post-40

“Hai delle ovaie meravigliose” ha detto la ginecologa alla Piattina.
“Grazie del complimento” ha risposto lei “nessuno si era mai spinto così a fondo nell’elogiarmi”
“Potresti fare ancora due o tre figli”
“ Non ci penso proprio” ha risposto secca la Piattina “piuttosto parliamo dei miei problemi mestruali. Ultimamente è un disastro, mi stanno rendendo la vita un inferno. Ma che dicono le analisi?”.
“Le analisi vanno bene”
“E allora?”
“Quanti anni hai Piattins?”
“42”
“Eh be’ Piattins, passare i quaranta ha le sue conseguenze…”

Ci sono dei momenti in cui ti rendi conto che la tua prospettiva sul mondo, e soprattutto quella del mondo su di te, sta per cambiare.

Sono i valichi dell’età, i giri di boa irrinunciabili della nostra esistenza, ai quali si arriva quasi sempre impreparati, con false aspettative, e il timore di non farcela.

E il dopo non sarà più come il prima, qualunque cosa tu faccia.

La Piattina era arrivata ai quaranta piena di aspettative.
Un bel lavoro, due figli, un marito complice, e una forma fisica se non stellare almeno decente.
Si sentiva un drago, una potenza.
Piena di energia.

Ma il miracolo è durato poco.
Nel giro di due anni si è rimesso in discussione tutto e lei ha rimesso in discussione soprattutto se stessa.
Ora oscilla. Da una parte sente di poggiare sullo zoccolo duro dell’esperienza. Ha corazze e armi per difendersi dai pericoli quotidiani, tiene in pugno le redini della sua scalpitante scuderia, e un certo distacco ironico e divertito nei confronti del futuro.
In più è piena di idee.

Insomma diciamo che se la gode.

Dall’altra però, comincia a sperimentare certe incongruenze dello scorrere del tempo.

A volte cammina per strada e si chiede all’improvviso perché abbia tutta questa resistenza a saltare le righe sul marciapiede, come le chiede suo figlio piccolo, se dentro di lei abita ancora la bambina che saltava le righe ridendo e scappando lontano.

Si chiede perché non possa andare a un colloquio di lavoro con gli anfibi, le unghie dipinte di nero e i pantaloni punk, quando dentro di lei l’anima dark pulsa ancora più forte che mai.

E soprattutto perché quel tipo fichissimo della palestra si ostini a chiamarla signora.

La fragilità dell’esistenza, poi, le presenta il conto.

Il suo corpo sta cambiando il proprio metabolismo, non reagisce agli impulsi o reagisce in modo diverso. Le sfugge. Cambia anche, e troppo in fretta perché lei abbia il tempo di adattarsi al cambiamento.

Si ammala. Se guarisce, è costretta a stare attenta.

Non è più tempo per gli stravizi, le ore tarde, l’alcol. Ogni eccesso lo paghi doppio.

Poi un giorno l’amica con la quale andava a ballare 15 anni fa muore di cancro.

Muore perché i 40 anni sono anche l’età in cui si può morire in modo naturale. Ammalandosi

Qualcosa è cambiato. Sta cambiando.

Come la pubertà questo è un periodo difficile.

Un periodo che non è un giorno e neanche un mese, ma anni di alti e bassi, in cui avanzi e retrocedi, e ti trasformi. Dolorosamente.

Hai paura di parlarne perché è sempre faticoso ammettere le paure, le debolezze.
però ci ragioni.

Poi nel giro di un paio di giorni Wonder scrive un post sulla maternità a 28 anni.

Zauber scrive un post sul significato della parola giovane.

E tu ti rendi conto che sull’argomento avresti molto da dire, così tanto che una pagina non basta.

Ma da qualche parte bisogna pur cominciare.

Oh no?

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30 Responses to “post-40”

  • Marilde says:

    Ecco, brava, hai cominciato. Ora continua, che quest’anno io ne ho 49. E un sacco di materiale per commentare ai tuoi post sui passaggi d’età…intanto mi abituo all’idea di essere vicina ai 50.

  • Rossana says:

    Ho quasi paura a commentare. :D Però lo faccio con un’esclamazione che mi viene dal cuore: ma ti sei vista, Piattina cara? Sei una forza.

  • marzipan says:

    E’ presto, piattins, è ancora l’età d’oro. Se senti qualche scricchiolio metti subito riparo, non regalare tutte le tue energie alla famiglia, loro ne hanno da vendere, tu no.

  • piattinicinesi says:

    @marilde in effetti il passaggio d’età è il vero argomento del post. il giro di boa, come l’ho chiamato. non è unn grdo di disfatta ma di consapevolezza,e anche di outing, non ci sono solo spelndide quarantenni, ma anche quarantenni splendidamente confuse@rossana grazie tantissimo, questi op op dell’anima fanno sempre bene. in efetti mi sento in forza, ma su un crinale. d’altronde anche l’adolescenza è tormentata ma creativa, no?@marzipan questa cosa dell’età dell’oro mi fa un po’ paura, perché oro ne vedo, ma anche piombo. comunque grazie. seguirò il consiglio, nei limiti del possibile

  • alleg67 says:

    fisicamente credo tu abbia ragione, nel senso che si incomincia ad avere acciacchi che prima non si avevano, ma mentalmente, direi che va decisamente meglio rispetto ai trenta, si é piu’ consapevoli, piu’ ascoltate, piu’ disponibili, e piu’ di tutto, direi che non dobbiamo porci troppi problemi e goderceli “questi anni” che ne dici?a maggio sono 42 anche per me!!

  • ITmom says:

    piattini, cosa posso dire che non hai già detto tu? è vero, condivido il fatto che a 40 tutto richiede un po’ più di fatica, dal punto di vista fisico. ma dal punto di vista psicologico, vuoi mettere? tanti timori, timidezze, insicurezze sono finalmente andati a quel paese, non tutti si intende. magari quella è una prerogativa dei 60 ;) )

  • M di MS says:

    Io quest’anno ne faccio 37, non mi sento più stanca, ma non so perchè mi addormento sempre alle dieci:)))Le amiche mi dicevano che dopo i 35 cambiava tutto. Finora avrei detto di no, ma ultimamente il mio giro vita non è d’accordo.

  • monica says:

    abitassi tu un pò più vicina a quà o io a la … vorrei parlarne per ore… ufffl’altro giorno mi chiedevo quando dovrò smettere i jeans. perchè è così faticosa una bimba di 8 mesi, perchè sono la più vecchia del mio corso, perchè ho ancora tanto da imparare e non ho ancora ben capito cosa insegnare….cmq la zampata della leonessa è sempre potente ;-) un abbraccio monica

  • emily says:

    già, comincia tu paiittins, io nn ci provo nemmeno. a volte penso a quella canzone “oh mamma ho quasi quarant’anni, nn me ne sento neanche venti….” e penso che io nn me ne sento nemmeno 15…..

  • Raperonzolo says:

    Ogni età si apre con uno shock, confusione, nuove consapevolezze. Appena ce ne facciamo una ragione entriamo in un nuovo decennio e si ricomincia daccapo. 40 però è quando la cosa si fa più dura. Il fisico comincia a declinare e le porte che si aprono sono meno di quelle che si sono chiuse. Per fortuna, siamo ottime scassinatrici :-)

  • Silvia says:

    Anagraficamente me ne mancano ancora due, ma ho già sentito l’aria del giro di boa. Una mia amica, che li ha passati già da qualche anno, sostiene che a lei hanno regalato serenità: come se le si fosse placata la fretta di arrivare da qualche parte senza sapere dove, come se le fosse sparita la necessità costante di dover dimostrare qualcosa al mondo. Chissà, speriamo abbia ragione… Per ora mi sento oscillante, come te, a volte con qualcosa che sembra sfuggire di mano, a volte serena e fiduciosa che tanto, se voglio continuare a buttare energie su qualcosa di bizzarro (che ne so, scrivere un blog quando tutti sono andati a dormire!), posso ancora farlo. Sul lavoro sono più perplessa… forse a 40 dovrei sembrare “arrivata”, almeno per scena!

  • piattinicinesi says:

    innanzitutto grazie a tutte per i bellissimi commenti.il post era proprio per cominciare adescrivere questo stato di passaggio, che come tutti i passaggi è doloroso ma anche creativo, vivificante e pieno di promesse. ci sono tante cose da dire sull’argomento ma mi sembrava importante cominciare a farlo. credo che tutte ci sentiamo allo stesso modo libere da alcuni condizionamenti, ma sul crinale du uno stato fra giovinezza e maturità.questo è un modo sstrano in cui si può essere allo steso tempo giovani per qualcosa e vecchi per un’altra.insommma, come al solito a spinfgermi a scrivere è il desiderio di confronto@alleg che dobbiamo goderceli non ho dubbi, sul farlo senza problemi ..ehm ehm ormai mi conosci, sono abbastanza probbblematica di natura :) )@itmom mia cara it, noi due siamo l’esempio lampante del giro di boa (triplo carpiato)!@M di Ms tre anni fa ero esattamente nella tua situazione, malgrado la fatica (enorme) era una bella situazione :) coraggio

  • piattinicinesi says:

    @monica sarà la zampata della leonessa ma ogni volta che ci sentiamo mi tiri su di morale!@emily eh eh, usciamo insieme con gli anfibi?@rape questa della scassinatrice mi piace!!!!!!!!@silvia tempo fa feci un giochino stupido ma rivelatore, in cui risultò che la cosa che più temevo era proprio la calma. so che per raggiungere alcuni obiettivi ci vuole tempo e determinazone, ma anche che non c’è tempo da perdere, comunque la follia e la bizzarria (ha visto a che ora ti sto rispondendo?) quelle non ce le facciamo mancare

  • graz says:

    Piattins, che dire, io ad aprile ne faccio 52. E dico solo: quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare ;-) ) che sarebbe come dire che non hai ancora visto niente!!Scherzi a parte, vorrei solo dirti che secondo me gli anni che vanno dai 40 in poi sono i migliori. G-O-D-I-T-E-L-ISi chiama maturità, non necessariamente in senso di pacatezza e stabilità, ma più nel senso di matura come frutta estiva. Ripe, in inglese. Una pesca morbida, dolce e sugosa, dai bellissimi colori e che quando la mordi ti gocciola sulle mani. La consapevolezza di sè è al massimo e, il più delle volte, gli impegni familiari cominciano a consentirti di tirare il fiato. I bambini però sono ancora abbastanza piccini e tu sei ancora piccina con loro.Se dovessi rappresentarlo con un immagine vedrei un panorama assolato con un bellissimo raggio di sole che illumina la scena.Necessariamente il sole tramonterà, i colori del tramonto saranno bellissimi ma già più freddi, il crepuscolo sarà un ricordo di quanto è bella è stata la giornata e poi arriverà la notte.Non credo sia necessario che io prosegua, no?Goditela, è un bel periodo. :-) ) /graz

  • ITmom says:

    piattini, ieri ero in una azienda dove per entrare ci voleva il documento. prima di me due modelle, di quelle che vanno ai casting nelle redazioni delle riviste: quello della reception prende il loro passaporto e le guarda, poi guarda me e dice: ’sono del 92!’ecco, in quel momento non mi sono sentita vecchia, di più!

  • LGO says:

    Guarda, io a volte a scuola ci vado con le All Star. Ma i capelli grigi si vedono, anche se ancora non mi decido a coprirli, e forse non mi deciderò mai. Perché anche invecchiare è una sfida, e almeno questa la voglio giocare a modo mio. Con le mie rughe e le mie idee. Ecco, forse il fatto di non potermi sedere su un muretto e mangiarmi due-chili-due di marzapane un po’ mi mancherà :)

  • piattinicinesi says:

    @graz mitica!!!!! l’immagine della pesca sugosa è fantastica, ti citerò sicuramente più e più volte@itmom allora mi confermi che dipende dai giorni? in quei casi comunque io penso, sì sì ne riparliamo tra qualche anno, l’età che hai non è merito tuo, ma del caso, avere la faccia sorridente a qualsiasi età no, quella è una cosa che ti devi guadagnare@lgo non tingersi i capelli è sicuramente una sfida, ultimamente, da quello che sento in giro, anche non rifarsi il seno sembra una scelta rivoluzionaria

  • wwm says:

    ho letto il posto di wonder e nonostante io sia una over 30 mi sono ritrovata in molte cose…poi leggo questo post così intenso e scritto da una donna incredibile. con una forza pazzesca e che io ammiro moltissimo.come si dice qui a MIlano….”ditemi dove mettere la firma per poter essere come te”.Sei stupenda!

  • Wonderland says:

    Aspetto il seguito.Nel frattempo posso dirti alcune cose…Che di cancro si muore anche a 20 anni, che le malattie arrivano ma molto piu’ in la’, non e’questo il momento di preoccuparsi.Che credo che l’esperienza e le vicissitudini portino con se’ una serenita’ che permette di vedere le cose piu’ chiaramente, e godersele.E poi.Che i 40 sono i nuovi 30.Ma questo gia lo sai :)

  • piattinicinesi says:

    @wwm ma anche io mi sono ritrovata nel post di wonder, diciamo la verità (anche io guardo quelle precise col lavoro preciso e mi sento che devo ancora crescere) ma forse la verità è che sono cresciuta in altre cose…@wonder certo, lo so, anche io ho avuto l’esperienza della perdita da giovane, è doloroso ma è doloroso in un altro modo (non più o meno, solo diverso) questa è la normalità, in più si lasciano i figli, e in più quando ti ammali tu e ti dicono che alla tua età è normale ti viene un po’ il panico, e poi pensi che devi sfruttare meglio il tempo, ecco, era qesto che volevo proprio dire, che ora sono più consapevole del tempo

  • Madresnatu says:

    Ué Piattina! La vita comincia a 40 anni! Non disilludermi!Un abbraccio…

  • piattinicinesi says:

    @madresnatu no, non ti deludo!!!!

  • lerinni says:

    e questo è tutto quello che non avrei voluto leggere. no, che non avrei voluto pensare. perchè so che è giusto, giustissimo, e lo penso anch’io. ed hanno poco le mie amiche da dirmi che non è vero, solo perchè mi sono innamorata (ricambiata) di uno che di anni ne ha trenta…

  • M di MS says:

    Vabbè, dai, tiriamoci su! Vogliamo parlare del sesso dopo i 35??? A me sembra una di quelle cose che vengono meglio! ahahahaha

  • zauberei says:

    Forza e coraggio Piattina!Ti sono nel cuore ecco – e quoto la commentatora graz.

  • piattinicinesi says:

    @lerinni innamorata ricambiata? wow, ma sei un mito, perché ti fai qualunque tipo di problema allora? proprio l’altra sera si parlava di amori difficile e si uomini quarantenni…se ne riparlerà anche qui, l’argomento sembra interessante@Mdi Ms come insegna la mia amica vaginia, le cose mutano e si trasformano, a volte vine emeglio, a volte viene peggio: da un anno all’altro cambiamo, non è una lenta discesa , ma un giro sulle montagne russe, come al solito. nel post ho descruitto un momento in cui mi sentivo di guardare la discesa, però anche la discesa dà i brividi…@zauber grazie della vicinanza. vale la risposta che ho dato a M di Ms, è importante per me questa cosa

  • extramamma says:

    L’età è anche/soprattutto una questione di testa: le persone noiose sono già vecchie da piccole! E non lo dico per farmene una ragione. Come dice Wonder si muore anche da giovani, ho avuto un tumore al collo dell’utero a 30 anni, così x sfiga…Il fisico cambia ma noi possiamo fare molto, anch’o mi sento ventenne e addirittura leggo l’età di qualcuno e penso “cavolo…vecchia!” poi mi rendo conto che magari ha tre anni meno di me…ma questo forse è già l’alzheimer :-) )

  • lemoni says:

    Piattì allora tocca fà come me che a 41 anni ho messo in croce mio marito per fare il secondo figlio…almeno per un pò ho allontanato lo spauracchio del tumore al seno, le mestruazioni corte ed emorragiche, le bizze ovariche e endometriosiche.Poi vabbè che te lo dico a fare…dò il benvenuto a nuove rughe, nuove smagliature, nuovi capelli bianchi, nuova stanchezza da accumulare, nuovi stress, nuovi problemi al lavoro ecc.ecc.eccPerò stì quaranta non mi dispiacciono anzi! Gra

  • piattinicinesi says:

    @extra è vero che le persone noiose sono noiose fin da giovani. c’è gente seduta già a trent’anni. sul fatto della malattia è vero. ma la fatalità a trent’anni è un’eccezione, a 40 no. è un cambio di prospettiva@lemoni senti lemoni noi ci dobbiamo vedere, sto ercando di contattarti ma non metti manco un email come faccio??????

  • chiara says:

    In effetti a volte è come se la testa e il corpo si siano separati…Pechè ancora dentro di me conservo la mia immagine di 20 anni fa , e a volte mi specchio nelle vetrine e non i riconosco?perchè mi chiamano Signora con rispetto, e mio a mio marito danno ancora del tu??Questo mi fa arrabbiare!!!!Forse non è vero che si ha l’età che ci si sente…

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