Piccoletti alla riscossa

“Mamma!” urla Power rabbioso in mezzo al parco “quel bambino mi ha detto che non posso stare sullo scivolo perché sono piccolo!”
Ha le braccia incrociate sul petto in segno di protesta, le gambe larghe, ben piantate a terra, e un cipiglio degno di un generale d’armata pronto a sferrare l’attacco.
Aspetta solo una forte motivazione, e la aspetta da lei.
Che ha sempre avuto qualche problema a sferrare attacchi, preferendo spesso la resa incondizionata.

Ma nella vita si sa, si cambia.
E avere figli ti cambia moltissimo.
Perché guardi il mondo da altre prospettive.
Guardando crescere il suo secondogenito, per esempio, Piattini ha capito tante cose, e la più importante è stata che essere la primogenita di tre fratelli non è la sfiga peggiore della vita.
Nascere dopo può essere anche peggio.

Piattini rispetto alla fratellanza ha sempre visto le cose dal suo punto di vista.
Ha dovuto essere paziente, responsabile, accomodante e matura (se poi l’abbia fatto veramente questo è un altro paio di maniche, ma era quello che le veniva richiesto dalle circostanze).
Ha dovuto aprire diversi sentieri nella giungla dei divieti.
E’ stata la prima ad affrontare la scuola, le gite, le feste con gli amici, le notti fuori, gli insuccessi, combattendo con l’inesperienza dei propri genitori.
E nei momenti di rabbia l’ha rinfacciato a tutti.

Però da quando è nato Power ha capito che anche i piccoli hanno il loro bel da fare per sopravvivere in famiglia.
Intanto devono farsi notare. Non sia mai che la madre si illuda che basti metterli al mondo e poi fanno tutto da soli, loro ci sono e lo sfiancamento materno va equamente diviso fra tutti.
Anche loro devono avere il proprio spazio nell’equilibrio familiare. A costo di occuparlo sgomitando e facendo lo sgambetto quello spazio non glielo toglie nessuno.
E mi raccomando che nessuno provi a dire che somigliano al fratello.
Anche se lo adorano e lo seguono passo passo, loro sono diversi, assolutamente diversi.
Se il fratello è calmo loro saranno agitati, se è agitato loro saranno calmi.
Lo criticheranno, lo assilleranno, gli faranno i dispetti e lo denunceranno alla mamma per ogni singola infrazione, e tutto perché lo adorano e vogliono farsi notare.
Vorranno avere i suoi giochi, i suoi vestiti, la sua mamma e il suo papà. Vorranno avere anche i suoi amici, prima di capire che possono avere i propri, e in questa ricerca di riconoscimento si piegheranno anche a fare da cavie, da mostri, da nemico puzzolente rinchiuso nell’armadio o sbattuto fuori dalla stanza.
Poi si faranno furbi. Cercheranno alleati. Faranno la spia. Alzeranno la voce e mostreranno le unghie.
Saranno meglio allenati a fare la lotta.
E nel momento peggiore si ricorderanno che hanno un fratello grande, che comunque li protegge.
E per questo si sentiranno forti.

“va bene Power, ma a te che ti importa? Vai e digliene quattro”
Power, rinfrancato, parte alla riscossa.
Si pianta davanti al ragazzino, mette le mani sui fianchi si protende in avanti e urla
“Embé? Che me ne importa se hai sette anni? Anche io tra due anni ne avrò sette, però adesso ho un fratello che ne ha nove, di anni, e che se ti vede ti spacca la faccia”
Il ragazzino rimane impassibile, ma Power, visibilmente soddisfatto, torna da lei e con un sorriso tutto denti le fa “Ora possiamo andare”.
Manca solo che le dica: baby.

Per avere un posto nel mondo non è sempre necessario fare una lotta lunga.
A volte basta chiarire le situazioni e i rapporti di forza.
E a Power, bisogna dirlo, la chiarezza non è certo una qualità che manca.

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16 Responses to “Piccoletti alla riscossa”

  • Laura says:

    Bravo Power. E’ cosi’ che si fa! Non ne possiamo piu’ di questi prepotenti, grandi o piccoli che siano.

  • ITmom says:

    essendo l’ultimogenita, non posso che vedere in Power il vendicatore dei ‘piccoli’. Bravo! sei tutti noi!

  • piattinicinesi says:

    che faccio, gli apro un fan club?

  • desian says:

    il prezzo della tessera (io voglio la n.1 essendo, nel mio caso, il fratello grande, di 4!!!) lo paghiamo in lego? dacci le coordinate.

  • marzipan says:

    Piccolo Power for president!

  • Ondaluna says:

    Che meraviglia, Power, da brava primogenita spalatrice e accomodante ho sempre desiderato fare così. Ma forse non l’ho mai fatto.Grazie Piattini, mi dai la speranza che mia figlia sarà diversa da me. Anche se primogenita. Basta che io abbia il coraggio di dire “Vai e digliene quattro”: lei sarà un’altra me, e forse sarà migliore.

  • monica says:

    figlia unica mi sono sempre chiesta cosa fosse il mistero della fratellanza. adesso lo scopro leggendo qui e altrove e osservando la mini e la grande.se la godono già dopo soli 8 mesi e mezzo.bello. beate loro. per fortuna che non sono sole!

  • piattinicinesi says:

    @desian se fosse il grande il lego andrebbe bene, essendo il piccolo tempo fortemente il pagamento in gormiti. acc@mazipan purtroppo temo che ci siano foti possibilità@ondaluna se tu sapessi quanto i miei figli per loro fortuna sono diversi da me, e quanto sto imparando. ma il tuo blog è privato? restiamo comunque in contatto, una blogger siciliana ( e della mia stessa città d’origine) è sempre una potenziale ottima amica :) @monica è comunque una fortuna anche quando rompono!

  • lemoni says:

    Piattins secondo me baby non l’ha detto ma lo ha sicuramente pensato!Probabilmente ispirato dalla espressione dipinta sul tuo viso!Sò troooppo forti stì regazzini!

  • caia coconi says:

    un applauso a power!!!ammazza che fegato!!!e da prima figlia di due, comprendo appieno la tua analisi come sempre lucidissima ;) linko questo post a mia sorella…

  • Raperonzolo says:

    Bravissima. Hai fatto il ritratto anche di Figlio-due :-)

  • ninnamamma says:

    Potere ai piccoli !!!!!!!

  • lorenza says:

    Bravo Power, da una primogenita che ha sempre desiderato un fratello maggiore!

  • piattinicinesi says:

    @lemoni mi sa che lo pensa spesso…@caia anche io ho detto a mia sorella che la capivo meglio, adesso@rape scatenatino, eh’ con quella doppia lingua…@ninnamamma hasta la victoria@lorenza anche io me lo sognavo, tipo principe azzurro. ma temo che la realtà sarebbe stata ben più amara

  • lerinni says:

    piccolino… anche il Drago sta passando ’ste fasi… il Gatto a volte è odioso, a volte è stupefacentemente dolce, con lui. si amano e, si sa, l’amore non è bello, se non è litigarello!! ;)

  • VereMamme says:

    bellissimo post, Piattini, me lo ricorderò quando comincerò a vederne delle belle coi miei (per ora il piccolo per farsi notare da’ le capocciate nel muro, che è già un primo punto in comune con Power).E aggiungiamo dunque alle nostre complementarietà il fatto che tu sia una primogenita di tre e io un’ultimogenita di tre, da sempre tacciata di “ribellione”…

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