Quando Highlander non c'è

Quando Highlander non c’è, il tempo è come una zampogna, che lenta si riempie di silenzio. Prima, in un tempo lontano, quando Highlander partiva era il momento delle amiche, delle notti con un libro in mano, delle fughe, delle serate barbariche a mangiare di fronte alla tv. Era anche il tempo dei viaggi insieme, io e lui, in giro per il mondo.
Ma gli scienziati sono sempre in giro e non smettono quando nascono i figli.
All’inizio era come trattenere il respiro. Il tempo di un breve tuffo e poi oplà, lui era tornato. Adesso le sue partenze somigliano a lente immersioni in un mare ignoto.
Cinque giorni sono appena un soffio, dieci un sospiro in più.
Nella sua assenza navigo a vista, mi perdo in rotte nuove, lungo fili di stelle sconosciute.
La solitudine è un incanto strano. Il tempo si dilata, ridiventa mio. Ma per poco. Il tempo di abituarmi, si cambia ancora.
Resisto a queste onde come una polena che sfrontatamente guarda avanti.

Bookmark and Share
Share this Post:
Digg Google Bookmarks reddit Mixx StumbleUpon Technorati Yahoo! Buzz DesignFloat Delicious BlinkList Furl

5 Responses to “Quando Highlander non c'è”

  • mammaepoi says:

    lascia senza fiato, questo post. mi ci ritrovo da matti…

  • lisa2007 says:

    quasi rimpiango i tempi in cui rimanevo sola qua e là, occasionalmente.Per me è diventata la realtà, mio marito torna solo nei fine settimana, perchè lavora a 600 km da casa (lui a roma, noi a milano).E alla fine ti ci abitui, ti fai coraggio.

  • piattinicinesi says:

    confrontiamoci…mi sembra che diverse bloggers passino parecchio tempo da sole e forse non è un caso che poi il blog diventi uno sfogo. a me in questo momento quello che pesa è la mancanza di regolarità. non so mai veramente quando partirà e per quanto tempo, ho una vita molto hectic e non riesco a programmare niente. e poi mi manca il fatto di non viaggiare più insieme (mancano tempo e soldi)la complicità di dividere certe esperienze…questo è un post nostalgico

  • sobritish says:

    anche mio marito viaggia quasi sempre…mi sono immersa in questo post, davvero bello e pieno di “saudade” come dicono da me. credo che tu abbia ragione, non e’ un caso che siamo finite fra i blogs. Ed e’ proprio vero, la cosa peggiore e’ la mancanza di una routine famigliare.

  • Anonymous says:

    Io devo dire che come voi conosco la sensazione di stare sola, troppo sola.lisa 2007 ha detto “alla fine ti ci abitui” si è vero è questo il problema.Non dobbiamo abituarci altrimenti prima o poi tutto si spegne o si riaccende altrove.Abituarsi al vuoto non è una cosa buona perchè il vuoto ha un peso enorme che riempie il nostro essere negli spazi più nascosti.I tempi cambiano le situazioni mutano ma da quello che leggo le donne alla fine riescono ad essere sempre più camaleontiche,quindi continuiamo così ! Non perdiamo la nostra forza!!!fefella

  • Leave a Reply:

    Name (required):
    Mail (will not be published) (required):
    Website:
    Comment (required):
    XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>