Seiottavi a ottoanni

Piattini e High, quando viaggiano in macchina, hanno un repertorio di CD limitato. Escludendo il Nuevo Tango, i Pink Floyd che tengono per la sera, e le raccolta completa delle favole di tutto il mondo (e quando dico tutto intendo proprio tutto) la scelta finisce con l’oscillare compulsivamente tra Giorgio Gaber e Rino Gaetano.
Figlio filosofo e Piccolo Power cantano a squarciagola come due vecchi ubriachi Sto calmo a Stoccolma, Gianna e il Cerutti Gino.
Ma anche la splendida ballata Seiottavi

Mentre la notte scendeva stellata stellata
lei affusolata nel buio sognava incantata….
chi troverà i miei seni avrà in premio il mio cuore
chi incontrerà i miei semi avrà tutto il mio amore…..

“Mamma?”
“Siiiii?”
“Certo che se si metteva il reggiseno non le andavano in giro i seni, che poi bisognava fare la caccia al tesoro per trovarli….”

Se qualcuno si stava domandando gli effetti psicotici di tale ascolto su menti innocenti ha avuto la sua risposta.
E meno male che l’ottenne non ha fatto commenti sul fiore bagnato di brina….

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9 Responses to “Seiottavi a ottoanni”

  • MadreSnaturata says:

    Infatti noi abbiamo optato per i più sani (si fa per dire) canti degli alpini! ;) )) Sentire un treenne che conosce a memoria “il testamento del capitano” è un’esperienza unica!

  • piattinicinesi says:

    @ms voglio subito un contributo audio!!!!

  • mammaepoi says:

    ohmmmadòòònnna! noi Bennato -e ce la caviamo cosi, con “la stella a destra”

  • piattinicinesi says:

    @mammaepoi bennato è meraviglioso, mi sa che cambio il cd e rimetto il rock di capitan uncino, prima che capisca che si riferisce ai terroristi ci vorrà un bel po’

  • alleg67 says:

    la mia onosce a memoria, Pausini, tiziano Ferro, ..cose molto orecchiabili e poco conpromettenti..poi si vedrà!!

  • lasimo says:

    vi straccio tutte con una conoscenza enciclopedica della marcella bella, dalle montagne verdi alla mia gatta è ancora lì, non parla ma dice siiiiii !!!

  • a.o. says:

    A sei sette anni quando ero in macchina con i miei continuavo a chiedermi il significato di “quattro cani” di de gregori. In particolare deve essere stato il secondo cane e la frase “ogni volta che muore gli rinasce la coda” ad avermi portata ad un punto di non ritorno.

  • piattinicinesi says:

    @alleg Pausini? Ferro? sei sicura che non ci siano effetti collaterali? ;) @lasimo aamrcordissimo! la cantavo da piccola, mi rocrdo pure il giorno che ha vinto Sanremo (maro’ come so’ vecchia)@a.o. beh, tutto sommato le conseguenze non sono state troppo nefaste. Ho visto il tuo blog, aioulina, e in cinque minuti mi ha fatto l’effetto di una beauty farm.bistrot, sommelier, lenzuola di lino, foto fantastiche di piatti buonissimiposso venire in vacanza da te?ps io adoro le erbe aromatiche, aspetto consigli

  • a.o. says:

    Che bel complimento piattini, grazie. Il relax è una sensazione piacevole tanto da ricevere quanto da trasmettere. Non risparmierò consigli aromatici, promesso!

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