si dispera.
Ci riuscirà, certo che ci riuscirà, a rimettere in piedi i Piattini.

Comunque se qualcuno in situazione analoga vuole dare suggerimenti, li accetta volentieri.

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41 Responses to “Organizzazione Piattini: crollo mentale e fragor di cocci”

  • itmom says:

    io sono in situazione analoga, ma non ho nessun consiglio da elargire, purtroppo.passo le mattine, agognate come un miraggio, e giro su me stessa, faccio mille cose e non concludo niente, a volte. a volte invece riesco a concludere tantissimo.non voglio sprecare tempo prezioso per fare la spesa etc etc, quindi riesco a farla una volta alla settimana, con mugugni da parte di tutti che dicono qui non c’è mai niente in casa. la casa va avanti, in qualche modo. adesso ho messo su il pranzo, sono riuscita a fare 30 minuti di tapis roulant e anche a scrivere qualcosina. insomma, meglio ma molto meglio di quando lavoravo, ma anche io mi chiedo come facessi allora a fare mille cose e adesso mi sembra di non concludere niente. booh.comunque sono contenta che la tua scrittura stia procedendo, sono davvero contenta per te. io non ho ancora il coraggio di mettermi a fare ciò che ho in mente da tempo.

  • weeds says:

    io lavoro. e sono pessima nel dar consigli. mi sento sempre una pessima madre e un pessimo avvocato (sul pessima moglie ormai è stato steso un velo di pietoso silenzio. o di lacrime, a seconda dei giorni).ma sono sicura che tu ci riuscirai. ti giravan tutti così bene, quei piattini là!

  • serialmama says:

    lavoro anche io (fuori casa, intendo) e l’organizzazione è allucinante, niente funziona come dovrebbe, e ho il piccolo malato praticamnete da un mese. E’ meglio che non dia consigli.Però i piattini prima o poi riprendono il loro equilibrio e girano, in perfetta sincronia. O almeno, sto cercando di convincermene.

  • My says:

    ma guardaanch’io con i miei due libri da pubblicare ho i miei problemi……opsno, io non sono nella tua stessa situazione e non posso darti consigli :-D dai era per strapparti un super sorriso!sei grande!stai facendo cio’ che ti piace e in cui sei brava, DEVE esserci la quadratura del cerchio e arriverà!un abbraccio

  • morrison says:

    non è che abbia letto proprio tutti i blog di voi mamme, ma qualcuno si, quello che secondo me salta agli occhi è la quasi totale assenza della figura maschile… ma dove sono i papà? Perchè sempre e comunque siete voi che dovete necessariamente “incastrare” le cose? Ma una relazione di coppia, e con figli per giunta, non dovrebbe essere la condivisione di gioie e dolori? Perchè nonostante si lavori in due ad occuparsi di casa e figli sono sempre le donne? Francamente continuo a non capirlo, o forse lo capisco fin troppo bene…

  • Monica says:

    cara Piattini, io lavoro a part-time e ultimamente non ho più nemmeno i lavori di casa fatti.. sigh! e sai cosa ti dico? che l’incastro di tutto è la cosa che mi stanca di più! preferisco pulire i pavimenti piuttosto che elaborare gli incastri magici, quindi non ti sono di nessuna utilità!per Morrison: nel mio caso la figura maschile esiste e fa tutto quello che può, ma ha anche un lavoro che lo impegna molte ore, o che addirittura lo porta lontano da casa per 4/5 giorni la settimana… e come ce li porta i (3) bambini dall’oculista se sta dall’altra parte dell’Europa???comunque, Piattini, fai un respiro profondo e… ricomincia! vedrai che ce la farai!!!Ciao da Monica

  • lisa2007 says:

    e io non riesco nemmeno a lasciare commenti sensati sui miei blog preferiti. Non sono padrona della mia vita, neanche di un minuto di essa.Non ti so dare consigli, ma una riflessione: già il fatto che tu riesca a sederti per conto tuo (pur trascurando casa, famiglia, pila di vestiti etc) e scrivere senza ‘distrazioni’ cose tue significa che sei a buon punto verso qualcosa.

  • Anonymous says:

    carissima l’errore, secondo me è come sempre, per noi donne, quello di riuscire afare tutto, farlo subito e farlo bene.Fai come gli uomini sanno benissimo fare: non vedere…Non vedere i panni da stirare (comunque pigiami, slip, lenzuola, tovaglie e affini si possono semplicemente piegare, finiranno per stirasi da soli nei cassetti,i pavimenti lerci o i piatti nel lavabo.dedica tutto il tempo che puoi al tuo lavoro (sono una tua fan) e alla tua bella famiglia ti daranno più soddisfazioni di una casa pulita.baci

  • Igraine says:

    Cara Piattinisono una mamma e ti seguo da un po’ di settimane, complimenti per il blog! Quanto al post attualissimo, dalla tua descrizione sembra che tu riuscissi a far quadrare le cose di più quando lavoravi. O mi sbaglio?

  • Silvia says:

    Io non sono in una situazione simile, perchè se escludiamo le 3 ore di mezzi pubblici (a cui si sotituicse un’ora di auto) e la tata che mi manca (perchè i bimbi escono da scuola alle 16) sono in una situazione più simile alla tua precedente.Ma è un affanno che condivido. Soprattutto in questo periodo in cui ho disgraziatamente pensato di lanciarmi del freelance (senza mollare il mio lavoro): mi si stanno accavallando una serie di cose che mi spezzano il fiato, per non parlare di ciò che accadrà dal prossimo fine settimana (e di cui parlerò a breve nel blog).Però io sono fiduciosa. Per te e per me.Yes we can.SilviaPS: la spesa on line spero tu l’abbia fatta alla Coop. :-D

  • Silvia says:

    Rispondo a Morrison.In casa mia la figura dell’Ispettore è fondamentale.Abbiamo ruoli intercambiabili al 100%.Ma io ho sempre un quid in più da gestire, anche solo a livello mentale.Però non mi lamento, nè mai mi lamenterò.Guai se non ci fosse.Silvia

  • Raperonzolo says:

    Situazione analoga all’appello! Tieni presente anche che io ho Figlio-due fuori casa solo 2 ore al giorno, quindi gli incastri sono delicati:1) Spesa rigorosamente online. La faccio la domenica sera che mi arrivi il lunedì alle 10 di sera, così c’è anche il capo che mi aiuta a mettere a posto.2) Pulizie domestiche (routine di cucina a parte) due mattinate a settimana (di solito il lunedì e il giovedì e quello che non mi ci è entrato di fare magari lo relego alla domenica mattina). La casa non è ineccepibile ma è vivibile.3) Metto su il bucato la sera prima di andare a dormire, lo stendo la mattina prima di portare i bambini a scuola.4) Dedico una mattina alle commissioni varie fuori casa.5) Mi restano libere due mattine a settimana, una di solito vado in piscina o in palestra, un’altra la dedico a riordinare (siano i giocattoli, o la stanzetta che straborda di cianfrusaglie, o il soggiorno in stato di abbandono)6) Il pomeriggio dalle 13:00 alle 14:30 sto al computer, e così anche la sera tra le 22:00 e le 23:30.A me non manca l’organizzazione o il tempo per scrivere… la testa sì però, per cui va a finire che in queste ore per lo più mi rilasso.Però piattini, la verità è che più cose si fanno e più cose si riescono a fare, è l’adrenalina. Solo che a me alla lunga l’adrenalina mi fa schioppare per cui me la prendo comoda :-)

  • Raperonzolo says:

    Dimenticavo… i pomeriggi li dedico esclusivamente ai bambini.

  • Eva Ricciuti says:

    Io lavoro, mi sposto con i mezzi per la città eterna, governo casa, seguo 3 blog, scrivo racconti ( a proposito, anche io parteciperò al premio Calvino…ammesso che riesca a rivedere per bene il romanzo che vorrei inviare!), faccio sport due volte a settimana e non ho consigli, anzi vorrei che tu me ne dessi, visto che oltre tutto quello che facevi e fai hai anche due figli!PS. la scadenza del concorso è il 15 ottobre, vero?

  • zauberei says:

    Io non ho pargoli dunque non ho situazione analoga sotto il profilo pargoli. Ma lavoro la sera e di giorno devo dividermi tra casalinghitudo (per la quale ho una vocazione zoppicante) e studiare cose varie.Dunque la mia esperienza è, quando i piattini non girano, c’è un problema nella vocazione al sistema di giramento, che in effetti da sole è tosta. Alle volte non giriamo i piattini perchè ce ne vorremmo stare sull’ottavo piattino – quello immaginario. stato d’animo che capita anche quando il lavoro di giorno c’è – solo che il lavoro i cartellini ti costringono e quindi paradossalmente ti aiutano. Trotti di default.Ma se non c’è occorre inventarselo. Quindi secondo me, dovresti considerare la possibilità di prendere il portatile e costringerti certe mattine ad andare a lavorare fuori casa, per esempio in una bella biblioteca. Fa molto bene piattina sai – perchè ti costringe a organizzare la vita – perchè la casa si dilata di meno.ritrovo la concentrazione e a un certo punto vedrai che i piattini rigirano e puoi rimanere a lavorare a casa.

  • ZiaCris says:

    In queste situazioni meglio non dare consigli, nessuna di noi è maestra nell’amministrare il tempo, nell’incastrare i pezzi, e poi chi sono io per insegnare a te? continua così e vedrai che prima o poi ne esci..parola di nonna

  • LGO says:

    Cara Piattinaanch’io ti seguo da un po’ (ari-bellissimo blog!) e certo non ti so dare consigli. I miei piattini si fracassano spesso, finora però con tanto bel SuperAttack non si vede ancora molto.L’ho scritto, e poi ho pensato ai chili accumulati, alle occhiaie incancellabili, al nido di scarafaggi sotto al letto e ai buchi nel grembiule dei bambini, e non sono più così sicura!Far finta di non vedere forse è meglio ;-) Ciao!LGO

  • Anonymous says:

    …la biblioteca no… è piena di giovani bellissimi ragazzi/e che distraggono (nel senso che ti fanno ripensare a quando eri giovane tu) meglio lavorare a casa o al massimo al centro anzianianna

  • piattinicinesi says:

    @itmom in effetti la sensazione è quella di un tempo he sembra lunghissimo ma passa molto velocemente. lo so che vorresti metterti a fare qualcosa, e qualunque cosa sia spero che arrivi il momento in cui lo farai ;) ))@weeds ti seguo sempre anche se non commento. e non commento perché spesso mi sento inadeguata a farlo. ti ammiro molto per la tua indipendenza e il tuo coraggio. casomai ci scriviamo in pvt.@serial consigli no, ma appoggio psicologico sì, grazie! ;) ))@my magari da pubblicare!!!!!!!non volevo fare quella che deve fare chissa chè, il problema è proprio che sto cercando di convincermi da sola che in fondo scrivere può essere un’occupazione seria ;) @morrison è un discorso complesso e non banale, questo. diciamo che ci sono diverse tipologie familiari, da quelle squilibratissime a quelle dove i papà si danno da fare. spesso però c’è una gestione affettiva e pratica che viene presa in mano dalle donne, che fungono da perno. nel mio caso onore a High, adesso che si avvicina la scadenza si è messo a disposizione, ha intrattenuto i bambini per l’intero weekend, ha fatto lui la spesa sabato, insomma un mito. ma nel quotidiano molto pesa su di me, e in fondo organizzazione vuole dire anche riuscire a chiedere aiuto, o adelegare, nel modo giusto (farsi aiutare per quello che serve veramente nelle situazioni caotiche non è affatto facile)@monica credo che il part time con marito assente e senza aiuto per i alvori domestici sia una bella combinazione. a volte il part time diventa un po’ una fregatura per le donne….@lisa sicuramente la mia situazione è tranquilla perché i miek filgi sono grandicelli e scolarizzati. sono moolto avanti Lisa, lo so :) @fan (!?) sì, in effetti ora qui dentro è una schifezza, e me ne frego, ma è chiaro che non possiamo andare avanti così nel quotidiano…ma vedrai che riuscirò a utilizzare tutti i buchi@igraine sì, è vero, ma solo perché era un’organizzazione messa a punto nel tempo. è solo una questione di tentativi. e comunque avevo sempre tanti tanti sensi di colpa, che ora non ho più…@silvia dici giustamente ruoli intercambiabili ma un quid in più da gestire, che è un po’ il riassunto di come funzionano molte coppie. in bocca al lupo per la tua attività, so cosa vuol dire quando vuoi lanciarti i qualcosa di nuovo, ma se uno non sa stare fermo non sa stare fermo, che ci vuoi fare? ;) @rape tengo conto dei due giorni di pulizia, anche io pensavo di fare così. i pomeriggi con i bimbi sono il piattino vero e più importante, non l’ho deto nel post perché mi riferivo all’organizzazione lavorativa, ma in realtà tra i miei piattini il più importante è quello loro, che faccio girare girare girare. faticoso ma bellissimo :) )))@zauber anche la mia vocazione alla casalinghitudine è molto zoppicantediciamo che risolverei pagando qualcuno ma per una serie di ragioni (anche economiche) non lo faccio. l’idea della biblioteca o comunque del luogo esterno mi aggrada, ci penserò…@ziacris, grazie ziacris, sono sicura che a furia di tentare ce la faccio. nessuno è maestro ma qualche dritta la si può prendere, no?@lgo un bel paio di occhiali scuri e via….@anoimo al centro anziani dove c’è la parrucchiera che per sei euri mi fa rossa???? può esse n’idea ;)

  • bstevens says:

    carissima piattini, i pezzi del mosaico li hai tutti sul tavolo, bravissima, datti solo un po di tempo per incastrarli. ci riuscirai perchè sei intelligente, si vede da come scrivi, e anche se l’incastro non sarà perfetto sarai contenta lo stesso perchè sei creativa, anche quello si vede subito dalla piacevolezza delle note che digiti sulla tastiera. fidati di B! ps scrissi un post sul medesimo argomento qualche giorno fa, “contabilità espansa”, ma tu sei riuscita a farmici pensare di nuovo e con un taglio affine in cui mi ritrovo assai. prima o poi spero di conoscerti!PS PS ora vado a dormire che sto scrivendo fregnacce, abbi pazienza ma l’ora è tarda e stamane ero di turno all’alba …

  • fioridiarancio says:

    Anche io credo che la gran parte sia questione di organizzazione, all’inizio di testa poi anche pratica. Mi dispiace non poterti essere di aiuto però…ancora non riesco a far funzionare la mia. Una cosa di me ho capito (non so però se funziona per gli altri), non bisogna tralasciare il tempo per il riposo (sarà banale ma io è sempre quello che faccio mangiare alle altre cose, come stasera…). Da stanchi i piattini rischiano di crollare…In bocca al lupo!Fioridiarancio

  • Aleblog says:

    Quello che faccio io quando i piattini si incasinano (spesso…) è:- chiedo aiuto (generalmente alle amiche), e mi faccio raccontare dalle altre cosa fanno quando si incasinano loro- punto per qualche giorno alla pura sopravvivenza, taglio tutto ciò che non è indispensabile; mi concentro solo sulle cose essenziali (figli e libro nel tuo caso?); ad es da molti anni in casa mia niente viene più stirato, e siamo eleganti lo stesso ;) - ho una donna delle pulizie – in fondo ho una certa età ;) Guarda che una volta alla settimana non costa moltissimo e ne vale ampiamente la pena!Un bacio!

  • piattinicinesi says:

    @bstevens cara B, grazie delle tue parole. sai bene che caratterini come i nostri vorrebbero sempre infilare nello spazio disponibile più di quanto sia umanamente possibile. comunque in questo momento la mia è più la sensazione di chi, dopo aver fatto la corsa a ostacoli per tanto tempo, di colpo ha la strada sgombra e inciampa. si rende alora conto che davanti ha altri tipi di ostacoli,e che deve imparare a scavalcare anche quelli. ;) @fiori sono d’accordissimo!! :D DD@ale anch’io faccio così nelle emergenze, ma sto cercando un’organizzazione mentale e pratica nel quotidiano, ho tante idee da realizzare e il tempo se non è incasellato e diviso tra tutto ti scappa via dalle mani. grazie !

  • Verde says:

    cara piattini, io fatico ad organizzare la mia vita in cui c’è solo un NonConvivente ed un cagnone buono, per cui mi trovo spesso con la casa in cui sembra sia esplosa una bomba e il frigo perennemento vuoto. Non per niente la pizzeria dietro l’angolo ha incrementetao il fatturato da quando vivo lì! ;-) Ogni volta che leggo un tuo post, e quelli di tante mamme che riescono a fare 1000 cose in più di me ecco…io penso che un giorno ci potrò riuscire anch’io. Qundi ti prego, non mollare ora!!!!vedrai che torverai il modo di far girare tutto nuovamente bene…e magari a ql punto me lo insegnerai?

  • Gallinavecchia says:

    Che consiglio potrei darti io, impiegta part-time, mamma part-time, colf part-time (e pure moglie part-time)? Proprio io che mi barcameno in equilibrio precario ogni giorno e non so mai se ce la farò ad arrivare all’ora di cena con un piatto pronto e spero sempre che qualcuno mi riveli la ricetta magica per sopravvivere a tutto? ;-) Posso solo darti tutta la mia solidarietàe naturalmente un abbraccioGallinap.s. @ Morrison – è vero, con i mariti si dovrebbe condividere tutto. Succede però, come nel mio caso, che il Galletto lavori fuori città ed esca di casa prima delle otto per farvi ritorno a tarda sera. Ciononostante mi aiuta, portando a scuola la pulcina mentre va al lavoro, facendo la spesa in pausa pranzo con la lista che gli mando via mail, fermandosi all’uscita dal lavoro a fare commissioni di vario genere e nel fine settimana mi aiuta anche nelle pulizie o ai fornelli. Quindi non posso certo lamentarmi, ma resta il fatto che tutta la giornata, fatta di dodici ore di ufficio, autobus, scuola, compiti, danza, raffreddore, inglese, lavatrice, riunioni, telefonate, pediatra, ufficio postale, merende e cene… resti, per così dire, a mia completa disposizione ;-)

  • Anonymous says:

    cara piattini, ho iniziato a seguire i blog-mamme da un pò di tempo e ormai, come dice mio marito, ne sono dipendente! Ogni giorno nelle vostre esposizioni ritrovo un pezzetto di me stessa. Abitando a Roma ho un occhio particolarmente attento a te. Sono curiosissima sul tuo ex lavoro, visto che lo descrivi come fosse il mio….magari ci conosciamo. Io continuo a lavorare ad avere la tata e ad avere una lista di cose da fare su cui alcune voci sono presenti da più di un anno!!!! Aiuto. Le mie colleghe dicono che non sto mai ferma, che mi trovo sempre qlcs da fare ed è vero che ho la tendenza a stracaricarmi. Tipicamente femminile, anzi no, di un certo tipo di femmina. Il risultato è che sono stanca cronica, mio marito non mi ha mai vista NON stanca, e stiamo insieme da 7 anni…Sono stanca di essere stanca, in più ora che c'è la bimba mi sento un mostro perchè a volte le urlo solo perchè desidero ardentemente che mi lasci finire di vedere una pt di Grey,s anatomy, o quant'altro, anzi che andare a vedere come ha fatto per la 300esima volta il suo puzzle.Quindi consigli da darti non ne ho, perchè razzolo&predico male. Siamo in tante con lo stesso problema, consoliamoci a vicenda. un salutommmciù

  • marzipan says:

    Sai, piattini, arriva un giorno in cui sei talmente abituata all’equilibrismo quotidiano che non fai più caso alla stanchezza, perchè fa parte di te. A quel punto ogni tanto ti troverai con un buco nel tessuto del giorno, perchè un figlio si è defilato per i fatti suoi. Quando i buchi aumenteranno tu tramerai nuove trame, rattoppi estemporanei, per non sentire la mancanza. Io ormai vivo in un patchwork sgangherato e ho ripreso a studiare. Comunque i piattini girano, vecchi e nuovi.

  • piattinicinesi says:

    @verde il primo anno di lavoro con il bimbo piccolo penso di aver constribuito non poco al boom delle pizze a domicilio!l’organizzazione è uan cosa che si impara, più hai tempo e più perdi tempo, è un classico (ed è proprio per questo che ho problemi, perché agognavo di avere giornate così e ho capito che se non fai gli incastri e non gestisci le priorità 8 ore sono come 2)@gallina più che la ricetta bisogna avere un fisico bestiale ! ;) )@mmciù scrivimi in privato, così vediamo se ci conosciamo!@marzipan anche per questo sono molto contenta di star vivendo questo periodo. posso confrontare la situazione dia desso con quella di una mamma che ha pochissimo tempo per i figli, e preferisco quella di adesso, comunque

  • Annachiara says:

    Cioè mi verrebbe da dire suicidiàmoci tutte. Poi, in realtà, dalla mia esperienza ho tratto una sola ed unica conclusione: non è questione di essere mamme. E’ una questione di essere PERSONE organizzate oppure no. Se caratterialmente sei una casinara (tipo me, per esempio) non riuscirai mai a sbandolare la matassa. Con uno o più figli che sia.E tu di che razza sei? ;-)

  • MadreSnaturata says:

    ehm…meglio che io stia zitta perchè ho già cambiato 5 o 6 servizi di … “piattini”…

  • piattinicinesi says:

    @annachiara razza organizzata creativa ;) comunque ho visto i tuoi nuovi post, sei un mito, i tuoi video sono fantastici, apriti una pagina su yu tiub e diventi famosa, non scherzo!

  • piattinicinesi says:

    @ms detto fra noi…anch’io :D DD

  • wwm says:

    piattini…come dire. Ti capisco.Soprattutto in sto periodo di trasloco davvero ho dei momenti di panico. Ho sonno. Tanto sonno.Devo finire del lavoro al computer, fare gli scatoloni, stare con SuperT e ormai da due settimane il marito non c’è e siamo al terzo weekend senza recupero da sola. Sto crollando. Oggi, giornata di bucato, sembro uno zombie. Sto per addormentarmi sulla tastiera del computer e vorrei tanto tanto sdraiarmi sul lettone e spegnere tutto per 15 minuti.Disperazione a parte ecco come faccio io:mi sono fatta un calendario del mese e dei giorni clou appeso in cucina.Poi segno con molta precisione tutto il da farsi. Compreso cosa preparare a pranzo e a cena perchè così so esattamente cosa comprare e non mi perdo al super…Molto crucca come cosa ma funziona!

  • valewanda says:

    cara Piattini, magari fossi qui, organizzerei uno dei miei caffè con te e parleremo all’infinito… Io concordo con Rape, più cose si hanno da fare e più se ne fanno, quando si ha il tempo centellinato tutto sembra incastrarsi e quando se ne ha tanto non si sa come organizzarlo. Ora io non ne ho molto perché devo incastrare tre pupi e mi sembra di fare tantissimo, credo che farò ancora di più quando lavorerò. Mi sembra, peraltro, che tu sia bravissima a gestire le cose, ma soprattutto brava a lasciare anche che tutto vada da sè, senza ansia.

  • valewanda says:

    @my: due libri da pubblicare? Alla faccia…

  • Jolanda says:

    Piattini, non e’ consolante, ma siamo tutte sulla stessa barca… Impazzisco a cercare di far girare tutto in modo organizzato e poi mi ritrovo intorno persone (vedi il marito o la suocera) che mi chiedono perche’ la mia vita e quella dei bambini debba essere sempre cosi’ rigidamente organizzata… Mi verrebbe da mandarli a stendera!

  • piattinicinesi says:

    @wwm la terza settimana senza recupero è drammatica, è la cosa peggiore di tutte. coraggio, resisti, non crollare. la cruccagine in questo periodo mi piace, con un tocco mediterraneo però ;) @vale ti fondo un fan club per l’energia che hai di organizzare i tuoi caffé con le blogger. davvero hai tutta la mia ammirazione :) )))@jolanda che vadano!!!!!

  • Annachiara says:

    Grazie tesoro dei complimenti.per ora mi accontento della mia platea consenziente! ;-)

  • Anonymous says:

    cara piattini, provo ogni giorno un senso di frustrazione e di irraggiungibilità degli obiettivi quotidiani. Per consolarmi, osservo i miei anziani genitori. Anche loro, mi dico, avranno avuto in passato i miei stessi problemi: casa, figli, lavoro, impegni, bollette, scadenze… Ora vederli così tranquilli con tanta disponibilità di tempo e di silenzi, ma anche con tanti vuoti da riempire, mi convince del fatto che prima di quanto pensi, rimpiangerò questo periodo di stress, il caos intorno a me, questo senso di pienezza e di abbondanza a cui non riesco a far fronte con la completezza che vorrei. Questo però mi aiuta ad andare avanti. Pensiero positivo…

  • emily says:

    piattini cara, io leggo, leggo sempre tutto ma spesso nn commento xkè mi sento inadeguata.io ho un lavoro in proprio, gli orari me li gestisco ma finisco col fare una montagna di ore anche quando nn sarebbe necessario (senso del dovere di emrda). lavoro con mio marito e quindi in teoria dovrebbe essere più comprensivo con i problemi dei ragazzi…niente di tutto ciò, chiama la babysitter (oppure clonati che è ancora meglio), ho la signora delle pulizie (santissima donna, amo quando la sento arrivare, togleitemi tutto ma nn la mia magica Tina), ma la casa è grande e rimane sempre una montagna di cose da fare, e poi noi pranziamo e ceniamo sempre a casa tutti i giorni quindi le spese devo farle spesso.che aggiungere? ah si, un po’ di volontariato e l’università, un bel secondo giro di laurea che mi fa stare alzata la notte.ah dimenticavo: marito completamente assente, anzi, diciamolo in tutta sincerità, un rompicxxxx su tutto, mai disponibile a coprire gli impegni familiari.che dire? che spesso i piattini cadono x terra, io m sento un fallimento di donna, poi mi ricordo che nn sono wonderwoman e il mio delirio di onnipotenza mi fa sorridere.e si ricomincia.

  • piattinicinesi says:

    @anonimo anch’io qualche volta peso a quando i filgi saranno grandi e avrò dei vuoti, il tempo va goduto, questo è certo!ps lasciatemi almeno un nome in fondo al commento, quando rispondo è bruttissimo chiamarvi anonimo ;) @emily quando sento quante cose certe donne (come te) riescono a fare entrare nelle loro giornate rimango sempre ammirata! in bocca al lupo emily!

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