Figlio Filosofo ha preso l’abitudine di controllare la cassetta della posta.
- Mamma, ma non ci scrive mai nessuno?
- Come no, l’Enel, l’AMA, la Banca, l’Università….
- No… ma dico, non ci scrive mai nessuno una lettera?
- Ehm… veramente…no
Piattini si chiede in effetti da quanto tempo non riceve lettere, e nemmeno cartoline.
Se si fa eccezione per l’amico Giramondo che ogni tanto segnala la sua presenza a sopresa in qualche parte del globo e per Jolanda, che questa estate le ha mandato una lettera in carta filigranata (stupenda, scusate ho interrotto la catena dei libri perché sono in un periodo piattinesco, ma giuro che recupero), le ultime vere lettere risalgono ai tempi dell’Università.
Poi solo telefonate, mail, messaggini, foto digitali…
Ma adesso all’improvviso i suoi figli si mettono a desiderare la posta.
Quella vera, tattile, di carta, con l’odore di inchiostro, il francobollo.
Quella che va lenta.
Piattini racconta ai suoi bambini che lei da ragazzina si era iscritta al club degli amici di penna. Riceveva lettere da tutto il mondo, e soprattutto dal Giappone. Quelle lettere in carta sottile, con decori stilizzati, le conserva ancora nella sua vecchia scatola dei ricordi, insieme alla corrispondenza fitta e malinconica delle persone incontrate in giro per il mondo.
Amicizie epistolari coltivate per anni. Ricordi e grandi amori.
- Una roba da anni 80, insomma – riassume Figlio Filosofo
Piattins sopira e si sente molto vintage.
Nella bocca di suo figlio quell’espressione anni 80 le ricorda gli anni 60 di quando lei era piccola. Gli anni 60 erano gli anni in cui i suoi genitori erano stati ragazzi. Solo che lei negli anni 60 c’era anche nata, e invece i suoi figli erano nati 20 anni dopo l’epoca vintage.
Il sospiro si fa più profondo. Le vengono pensieri che è meglio seppellire subito sotto il tappetino del mouse.
Poi le viene un’idea.
- Potremmo fare l’iscrizione al club degli amici di penna.
- Fantastico!
L’entusiasmo di Figlio Filosofo di fronte all’iniziativa le rialza di 10 punti la propria autostima.
Tempo un quarto d’ora e hanno fatto l’iscrizione, scegliendo interessi e paesi di provenienza delle lettere (tutto il mondo, con una leggera preferenza di Asia e Africa).
A dire il vero ancora non è arrivato niente.
Magari quando le lettere cominceranno a fioccare, l’entusiasmo svanirà.
Sarà un compito in più.
Ma Piattins in fondo al cuore spera che anche i suoi figli possano provare quell’emozione vintage di aprire una busta, di estrarre un foglio e immergersi in un mondo meraviglioso di storie e sentimenti confidati con dolcezza, quell’abitudine così deliziosamente anni 80 di possedere una scatola dei ricordi e di portarsela dietro lungo la vita come uno scrigno prezioso d’adolescenza.
Intanto oggi nella cassetta delle lettere ci sono due cartoline fitte fitte di Sorellastistica per i suoi nipoti. Sarà una prima sorpresa.
E se qualcuno dei vostri figli ha voglia di scrivere a due piccoletti romani, in italiano e inglese, può farlo.
Risponderemo con piacere.



Verissimo, cara Piattins! Com'era bello ricevere quelle lettere che ti emozionavano ancor prima di aprire la busta e leggerne il contenuto.
Lettere che magari attendevi da giorni e alle quali rispondevi immediatamente (a almeno, io, rispondevo subito…), calcolando i giorni che avrebbe impiegato ad arrivare e quanti altri avresti dovuto attendere per la risposta.
E pensa che guardo ancora oggi con aspettativa gioiosa la cassetta della posta, spesso tristemente vuota o latrice di "messaggi" del tutto deprimenti…
Un "bravi" a te e a Figlio Filosofo per l'iniziativa, con l'augurio che di lettere ne giungano…a volontà.
Se può far piacere a due fratellini romani una cartolina "montuosa" scritta da una pseudo-nonna, batti un colpo…
Ciao!
c'è stato un periodo della mia adolescenza in cui ricevevo e scrivevo lettere quasi tutti i giorni. a tutt'oggi le scatole zeppe di lettere e di cartoline sono ancora lì che mi guardano e a volte ripenso anch'io alle lettere con nostalgia… però le cartoline le invio ancora!! mi piace sceglierle, abbinare persona/cartolina, e scriverle! è un piacere rileggerti! baci Smile
Ehy! Io ho una figlia desiderosa di scrivere e soprattutto di avere nuovi amici!
bella idea, dici che il pstino li trova se mettiamo Figlio Filosofo e Piccolo Power – Roma? (almeno il CAP, ce lo fai avere?)
Bellissimo! Figlio-uno recentemente ha scritto una lettera alla nonna in italiano e gli è piaciuto moltissimo farlo. Mettiamo in contatto epistolare Figlio-filosofo e Figlio-uno?
sì sì sì scrivete scrivete! mandatemi una mail e vi do l'indirizzo!!
Hai ragione Piattini, nella cassette solo il menu delle pizze a domicilio e il catalogo dell'Ikea. Ma ricordarti degli amici di penna mi ha fatto fare un salto nel passato completamente dimenticato. Per me erano le compagne di stanza scandinave delle vacanze studio oppure una amica dell'eur che all'epoca pensavo fosse un'altra città ma ci scrivevamo una lettera al giorno…
@mammacattiva l'amica dell'eur in un'altra città mi sembra geniale, il succo della vita romana. adesso mi viene la curiosità di sapere dove abitavi tu!
Avevo 9 anni e avevo conosciuto questa bambina in un camp estivo. Io vivevo a Monte Mario e lei all'Eur. Era bravissima a disegnare. Io la stordivo di parole e lei di segni…
Ho ancora tutte quelle lettere. Altro che compiti estivi.
Ma l'amico giramondo fa mica l'impresario? no, perché ne ho anch'io uno che mi cartolina fedelmente, e fosse fosse è lo stesso.
bella idea Piattins, Mattia ha la frase in testa: "Mamma, che stai a dì?", vediamo se riesco a fargliela scrivere in una lettera… Comunque la catena di Jolanda è partita da me, lo sai vero?
Anche io sono stata un'amica di penna (Francia, USA, Belgio ma anche tanta Italia… c'eri anche tu forse?
e non posso che sottoscrivere il ripetersi della bella iniziativa per i tuoi figli
Se funziona fammi un fischio che lo propongo anche alla pulcina, che quando durante l'estate le sono arrivate le cartoline di alcuni suoi compagni di classe ne è stata strafelice e le ha esposte subito in cameretta come trofei!
sono un folle "scrivitore" di cartoline dai luoghi di villeggiatura… poi in realtà i pargoli o meglio la donna grande, l'unica dei due ad avere il dono della scrittura, si stanca presto: ne scrive non più di due o tre alla volta. Scrivere a tutta la classe necessita di gionri di luuunga applicazione! ciao
@mammacattiva dici bene, meglio di qualsiasi compito estivo
@mammasterdam no non fa l'impresario!
ma cartolina lo stesso, e a me fa piacere visto che negli ultimi anni i miei viaggi scarseggiano
@vale Mattia è prenotato per ulteriori lezioni di romanaccio, in quanto alla catena ehm ora rimedio (vergogna)
@gallinavecchia ancora non ho notizie dall'associazione ma appena cominciano ad arrivare gli indirizzi vi farò sapere, diciamo che sto sperimentando
@desian ecco, la stanchezza preoccupa anche me operché questi bimbi vanno veloci e volgiono tutto cotto e mangiato, staremo a vedere
mi sembra una bellissime idea.
anche io avevo gli amici di penna. e scrivevo davvero tante lettere e le cartoline erano assolutamente un MUST.
Io da lontano scrivo ancora qualche lettera. Sono quelle che danno più gioia. Sono la sorpresa.
E a me piace sapere che chi riceverà una mia lettera da lontano, sarà felice.
Ultimamente con SuperT abbiamo spedito anche le cartoline vocali. REgistri un messaggio in una cartolina. E così ci siamo sbizzarriti con lui che cantava e raccontava strorie. Inutile dirti che quelli che hanno ricevuto tale sorpresa stanno piangendo ancora adesso..dal ridere e dall'emozione!
Magari potresti darmi il tuo indirizzo così vi mando delle cartoline da qui!!!!!!!!
A me piacerebbe molto!